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L’Olanda che non ti aspetti tra natura, storia e motori

La Cattedrale delle due ruote apre le sue porte alle derivate di serie per il quarto round del 2016

L’Olanda che non ti aspetti tra natura, storia e motori

Dai 15 al 17 aprile il Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike sarà di scena sul rapido tracciato di Assen, in Olanda, uno dei circuiti più famosi al mondo.

Assen, capoluogo di provincia della Drenthe, è in realtà una cittadina di modeste dimensioni il cui nome è fortemente ancorato a quello del TT Circuit.
I dintorni di Assen offrono numerosi spunti per conoscere meglio i territori olandesi più caratteristici, da esplorare rigorosamente in sella alla propria moto in direzione del Mare del Nord, passando per il bacino lacustre di Paterswoldsemeer, nato dall’escavazione delle torbiere al confine tra le due province di Drenthe e Groninga fino a fondersi in un paesaggio suggestivo dominato dalle tipiche case galleggianti in legno colorato.
La passione degli olandesi per il motociclismo si evince dalle strade larghe e luminose che permettono di godere a fondo del paesaggio fino a Groningen. Famosa in tutto il mondo per il suo ateneo, questa cittadina offre un panorama di convivenza armoniosa tra elementi moderni e antichi: Una carica positiva ed elettrizzante viene data a tutti i motociclisti dalla vista del Groninger Museum, la cui struttura eccentrica e colorata da un’équipe di architetti guidati dall’italiano Alessandro Mendini. Posto su un’isola lungo il Verbindingskanaal, ospita numerose collezioni d’arte per tutti i gusti.

Guidare verso Nord significa raggiungere Waddenzee, un piccolo paradiso a cielo aperto: il litorale all’estremo nord dell’Olanda offre lunghe distese pianeggianti abitate, tra l’altro, da simpatiche colonie di foche. Inserito nel patrimonio UNESCO per l’incredibile varietà di flora e fauna,  offre paesaggi unici ed un’aria salubre e fresca da respirare a pieni polmoni. 
Mentre si ammira il paesaggio si può pregustare una fetta del delizioso Groninger Koek, un dolce simile ad una pagnotta morbida tipico di questa zona e preparato con farina di segale, zenzero e cannella.
In un emozionante rincorrere le distese acquatiche di questo angolo di Olanda si sconfina nella regione adiacente, la Frisia, fino ad arrivare al suo centro più importante, Leeuwarden. Cittadina famosa in tutto il mondo per il suo mercato dei fiori, Leeuwarden sorge in un territorio che ospita la più lunga catena di laghi uniti d’Europa, oltre agli innumerevoli canali che restituiscono un’immagine romantica ed emozionante al motociclista in viaggio.
L’Olanda è anche il paese dei mulini a vento, ma a Leeuwarden... ne sopravvive solo uno, chiamato Froskepôlemolen e tuttora accessibile. Una volta l’orizzonte del capoluogo era dominato da queste tipiche costruzioni, poi finite in disuso nel secolo scorso e dismesse. Per scattare una simpatica foto ricordo del proprio viaggio on the road – insieme a quella, immancabile, davanti all’ingresso principale del TT Circuit – si può guidare fino all’ Oldehove, la torre pendente più famosa di Leeuwarden e di tutta l’Olanda.
Il tracciato di Assen è l’unico dei circuiti al di fuori del Regno Unito che si fregia del titolo di TT, in quanto nelle sue prime edizioni si teneva su strade pubbliche per oltre 28 chilometri di lunghezza: dal 1955 si svolge per la maggior parte sul tracciato tuttora utilizzato, fatta eccezione per il rettilineo di partenza posto in una strada pubblica e quindi facilmente fruibile dalle persone comuni. Nel 1992 i governatori locali decisero di chiudere in modo permanente il tracciato e destinarlo all’uso esclusivo delle competizioni, in seguito gravi incidenti dovuti alle gare illegali che si svolgevano sul lato aperto al pubblico: un’opera di ammodernamento della sezione nord – non senza numerose polemiche - si è tenuta a partire dal 2005, con la sostituzione delle curve veloci e la costruzione di un’area di intrattenimento e nuove tribune. 
La prima gara disputata sul rinnovato circuito di Assen, nel settembre 2006, fu vinta dal britannico Chris Walker (PSG-1 Kawasaki Corse) con quasi cinque secondi di vantaggio su Andrew Pitt (Yamaha Motor Italia WSB) e oltre 24 secondi su Michel Fabrizio (D.F.X.Treme). L’australiano Pitt salì sul podio anche in gara-2, con il secondo posto dietro Troy Bayliss (Ducati Xerox) – poi incoronato Campione del Mondo al termine della stagione - e davanti a Fonsi Nieto (PSG-1 Kawasaki Corse 2).

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