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Sostenibilità Pirelli a supporto degli obiettivi SDGs delle Nazioni Unite

Materiali innovativi e riciclati, innovazione nei processi, prodotti più sicuri e sostenibili, gestione responsabile di tutta la catena del valore: ecco l’impegno concreto dell’azienda

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Sostenibilità Pirelli a supporto degli obiettivi SDGs delle Nazioni Unite

“Tutte le società possono svolgere un ruolo. Non importa quanto grandi o quanto piccole e a prescindere dal loro settore. Tutte le società possono contribuire ai Sustainable Development Goals”, o SDGs gli obiettivi di sviluppo sostenibile individuati dal Global Compact delle Nazioni Unite. È con queste parole che la più grande iniziativa di sostenibilità di impresa al mondo esplicita come il coinvolgimento delle aziende giochi un ruolo fondamentale per raggiungere obiettivi di sostenibilità necessari alla sopravvivenza del nostro pianeta. Ed è su questi stessi obiettivi, contenuti nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, che Pirelli delinea i propri piani di sostenibilità, che integrano e supportano i piani industriali della società, tra cui il più recente Piano Industriale 2020-2022 con Vision 2025.

Il piano di sostenibilità di Pirelli con target al 2022, 2025 e 2030 supporta 11 dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 delle Nazioni Unite e si basa sugli scenari evolutivi globali al 2025-2030, con particolare attenzione all’innovazione tecnologica e digitale (SDGs 4 e 9), un’economia sempre più circolare (SDGs 12 e 17), la crescita della popolazione mondiale e delle smart cities (SDGs 8 e 11), le tendenze della mobilità futura (SDGs 3 e 11), la potenziale scarsità di risorse naturali e la lotta ai cambiamenti climatici (SDGs 6, 7, 12, 13 e 15), sino alle crescenti esigenze di cybersecurity a tutela dell’intera catena del valore.

Sulla scia delle linee guida dettate dalle Nazioni Unite, la strategia di sostenibilità di Pirelli guarda alle nuove esigenze dei consumatori e alle nuove forme di mobilità con un approccio sostenibile lungo l’intero ciclo di vita del prodotto: dalla ricerca di nuovi materiali a processi innovativi, dal miglioramento delle performance ambientali e di sicurezza dei prodotti al supporto all’economia circolare e al lancio di nuovi prodotti in favore della sicurezza dei guidatori. Il tutto con un’attenzione particolare ai pneumatici destinati ai veicoli elettrici, il cui tasso di penetrazione nel mercato globale è previsto in crescita.

Nell’ambito dei materiali, Pirelli rivolge costantemente l’attenzione alla ricerca e sviluppo di materiali innovativi - con cui svilupperà nuove linee di prodotto - derivanti sempre più da fonti rinnovabili e da materiali riciclati, con l’obiettivo di contribuire in modo crescente alla riduzione della percentuale di materiali di origine fossile oggi usati nella produzione del pneumatico. 

Anche l’innovazione nei processi produttivi contribuirà a migliorare ulteriormente quegli aspetti di sostenibilità ambientale che sono uno dei punti cardine della strategia di Pirelli. L’azienda punta, infatti, alla Carbon Neutrality entro il 2030, anche grazie all’utilizzo del 100% di energia elettrica rinnovabile a livello di gruppo entro 2025. All’innovazione a livello di processi contribuiranno in modo sostanziale anche il “modular approach” e il “design to value”, basati sul risparmio di materiali e sullo sviluppo e test virtuali.

Pirelli considera, inoltre, centrale il ruolo delle persone che lavorano all’interno degli uffici e degli stabilimenti, predisponendo una formazione costante che supporti il processo di digitalizzazione dell’azienda e la cultura della sicurezza sul lavoro. 

A supporto dell’innovazione nell’ambito dell’economia circolare, inoltre, Pirelli è al lavoro sullo sviluppo di processi innovativi che assicurino l’alto livello di qualità attesa nell’utilizzo di materia “prima-seconda”, ovvero di quel materiale recuperato da pneumatici a fine vita, come ad esempio il polverino e rigenerato di gomma (gomma devulcanizzata ridotta a dimensioni adeguate al riutilizzo) oltre al cosiddetto Recovered Carbon Black (nerofumo ottenuto dalla pirolisi di pneumatici a fine utilizzo).

Un contributo a un ulteriore aumento della sicurezza viene dalle Cyber Technologies di Pirelli, che la società punta a introdurre in modo ampio nei prossimi anni e che prevedono un sistema di sensori installati nella parte interna del battistrada, in grado di raccogliere e trasmettere informazioni come il monitoraggio della pressione, la temperatura e l’usura del pneumatico. A tutela della sicurezza, ma in questo caso dell’intera catena del lavoro, Pirelli ha invece avviato un programma di Cybersecurity che permetterà di rendere ancora più sicure le attività operative del gruppo e le interazioni con la catena del valore, dai prodotti ai clienti.

La gestione responsabile di Pirelli attraversa infatti l’intera catena del valore. Come dimostra anche il suo impegno nel promuovere, sviluppare e implementare un approvvigionamento sostenibile e responsabile lungo tutta la catena di fornitura, a partire dalla gomma naturale - materiale chiave per la produzione del pneumatico – fino a tutti i fornitori del gruppo. Nel caso della gomma naturale, per esempio, una gestione sostenibile di tutta la catena di approvvigionamento è, infatti, essenziale per preservare foreste e biodiversità e per consentire uno sviluppo durevole a comunità ed economie locali.

Dalla gomma naturale fino al prodotto finito, l’impegno di Pirelli è concreto e quotidiano, in una logica di sostenibilità che oltrepassa i confini dell’azienda per abbracciare quelli del pianeta.

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