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Inverno: come si guidano
le auto sportive?

Le auto più performanti non sono pensate per andare “lente”. D’inverno, però, è bene seguire una serie di consigli per unire la massima sicurezza con le prestazioni delle supercar

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Inverno: come si guidano
le auto sportive?

La stagione invernale è senza alcun dubbio la più insidiosa sulle strade. Sono numerosi gli ostacoli a cui fare attenzione e ovviamente la cura dell’auto diventa fondamentale sia per la propria sicurezza che per tenere alte le prestazioni. Ciò è particolarmente vero anche per le auto sportive, categoria nella quale le performance diventano non solo delle semplici caratteristiche, ma vere e proprie colonne fondamentali dello spirito dell’auto. 

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Pirelli ha da sempre avuto un occhio di riguardo per il settore delle gomme invernali, proprio per la necessità fondamentale di unire le prestazioni con la sicurezza su un terreno più sdrucciolevole che mai. Proprio quest’anno in Islanda la casa ha lanciato le sue nuove CinturatoTM Winter, l’ultimo ritrovato della tecnologia per affrontare acqua, ghiaccio e neve. Nel momento in cui, però, abbiamo a che fare con una vettura sportiva, le gomme diventano sì fondamentali, ma comunque non ancora sufficienti per garantire la massima sicurezza associata al risultato. Lamelle più profonde e mescole moderne, quali quelle del nuovo CinturatoTM Winter, garantiscono un grip superiore e un controllo estremamente preciso, ma non sostituiscono in nessun modo il pilota. Soprattutto in un’epoca in cui le auto più avanzate sono talmente automatizzate che a volte ci fanno perdere l’istinto per le manovre di emergenza.

Partiamo prima di tutto dalle distanze. Le auto sportive sono di solito molto ricche dal punto di vista della sicurezza. Parliamo di sistemi considerati “di base” come ABS ed ESP (che comunque in caso di forte maltempo e gomme estive perdono in maniera importante di efficacia), ma anche dei sistemi di frenata di emergenza, che nei top di gamma arrivano persino a prevedere la manovra giusta basandosi anche sulla velocità delle altre auto. Nonostante questo, la distanza di sicurezza va ugualmente adattata alla situazione e può arrivare addirittura a quintuplicarla rispetto al normale. Ricordate, non si tratta di regole fisse, ma di puro buon senso. Vale sempre la pena basarsi sul proprio giudizio, anche perché ogni vettura può avere un comportamento diverso a seconda delle sue caratteristiche, come condizioni, salute delle gomme e persino la trazione. Ricordate che anche una vettura a trazione integrale non è a prova di sbandamento in caso di scarso grip sull’asfalto. Se le prestazioni su rettilineo registrano un’impennata, a parità di condizioni le curve vanno comunque affrontate con una grande dose di prudenza e attenzione aggiuntive.

Smiley faceQualsiasi pilota, inoltre, vi può consigliare di come una delle abitudini migliori nel momento in cui si guida una sportiva sia affrontare una curva preparando al tempo stesso quella successiva. Ciò non significa naturalmente “distrarsi” da cosa si sta facendo, anche perché la curva in inverno è il momento della guida più impegnativo in assoluto. Sapere cosa ci si sta preparare davanti, però, è fondamentale per evitare repentini cambi di direzione, che sulle sportive possono essere decisamente violenti e quindi duri da controllare. In questo senso è importante avere la massima visibilità: il parabrezza e i cristalli in genere devono essere puliti e in caso di ghiaccio in partenza fate attenzione a non azionare i tergicristalli prima di aver eliminato (via raschietto o con l’aria calda del climatizzatore) il ghiaccio. Rischiereste di danneggiare i tergenti, accorgendovene però solo in condizioni di estremo pericolo.

Anche il momento della partenza è di importanza fondamentale. Con fondo scivoloso, che sia neve o ghiaccio, uno start troppo violento può rappresentare un grosso pericolo anche con tutti i controlli del mondo. Alcuni esperti, per esempio, agiscono su ESP o TCS per poter partire in maniera controllata. Paradossalmente potrebbe anche essere utile partire con la seconda marcia inserita piuttosto che la prima. Questo vi porterà a dover calibrare con più precisione la pressione apportata sull’acceleratore, ottenendo così uno start controllato e senza rischi. Occorre quindi giocare con frizione e accelerato. Modificare l’apporto del controllo elettronico di trazione diventa necessario solamente nel momento in cui non ci si riesce a muovere nonostante i giri del motore.

Ultimi consigli: quando vi trovate sulla vostra strada, magari in un momento in cui non c’è molta gente in giro e non siete costretti ad alzare troppo la velocità, provate a fare qualche frenata di prova. Vi servirà per capire quale sia il livello di grip del fondo stradale, sapendo così dosare velocità e attenzione. Se ne avete la possibilità, è prudente anche seguire le tracce lasciate da altre auto prima di voi, dove quindi la strada è relativamente più pulita rispetto al resto del manto. Tenete però bene a mente che sulle sportive il telaio è molto più basso rispetto alle auto normali, per cui esiste il rischio di “spanciare” sulla neve lasciata al centro dalle altre vetture e questo può farvi perdere il controllo. Anche in questo caso, l’unica soluzione affidabile è la prudenza, unita anche ad un bel po’ di esperienza.

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