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1929-1937 – La partnership tra Zagato e Scuderia Ferrari Alfa Romeo

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1929-1937 – La partnership tra Zagato e Scuderia Ferrari Alfa Romeo

Tutto ha inizio ad Abu Dhabi durante una mia visita al Ferrari World.

Il nostro Ambassador in UAE, Farhan Al Bastaki, trova, nel book store - e mi regala - una bella fotografia con passpartout di uno stand della Scuderia Ferrari del 1932.

E’ evidente che è stata scattata subito prima che Enzo Ferrari iniziasse ad utilizzare il Cavallino rampante di Francesco Baracca che, come vedremo, comparirà appunto per la prima volta il 9 luglio 1932 sulla Alfa Romeo 8C 2300 MM di Brivio-Siena - con carrozzeria Zagato - vincitrice a SPA.

1929-1937 – la partnership tra Zagato e scuderia Ferrari Alfa Romeo

Una delle fotografie più celebri della loro lunga collaborazione ritrae le Alfa Romeo Zagatos della Scuderia Ferrari a Modena nel 1932


Da questo avvenimento nacque la mia curiosità di capire meglio come potesse Zagato essere ritratto tra i partner della Scuderia Ferrari.

Curiosità che ho avuto modo di soddisfare quando conobbi sul Lago Maggiore – un anno fa circa – Mario Tadini. Conosciutissimo e apprezzatissimo come maestro di golf, Mario è anche il nipote di Mario Tadini, fondatore - con Alfredo Caniato e lo stesso Enzo Ferrari - della Scuderia Ferrari.

Fortuna vuole che, come molte famiglie importanti – anche la famiglia Tadini conservasse a Stresa un archivio.

Avevo così la possibilità di approfondire l’argomento nato con la foto di Abu Dhabi e, complice un lockdown che - come tutti – mi ha visto a casa per due mesi avevo tempo per farlo.

Partendo dagli annuali della Scuderia - dove si ritrovano costantemente le foto pubblicitarie di Zagato - e rileggendo i libri ma, soprattutto, grazie alle tante foto ricevute in visione, ecco il risultato della mia ricerca: 23 modelli diversi approntati esclusivamente per la Scuderia dal 1929 al 1937 incluso nel 1934 un modello stradale.

Rientrato in azienda a maggio, ho chiesto al nostro ufficio Design di realizzare, guardando le foto originali dell’archivio Tadini, i figurini dei 23 modelli esclusivi.

Andrea Zagato


Le Alfa Romeo corse dalla Scuderia Ferrari dal 16 novembre 1929 portavano il distintivo nero Zagato sulle loro fiancate.

Negli annuari 1930 – 1931 – 1932 della Scuderia Ferrari c’è un elenco dei loro partner – fornitori tra i quali è citato anche Zagato più una pagina dove la Carrozzeria Zagato pubblicizza il suo lavoro.

Le carrozzerie di Zagato sono facilmente riconoscibili: venivano prodotte a Milano, la città dove i due uomini si erano conosciuti nella sede dell’Alfa Romeo e dove Enzo Ferrari scelse – forse proprio nel 1923 dopo quella vittoria – il suo primo partner per la sua incredibile avventura automobilistica.

Negli 8 anni (1929 – 1937) della Scuderia Ferrari Alfa Romeo, Zagato sviluppa un buon numero di modelli a 6 e 8 cilindri con diverse cilindrate: 1500, 1750, 2300, 2600 and 2900 cc.

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1932: L’EMBLEMA DELLA SCUDERIA FERRARI

Il Cavallino Rampante comparve solo nel 1932, prima sulla carta intestata dell’azienda, poi il 9 luglio, sull’ Alfa Romeo 2300 MM Zagato guidata da Brivio – Siena, che vinse la 24 Ore di Spa – Francorchamps.

Accadde quindi che apparve una quarta versione del Cavallino Rampante: aveva già la coda all’insù e uno sfondo blu e giallo ancor prima che il Cavallino Rampante nero fosse usato per la prima volta come emblema della Scuderia Ferrari, cioè nel 1932 a Spa Francorchamps sull’Alfa Romeo 2300 MM Zagato.

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