On This Week #16: parliamo di salti! | Pirelli

On This Week #16: parliamo di salti!

 

In questa stessa settimana di 14 anni fa, veniva stabilito un nuovo record nel rally che riassume tutto ciò è sinonimo di sport. Stiamo parlando di salti. Le auto da rally sono famose per saper saltare in alto e lontano nell'aria: è ciò che rende lo sport così spettacolare.

Ma nonostante il rally più famoso per i salti sia indubbiamente la Finlandia, il salto più lungo nella storia del WRC ha di fatto avuto luogo in Turchia, il 18 aprile 2010, per gentile concessione del nove volte campione del mondo Sebastien Loeb.

Loeb, a bordo della sua Citroen C4 WRC, ha proseguito per vincere l'evento. E sulla sua Citroen erano montati gli pneumatici gravel Scorpion Pirelli, nel momento in cui l'azienda italiana stipulava il suo primo accordo in esclusiva per la fornitura di pneumatici con il WRC dal 2008 al 2010 (tutti gli anni in cui Loeb puntava alla vincita del campionato).

Loeb ha saltato per 85 incredibili metri durante la tappa di Ballica durante il giorno finale del Rally in Turchia, con la vittoria in vista. Ha affermato: "Era una sensazione incredibile in quanto siamo saliti in aria per svariati secondi. Neanche per un momento avremmo immaginato che si poteva saltare così in alto".

Pur essendoci stati salti più lunghi in eventi dimostrativi specifici, ad es. gli X Games di Los Angeles, questo resta comunque il record del salto più lungo durante un evento WRC ufficiale. Giusto per fare un confronto, Thierry Neuville, pilota Hyundai, ha saltato "solo" per circa 75 metri sullo stage Ruuhimaki in Filandia due anni fa, che è il salto successivo più lungo registrato negli annali della storia del rally.

Ciò è dovuto in parte alla maggiore aerodinamicità dell'ultima generazione di auto, che crea più deportanza e di conseguenza il drag. È tecnicamente più difficile per le auto moderne rimanere in aria così a lungo, in quanto hanno ali enormi che le spingono all'indietro e in basso verso il terreno.

Tuttavia, avere una struttura aerodinamica sul retro è necessaria per fare in modo che le auto prendano il volo diritte, se non ci fosse questa attenzione le auto salterebbero acquisendo una traiettoria di tipo nose-down, dato il peso del motore sul davanti, che inevitabilmente porta a degli incidenti in fase di atterraggio.

Per la stessa ragione, anche si potrebbe essere tentati di farlo, i piloti non frenano mai appena prima di sollevarsi in aria, in quanto ciò significa anche che il peso si sposta davanti, portando nuovamente a un decollo sbilanciato.

Per un salto lungo, la velocità di decollo è solitamente compresa tra 150 e 170 km/ora. In quell'occasione di 14 anni fa in Turchia, Loeb ricorda di aver mantenuto l'acceleratore fisso, in quanto era deciso divertirsi, anche con la vittoria in tasca. Daniel Elena, il copilota, ricorda di aver pensato che il suo pilota aveva appena compiuto un enorme errore o non aveva sentito correttamente le sue indicazioni.

È verosimile l'auto in quell'occasione andasse a più di 180 km/ora prima del decollo, cosa che di solito è sconsigliabile fare. I piloti tendono a evitare i salti così importanti, in quanto c'è un maggior rischio di avere poi dei danni ed è effettivamente un modo inefficace per fare eventuali progressi sul tempo: l'auto è più lenta quando vola, in quanto non ha trazione.

Quella storica edizione del Rally di Turchia ha dimostrato l'efficacia travolgente della Citroen C4, che è la seconda auto da rally più di successo di tutti i tempi, classificata in base al numero di vincite (la numero uno è Volkswagen Polo WRC). Quattro Citroen C4 sono finite nella top 5 dell'evento: una di esse guidate dall'ex-campione del mondo di F1 Kimi Raikkonen, che ha consacrato il suo migliore risultato nel WRC con un quinto posto.