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Gran Turismo:
dalla pista alla strada

Oggi si dice semplicemente GT, una sigla che nasconde una storia e un mondo da scoprire, nelle sue varie sfaccettature

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E’ uno degli acronimi più amati dagli appassionati. E nasce in Italia. GT, ovvero Gran Turismo che diventò immediatamente Gran Tourer per gli inglesi e Grande Tourisme per i francesi: generalizzando è un’auto dalle prestazioni elevate ma che si può guidare su strada e con un certo livello di confort.

Una tipologia nata negli anni ’50, prendendo spunto dalle vetture sportive ‘chiuse’ che apparvero in Italia negli anni ’30 – ad esempio l’Alfa Romeo 6C 1750 GT e la Fiat 508 Balilla S Berlinetta – finendo per essere protagoniste alla Mille Miglia. Veri gioielli motoristici per l’epoca che avevano una categoria a parte, quella delle Vetture Chiuse.

Nel secondo dopoguerra, le Case italiane (Cisitalia, Maserati, Ferrari, Lancia) riprendono il tema e, sia pure con visioni diverse, si forma sostanzialmente il concetto attuale. Una pietra miliare è rappresentata dalla Coupé Pinin Gran Turismo B20, basata sull’Aurelia, con carrozzeria Farina. Divenne la regina al Salone di Torino 1951 e per quasi tutti gli storici  rappresenta il punto di partenza della GT.

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La definizione FIA

In realtà, si è sempre faticato a inquadrare il ‘concetto GT’ in modo preciso. Ci provò nel 1961 la Federazione Internazionale dell’Automobile in un allegato del Codice Sportivo che recitava «Le automobili Gran Turismo sono veicoli costruiti in piccola serie per clienti alla ricerca di migliori prestazioni e/o la massima comodità e che non sono particolarmente preoccupati per l'economicità».

Per sostenere la categoria, la FIA organizzò dal 1962 al 1965, un Mondiale costruttori GT, dominato, per la cronaca, dalla Ferrari con la 250 GTO. In seguito, la definizione venne leggermente modificata nel testo, pur rimanendo invariata nella sostanza.

Si può dire che le Gran Turismo si differenziano dalle Sports car perché le prime conservano una vocazione stradale, mentre le seconde sono concepite esplicitamente alla ricerca delle massime prestazioni, per quanto obbligatoriamente equipaggiate di tutti i dispositivi necessari alla circolazione stradale. Detto questo, Gran Turismo è termine generalista e non corrisponde a caratteristiche specifiche o a forme estetiche della carrozzeria come invece succede per berlinette, coupé (che restano peraltro la tipologia che è più  vicina), spyder, barchette o roadster.

Più cavalli, ma anche comfort

Attualmente, l’indicazione GT è impiegata dalle varie case automobilistiche per riferirsi ad alcuni modelli, oppure è impiegata dalla FIA con chiaro riferimento alle competizioni automobilistiche. In linea generale, tuttavia, le caratteristiche che rendono GT una vettura sono essenzialmente la carrozzeria solitamente a due porte, un design particolarmente aerodinamico e un propulsore di grande potenza con velocità di punta elevata.

Queste vetture possono percorrere lunghi tratti, in tempi molto ridotti e garantendo comfort a bordo. Va sottolineato che quasi sempre le auto ‘marchiate’ GT, GTI o similari hanno una motorizzazione con ‘cavalleria’ superiore e un equipaggiamento ben più ricco di uno stesso modello di serie.

Top Gear – cinque anni fa – realizzò un sondaggio tra i migliaia di appassionati per stabilire quale fosse la migliore GT sul mercato. Si impose Ferrari FF, davanti a Bentley Continental GT, Aston Martin DB9, Maserati Gran Turismo Sport e Bmw Serie 6 Gran Coupè.

Continui cambiamenti

L’esperimento del Mondiale FIA GT è durato una dozzina di anni, dal ’97 al 2009, lasciando spazio successivo al Mondiale FIA GT1 – per due stagioni – e alle GT Series che hanno cambiato varie denominazioni ma allineano comunque un buon numero di auto nel regolamento GT 3 – ossia la categoria meno potente - e piloti di livello, anche se siamo lontani dal DTM e dalle Formule.

Tanto per avere un’idea, nella stagione che in Europa si è conclusa a Barcellona gareggiavano BMW M6, Lexus RC F, Aston Martin Vantage, Audi RS8 LMS, Bentley Continental, Ferrari 488, Honda NSX, Lamborghini Huracan, Mercedes AMG (che ha vinto la World Cup a Macao, con l’italiano Raffaele Marciello), Nissan GTR Nismo e Porsche 911. Quest’ultima può essere considerata la GT da circuito per eccellenza, visto il palmares di vittorie.

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