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GP d’Australia: F1® dal 1985 ad oggi

Da Adelaide a Melbourne: gli aussie GP che hanno fatto la storia

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GP d’Australia: F1® dal 1985 ad oggi

Quando a metà Anni '80  la Formula 1® si affaccia per la prima volta in Australia, non soltanto l'Oceania ma tutto l'Est del mondo non ha pratica con i Gran Premi. A parte il Giappone, dove si è corso all'ombra sacra del Monte Fuji nel 1976 e '77, le scampagnate del Mondiale fuori dalla natìa Europa sono state 23 volte in Sudamerica (Argentina e Brasile a fasi alterne, dipendenti anche dalle congiunture economiche e da non sempre raccomandabili equilibri politici), otto in Messico, 18 in Canada e 48 volte negli Stati Uniti, compresa la 500 Miglia di Indianapolis che fu parte del campionato iridato nelle sue prime undici edizioni. Anche l'Africa ha fatto la sua parte: 21 volte in Sudafrica, aperta al GP perfino negli anni del suo più buio apartheid, e una gara in Marocco nel lontano 1958.

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AD ADELAIDE IL PRIMO GP “AUSSIE” 
Ma nel 1985 il Circus ha bisogna di spazio vitale, di nuove praterie da dedicare agli sponsor sempre più interessati a un mercato globale e dove stimolare nuovi sbocchi televisivi per un'attività sul piccolo schermo ancora in piena crescita. Ecco quindi l'Australia. E non quella delle metropoli: Sydney e Melbourne non offrono possibilità reali né potenzialmente interessanti. L'accordo matura quindi con Adelaide: un milione di anime o poco più, affacciate sull'oceano rivolto verso l'Antartide. Esclusa la scelta per motivazioni storiche inglesi (l'Adelaide che dá il nome alla città era la moglie di re Guglielmo IV, monarca del Regno Unito e dello stato di Hannover negli Anni '30 dell'800) non c'è che pensare a motivazioni commerciali per spiegare l'improvviso interesse di Bernie Ecclestone.  Il Southern Australia ha valuta pregiata da investire e gradisce un programma poliennale: per il boss dei GP basta e avanza. Il circuito sfruttabile è un cittadino in senso stretto: curve a 90 gradi e zero variazioni altimetriche, lontano quindi dal cittadino per antonomasia, Montecarlo; più simile casomai -ma con ben minore glamour- a quella Long Beach che ha tenuto la F1® in California per soli otto anni, perdendola a fine 1983 in una girandola di circuiti americani (Las Vegas, addirittura nel parcheggio di un hotel; Detroit,  Dallas...) ma senza mai riuscire a procurare a Bernie un vero matrimonio duraturo con il Nordamerica. 
Fra i marciapiedi e le case tutte addobbate a pub turistici di Adelaide si corre a velocità modesta, ma il debutto in campionato è con il botto. Il Mondiale vi atterra il 3 novembre 1985, in piena estate australe. È la gara del definitivo addio alla F1® di Niki Lauda in veste di pilota. La sua McLaren va addirittura in testa e il tre volte campione del mondo assapora un ritiro con lo champagne. Ma un guasto tecnico lo fa uscire di strada, consegnando così la prima a testa in giù alla Williams di Keke Rosberg, peraltro già destinato a sostituirlo l'anno successivo in McLaren. Rosberg sugli scudi anche nel 1986, finché una foratura gli distrugge un pneumatico a 16 giri dalla bandiera a scacchi. L'allarme pneumatici è evidente, ma il team Williams lo trascura e il povero Nigel Mansell, piazzato e tranquillo in processione verso il suo primo titolo mondiale, subisce lo stesso disastro di Rosberg in un'eclatante esplosione proprio davanti ai box, rischiando la collisione contro il muretto e venendo sfilato dalla McLaren di un ormai rassegnato Alain Prost, che si ritrova così campione del mondo per la seconda volta e senza colpo ferire.


POI IL TESTIMONE PASSA A MELBOURNE
Adelaide regala spesso gare non banali. Nel 1989 si corre in un diluvio senza soluzione di continuità. Vince ancora la Williams, con il belga Thierry Boutsen. Due anni dopo, nuovo diluvio. Questa volta l'ultima gara è per la Pirelli, già destinata al ritiro dal Circus a fine stagione. Sulle curve allagate del tracciato, la Benetton gommata Pirelli vola: Nelson Piquet recupera sul leader Senna al ritmo di 2-3-4 secondi al giro,  ancora una volta si profila un ritiro al gusto di champagne. Ma Senna non ci sta. In mondovisione TV, visibilmente sempre più lento giro dopo giro, inizia a sbracciarsi facendo eloquenti segni diretti alla direzione gara. La quale, probabilmente presa intimidita dall'atteggiamento del fresco tri-campione iridato, decide per l'improvvisa interruzione della gara. Sono trascorsi soltanto 14 degli 81 giri in programma: 52 chilometri di scampagnata bagnatissima che rendono quel Gran Premio la gara più breve della storia della Formula 1®. Il primato resiste ancora oggi. Adelaide saluterà la F1® a fine 1995. Il Circus chiuderà le casse per il cargo chiedendosi se davvero ne vale la pena: quattro mesi dopo, a marzo 1996, il nuovo Mondiale aprirà non lontanissimo da lì, sul nuovo circuito cittadino ma diversissimo di Melbourne. È questa è un'altra storia, che vive ancora oggi.

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