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F1® 2016 seconda sessione di test a Barcellona, giorno 5

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F1® 2016 seconda sessione di test a Barcellona, giorno 5

Le squadre sono scese in pista a Barcellona sapendo che mancavano solo quattro giorni di attività prima delle prove libere in Australia, che si terranno venerdì 18 marzo.
La maggior parte delle squadre ha diviso il lavoro tra i suoi piloti, quindi ogni pilota dovrà gestire un massimo di 18 ore in macchina durante i quattro giorni. Considerando bandiere rosse e altre pause, in verità le ore saranno circa 10, poco tempo per preparare un’intera stagione. Però proprio questo è il compito di ogni pilota in questi giorni a Barcellona.

La grande novità del giorno era la Mercedes con le soft per la prima volta.  Come previsto da tanti, Nico Rosberg ha segnato quasi subito il miglior tempo. Poi, nel pomeriggio, la squadra ha fatto una simulazione di gara con Lewis Hamilton, di 66 giri con tempi molto costanti.
La rivalità tra compagni da squadra non è una cosa che accade solo durante i gran premi. Esiste 365 giorni all’anno, persino prima dall’inizio della stagione. Anche se i piloti non lo dicono, c’è un noto vantaggio psicologico per chi finisce davanti nei test. 
I test danno sempre una certa idea di come sarà la stagione, ed in McLaren c’era un certo ottimismo, grazie ad alcuni tempi interessanti segnati da Fernando Alonso, chi girava con il motore Honda specifica 2016 finale.
Martedì non era solo la giornata più calda di tutti i giorni di test visti finora, con temperature asfalto fino a 29 gradi centigradi, ma anche quello con più contrasti: la giornata è cominciata con una temperatura di soli quattro gradi, con una lastra di ghiaccio sul motorhome Pirelli.
Nel pomeriggio, tutti portavano occhiali da sole, in condizioni più tipiche della stagione che ci aspetta. Con un meteo adeguato e già un alto livello di affidabilità, i teams hanno percorso parecchi giri mentre che si concentravano anche sulle prestazioni. Il tempo di Rosberg è stato quello più veloce visto nei test finora.
Per la seconda sessione dei test ci sono stati anche alcune novità, con Toro Rosso e Sauber, schierando macchine nuove nella livrea definitiva 2016. Questa è stata quindi la giornata più rappresentativa – anche a livello estetico – della stagione 2016.
I teams hanno anche provato diversi tipi di mescole, con alcuni team (compreso Williams) usando anche una telecamera che misura le temperature delle gomme in diversi condizioni d’uso. Quest’anno c’è più scelta nelle mescole, quindi una raccolta di dati comprensivi potrebbe pagare in vista delle scelte strategiche durante l’anno. Per Williams è stata un’ottima giornata, con Valtteri Bottas segnando il secondo tempo su ultrasoft, piazzandosi tra la Mercedes e la Ferrari.
Come sempre nei test la domanda finale è questa: quanto utili saranno i dati raccolti adesso a Montmelò in Albert Park all’altro lato del mondo, tra solo tre settimane?

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