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America’s Cup 1995, gli All Blacks della vela stravincono

La lunga fatica di Fay, iniziata nel 1987, arriva a compimento: strappa il trofeo agi americani di Dennis Conner

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America’s Cup 1995, gli All Blacks della vela stravincono

Nel 1995 si torna a San Diego. Gli americani hanno la sensazione che la difesa del trofeo sarà ardua e si danno battaglia per oltre tre mesi, in modo da trovare lo scafo più adatto. Alla Citizen Cup, creata tre anni prima, partecipano il detentore America3 del magnate Bill Koch, il PACT del New York Yacht Club (il cui scafo Young America è stato decorato da Roy Fox Lichtenstein, uno dei profeti della pop-art), Stars & Stripes dell’eterno Dennis Conner che però lascia il timone a Paul Cayard e Mighty Mary, spin-off del team che aveva vinto l’America’s Cup nel 1992. Si tratta del primo equipaggio tutto femminile nella storia della regata, capitanato dalla brava Dawn Riley.

Koch dopo essersi iscritto, si tolse dalla scena trasferendo le ragazze sulla sua barca, in attesa che arrivasse quella nuova per il decisivo Round Robin. Alla fine, l’esperienza e la grinta del team di Conner riescono ad avere la meglio sulle ragazze di Mighty Mary, ma ‘Big Bad Dennis’, sentendo aria di pericolo, chiede al PACT di avere Young America per la difesa del trofeo, pensando che sia lo scafo migliore del gruppo. Gli è concesso.

Black Magic domina la LVC

Per la Louis Vuitton Cup scesero in acqua solo sette team: due australiani (Sydney Australian Challenge e One Australia che registrò l’ affondamento di una barca in regata), uno giapponese (Nippon Challenge), uno spagnolo (Copa America Desafio), uno francese (Le Dèfi Francais) e due neozelandesi: il neofita Tutukaka Challenge e il prestigioso Team New Zealand, Black Magic, finanziato da Michael Fay e guidato da Peter Blake, leggenda vivente della vela ‘kiwi’ tanto da far diventare ‘cool’ per un intero Paese l’abitudine a indossare calzini rossi in ogni occasione. Per Black Magic NZL-32, la Louis Vuitton Cup è quasi routine: 4-1 in finale a One Australia.

America’s Cup 1995, gli All Blacks della vela stravincono

Peter Blake (L) e il timoniere Russell Coutts (R) tengono l'America's Cup. AFP PHOTO (Photo credit JEFF HAYNES/AFP via Getty Images)


La finale

Il confronto con il defender americano, sulla carta, è spettacolare. Sulle due barche c’è quasi tutto il meglio della vela mondiale. A bordo di Young America, Conner ha radunato i suoi fedeli e i nuovi astri: il già citato Cayard, Jim Brady, Bill Trenkle, Tom Whidden, Steve Eriksson. Fortissimi vero, ma dall’altra parte, ci sono i più bravi di una Nazione che sente l’impresa, olimpionici e gente che ha fatto il Giro del Mondo come minimo: Russell Coutts (timoniere). Murray Jones, Craig Monk, Brad Butterworth, Rick Dodson. Il mito Peter Blake è ‘costretto’ a fare il regolatore delle vele. Per gli statunitensi, per quanto combattivi e mai umiliati, non c’è storia: 5-0 per gli ‘all blacks’ della vela.

La lunga fatica di Fay, iniziata nel 1987, arriva a compimento: migliaia di persone si riversano per le strade di Auckland e ancora di più, festeggeranno il rientro dell’equipaggio da San Diego. Del resto, hanno reso il loro piccolo Paese famoso nel mondo: il Royal New Zealand Yacht Squadron diviene il quarto custode della Coppa America, Peter Blake viene nominato Sir dalla regina Elisabetta e si prepara alla prima difesa in patria.

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