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Cinque mete europee per un’estate slow

Ecco le mete di vacanza per chi vuole esplorare territori poco noti, magari in sella a una bici o come tappa di un viaggio on the road

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Cinque mete europee per un’estate slow

Scegliere la destinazione perfetta per le vacanze estive, tra arte, cultura e paesaggi non è una cosa semplice. Ecco i nostri consigli da raggiungere on the road o anche in bicicletta: da Polignano alle spiagge del Mar Baltico e della Spagna, cinque località da segnare sui nostri taccuini di viaggio.

01 -Cinque mete europee per un’estate slow

Rugen, Germania

Dell’isola di Rugen si dice che si tratti di quella Germania come non potremmo immaginarla. Verdissima, con una sabbia fine, bianca, spiagge lunghissime e scogliere di gesso alte più di 100 metri su cui le onde del mare si infrangono con forza. Utilizzata nell’Ottocento e nei primi del Novecento soltanto dagli aristocratici, come località di villeggiatura, insieme a intellettuali e uomini facoltosi della Germania dell’epoca, fu un rifugio dai rumori del mondo per visitatori come Otto von Bismarck, Thomas Mann e Albert Einstein e una musa per pittori e artisti, considerando che, tra gli altri, venne infatti resa immortale da un’opera di Caspar David Friedrich del 1818. 

Ancora oggi è, tra i tedeschi, una meta famosa per le vacanze al mare, grazie alle sue 60 e più spiagge lungo i 574 chilometri di costa dell’isola. Per gli italiani, però, meno abituati alle temperature dell’acqua tanto basse, il fascino di quest’isola sta in altri panorami, altri sentieri da percorrere che non siano solo le spiagge: a camminare, per ore, magari al tramonto, sulla cima delle scogliere battute dal vento, visitare i caratteristici paesini rurali dell’entroterra magari in bicicletta, insieme ai sontuosi edifici retaggio del passato. 


02 -Cinque mete europee per un’estate slow

Polignano a mare, Italia

Le onde, il vento, le piscine naturali. Perdersi a Polignano a mare è come leggere una poesia. Scalinate, muri a secco sono il foglio bianco dei poeti per la strada. Una volta varcato l’Arco Marchesale, il portale d’accesso al centro storico, non si può far altro che ammirare, rallentare e prendersi il proprio tempo per godere della spiaggia, dell’acqua e della vita della piccola cittadina pugliese, e poi guardare in alto dove sono i balconi di Polignano, curati e pieni di fiori. Una meta tranquilla che, nonostante negli ultimi anni sia stata raggiunta anche dal turismo di massa, continua a mantenere la sua genuinità, soprattutto a Cala Porto, la spiaggia più fotografata di Polignano, fatta di ciottoli e scogli. Perdersi, quindi, tra le sue grotte marine, il centro storico e i resti della dominazione romana. 


03 -Cinque mete europee per un’estate slow

Biarritz, Francia

Molto amata dai surfisti, caratterizzata da lunghe spiagge sabbiose, scuole di surf e un’eleganza particolare, Biarritz era un piccolo villaggio di pescatori di balene quando Victor Hugo la scoprì nel 1843. Da quando l'Imperatrice Eugenia decise di farne un luogo di villeggiatura nel 1854, e Napoleone III le costruì il famoso palazzo a forma di “E”, la cittadina di mare sulla costa basca a sud-ovest della Francia diventò una popolare meta vacanziera. Il suo simbolo è la Rocher de la Vierge, uno scoglio che affiora dal mare con in cima una statua della Vergine Maria che è possibile raggiungere camminando su una passerella costruita dagli atelier degli Eiffel (quegli Eiffel), e che offre una vista spettacolare sulla baia di Biscay. 


04 -Cinque mete europee per un’estate slow

Brighton, Regno Unito

Brighton è un un punto di riferimento per il mondo LGBTQ inglese ma non solo: ogni anno, ad agosto, il suo famosissimo pride coinvolge ed anima l’intera città e richiama persone da tutto il mondo. Per il resto dell’anno, è una meta di villeggiatura piena di studenti internazionali, che spesso la scelgono come alternativa a Londra per studiare l’inglese, e di fotografi amatoriali, intenti a catturare la malinconica bellezza del West Pier, il molo incendiato all’inizio degli anni 2000 di cui oggi rimane soltanto lo scheletro. Per sostituirlo ne è stato costruito uno nuovo poco lontano: un paese dei balocchi pieno di giostre e street food immerso nell’acqua, capace di affascinare anche gli adulti. Molto vicino a Brighton si trovano le Seven Sisters, scogliere bianchissime a picco sul mare che spesso nei film fanno da controfigura a quelle di Dover in quanto più bianche e quindi più “fotogeniche”, perfette per un’escursione in mountain bike.


05 -Cinque mete europee per un’estate slow

Cadaqués, Spagna

Solitario villaggio di case bianche e vicoli stretti immerso tra gli uliveti, è un piccolo gioiello che si illumina di luce dorata al tramonto. Con la sua atmosfera magica e sospesa, il piccolo borgo vanta un passato di ospiti notevoli, tra cui Salvador Dalì – il borgo di "Portlligat", porto naturale in una profonda baia, ospita la casa museo del maestro del surrealismo Luis Buñuel, Paul Eluard, Pablo Picasso, Federico García Lorca e molti altri. Cadaqués è il paese più orientale della parte continentale della Spagna e della Costa Brava, uno dei pochi villaggi dell’area che ha resistito agli abusi edilizi e alla crescita vertiginosa delle costruzioni in cemento. Il suo fascino risiede nella posizione geografica isolata, alla fine di una strada che si arrampica sui rilievi di Cap de Creus (non ci sono strade litoranee transitabili). Nessun monumento straordinario da ammirare, spiagge microscopiche, ma un’atmosfera unica al mondo.


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