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Alla Bonhams London to Brighon Veteran Car Run l'importante è partecipare

Da più di un secolo ogni anno si festeggia l'innalzamento dei limiti di velocità con una corsa divertente, iconica, ricca di rituali e di senso di comunità. La London to Brighton si corre con le ancêtre, velocità media: 48 km/h

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Alla Bonhams London to Brighon Veteran Car Run l'importante è partecipare

Oltre quattrocento automobili antiche, provenienti da ogni parte del mondo, lanciate in un’avventura lunga 97 km da Londra fino al mare, nel sud dell'Inghilterra. È la Bonhams London to Brighton Veteran Car Run, l’appuntamento più grande e più divertente al mondo dedicato alle ancêtre, le primissime automobili della storia. Una galoppata – in programma il 4 novembre – che si ripete ogni anno, come da tradizione, ogni prima domenica di novembre sulla scia dell'Emancipation Run, nata 122 anni fa per festeggiare l'innalzamento dei limiti di velocità eccessivi di allora. Per di più, a impedire che i possessori di “automobili leggere” potessero sgarrare, c'era sempre una persona che precedeva a piedi le locomobili sventolando una bandierina rossa. La stessa bandierina che, come prima cosa, è stata strappata in un gesto simbolico di rivincita con l'introduzione dei nuovi limiti. Un rito, quello dello strappo del vessillo, che in tutte le edizione della Run si ripete identico, pochi minuti prima dello start, quasi sempre per mano di qualche celebrity. Negli ultimi due anni ci ha pensato fra gli altri l'ex imprenditore di Formula Uno Eddie Jordan. La corsa è uno di quegli eventi internazionali in cui i vip non mancano mai. L'importante è che si iscrivano con veicoli costruiti entro il 1 gennaio 1905. E che tali mezzi – a vapore, elettrici o a benzina che siano – vengano approvati dal Royal Automobile Club, l'ente organizzatore, come da regolamento. Tra i più affezionati ci sono il batterista dei Pink Floyd, Nick Mason, con la sua Panhard-Levassor color crema, e il conduttore televisivo Edd China. Mentre new entry di questa edizione sarà l'ex pilota automobilistico britannico e team manager della Red Bull Racing Christian Horner insieme alla moglie Geri Halliwell, ex cantante delle Spice Girls. Quanto alle marche delle automobili, la lista è lunga: dalle francesi De Dion Bouton, Peugeot e Renault alla tedesca Benz, fino alle americane Cadillac e Ford. Ancora, le britanniche Rover, Riley e Sunbeam, solo per citare i nomi più conosciuti. In realtà, però, l'evento vede anche protagonisti una miriade di esemplari di case automobilistiche scomparse da tanto tempo e, in alcuni casi, persino ormai dimenticate. Albion, ad esempio. Ma anche Achilles, Bardon, Knox, Flint e molti altri. La “veteran” più famosa? Si chiama Génevieve ed è una Darracq del 1904. È stata battezzata con il nome della santa patrona di Parigi, dove è stata costruita, dal regista dell'omonimo film del 1953 incentrato su di lei e sulla celebre Run. 

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La London to Brighton non è competitiva, per vincere basta passare la finish-line di Madera Drive prima che faccia buio. Le prime auto cominciano ad arrivare di solito intorno alle 10, in ogni caso il limite massimo è fissato per le 16,30. Ecco come mai, considerato che le “vecchiette” si muovono a una velocità media di 48 km/h, è necessario partire all'alba. E proprio lo start, anzi le due ore che lo precedono, è uno dei momenti più emozionanti dell'intero weekend, quando nel mezzo di Hyde Park è ancora notte e in lontananza, nel silenzio, si vedono avanzare pian piano le luci dei fari ad acetilene verso la linea di partenza. Davvero sembra di tornare indietro di un secolo, agli albori della motorizzazione. Qualcuna, a dire il vero, non riesce nemmeno a partire, altre lo fanno a spinte. Altre ancora si fermano in panne appena girato l'angolo. Sono capricci da ultra centenarie, del resto. Una cosa da mettere in conto. A metà strada si comincia a fare un primo bilancio tra chi prosegue e le auto rimosse o che si sono ritirate. L'anno scorso sono mancate all'arrivo in 86.
In questa edizione per la prima volta il flusso in uscita dalla capitale sarà diviso in due fino a Croydon, appena passata la periferia. Poi è prevista la classica sosta a Crawley, a metà strada, con catering dei grandi magazzini Harrods, come tradizione comanda.
Venerdì sera, intanto, per chi fosse sprovvisto di mezzo adeguatamente anziano, si terrà la consueta asta di Bonhams in New Bond Street con alcune automobili già iscritte alla London to Brighton. Il sabato mattina, poi, gli acquisti potranno essere provati, mentre in Regents Street, a due passi da Piccadilly Circus, tornerà in scena il Regents Street Motor Show. Con una mostra di vetture e un concorso d’eleganza, l'evento nel cuore dello shopping londinese attira ogni anno enormi folle di visitatori. Vi si trovano sempre esposte anche auto attuali e classiche: in particolare, stavolta ci sarà una speciale selezione di Jaguar XK120 in omaggio al 70esimo anniversario del modello.

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