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Vintage: il valore
del passato

Abbigliamento, arredamento, tecnologia. Il vintage assume significati diversi a seconda dell'ambito cui ci riferiamo. Facciamo un salto insieme nel passato di questi settori che costantemente ritorna in vita.

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Sono tantissime le persone che guardano con occhi nostalgici al passato e cercano qualunque cosa che possa far tornare nella loro mente momenti, desideri e atmosfere d'epoca. Grazie a fiere, boutique, negozietti e, perché no, siti web dedicati, il vintage sta ritornando di moda, sia per necessità che per piacere.

Vintage si riferisce alla qualità e al valore di un oggetto prodotto, usato o indossato almeno due decenni prima del suo riutilizzo. Spesso gli oggetti che rientrano in questa categoria assumono un valore superiore a quello avuto nell'epoca in cui sono nati, sia per la qualità superiore che manifestano, sia per motivi di cultura, tendenze o costumi.

Etimologicamente parlando la parola vintage deriva dal francese vendenge e indicava, in modo generico, i vini di gran valore. Successivamente il termine è diventato sinonimo del concetto "d'annata" ed è stato applicato a tantissime categorie di prodotti: abbigliamento e accessori, arredamento, tecnologia, musica, libri, auto e moto (la vespa è vintage per eccellenza), giochi, orologi e tanto altro. Proprio in virtù del significato intrinseco della parola, ciò che è vintage assume maggiore valore, fascino, qualità rispetto ad oggetti in qualche modo paragonabili ma prodotti in epoca moderna.

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La moda d'epoca
La moda vintage è considerata dai più grandi stilisti ed intenditori di moda del mondo come un patrimonio artistico e culturale. I capi d'abbigliamento e gli accessori di altri tempi considerati vintage hanno acquisito nel corso degli anni un valore speciale, poiché non più riproducibili con i metodi moderni e perché simboli di momenti particolari ed iconici della storia della moda, del design e del costume. Non conta il materiale con cui vengono prodotti, che sia cotone o seta. Una camicia, una giacca, un pantalone, delle scarpe vintage sono irriproducibili e irripetibili. Tuttavia è necessario non cadere in errori di attribuzione; è vintage ciò che arriva dal passato, ma non tutto quello che arriva da epoche lontane è da considerare vintage.

C'è poi chi confonde i termini vintage con retrò. Con quest'ultimo si indicano quelle borse, camicie, cappelli, cappotti, cardigan, cinture, costumi, felpe, giacche, gilet, gonne, jeans, maglioni, pantaloni, pantaloncini, scarpe e accessori, occhiali da sole, t-shirt e vestiti che rendono omaggio alle controparti di una certa epoca del passato, ma prodotti con materiali di recente fattura. 

Un'altra distinzione da fare è tra luxury vintage e vintage classico. In questo caso la divisione viene fatta sulla base di alcune caratteristiche dei capi: preziosità del pizzo e dei tessuti utilizzati, rifiniture, marchio e storia degli abiti vintage (o degli accessori). Un esempio di luxury vintage è il vestito con cui la diva Marilyn Monroe ha dedicato la canzone Happy Birthday al presidente degli Stati Uniti d'America dell'epoca John Fitzgerald Kennedy.

La moda d'epoca sta venendo prepotentemente alla ribalta negli ultimi mesi, sui magazine e sulle passerelle. Basti pensare ai marchi famosi del mondo fashion che nella recente campagna di sfilate invernali hanno proposto collezioni di abiti di ispirazione vintage. C’è chi ha proposto pullover di altissima qualità e morbidissimi che sembrano dei busti medievali, blazer blue navy e trench con maniche a prosciutto tipiche dei primi anni del '900, colletti simili a gorgiere (1500-1600). C’è chi invece, si rifà alle vestaglie di fine '800 per dei lunghi abiti con colli arricciati e maniche blusanti. Si sono visti in passerella abiti lunghi, di stampo femminile, fino a metà polpaccio tipici degli anni '40 e decolleté in stile Settecentesco, molto ampi. Abiti da sera sbruciacchiati che evidenziano i segni del tempo. C'è chi ha preso spunto da pezzi indimenticabili del secolo scorso, come il pull bianco e rosso tipico degli sciatori degli anni '70 o le gonne a quadri e scamosciate sotto il ginocchio, sempre tipiche di quel decennio, abbinate a stivali alti in pelle. Fantasie tweed e check e a rombi, look punk rock dal gusto deciso e ancora uno stile vintage animalier molto chic.

Naturalmente la moda vintage non viene proposta solo dai grandi stilisti. Anzi, la vera moda d'epoca è quella che si ritrova nelle case, nei mercatini e nei negozi specializzati. Si va dall'haute couture ai vestiti rattoppati e modificati ad arte dalle donne, da preziosi tessuti a pois a jeans a zampa d'elefante e a vita molto alta. Nei negozi e sulle bancarelle gestiti da esperti i vestiti vintage sono generalmente pezzi unici, marche ormai sparite dalla circolazione con tagliando di indicazione della provenienza e della data di produzione.

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L'arredo vintage
Il ritorno del vintage non riguarda solo l'abbigliamento. Anche il settore dell'arredamento ne è pervaso e se prima ci si limitava a riprendere solo pezzi dalla cantina o dalla soffitta, oggi la tendenza riguarda prodotti che non hanno nulla da invidiare a quelli di tanti anni fa. L'arredo vintage infatti, anche per motivi di utilizzo, non comprende esclusivamente pezzi originali di determinate epoche, bensì anche riproduzioni fedeli al 100% prodotte in epoca moderna. I periodi più amati dagli appassionati di arredamento d'epoca sono gli anni 50 e gli anni 70, forse perché più caratteristici e particolari o forse perché il mondo del cinema ne ha valorizzato design e simbolismo generando una vera e propria moda di riproposizione nei saloni e nelle case moderne.

Una tendenza dei grandi arredatori in stile vintage è quella di affiancare a pezzi d'epoca degli oggetti e dei mobili in stile moderno ed essenziale, come l'industrial, talmente minimal da far risaltare in modo ancora più evidente la particolarità del mobile antico. Un contrasto non forte, molto contenuto, un matrimonio tra stili chiari e ben definiti.

Per chi volesse immergersi nel mondo dell'arredo vintage, ecco alcune particolarità degli arredamenti di moda tipici di alcuni decenni del '900. Negli anni 50 le linee erano piuttosto pulite e l'aspetto dell'arredamento rappresentava la praticità del tempo, quindi sobrio e funzionale. I colori pastello e i pezzi in metallo bene in vista ricordano i fast food, i locali di tendenza di quegli anni. Maggiore estro caratterizza i mobili degli anni 60, più colorati e con forme meno squadrate, più bizzarre. Iniziano a comparire la plastica e la tipica fantasia optical, insieme a figure geometriche e colori forti. La sobrietà torna negli anni 70, arricchita da oggetti tecnologici e dall'unione tra legno e metallo. Anche gli anni 80 mostrano una predilezione per un'atmosfera semplice e si accentuano i colori scuri alle pareti. Gli anni 90, infine, puntano ad una ottimizzazione degli spazi della casa, a colori più chiari, pareti bianche e arredo molto sobrio.

Tecnologia
La tecnologia è un settore molto vasto, in cui convergono vari prodotti, dai videogame agli apparecchi informatici, dalla telefonia ai dispositivi elettronici. La passione per il vintage ha colpito anche gli amanti della tecnologia e spesso sono una categoria specifica, i nerd, a rincorrere modelli e pezzi pregiati lanciati sul mercato dalla seconda metà del 1900. Dalla bancarella al negozio d'antiquariato capita spesso di trovare dispositivi vintage di grande valore e venduti a prezzo irrisorio. Questo perché spesso ci si disfa di oggetti accumulati in soffitta senza consapevolezza di quello che è stato il passato e di cosa ha ancora da offrire.

Di seguito una sintetica top 5 dei device vintage più amati dagli appassionati.

1. Walkman: quando ancora non esistevano smartphone, tablet e lettori CD, era il walkman l'oggetto di culto per l'ascolto della musica. Associato alle mitiche cuffie ricoperte di spugna, questo dispositivo storico cambiò la vita a molte persone grazie alla possibilità che offriva di poter portare con sé la propria musica preferita.
2. Macintosh (1984): il primo vero computer con interfaccia grafica della storia rivoluzionò il settore sia per il design che per la facilità d'utilizzo. Un oggetto vintage, firmato Steve Jobs, che ancora oggi farebbe fare pazzie agli appassionati pur di accaparrarsene un'unità.
3. IBM Model: prima del Macintosh c'era questo computer della IBM, molto meno "simpatico" ma che ha cambiato la quotidianità di molti lavoratori. Oggi è un pezzo da museo.
4. Sony Triniton (1968): il primo televisore a colori prodotto per la popolazione di massa. Ricercatissimo dagli amanti del vintage.
5. Kodak Brownie Camera: un vero e proprio pezzo d'antiquariato, questa macchina fotografica fu la prima ad essere accessibile ad un vasto pubblico e fu lanciata, pensate un po', nel 1900. Il ritorno del vintage ne ha consacrato definitivamente la bellezza e l'importanza rivoluzionaria.

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