life

WOW: un mondo di storie

Con una “call to entry” lanciata sul web sono stati reclutati gli equipaggi de “Lo Spirito di Stella”: un concentrato di storie e abilità differenti a bordo del catamarano nel suo viaggio attraverso l’oceano contro tutte le barriere

Home life WOW: un mondo di storie
WOW: un mondo di storie

Da tempo Andrea Stella, capitano del progetto WOW – Wheels on Waves, pensava a un’impresa via mare con cui dimostrare che un mondo senza barriere – architettoniche e psicologiche – è possibile, per tutti. La immaginava a bordo del suo catamarano “Lo Spirito di Stella”, che in quanto prima imbarcazione al mondo accessibile alle persone su sedia a rotelle ben si prestava a realizzare questa missione. 

WOW: un mondo di storie 01

L’idea della traversata atlantica si è fatta strada all’incirca un anno fa e ha avuto come musa ispiratrice la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità, il primo trattato globale di riconoscimento e di tutela dei diritti dei disabili, entrato in vigore nel 2008 e ratificato da 166 Paesi nel mondo. Diffonderne i contenuti e promuoverne l’applicazione sarebbe stata la finalità del viaggio. La rotta era decisa: New York – Roma, dalle Nazioni Unite a Papa Francesco. A bordo de “Lo Spirito di Stella” sarebbe salita la Carta, ospite d’onore di una crociera lunga sei mesi e oltre 1.800 miglia, insegna di inclusione, uguaglianza e pace. A questo punto il progetto assumeva la sua linea, coinvolgendo  nuovi sostenitori e sempre più partner: partenza fissata per il 26 aprile 2017 da Miami, la città dove nel 2000 Andrea Stella aveva perso l’uso delle gambe, arrivo a Venezia previsto per ottobre. In mezzo una ventina di tappe fra gli Stati Uniti e l’Europa per scendere a terra e celebrare i messaggi della Convenzione con le scuole, gli amici, le istituzioni.

Così, in tempi piuttosto brevi, il programma di WOW era definito: ampio, dettagliato e di valore, forte al punto da convincere diverse aziende, fra cui Pirelli, e sostenerne la concretizzazione.

Restava da decidere chi, oltre al comandante  Stefano Locci e al marinaio Matteo Baldi, avrebbe fatto parte dell’equipaggio de “Lo Spirito di Stella” nella sua campagna transcontinentale. Un concetto era chiaro a tutti: che il catamarano dovesse ospitare via via persone con disabilità, a testimonianza del messaggio e della finalità della stessa iniziativa. Ognuna avrebbe portato con sé la propria storia, con le proprie esperienze di lotta, trasformazione, resistenza, rinascita. Ma soprattutto di affermazione al proprio diritto di muoversi nel mondo senza barriere. 

Da qui l’idea di aprire una “call to entry” attraverso il sito di WOW e i canali social, alla ricerca di donne e uomini di origine, età, cultura e abilità differenti, desiderosi di salire a bordo per una tappa e partecipare così all’iniziativa con un ruolo da protagonista. 

La “call to entry” ha dato risultati inaspettati. Fra settembre 2016 e aprile 2017, 170 candidature sono pervenute a WOW dallo sconfinato mondo del web. In molti hanno risposto dall’Italia, anche dall’America, Spagna, Inghilterra, Germania, Egitto si sono proposti in tanti. Gli organizzatori si sono trovati di fronte a un mondo di diversità, varietà, ricchezza fra cui dover selezionare gli equipaggi. Chi esperto di navigazione, chi appassionato di cucina o fotografia, chi attivo sui social network e chi invece capace nella scrittura o competente in medicina: un vero e proprio universo di abilità avrebbe animato la barca!
Oggi “Lo Spirito di Stella” ha compiuto la traversata dell’oceano Atlantico. Il suo diario di bordo ha raccolto le impressioni di viaggio, le dediche, gli auspici, di coloro che hanno preso parte alle tappe americane. Alcuni di loro hanno deciso di raccontare la propria storia con un video. Come John e Marco, protagonisti dei due video che pubblichiamo, con la loro testimonianza di forza, coraggio e passione. 

Continua a leggere
Storie Correlate
Product info
Tutto il meglio della tecnologia Pirelli
Scopri il nuovo P Zero
Find
Scegli il prodotto perfetto per te
Vai al configuratore
life