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Spazio, ultima frontiera
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Dal 2 aprile, dopo 20 anni, torna la Triennale di Milano. La grande esposizione invaderà l'area metropolitana come un gigantesco festival delle arti. L'architettura sarà protagonista al Pirelli HangarBicocca

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Si candida a essere il principale cartellone di eventi culturali della città di Milano. È la “XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano” che si inaugura il prossimo 2 aprile  e macinerà eventi, show e occasioni di formazione, fino al 12 settembre 2016. Stiamo parlando di 20 mostre in programma, 11 delle quali curate dal comitato scientifico di quella che ormai è già per tutti la XX1T. Nove invece sono in collaborazione con altri soggetti culturali. E poi installazioni, concerti, dibattiti, workshop, convegni. Uno degli aspetti innovativi di questa 21° edizione della Triennale, che si ripropone sulla scena internazionale dopo 20 anni di assenza, è il pieno coinvolgimento delle alcune delle istituzioni che producono emozioni e sapere nell'arte, nell'architettura e nel design all'interno dell'area metropolitana di Milano. Infatti, il percorso si dipanerà in luoghi simbolo che hanno fatto del capoluogo lombardo la città più all'avanguardia del Paese su questi temi. XX1T avrà 19 sedi e tornerà a far vivere anche l'Area Expo. Dal Politecnico, al Museo Diocesano, dal grattacelo Pirelli al palazzo della Permanente, da Villa Reale a Monza, all'accademia di Belle Arti di Brera, dal Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci al nuovo Museo delle Culture, dallo Iulm, al Museo di Fotografia Contemporanea, dalla Fabbrica del Vapore e all'Hangar Bicocca. Insomma, una città da esplorare in spazi che hanno consolidato il loro prestigio oppure sono rinati, ma in ogni caso contribuiscono con i loro programmi al consolidamento della nuova immagine internazionale di Milano, teatro dell'arte e capitale della creatività italiana.

Michel Desvigne Paysagiste, Ministère de la Culture, Paris. Credit: MDP

XX1T è intitolata “Design After Design”. Un messaggio che non evoca visioni futuriste, ma che si propone di ragionare sui codici del cambiamento della progettualità. Quali strade sta assumendo la ricerca di nuove forme nel nuovo millennio? E soprattutto la Triennale si interroga su quali strade e spazi possano esserci in alternativa alla visione più strutturata del design del Novecento, che ha così fortemente contaminato il secolo con novità che sistematicamente vengono riproposte o diventano imprescindibili punti di partenza di ogni azione. In questo senso “Design After Design” proporrà anche temi esclusi, in parte addirittura abbandonati, dalla visione della modernità più classica: la morte, il sacro, l'eros, il destino, le tradizioni, la storia. Triennale affronta la questione di genere nella progettazione, come la globalizzazione ha investito il design, come le città affrontano il rapporto con il design e soprattutto il tema emergente del design di artigianato. 
All'interno di questo percorso così complesso e articolato, ma anche ricco di suggestioni, una delle rassegne più significative è “Architecture as Art” curata da Nina Bassoli a Pirelli HangarBicocca. Interessante perché pone l'accento su una delle tematiche che più ha fatto discutere negli ultimi 20 anni, ovvero sulla natura artistica dell'architettura e su quali commistioni il progetto possa intrattenere con gli elementi emotivi propri dell'opera. Tutte questioni che in passato non si sarebbero nemmeno sussurrate vista la naturale potenza artistica dell'architettura classica e il suo aspetto volutamente monumentale, ma che ora pongono  dubbi e quindi riflessioni. Senza contare che in questo modo si apre una riflessione sulla differenza tra la costruzione artistica e quella propriamente architettonica. Nello spazio Pirelli Hangar Bicocca dunque gli architetti devono confrontarsi con la dimensione dei canoni museali, riportare a grandezza reale e in un cero modo “funzionale”, il loro gesto creativo. Niente disegni, niente modellini, in assenza di architetture surrogate vincerà l'idea di proporre al pubblico un'opera architettonica a portata di mano, in scala reale, capace di stupire senza gigantismi, ma per originalità di pensiero e di messaggio.

La mostra ospitata da Pirelli HangarBicocca non è l’unica iniziativa che vede il mondo Pirelli partecipe della XXI Triennale, di cui Pirelli è anche Official Partner. Sarà infatti  la Fondazione Pirelli, costituita con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e documentale del gruppo, a curare il percorso espositivo che  in occasione della Triennale verrà proposto dal mese di maggio presso Pirelli Headquarters, il quartier generale del gruppo, articolandosi tra il moderno edificio HQ1, costruito attorno alla storica torre di raffreddamento, la quattrocentesca Bicocca degli Arcimboldi e la stessa Fondazione Pirelli, illustrando, tra l’altro, storia e attualità del Progetto Bicocca, la riqualificazione dell’area industriale di Pirelli condotta dallo Studio Gregotti Associati.

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