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L'importanza del ponte tra bicicletta e ciclista: i pedali

La scelta dei pedali non cade soltanto sul marchio o sul modello, ma anche sulla sua regolazione, che può permettere una corsa molto più efficace e una forte riduzione dei fastidi articolari

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L'importanza del ponte tra bicicletta e ciclista: i pedali

Scegliere i pedali giusti è importante per migliorare le prestazioni e diminuire la fatica della pedalata. Ma ancor più cruciale è la correlazione tra scarpa, pedale e messa in sella, perché se un ciclista spinge male sui pedali rischia di avere problemi fisici, come ad esempio il dolore alle ginocchia, molto frequente. Con l’aiuto di Stefano Casiraghi, meccanico del Team Colpack Ballan, sarà più facile scegliere i pedali e le scarpe adatte, ma anche capire quali regolazioni su questa componente può fare anche un cicloamatore.

L’importanza del ponte tra bicicletta e ciclista: i pedali

Scelta

Esistono chiaramente pedali più o meno economici in base alle loro caratteristiche meccaniche: «Al giorno d’oggi – spiega Casiraghi – si guarda addirittura ai pedali per guadagnare maggiore aerodinamicità». Ma, come per tutte le componenti, dipende dalla bicicletta: «Su una bici da 500 euro non si mettono pedali race con perno in titanio», sarebbe come mettere delle gomme da Formula 1 su una utilitaria. L’indicazione principale è di orientarsi su due pedali simili per valore e caratteristiche tecniche a quelli della bicicletta.

Scarpe

La correlazione scarpa-pedale è fondamentale per una pedalata confortevole e prestante. Innanzitutto non tutte le scarpe sono compatibili con tutti i pedali, quindi entrambe le componenti vanno scelte con cura. Poi è buona regola rivolgersi a un biomeccanico: «Si va lì – suggerisce Casiraghi - con la bicicletta e la scarpa per fare la messa in sella». Altra parte fondamentale sono le solette, perché ne esistono di specifiche per eliminare particolari problemi di compensazione. Si tratta di equilibri strettamente personali, connessi al modo di pedalare di ciascun ciclista e alla sua conformazione fisica, per questo il biomeccanico può aiutare in una configurazione su misura. Le solette, in particolare, aiutano ad acquisire una posizione perfettamente simmetrica.

Mobilità del piede

In base alle tacchette (diverse per ogni produttore) si può dare al piede più o meno mobilità. Look, per esempio, mette a disposizione tre tacchette. La prima, quella rossa, consente una mobilità di 9 gradi: «La consiglio per i meno esperti: in questo caso il piede ha infatti un po’ di “gioco” e permette di stare comodo anche a chi ha una posizione approssimativa sulla bicicletta». C’è poi la tacchetta grigia, quella che usano quasi tutti (anche i professionisti), che dimezza il “gioco”, permettendo un movimento di 4,5 gradi (in genere un giusto compromesso). Infine quella nera, che tiene il piede totalmente bloccato, sconsigliata per i cicloamatori e scelta solitamente da chi proviene dal ciclismo su pista.

Regolazione sulla molla

È un intervento che si può fare sui pedali dalla media gamma in su, perché in quelli più economici non c’è. Si può in sostanza regolare la molla che fa l’aggancio quando si mette il piede sul pedale. Il consiglio è di lasciarla un po’ più morbida per i ciclisti meno esperti, per mettere e togliere il piede con più facilità, mentre un corridore con tanta forza che deve restare attaccato alla bici in qualsiasi situazione può chiuderla al massimo. In che modo? Semplicemente si interviene con una chiavetta da due e mezzo o da tre sulla brugola nella parte posteriore, svitandola un po’ per ammorbidirla o avvitandola per indurirla.

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