Una foratura è uno degli imprevisti più temuti dagli automobilisti. Non tanto per il danno in sé, quanto per le conseguenze: fermarsi in autostrada, cambiare una ruota in condizioni difficili o rimanere bloccati lontano da un'officina. Per questo Pirelli ha sviluppato diverse tecnologie pensate per garantire mobilità anche quando la pressione scende a zero. Tre le soluzioni a disposizione: Run Flat, RunForward e Seal Inside. “Parliamo di tre tecnologie antiforatura con filosofie diverse”, spiega Alberto Maria Putti, Marketing Product Pirelli. “Tutte nascono con lo stesso obiettivo: permettere all'automobilista di continuare a guidare in sicurezza anche dopo una perdita di pressione, evitando situazioni di rischio”.
Run Flat, la sicurezza della marcia anche a pressione zero
La tecnologia Run Flat, sviluppata per consentire la marcia anche dopo una foratura, integra rinforzi specifici nel fianco del pneumatico in grado di sostenere il peso del veicolo anche in totale assenza di pressione interna. “All'interno del fianco sono presenti elementi strutturali ad alta rigidità, progettati per garantire capacità portante e resistere a deformazioni elevate”, racconta Putti. “Questi rinforzi entrano in azione non appena si verifica una perdita di pressione, permettendo di mantenere la stabilità e il controllo della vettura”. Grazie a questa soluzione è possibile continuare a viaggiare per un tratto limitato, fino a 80 chilometri a una velocità massima di 80 km/h, il tempo necessario per raggiungere un'officina o rientrare in sicurezza. “L'obiettivo è quello di offrire un'escape function, cioè la possibilità di uscire da una situazione potenzialmente critica senza fermarsi immediatamente”, precisa Putti.
RunForward, l'evoluzione per le auto di nuova generazione
RunForward, tecnologia introdotta più di recente, nasce per rispondere alle esigenze delle vetture di nuova generazione, in particolare quelle elettriche. "Le auto moderne sono sempre più pesanti e spesso non hanno spazio per la ruota di scorta", spiega Putti. "RunForward nasce proprio per offrire una soluzione di mobilità estesa senza compromettere caratteristiche chiave di questi nuovi veicoli, come comfort ed efficienza". Anche in questo caso il principio di base è il supporto del peso del veicolo tramite rinforzi nel fianco, con materiali di ultima generazione. "I nuovi composti sono progettati per ridurre la generazione di calore e le sollecitazioni interne, consentendo l'impiego di rinforzi efficienti, sempre in grado di sostenere il peso che agisce sulla copertura in caso di repentina perdita di pressione", continua Putti. "Questo significa migliorare il comfort di guida e mantenere livelli molto bassi di resistenza al rotolamento". Il risultato è un pneumatico capace di proseguire la marcia fino a 40 chilometri a una velocità massima di 80 km/h anche senza pressione, garantendo al tempo stesso, in condizioni di normale utilizzo, un'esperienza di guida equivalente a quello di un pneumatico tradizionale.
Seal Inside, la tecnologia che sigilla la foratura
Accanto a queste soluzioni esiste poi una terza tecnologia, che affronta il problema della foratura da una prospettiva diversa: Seal Inside. In questo caso il pneumatico non è progettato per sostenere il peso a pressione zero, ma per impedire che la pressione venga persa. “All'interno della copertura, sotto il battistrada, inseriamo uno strato di materiale sigillante”, spiega Putti. “Se un oggetto appuntito come un chiodo perfora il pneumatico, questo materiale avvolge il corpo estraneo e impedisce all'aria di uscire”. Quando l'oggetto viene rimosso, il sigillante riempie automaticamente il foro, sigillando la foratura e consentendo così di continuare a guidare senza fermarsi. “La tecnologia Seal Inside è in grado di coprire circa l'85% delle possibili cause accidentali di perdita di pressione”, aggiunge il Marketing Manager Pirelli, evidenziando come il sistema funzioni senza richiedere cerchi specifici o componenti aggiuntivi.
Tecnologie diverse, stesso obiettivo: sicurezza
Tre approcci diversi, quindi, per affrontare lo stesso problema. "Non esiste una soluzione migliore in assoluto", conclude Putti. "Dipende dalle priorità dell'automobilista: c'è chi preferisce la massima autonomia in marcia a pressione zero e chi invece privilegia una soluzione come Seal Inside. Il nostro obiettivo è offrire tecnologie diverse per rispondere a tutte queste esigenze". Perché, quando si parla di sicurezza su strada, la vera innovazione è permettere di continuare il viaggio anche quando qualcosa va storto.