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GP F1® 2015: tutto il Campionato GP per GP

Ecco una carrellata sull’anno di F1® appena trascorso attraverso i suoi momenti più significativi. Con l’aiuto delle parole e delle infografiche Pirelli! 

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GP F1® 2015: tutto il Campionato GP per GP

Dall’autunno australe (una morbida primavera avanzata europea) a un inizio inverno comunque caldo, sotto il sole di Abu Dhabi: la stagione F1® 2015 è stata lunga e... calda. Non soltanto nel ristretto senso del termometro. Ecco com’è andata: GP per GP.

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MELBOURNE (15 marzo) - Partenza di stagione in Australia con pneumatici Medium e Soft. Hamilton vince con un solo pit-stop, partendo su Soft e montando le Medie dopo 25 giri. Stessa strategia per il suo compagno Rosberg, secondo, e per i cinque piloti classificati alle loro spalle. Gara influenzata dalle temperature fresche e da una Safety Car che allungano la vita delle gomme.
SEPANG (29 marzo ) - In Malesia ecco, come previsto, il grande caldo. La gara parte con l’asfalto a 56 gradi, ma neanche queste condizioni limite mettono in difficoltà gli pneumatici Pirelli che regalano a Sebastian Vettel la sua prima vittoria in Ferrari. La sua strategia è a due sole soste: partenza su gomme Medie, ancora Medie al 17° giro e stint finale con le Hard dal 37°. 
SHANGHAI (12 aprile) - Di nuovo Medie e Soft in Cina. E di nuovo Hamilton in cima al podio. La sua strategia: partenza su Soft, ancora Soft dopo 14 giri e quindi Medie dal 33°. In una gara con temperature in calo, grande battaglia di strategia fra Mercedes e Ferrari, con quest’ultima molto veloce con pneumatici più teneri. 
MANAMA (19 aprile) - In Bahrein la gara parte nel tardo pomeriggio e si conclude con il buio. Temperature in calo verticale sono la sua carta d’identità, con strategie particolarmente difficili da scegliere. Vince nuovamente Hamilton, con una gara a due soste: Soft al via; ancora Soft al 15° giro e Medie al 33. Sempre due soste per Raikkonen, secondo sul traguardo davanti all’altra Mercedes di Rosberg, ma con un turno centrale su gomme Medie e di nuovo Soft fino al termine.     
BARCELLONA (10 maggio) - Targato Mercedes anche il GP Spagna, su uno dei circuiti più aggressivi per le gomme. Questa volta vince Rosberg grazie a una strategia a due soste: Medie al via; ancora Medie dopo 15 giri e Hard dopo 44. Tre pit-stop per Hamilton: Medie-Medie-Hard-Medie. Due giorni di test in pista martedì e mercoledì dopo il GP.
MONTECARLO (24 maggio) - Circuito con fondo irregolare e bassa aderenza, evidenziata dalle temperature fresche presenti fino a tutto il sabato. In queste condizioni speciali, vince per il terzo anno di fila Rosberg, grazie a una strategia a un solo pit-stop (dopo 37 giri, quasi metà gara) passando da pneumatici Supersoft a Soft. Grande mix di strategie in gara, con piloti a due e anche a tre soste. 
MONTREAL (7 giugno) - Una sola sosta anche in Canada, così come richiesto dai bassi carichi imposti sugli pneumatici dal circuito sull’isola Notre Dame. Vince Hamilton, partendo su Supersoft e cambiando per le Soft dopo 32 giri. Stessa strategia per Rosberg e Bottas, secondo e terzo. Quarto Raikkonen, primo dei piloti su due soste (Supersoft, Soft, Supersoft).
SPIELBERG (21 giugno) - Anche in Austria l’intervento della Safety Car poco dopo il via consente ai piloti di risparmiare le gomme. Nuova doppietta Mercedes, con Rosberg davanti a Hamilton ed entrambi con una strategia Supersoft-Soft. Gara disputata con il fresco, nonostante la minaccia di pioggia che si concretizzerà il martedì, primo giorno dell’ultima sessione di test dell’anno.
SILVERSTONE ( 5 luglio) - Il GP Gran Bretagna parte nel segno delle Williams, che vanno in testa al via. Hamilton le supera anticipando il primo pit-stop: vince con due soste, la prima dopo 19 giri per passare dalle Medie alle Hard e la seconda al 43° per montare gomme Intermedie, necessarie per uno scroscio di pioggia nel finale.  
BUDAPEST (26 luglio) - Un lungo periodo di Safety Car e alcuni incidenti movimentano il GP Ungheria. Non la gara di Vettel, che scatta meglio di tutti e porta la sua Ferrari al comando, mantenendolo fino alla bandiera a scacchi. Grande varietà di strategie in gara. Quella del vincitore è a due pit-stop: Soft-Soft-Medium-.  
SPA (23 agosto) - Pneumatici Medium e Soft per il GP Belgio, sul circuito più lungo e affascinante del Mondiale: Spa-Francorchamps. Nuova doppietta Hamilton-Rosberg. Ma Pirelli ricorda purtroppo la gara belga per la rottura di uno pneumatico nel finale a Vettel, mentre puntava al terzo posto. Colpa dei tantissimi detriti in pista, come testimonia il numero incredibilmente elevato di piccole forature nel week-end, compresa quella responsabile, venerdì, di un pneumatico rotto anche da Rosberg.    
MONZA (6 settembre) - Pirelli affronta il GP Italia, il più veloce di stagione, con mescole Medie e Soft. Vince nuovamente Hamilton, con un solo pit-stop (Soft al via, poi Medie al 26° giro) così come i nove piloti che lo seguono sul traguardo. A inizio gara, sulla Mercedes dell’inglese viene trovata una gomma leggermente sotto la pressione minima prescritta. Nessuna penalizzazione.   
SINGAPORE (20 settembre) - Terza vittoria stagionale per Vettel sul circuito cittadino di Singapore. Due soste (Supersoft-Supersoft-Soft) per il ferrarista, leggermente anticipate a seguito di due Safety Car che influenzano il ritmo di gara. Due pit-stop anche per la maggioranza degli altri piloti. 
SUZUKA (27 settembre) - Ottava doppietta Mercedes di stagione in Giappone, con Hamilton che approfitta al meglio della sua strategia Medie-Medie-Hard mentre il suo compagno Rosberg, secondo sotto la bandiera a scacchi, sceglie la combinazione Medie-Hard-Hard. Notevole diversità di strategie in gara, con parecchi piloti su tre soste.
SOCHI (11 ottobre) - Seconda volta della F1® in Russia, sulla scarsa aderenza del circuito di Sochi. Un solo pit-stop per il vincitore Hamilton, che tiene le gomme Supersoft per più giri (32) che con le Soft. Bassi livelli di usura e degrado. Nel week-end Pirelli perfeziona l’accordo per fornire i suoi pneumatici F1® anche per il triennio 2017-2019. 
AUSTIN (25 ottobre) - Un autentico diluvio è la chiave del week-end in Texas, che segna l’ennesima vittoria di Lewis Hamilton nonché la sua conquista matematica del titolo iridato 2015, il suo terzo in carriera. Due o tre pit-stop per la maggioranza dei piloti, partiti con le Intermedie e passati a gomme slick Soft nella seconda parte del GP, disputata su asfalto ormai asciutto. 
MEXICO CITY (1 novembre) - La F1® torna in Messico dopo 22 anni di assenza e vi trova un circuito variato fra fase veloce (Vettel a 366 kmh al termine del rettilineo principale!) e lenta prima dei box. Vince Rosberg con due soste: Soft al via, poi Medie dopo 26 e quindi dopo 46 giri. La scelta è obbligata dalle temperature più alte del previsto che caratterizzano il giorno di gara. 
SAN PAOLO (15 novembre) - Soft e Medie anche in Brasile. Vince ancora Rosberg, autore di una gara con strategia perfetta su tre soste: Soft al via, quindi Medie dopo 14, 34 e 49 giri dei 71 in programma. Molti piloti concludono il GP con due sole soste, approfittando di stint lunghi e veloci su pneumatici a mescola media.    
ABU DHABI (29 novembre) - Riecco Supersofte Soft, per la sesta volta in stagione. Due pit-stop per quasi tutti e terza vittoria consecutiva di Rosberg: Supersoft al via, per passare alle Soft dopo 10 giri e nuovamente dopo altri 21. Una strategia alternativa (Soft/Soft/Supersoft) consente a Vettel una strepitosa rimonta dal fondo dello schieramento al quarto posto finale.

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