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Pirelli Noise Cancelling System: l'ammortizzatore acustico che cambia l'esperienza di guida

Pirelli ha trasformato un rumore tipico dell’era dell’endotermico in una leva tecnologica chiave per l’auto elettrificata

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Cosa è sparito dalle auto con l'arrivo delle elettriche? Il rumore del motore. Un'assenza che ha lasciato tutto lo spazio a un altro suono che c'è sempre stato ma non si sentiva, quello generato dal rotolamento dei pneumatici. Ecco perché una tecnologia come PNCS – Pirelli Noise Cancelling System – è diventata cruciale in questa fase di transizione verso i veicoli “alla spina”. Dalla risonanza della cavità interna alle sfide su materiali, adesivi e processi produttivi, Manuele Redaelli, Head of Premium Product Pirelli, racconta come il silenzio sia diventato una nuova frontiera dell'innovazione.

Quando il rumore non è più coperto dal motore

“Storicamente questo rumore c'è da quando esiste il pneumatico: semplicemente, si sentiva poco”, spiega Redaelli. Con l'arrivo prima delle ibride e poi delle elettriche, quello che in precedenza era semi nascosto dal motore termico è emerso con chiarezza nell'abitacolo. “È un rumore che può essere fastidioso, come un sottofondo”, racconta, riferendosi alla risonanza della cavità interna del pneumatico, oggi una delle principali fonti di rumore percepite dall'interno delle auto elettriche.

L'intuizione: intervenire sul vuoto

Da questa evidenza nasce l'idea alla base del Pirelli Noise Cancelling System. “Se il problema è il volume d'aria all'interno del pneumatico, la soluzione è agire lì”, spiega Redaelli. Il PNCS utilizza una spugna fonoassorbente applicata all'interno del pneumatico, con un peso contenuto, circa 200 grammi. “La spugna interrompe il flusso dell'aria e smorza la vibrazione, funzionando come un vero e proprio ammortizzatore acustico”. La tecnologia Pirelli riduce il rumore di almeno 3 decibel nel range di frequenze interessato dal cavity noise con grossi benefici sul rumore percepito.

La vera complessità tecnologica

Dietro un beneficio per il cliente finale si nasconde un lavoro di ricerca articolato. “C'è un mondo dietro ai materiali delle spugne”, sottolinea Redaelli. Pirelli collabora con diversi fornitori e conduce test approfonditi non solo sui materiali fonoassorbenti, ma anche sugli adesivi utilizzati per il fissaggio. “La colla è un elemento fondamentale, così come la preparazione della superficie interna del pneumatico. Trattandosi di un componente applicato sul prodotto finito Il sistema deve funzionare allo stesso modo a temperature estreme, dall'Alaska a un'auto ad alte prestazioni che supera i 300 km/h e con il calore che ne consegue”.

Nessun compromesso sulle prestazioni

Uno dei punti chiave riguarda l'impatto sulle performance. “Da questo punto di vista non esistono compromessi”, chiarisce Redaelli. Il PNCS viene sviluppato su misura per ogni applicazione, adattando dimensioni e disposizione della spugna. “La sfida è massimizzare l'efficacia senza interferire con il cerchio o con le operazioni di montaggio”. L'obiettivo resta invariato: “Garantire sempre le prestazioni tipiche di un pneumatico Pirelli”. Guardando al futuro, il PNCS è destinato a diventare sempre più centrale nello sviluppo dei pneumatici per veicoli elettrici. “La tecnologia è matura, ma continuiamo a lavorare su materiali e loro comportamento in condizioni di utilizzo”, spiega Redaelli. Ogni veicolo elettrico, infatti, filtra le vibrazioni in modo diverso, rendendo necessario uno sviluppo sempre più mirato.

Elect, tecnologia su misura per l'elettrico

Non solo PNCS, c'è anche un'altra tecnologia pensata in particolare per i veicoli elettrificati, sempre più adottata dai costruttori premium e prestige: Elect. “Progettata per valorizzare le caratteristiche dei veicoli elettrificati, ottimizza autonomia, silenziosità e comportamento dinamico”, spiega Redaelli, che aggiunge come le mescole specifiche consentano di gestire l'elevata coppia dei motori elettrici, insieme a strutture rinforzate per sostenere il peso delle batterie e una resistenza al rotolamento ridotta che consente di ottenere fino al 10% di autonomia in più¹. Questa specialty è disponibile trasversalmente sulla gamma Pirelli, dai prodotti estivi a quelli invernali.

 

 

¹Confronto tra pneumatici PIRELLI SCORPION™ ELECT™ e PIRELLI SCORPION™, misura 235/60/R18, misurando il guadagno di autonomia della batteria derivato da una riduzione della resistenza al rotolamento nella versione ELECT™. I test sono stati condotti su un Volkswagen iD4 in condizioni strumentate a una velocità costante di 50 km/h su un'autonomia di 550 km. Fonte: Test interni di ricerca e sviluppo Pirelli condotti tra marzo e giugno 2022.

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