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Italia, bellezza e cucina

La conformazione del Paese ha favorito il nascere di culture e tradizioni diverse, anche in cucina. Ecco cinque mete imperdibili

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Italia, bellezza e cucina

La grandezza dell’Italia del cibo e del vino risiede nella sua incredibile ricchezza, favorita in prima battuta dalla sua conformazione. Le zone alpine sono vicine per storia e costume al Nord Europa, esattamente come la Sicilia e le piccole isole rappresentano il cuore del Mediterraneo. Le due maggiori città, Roma e Milano, si completano a vicenda nella loro atavica diversità. Adriatico e Tirreno sono due mondi a parte. E potremmo continuare all’infinito, cercando il contrasto che si manifesta anche a tavola: è proprio questo il vero fascino dell’Italia.

Italia, bellezza e cucina - Roero

Langhe, la mecca del tartufo (e del vino)

Dolci colline ricoperte da vigneti, piccoli paesi circondati dai campi, chiesette e castelli medievali, profumi di vino e tartufi (in stagione) E’ una sensazione di tranquillità mista a bellezza che si respira nel territorio compreso tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo: un microcosmo di ambienti dove uomo e natura da secoli vanno a braccetto. L'Unesco nel 2014 ha deciso che i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Monferrato e Roero sono meritevoli del riconoscimento di Patrimonio dell'Umanità. Sei zone specifiche, in 29 Comuni diversi: la Langa del Barolo, il Castello di Grinzane Cavour, le colline del Barbaresco, Nizza Monferrato e il Barbera, Canelli e l’Asti Spumante, il Monferrato degli Infernot. Ciascuna porta una sua specificità: per scoprirle al meglio, ci vogliono esplorazioni attente tra i vigneti, con degustazioni e visite alle cantine. Vagando tra il verde e locali di ogni genere: da intramontabili osterie a stellati famosi nel mondo, comunque sempre ‘sul territorio’ e con cantine di grande livello.

Garda, il lago più bello

Il Garda è un grande lago, non solo per la superficie che ne fa il primo specchio d’acqua interno in Italia. Ma per la vastità degli orizzonti e l’essere comunque una sorpresa per chi non lo conosce bene. E’ uno e trino, diviso fra le province di regioni pure diversissime tra loro: Brescia, Trento e Verona. Il vero fascino è cercare di entrarvi dentro con l’anima e godere del continuo mutamento, del contrasto tra le varie zone (quasi un mare nella parte bassa, lago alpinissimo in quella alta), le differenti vocazioni e le diverse architetture. L’alto Garda, tempio della vela, risente della dominazione austriaca sino al 1918. Ci sono bellissimi castelli scaligeri, talvolta con le antiche limonaie rimesse a nuovo. E ovunque si sente il lascito della Serenissima, regina per quasi 400 anni: nei palazzi, nella toponomastica, nei piatti tradizionali che vedono il pesce di lago protagonista. C’è spazio per tutti: si può uscire da soli con una barca in mezzo al lago o tuffarsi in uno dei famosi parchi divertimenti, provare il free climbing o passeggiare su lungolago infiniti come quello di Salò. Il Garda non annoia, mai.

Italia, bellezza e cucina - Venzia

Laguna, mondo d’acqua

Venezia basta e avanza, non necessita di presentazioni. E’ semplicemente la città sull’acqua più famosa e visitata del mondo, che offre sempre scorci inediti. Ma per una volta ha senso andare oltre San Marco, scoprire il lato insolito e inatteso, da esplorare a ritmo lento, ancora meglio fuori stagione. Il modo perfetto per avventurarsi nella Laguna, quest'ampia distesa di acqua e di terre semi-emerse dominata dalla quiete e dal silenzio, è viaggiare a bordo di barche ecosostenibili, dotate di motore elettrico. Ma si può anche scegliere di navigare su un colorato bragozzo, la tipica barca da pesca veneziana. Sono circa una cinquantina le isole  lagunari intorno a Venezia e più della metà si trova nella parte settentrionale. Murano, celebre per le fornaci e gli atelier di vetro soffiato, Burano, regno dei pescatori dalle case colorate, Torcello, amata da Hemingway, con la millenaria basilica; Certosa immersa nel verde: sono alcune delle isole che attendono di essere raggiunte, visitate e ricordate per la loro bellezza. E per i sapori che nelle osterie finiscono in piatti unici, a base del pescato della laguna.

Italia, bellezza e cucina - Amalfi

Al sole della Costiera

Mare cristallino, calette nascoste e villaggi di pescatori, dove si sente il profumo dei migliori limoni in Italia. La Costiera Amalfitana è un richiamo di sirena, un luogo da vedere almeno una volta nella vita per un viaggio tra spiagge assolate, , e ville da sogno, percorrendo la Panoramica 163, un tratto di costa sinuosa lungo circa 50 km.  Sono posti famosi ovunque come Positano, Ravello o Amalfi ma anche meno noti e bellissimi come Furore soprannominato “il paese che non c’è” che vanta l’unico vero fiordo in Italia oppure Cetara, incastonata in una vallata tra vigneti e agrumeti, che ha mantenuto intatta l’antica tradizione marinara, a partire dalla celeberrima “colatura di alici”. Perché Costiera Amalfitana vuol dire hotel spettacolari ma pure tavole golose, con eccellenze stellate e tante osterie che utilizzano i migliori prodotti mediterranei, ricchi di sapore e colore. Ci sono altre cittadine meritevoli di una sosta: la raffinata Minori, Vietri sul Mare con le sue spiaggette da sogno, la piccola Atrani che conquista gli appassionati di arte, Praiano con passeggiate splendide e percorsi naturalistici.

Salento, il ‘tacco’ di classe

E’ una regione nella regione, il territorio che negli ultimi anni si è guadagnata le copertine dei magazine internazionali per i suoi paesaggi pittoreschi, le spiagge, i mille prodotti, le tradizioni (a partire dalla Taranta), la presenza importante di arte e cultura. Il Salento offre innumerevoli sfaccettature, sparse in un territorio che copre l’intera provincia di Lecce e parti di quelle di Brindisi e Taranto: è il ‘tacco’ di Italia, una penisola bagnata sia dall’Adriatico sia dallo Ionio con luoghi fantastici: Torre dell’Orso, Baia dei Turchi, Porto Badisco, Cala dell’Acquaviva da un lato; Marina di Pescoluse, Lido Marini, Baia di Porto Selvaggio, Torre Chianca dall’altro. Ma anche i centri dell’entroterra come Lecce e Otranto meritano una lunga visita. Se l’estate salentina è un ribollire di feste tradizionali e occasioni di divertimento, l'autunno è il periodo ideale per apprezzarlo meglio, potendone avvicinare i tratti più autentici e godere delle gioie di una cucina, dal carattere decisamente mediterraneo.

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