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I viaggi?
Si riparte in auto

L’esigenza di sentirsi sicuri, in un ambiente sano e accogliente, ha riportato l’auto al centro delle scelte dei viaggiatori estivi. E l’Italia è fra le mete più ambite, come ai tempi del Grand Tour

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Chi l’avrebbe mai detto? Torna l’epoca del viaggio in auto. Soprattutto breve. Perché anche se è tornata la possibilità di volare da un paese all’altro, non potrà essere la solita estate, alla luce di quanto successo. Con l’Italia che potrebbe diventare meta di un turismo diverso: c’è chi si è spinto a ricordare i fasti del Grand Tour, ossia la lunga missione nell’Europa Continentale che veniva intrapresa dai ricchi dell’aristocrazia europea a partire dal XVII secolo e destinato a perfezionare il loro sapere con partenza e arrivo in una medesima città.  Aveva una durata non definita ma di solito aveva come destinazione l’Italia, non solo quella delle grandi città: la lista dei viaggiatori illustri è lunga. 

Il termine turismo e più in generale il fenomeno dei viaggi turistici odierni come cultura di massa ebbero origine proprio dal Grand Tour. Non ci sono più le carrozze, al loro posto la cara vecchia automobile che torna protagonista assoluta, come spiega la più famosa esperta italiana in turismo Roberta Garibaldi, docente di Tourism Management all’Università degli Studi di Bergamo nonché l’autore dell’annuale Rapporto sul Turismo Enogastromico, la bibbia di chi si occupa di cibo, vino, ospitalità in Italia.

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A 250 km da casa

A confermare la visione è la recente indagine condotta da Swg e Confturismo-Confcommercio. Alla domanda sulla prima vacanza post-Covid 19, solo il 6% degli italiani considera molto probabile un periodo lungo in un Paese extraeuropeo e l’11% in un Paese europeo. Il 32% pensa di fare due-tre giorni vicino alla propria città di residenza e un altro 14% intende fermarsi una settimana. “È evidente - spiega Garibaldi - che siamo ancora in una fase dove la gente non vuole allontanarsi troppo da casa sia nel tempo sia nella distanza. Tanto è vero che un altro 19% del campione ritiene fattibile una settimana di vacanza, ma a non più di 250 km da dove è stato bloccato per quasi tre mesi. Quindi siamo all’opposto di una voglia di libertà incondizionata”. Tanto per dare un’idea, a 250 km da Milano c’è il Ponente o il Levante Ligure, il Garda e manco la Riviera Romagnola. Facendo 250 km da Roma, si arriva invece sino a Piombino verso Nord e poco oltre Napoli verso Sud. Oppure allungandosi leggermente, si raggiunge l’Adriatico sulla costa abruzzese.

La natura come meta

La preoccupazione si vede anche nelle destinazioni, tutti i maggiori centri urbani sono meno desiderati di un anno fa: secondo l’analisi di Tourism Economics per Enit, si salva solo Venezia che addirittura vede crescere del 4,7% l’interesse da parte degli italiani. Tuttavia l’idea di stare in hotel proprio non attira: la previsione a fine 2020 è di un -31% delle presenze (con un -25 nello scenario migliore e -45 in quello peggiore) e di un - 43,6% nella spesa (con un -34,5 nello scenario migliore e -62,4 in quello peggiore). “Secondo me - prosegue Garibaldi - il dato più interessante riguarda il tipo di vacanza desiderata: dando la possibilità agli interpellati di esprimere tre preferenze ben il 40% ha indicato ‘immergersi nella natura/stare all’aria aperta’. Più di ‘stare con le persone che si amano’ e ‘vedere nuovi posti’”.

Il boom dei camper

Altra conferma: il 90,2% di chi andrà in vacanza lo farà all’interno dei confini nazionali (e il 38,9% non cambierà manco regione). Il 78,3% dei vacanzieri sceglierà l’auto, contro il 12,4% dell’aereo, l’11,1% del treno e il 2,2% della nave. Auto e camper per i quali è prevista un’estate memorabile. Indie Campers, leader nel noleggio in Europa, in giugno ha fatto segnare +600% nelle prenotazioni rispetto al mese precedente e la conferma del trend dei viaggi locali in Italia. Se nel 2019. il 24% dei noleggi era per camper decisi a viaggiare nella propria Nazione, al momento siamo al 77% delle prenotazioni. Quindi la tendenza principale dell’estate? “La riassumerei nel dualismo viaggio in auto-sostenibilità - conclude Garibaldi - gli italiani utilizzeranno molto i veicoli su distanze non eccessive, per sentirsi più tranquilli. Veicoli comodi, per la famiglia o piccoli gruppi di amici, molto versatili. Andrà fortissimo l’escursionismo giornaliero, per visitare una cantina come semplicemente per un’incursione al mare. E quasi tutti cercheranno posti non battuti eccessivamente dai vacanzieri, in un ambiente che trasmetta serenità e sicurezza”. 

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