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Etichetta Pneumatici: le gomme hanno la carta di identità

E' importante sapere 'leggere' uno pneumatico. Vediamo insieme cosa significano i numeri e le lettere scritti sui vostri pneumatici

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Etichetta Pneumatici: le gomme hanno la carta di identità

195/65 R 15 91H. E che sarà mai? A prima vista sembra la formuletta astrusa di un nuovo materiale chimico fantascientifico e invece... Invece, è la carta d’identità di una gomma, molto più facile da interpretare di quanto si pensi e facilmente reperibile: è sul fianco di ogni pneumatico ed è diventata obbligatoria con la legge europea del 2012. Ed esser capaci di capire le info che fornisce è molto più importante di quanto si possa immaginare. In quelle sigle, infatti, sono racchiuse le caratteristiche di base di ogni pneumatico e saperle leggere è il primo passo per una scelta consapevole quando si va dal gommista per il cambio gomma e per saper comprendere le informazioni che il rivenditore, i siti specializzati e gli stessi produttori ci danno.

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Ma perché è così importante, leggere una gomma? Facciamo un passo indietro: I pneumatici sono uno dei componenti fondamentali di un’automobile. Si tratta, di fatto, dell’unico elemento dell’intera struttura che si trova a diretto contatto con il manto stradale. Basterebbe semplicemente questo per farci comprendere quanto influiscano praticamente su ogni aspetto della vita in auto. Dalle prestazioni ai consumi, senza dimenticare comfort e sicurezza. Possiamo anche installare tutti i sistemi di sicurezza che la tecnologia può offrire, ma se sono gli pneumatici a mancare di qualità, allora tutto potrà risultare inutile e pericoloso. O più semplicemente, abbassare il nostro comfort e impoverire il nostro portafogli. 

Nell’orientarci nella scelta, quella formuletta incisa sul fianco ci dà una prima mano fondamentale, poiché a colpo d’occhio ci racconta le misure, l’indice di velocità, la capacità di carico e le doti su fondi a scarsa aderenza di ogni gomma. Informazioni integrate da ulteriori simboli e altre lettere che ci danno informazioni sui consumi, rumorosità, comportamento sul bagnato e per quale stagione sono indicate.


La gomma parla in codice: ecco come interpretare ciò che dice                                     La lettura della misura del pneumatico può non essere immediatamente intuitiva per chi è poco pratico. Analizziamola quindi nel dettaglio, per scoprire cosa significa 195/65 R 15 91H. 

195 - Si tratta della larghezza massima del pneumatico, ovvero in condizioni di pieno carico della vettura, e nel nostro esempio, come avrete intuito, significa che arriva al massimo a 195 mm. 

65 - Rappresenta il rapporto tra la larghezza e l’altezza della gomma a partire dal cerchione. Nel nostro esempio significa che l’altezza dello pneumatico è precisamente del 65% rispetto ai 195 mm di cui sopra. Più questo rapporto è basso (in questo caso si parla di pneumatico ribassato), più la tenuta di strada migliora, a discapito però della comodità. Non a caso le supercar tendono sempre a “vestire” pneumatici ribassati rispetto ai normali stradali.

R – Si tratta del metodo di produzione della gomma. Sulle vetture moderne troverete quasi sempre la lettera “R”, che indica una struttura radiale dei fili d’acciaio. Il Sistema “D”, ovvero diagonale, è ormai in disuso e tendenzialmente lo troverete solo su vetture d’epoca o serie speciali.

15 – Questo è il diametro del cerchione. Si tratta di una delle misure fondamentali da ricordarsi, in quanto è soprattutto la misura dei cerchioni (in metallo o lega che siano) ad essere legata a filo doppio a quanto indicato dal libretto di circolazione.

91 – Si tratta dell’indice di carico, ovvero la portata massima di ogni singolo pneumatico (a patto che la pressione di gonfiaggio sia corretta). Ricordate che è vietato montare un pneumatico con un indice di carico più basso o con un indice di velocità inferiore rispetto alle specifiche originali. Nel nostro caso abbiamo a che fare con una capacità di poco inferiore ai 500 kg.

H – Infine abbiamo l’indice di velocità. Si tratta, come facilmente intuibile, dell’indicazione della velocità massima per la quale un dato pneumatico è stato progettato. Viene indicato con una lettera dell’alfabeto, che fa riferimento ad una tabella comune a tutti i produttori. Ad ogni lettera corrisponde una certa velocità massima. Si parte dalla lettera “A”, l’unica declinata anche con dei numeri (A1, A2, A3, ecc.) e che consente velocità da 5 a 40 km/h. Come potete bene immaginare, sulle auto comuni è difficile trovare gomme con limiti così bassi. La tabella continua in maniera progressiva con aumenti di 10 km/h, fino ad arrivare ad un massimo di 300 km/h, indicati dalla lettera “Y” (per velocità superiori occorrerebbero gomme preparate appositamente). Nel nostro esempio, la lettera “H” indica una velocità massima di 210 km/h.

Consumo, sicurezza e rumore: la nuova etichetta europea

Accanto alle misure e alle caratteristiche relative a ogni pneumatico descritte dal codice alfanumerico, la nuova etichetta europea posta sul battistrada del pneumatico specifica inoltre una serie di parametri e informazioni che vi permettono di fare anche un confronto in termini di consumi, protezione ed emissioni acustiche.

Al di sotto del codice, infatti, trovate tre parametri che si riferiscono rispettivamente a:

  • Resistenza al rotolamento - Indica l'efficienza energetica del pneumatico. A ogni rotazione della ruota, la gomma si surriscalda incidendo anche sul consumo di carburante: maggiore è la resistenza al rotolamento, minore è il consumo di carburante, quindi maggiore è l’efficienza energetica. Tale efficienza è espressa dall’etichetta attraverso una scala di 7 valori: dalla “A” alla “G”.
  • Aderenza sul bagnato - Questo parametro si riferisce al livello di sicurezza del veicolo in quanto descrive lo spazio di frenata e la tenuta di strada in caso di pioggia e asfalto bagnato. Anche in questo caso la scala di valori va dalla classe “A” alla classe “G”. 
  • Rumorosità esterna – Viene misurata attraverso 3 categorie espresse in decibel rappresentate nell’etichetta da altrettante barre: più barre sono presenti, più il livello di rumorosità è alto. Tale parametro vi permette di verificare il livello di inquinamento acustico e della pressione sonora.

Istruzioni per l’uso: il libretto dell’auto                                                                                

Come si fa a sapere quale tipo di gomme possono essere montate sulla propria auto? In questo caso ci viene in aiuto la carta di circolazione, che conosciamo più colloquialmente come “libretto”. Tra i vari dati presenti, infatti, vi è anche quello delle misure compatibili con il proprio veicolo, sia per quanto riguarda le dimensioni del cerchione che per ciò che concerne larghezza e altezza della gomma. Considerate inoltre che la modifica della misura dei pneumatici può comportare anche la sostituzione delle ruote e dei cerchi. Il consiglio generale è sempre quello di rispettare queste misure, per quanto sia ormai possibile farsi autorizzare dimensioni anche maggiori volendo, purché siano rispettati i parametri di omologazione. Si tratta, però, di una procedura extra che richiede una buona dose di burocrazia e a volte anche una discreta spesa, senza contare che il rispetto delle indicazioni garantisce una notevole sicurezza aggiuntiva.

Cambio dei pneumatici: tutto quello che c'è da sapere

In fase di sostituzione, montare i pneumatici giusti per la vostra auto è una scelta che dipende essenzialmente da tre fattori: le misure dei pneumatici, le condizioni climatiche e le condizioni di utilizzo. Per quanto riguarda la dimensione, vi suggeriamo di acquistare una gamma di pneumatici della stessa misura di quelli originali facendovi consigliare i migliori modelli dal vostro specialista di fiducia. Vi basterà verificare le misure controllando la carta di circolazione e leggendo il codice che vi abbiamo  descritto. Se invece decidete di modificare la misura, ricordate di comunicare e registrare le variazioni, pena l'invalidità della carta di circolazione e dell'assicurazione.

Per quanto riguarda le condizioni climatiche, occorre sempre considerare che pioggia, vento, neve e ghiaccio possono incidere notevolmente sulle prestazioni dei pneumatici. Oltre a una scrupolosa manutenzione della vettura, al rispetto del codice della strada e dell'eventuale obbligo di catene quindi, è importante adeguare il proprio stile di guida alle condizioni climatiche.

Tenete presente anche che, nel caso in cui abbiate montato pneumatici invernali, a partire dal 15 aprile (ed entro un mese) avete l'obbligo di cambiare le gomme con i pneumatici estivi. Le uniche eccezioni riguardano i veicoli con un set di gomme 4 stagioni e quelli che hanno delle gomme con un codice di velocità uguale o superiore a quello indicato sulla carta di circolazione.

La principale differenza consiste nei tasselli che, a differenza di quelli invernali, sono pieni nelle gomme estive, nella presenza di scanalature per far fronte all'asfalto bagnato e infine nella miscela delle gomme che rende i battistrada più elastici. Nei costi del cambio gomme stagionale bisogna considerare l’acquisto delle gomme, il montaggio e la custodia delle gomme. Per un pneumatico estivo si va da un minimo di 70 euro ai 140 euro per le marche premium come Pirelli. Il prezzo del montaggio varia da città a città, mentre per la custodia la media si aggira intorno ai 40 euro.

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