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Il riciclo creativo

Ecco come aiutare l'ambiente e il portafogli: tutto ciò che non ci serve più diventa materiale per arredamento e accessori. Come i cartoni del latte, gli pneumatici e le cassette della frutta!

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Il riciclo creativo

Avete mai pensato di fare una vacanza in un’isola deserta nel mezzo dell’Oceano Pacifico? Un vero e proprio paradiso terrestre su cui approdare, immersi in un’oasi di pace lontano del resto del mondo?

Il riciclo creativo

Ebbene, nel 1997 il velista Charles Moore, navigando nelle acque del Pacifico tra il Giappone e le Hawaii, fa una scoperta a dir poco sensazionale: un’isola deserta che nessuna mappa, fino a quel momento, aveva tracciato. Una vera e propria isola, molto particolare, quasi della grandezza del Texas, su cui, però, nessun tipo di vegetazione e nessun animale avrebbero mai potuto sopravvivere: un’isola di plastica!
Gli studiosi lo avevano previsto già dai primi anni novanta. Le correnti oceaniche sono trafficate ogni giorno dai rifiuti che le navi scaricano lungo le coste degli Stati Uniti e del Giappone e che arrivano al centro del Pacifico e muovono l’acqua in senso orario, nel cosiddetto Vortice del Nord. 700.000 km quadrati di oceano su cui un’infinità di rifiuti tra cui residui di bottiglie di plastica e tappi, galleggiano indisturbati. Tuttavia, è difficile verificare l’esatta grandezza di questa nuova isola perché, purtroppo, non è visibile né dagli aerei, né dalle navi, né dai satelliti. La plastica, infatti, viene triturata dalle correnti e solo navigandoci in mezzo ci si rende conto della sua pericolosissima presenza. L'isola è composta da frammenti della dimensione di piccoli sassi che, andando verso il centro del vortice, aumentano di numero e si aggregano tra loro. I rischi che gli uccelli e i pesci corrono sono elevatissimi: centinaia di specie animali sono a rischio estinzione per colpa del vortice. Milioni di parassiti, infatti, li infettano e la plastica li soffoca.
Questa, però, non è purtroppo l’unica ferita aperta dei mari. Esiste, infatti, un’altra isola di plastica nell’Oceano Atlantico che presenta le stesse caratteristiche.

La plastica, così come la gomma, è un materiale quasi impossibile da smaltire e la maggior parte dei rifiuti che noi stessi produciamo, finisce in mare. Da qui, e non solo, l’urgenza di una vera e propria campagna a sostegno dell’ambiente che ci circonda. Moltissimi sono i gruppi di ecologisti, le associazioni, e le ONLUS che da decenni portano avanti battaglie contro l’inquinamento del nostro pianeta, una tale meraviglia che merita l’impegno alla mobilitazione di massa che punti esclusivamente alla sua salvaguardia. Superata la rassegnazione stagnante che ha caratterizzato il millennio passato, la presa di coscienza della capacità del singolo di essere in grado di giocare un ruolo fondamentale nel ridurre l’inquinamento e riportare a livelli meno allarmanti la situazione, si è rispecchiata nell’impegno, seppur in misura non omogenea, nella raccolta differenziata. Una delle più significative iniziative che, passo passo, porteranno a una divulgazione sempre più crescente di quanto noi stessi siamo in grado di proteggere la nostra prima casa: il pianeta che ogni giorno gentilmente ci ospita.

Cominciare a fare in prima persona la raccolta differenziata dà l'idea di quanti rifiuti noi stessi produciamo e di quanto questi possano essere ingombranti e dannosi per l’ambiente. Se all’inizio risulta faticoso ricordare dove, come e quando smaltire tutto ciò che esce dalle nostre case, dai nostri uffici, dalle nostre attività, a lungo andare risulta invece gratificante rendersi conto di quanto importante siano questi piccoli gesti quotidiani.

Il bello è che, grazie alla creatività e all’inventiva del genere umano, molti hanno cominciato a vedere questi gesti non solo come passaggi obbligati, dettati dalle nostre coscienze e dal senso civico, ma anche come una vera e propria fonte di ispirazione per creare oggetti che abbiano, ancor prima di vedere la luce, una storia da raccontare!

Nasce così il riciclo creativo, una fonte anche di guadagno per molti che, con il recupero di materiali di scarto o di materiali che finirebbero, nel migliore dei casi, in discarica (con l’aggravante di lunghissimi tempi di smaltimento) hanno voluto dare una seconda vita a chi sembrava spacciato.

L’arte di arredare le case ha guadagnato moltissimo in termini di eco sostenibilità e l’idea di far rivivere vecchi oggetti e riportarli a un nuovo splendore ha stimolato moltissimo la fantasia sia dei designer sia degli amanti del fai da te.

Sfogliando le riviste di arredamento, l’idea di utilizzare semplici bancali e trasformarli in un tavolino da salotto o nelle doghe di un letto, che strizza l’occhio al più sofisticato futon, è già in voga da diversi anni. Perfetto per i più creativi, questo oggetto può, con piccolissimi accorgimenti, diventare un elemento d’arredo originale e divertente. Basterà pulirlo bene, levigarlo con la carta abrasiva per uniformare la superficie e colorarlo o semplicemente lucidarlo e lasciargli il suo colore naturale. E se avete ancora voglia di seguire la vostra vena creativa, potrete usare lo stesso materiale per realizzare dei comodini e addirittura una poltrona. Per gli amanti del legno, esiste un riciclo creativo che permette di riutilizzare anche quei contenitori della frutta che vediamo sui banchi al mercato. Ormai la primavera è arrivata e per chi ama prendersi cura del verde in casa, recuperare queste cassette può essere un’idea divertente per rendere ancora più personale un giardino o un terrazzo. Stesso procedimento che avrete seguito per i bancali, e otterrete delle mensole o delle nicchie, colorate secondo il gusto o gli abbinamenti preferiti, in cui sistemare piante e fiori di stagione. Queste simpatiche cassette diventano anche capienti librerie che arredano in maniera ricercata i vostri salotti, ma anche i vostri uffici o i vostri negozi.

L’idea del riciclo ispira menti creative e già dagli anni ’80 comincia a imporsi un nuovo stile di recupero di quei mobili, un po’ pesanti e carichi che, per definizione, erano i "mobili della nonna". Vecchie consolle barocche, specchi fregiati, credenze piene di intarsi, lampadari importanti che ritornano a splendere sia nel colore sia nell’effetto grazie allo Shabby Chic, un nuovo modo di concepire il recupero di un mobile che si trasforma, richiamando uno stile provenzale nei toni pastello che creano un effetto polveroso, affascinante, ricercato, etereo e caldo.

Avete mai pensato che anche le molle dei cuscini delle sedute dei divani potessero tornarvi utili in qualche maniera? Ebbene, sapientemente aggrovigliati tra loro, possono diventare il cappello di una piantana da salotto molto sofisticata che irradierà una luce tutta particolare sulle parete e sui mobili della vostra casa.
E se in giardino c’è un vecchio tubo di gomma per innaffiare che il tempo ha usurato, basterà tagliarlo in parti uguali da ripiegare in due e unire insieme con due fascette da idraulico per avere un meraviglioso vaso di gomma, un vero e proprio oggetto di design dal gusto ricercato e dallo stile metropolitano da affiancare alla nuova piantana.

Avete fatto un trasloco o avete ristrutturato una vecchia casa e non sapete cosa fare delle maniglie delle porte? Invece di affannarvi a cercare un appendiabiti per il vostro nuovo ingresso, mettetevi all’opera e divertitevi creandone uno con un semplicissimo pannello do legno su cui applicare le maniglie: diventeranno perfetti ganci per i vostri cappotti, le vostre sciarpe, le vostre borse e avrete dato un tocco vintage e di ricercatezza in più all’ambiente.

Il gusto vintage è molto in voga anche nell’abbigliamento e, oltre ai tanti mercatini o negozi che vendono abiti, cappotti, jeans, fatti con stoffa che richiama i decenni passati, sarà divertente anche andare a rovistare nei bauli in soffitta a casa della mamma per trovare capi che, con piccole modifiche, potranno tornare a dettare legge negli armadi delle fashion victim più creative (con i bottoni dei vecchi vestiti si possono realizzare orecchini degni di un laboratorio artigianale!).

E per le amanti della moda esistono, fortunatamente, artigiani tappezzieri che dalle loro geniali idee di riciclo creativo vedono, nelle sedute delle poltrone, nelle stoffe di antichi divani o dei materassi dell’esercito statunitense e negli scarti di pelle dei cuscini, borse favolose, uniche e inimitabili. Curate nei minimi dettagli, sono un oggetto a cui sarà impossibile rinunciare. Una borsa cucita a mano con materiali preziosi che, precedentemente, hanno vissuto tante altre vite, è un oggetto pensato da chi ama il recupero di quello che è stato e potrà ancora essere. Arricchite da una confezione originale, sono perfette anche se volete stupire con regali che non avranno eguali. Il riuso di questi materiali è il segnale che la moda torna a vivere dell’eredità lasciata da un passato intriso di mestiere, esperienza e saggezza sapientemente trasmessa alle nuove generazioni.

Le idee per evitare gli sprechi e per riciclare ciò che produciamo e che scartiamo sono davvero innumerevoli, e se prestiamo solo un pochino di attenzione in più al mondo che ci circonda ci accorgiamo di quante potenziali creazioni abbiamo sotto i nostri occhi.
E allora un albero di Natale si compone magicamente con tante bottiglie di plastica di colore verde. Sul web, esistono molti tutorial dove trovare consigli semplici, idee e suggerimenti per le vostre creazioni. Un recupero intelligente se pensiamo che il tempo medio di degradazione di una bottiglia di plastica va dai 100 ai 1000 anni! E di bottiglie si tratta (in questo caso di vetro) anche se pensate di realizzare divertenti punti luce per la vostra casa o per il patio da decorare durante le feste di natale. Applicando un foro sulla parte bassa del corpo della bottiglia, potrete inserire un filo di lucine natalizie e sistemare le vostre nuove creazioni come più preferite. Le bottiglie possono anche diventare dei romanticissimi porta candele per decorare il centrotavola di una cena speciale. Altre idee di riciclo creativo suggeriscono di realizzare le stesse decorazioni luminose con i barattoli di vetro riciclati che possono diventare anche deliziosi cofanetti per le bomboniere o segnaposto personalizzati pieni di riso per un matrimonio eco-friendly!

Se siete amanti del giardinaggio e condividete la filosofia del recupero, potrete utilizzare vecchi copertoni di gomma, pulirli, colorarli e sistemarli in giardino per creare delle aiuole per le vostre piante e i vostri fiori.
Saranno perfetti anche per realizzare un’altalena per i più piccoli come quelle che vediamo appese ai rami di grandi alberi nei film americani.

E in giardino tanti sono i rimedi naturali che possono venire alla mente e che apportano grande beneficio al terreno. Potrete prendervi cura delle vostre piante evitando i pesticidi per combattere i dannosi parassiti. L’agricoltura biologica è ricca di rimedi facilmente reperibili nella vostra cucina come aglio, cannella, pomodoro.

Una grande conquista ambientale è il recupero, dai cartoni per le bevande, della fibra di cellulosa da cui è possibile produrre prodotti che vengono interamente trasformati e messi sul mercato assicurando un carattere eco-friendly al 100%. Oltre alla fibra di cellulosa, però, in questi cartoni sono presenti anche materie plastiche e alluminio, anch'essi destinati, grazie a una particolare lavorazione, al riciclo.

Dalla Germania arriva, nuovissima e originale, l’idea di riciclare anche i fondi del caffè. Non è una novità se si pensa che questi sono consigliati anche come concime! Aggiungendo colle naturali e piccoli trucioli di legno, un giovane designer è riuscito a creare delle vere e proprie tazzine, resistenti anche in lavastoviglie che, grazie allo speciale materiale di cui sono fatte, sono anche in grado di mantenere a lungo l’aroma dei fondi, esaltando così quello del caffè. E quando del caffè vi resta solo il barattolo, potrete riutilizzarlo come supporto per i ripiani di una libreria oppure come contenitore di tanti gomitoli colorati per gli amanti del lavoro a maglia.

Divertenti, soprattutto per i bambini, sono i costumi che si possono realizzare a carnevale. La casa è sempre ricca di numerosi spunti per cucire un costume originale, unico nel suo genere e a costo zero. Se il vostro bambino decide che quest’anno vuole diventare una mummia egizia, basterà un po’ di esperienza nel cucito, una vecchia maglietta bianca e dei lunghi rotoli di carta igienica ecologica. E’ il periodo migliore dell’anno per scatenare anche la fantasia dei più piccini che potranno dare sfogo alle loro idee sempre creative e realizzare lavoretti con pezzi di cartone, mollette, carta regalo colorata, scatole di vecchie scarpe che diventeranno buffi cappelli, enormi cravatte, stelle filanti e costumi divertenti e originali per dare un tocco in più alla loro festa preferita.

Affidatevi al vostro estro creativo, suggeritore di tante idee ispirate al riciclo e alla salvaguardia dell’ambiente. Fate tornare a nuova vita vecchi oggetti, tessuti o abiti che non usate più, vecchi mobili che dormono da anni in cantina. Riportate nelle vostre case oggetti utili o decorativi con la consapevolezza di aver aiutato l’ambiente e di aver dato un tocco tutto personale con il vostro gusto e la vostra fantasia!

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