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Pirelli sbarca
nell’America’s Cup

Durante la prossima edizione della Coppa America, Luna Rossa verrà affiancata da Pirelli, per affrontare la sfida dei mari più antica e appassionante del mondo

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Pirelli sbarca
nell’America’s Cup

I velisti di tutto il mondo sono già in attesa della prossima America’s Cup, in Nuova Zelanda. E sebbene manchino ancora tre anni alla sua 36esima edizione, il più antico trofeo sportivo della storia fa già parlare di sé. Nel 2021 Luna Rossa, la barca italiana che per ben quattro edizioni consecutive ha regalato emozioni a migliaia di appassionati sarà affiancata anche da Pirelli. Insieme allo sponsor di sempre, Prada, metterà a disposizione la sua storia di oltre mezzo secolo ai massimi livelli mondiali degli sport ad alta tecnologia.

«La Coppa America incarna valori e si rivolge a un pubblico di appassionati che coincidono perfettamente con quelli di Pirelli, consentendo alla società di continuare ad alimentare la marca, rafforzando il suo posizionamento nelle alte tecnologie con clienti in tutto il mondo», ha commentato Marco Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo e ceo dell’azienda. «Abbiamo scelto di far parte di questo progetto perché rappresenta una sfida, sportiva e tecnologica, capace di portare l’Italia e il brand Pirelli in tutto il mondo».

Nel 2021 proprio la tecnologia svolgerà un ruolo fondamentale nell’ambito della competizione e, in particolare, per Luna Rossa, che si è guadagnata il ruolo di Challenger of Record, ovvero di primo sfidante dei campioni in carica: Emirates Team New Zealand. Questa 36esima edizione segna un punto di rottura con le due passate e richiederà un particolare impegno a livello di progettazione e design delle imbarcazioni.

Pirelli sbarca nell’America’s Cup 01

Photo Credit by Carlo Borlenghi

«Dopo i trofei del 2013 e del 2017 c’è una grande novità: si torna al monoscafo», spiega Max Sirena, skipper e team manager di Luna Rossa. Rispetto ai catamarani visti nella scorsa edizione «può sembrare un ritorno al passato, ma si tratterà di un monoscafo completamente diverso da quelli tradizionali e con le stesse prestazioni dei più recenti multiscafo». Allo stesso modo, continua Sirena, «non si utilizzerà più una vela rigida, che creava diversi problemi logistici. Avremo una randa fatta di tessuti altamente specializzati, che si potrà issare a differenza della precedente».

A questo punto molti si staranno chiedendo se nel 2021 continueremo a vedere le barche volare invece di scivolare sull’acqua. Tranquilli, la risposta è sì. In mancanza del multiscafo e della vela rigida, saranno proprio i foil (le alette che consentono alle barche di elevarsi e planare sull’acqua) a diventare un elemento fondamentale per la vittoria. «I sistemi di controllo di foil e deriva sono oggetto di ricerche molto approfondite, che richiederanno il coinvolgimento non soltanto di esperti di nautica, ma anche di aeronautica e di mezzi spaziali», aggiunge Sirena.

Pirelli sbarca nell’America’s Cup 02

Photo Credit by Carlo Borlenghi

«La Coppa America ha molte similitudini con la Formula 1. Oltre all’equipaggio, i tecnici svolgono un lavoro fondamentale. A quei livelli si dà per scontato che i velisti siano i più esperti al mondo, la differenza la fanno l’ingegneria e le prestazioni della barca: in fondo ha sempre vinto il mezzo più veloce». Non a caso, agli stessi velisti si richiede anche di essere dei bravi collaudatori: devono dare indicazioni ai progettisti affinché possano assicurare la massima velocità. Ma sempre più importante è anche la preparazione fisica, viste le prestazioni fino a pochi anni fa incredibili raggiunte da queste barche. «Ci vogliono corsi di apnea, allenamenti sotto stress. Abbiamo addirittura cambiato abbigliamento: non più t-shirt e pantaloncini, ma anche protezioni». 

E che dire del team scelto da Luna Rossa per il 2021? Tanto per cominciare, che «è italiano al 99%», dice Max Sirena. «L’unico straniero è James Spithill, veterano dell’America’s Cup, che da buon marinaio sta imparando la nostra lingua per poter comunicare al meglio con i compagni». Una forte impronta italiana, quindi, che però non è dovuta all’orgoglio della bandiera o alla volontà di escludere altri. «Il nostro obiettivo, un po’ come fa la Ferrari Corse, è valorizzare i giovani e creare un expertise che rimanga in casa nostra e possa gettare le basi per nostri futuri successi in questo sport: ecco perché vogliamo costruire un percorso consolidato in Italia», argomenta Sirena. 

Pirelli sbarca nell’America’s Cup 03

Photo Credit by Carlo Borlenghi

E, fatto da non trascurare, la sfida è tutta italiana anche a livello di sponsor. «Aver trovato Pirelli come partner, insieme a Prada, è fondamentale: ci dà molta forza, a livello economico e di immagine, ma anche tecnologico. Visto il suo impegno nelle competizioni, ci darà certamente una grossa mano anche nello sviluppo», conclude Sirena. In quali ambiti? «Non chiedetemi troppo… Sarebbe come dirlo ai competitor e quest’anno Luna Rossa lotta per la vittoria!». In bocca al lupo, Luna Rossa.

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