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La realtà
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Si è parlato tanto di Google Glasses e Realtà Aumentata. E se fosse il futuro per la guida? Immaginate un'auto con il parabrezza che vi informa su ciò che avete attorno!

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Oggi si sente molto parlare di un nuovo modo di conoscere e interagire con il mondo che ci circonda: la realtà aumentata.

Ma cos'è la realtà aumentata? Cerchiamo di dare a questo termine un significato e vediamo come è stato possibile applicare i suoi principi nel nostro mondo reale e fino a dove gli studiosi si sono spinti per migliorare il nostro modo di percepire l'ambiente che ci circonda.

La realtà aumentata è il nome amichevole che viene dato alla realtà mediata dall'elaborazione. E' il nome semplificato che viene dato a questa elaborazione. Il termine deriva dall'inglese “Augmented Reality” e molto spesso viene abbreviato con la semplice sigla “AR”.

La realtà mediata dall'elaborazione è un modo per arricchire le nostre percezioni. La percezione sensoriale umana viene incrementata con informazioni che sono state manipolate elettronicamente e che in qualche modo sono messe a disposizione all'uomo. Queste informazioni vengono fornite in un qualche formato che, mediante l'utilizzo di un lettore apposito, permette ai nostri cinque sensi, ma principalmente a quello della vista, di interpretarle. Senza questi aiuti esterni non saremmo mai in grado di poter elaborare tutte queste informazioni aggiuntive, in quanto i nostri cinque sensi non sarebbero in grado di percepirle naturalmente.

Per meglio comprendere il significato di questo “arricchimento di informazioni” proviamo a citare alcuni dispositivi che già oggi ci forniscono in continuazione informazioni: il cruscotto della nostra automobile, che ci mostra la velocità, i consumi, le temperature, oppure uno smartphone, piuttosto che un tablet o un computer che invece ci possono permettere di visitare virtualmente una città o un museo, fino ad arrivare a sistemi molto più complessi e delicati come quelli utilizzati dalla chirurgia robotica a distanza.

La realtà aumentata sembra una tecnologia che arriva dal futuro e invece i primi accenni di questa scienza risalgono al 1940, quando appena si ventilava la possibilità di ottenere i dati, quindi informazioni, su una persona leggendole su una schermata posta in sovrimpressione della persona stessa. Una teoria molto evoluta per l'epoca, ma una teoria che è potuta divenire realtà verso la fine degli anni '80.

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Infatti gli anni '80 hanno visto l'evoluzione dell'elettronica e la diffusione di tecnologie avanzante su vasta scala. Con l'arrivo di internet, dell'elettronica miniaturizzata, della possibilità di utilizzare dispositivi portatili e della geolocalizzazione si è avuta la possibilità di entrare in mondi virtuali, mondi che sono stati arricchiti e manipolati elettronicamente.

Queste tecnologie sono maturate nei primi anni del duemila e l'innovazione si è diffusa con l'affacciarsi sul mercato di prodotti di uso comune che si possono anche trovare nelle nostre case, e altri che invece non sono così comuni, ma nemmeno inarrivabili: i dispositivi mobili, smartphone, pc, oculus rift, webcam, proiezioni dirette sulla retina mediante occhiali particolari, dispositivi audio innovativi come auricolari, possibilità di manipolazione tramite l'utilizzo di guanti e applicazioni digitali.

Pertanto è indubbio che per permetterci di vivere un'esperienza interattiva di AR abbiamo bisogno di gadget particolari. Il funzionamento di questo sistema si può semplificare sino all'estremo pensando a una camera e a un software. Il software comanda la camera, sia essa una videocamera o fotocamera, che osserva l'ambiente. Il software riconosce gli oggetti e permette di visualizzare un contenuto di informazioni virtuali più o meno ricche di particolari. Questo tipo di situazione, composta dalla realtà con le sue informazioni aggiuntive, viene chiamata mixed reality.

Oggi, indossando occhiali Microsoft hololens, che sono occhiali particolari dotati di alta tecnologia, possiamo visualizzare delle proiezioni olografiche nella realtà in cui ci troviamo. Con questi occhiali vedremo nell'ambiente circostante degli elementi virtuali aggiuntivi. Questa tecnologia può essere applicata in numerosi ambiti, dal serio e professionale al più ludico nei videogiochi.

Abbiamo menzionato il termine virtuale. La realtà aumentata non va confusa con quella virtuale. Nella realtà virtuale le persone si trovano immerse in circostanze e situazioni in cui non sono quasi presenti le percezioni naturali dei cinque sensi. Nella realtà aumentata, invece, le percezioni sono tutte vive, la persona vive normalmente la sua realtà fisica, ma ha la possibilità di aggiungere informazioni sulla situazione che sta vivendo in quel momento.

Facciamo un esempio di realtà aumentata molto comune: lo smartphone. Il miglioramento della tecnologia ha permesso alla massa di usufruire di un potente mezzo di comunicazione che tramite l'utilizzo di applicazioni permette di ottenere in tempo reale numerose informazioni che qualche anno fa si faticava ad avere: notizie su alberghi, ristoranti, mezzi di trasporto. Possiamo condividere immediatamente immagini e opinioni tramite i social network, ottenere descrizioni e spiegazioni su qualsiasi argomento, visitare una città semplicemente giocando. Una volta, per tutte queste attività dovevamo affidarci a guide scritte, info point, meeting per mostrare le fotografie dei viaggi o consultare un'enciclopedia; oggi c'è una soluzione per tutto, entrata nel gergo normale di tutti i giorni e chiamata app. Esistono app per gli alberghi, app per i ristoranti, app per ricevere aggiornamenti meteo, app per informazioni di carattere culturale, app per condividere foto e video.

Tutta questa facilità di ottenere informazioni ha anche un rovescio della medaglia: la privacy. Con questi sistemi, molto spesso usati con leggerezza, si mettono a disposizione numerose informazioni che possono essere utilizzate per violare la privacy delle persone. Per fare un esempio basti pensare alla diffusione di una semplice app che permetteva di trovare il profilo utente nei più conosciuti social network scansionando l'immagine di una persona presente in una fotografia e accedendo quindi in modo molto semplice a numerose informazioni personali.

La realtà aumentata può essere divisa in due filoni principali:

•    La realtà aumentata su dispositivo mobile, che deve essere dotato di GPS e internet per permettere di usufruire di un sistema di posizionamento e poter accedere in tempo reale a flussi di dati. Tramite la telecamera del telefono si inquadra l'area a noi circostante, la geolocalizzazione permette di capire dove ci troviamo e di aggiungere alle nostre immagini dei livelli descrittivi seguendo dei punti di interesse che sono già stati stabiliti (punti POI).
•    La realtà aumentata su computer, che prevede l'utilizzo dei marcatori, chiamati ARtags, che vengono riconosciuti dalle webcam e ai quali vengono sovrapposti contenuti multimediali. Mediante applicazioni basate su tecnologia Adobe Flash, questi marcatori danno la possibilità di visualizzare video, sentire degli audio o visualizzare delle proiezioni di oggetti in 3D.

Dopo aver conosciuto il mondo degli smartphone, la realtà aumentata ha dimostrato la sua grande potenzialità con i primi prototipi di lenti interattive, alcuni mai rilasciati come i Google Glass perché sorpassati ancora prima del loro debutto, sfociando in un nuovo campo che è ancora da scoprire: il mondo delle automobili.

L'evoluzione tecnologica del mondo delle quattro ruote è un terreno molto fertile per essere arricchito dalla realtà aumentata. Le case produttrici stanno già lavorando a questo e hanno a disposizione numerosi prototipi come veicoli di lancio di questa evoluzione.

Honda, Toyota, General Motors, Lamborghini, BMW e Audi sono le case automobilistiche che hanno già esposto i propri prototipi di automobili intelligenti e spiegato le novità tecnologiche dei propri software.

Quindi che cosa significa poter disporre della realtà aumentata in un'automobile?

Questa nuova tecnologia permetterebbe al guidatore e a tutti i passeggeri della vettura un'esperienza del tutto nuova. E' un modo innovativo di vivere il viaggio all'interno della vettura sia per chi si mette alla guida sia per chi invece vive il viaggio da passeggero.

Il parabrezza diventa il famoso livello di informazioni aggiuntive e viene utilizzato come display interattivo. Sul parabrezza vengono proiettate informazioni di vario tipo. La dimensione con cui vengono visualizzate le informazioni varia a seconda dell'importanza che assumono in quel determinato momento e contesto.

Quando si parla di informazioni, si spazia dalle indicazioni proprie della macchina come velocità, temperature, alle indicazioni stradali; si sta parlando di un'evoluzione notevole degli attuali sistemi di navigazione satellitare, alle informazioni storico o architettoniche di luoghi e palazzi. Le informazioni possono riguardare curiosità su luoghi d'arte, mostre, spettacoli ed eventi, come le condizioni climatiche della zona, temperatura e previsioni meteo, per le ultime news del web all'arrivare alla possibilità di visualizzare gli aggiornamenti dei social network o effettuare chiamate, visualizzare direttamente mediante un'icona l'arrivo di sms e tanto altro. Tutte informazioni acquisite in tempi davvero molto brevi.

Ovviamente questa tecnologia non è stata brevettata solo per utilizzi ludici.

La realtà aumentata, infatti, trova applicazioni molto utili quando viene integrata per permetterci di percepire prima informazioni su potenziali pericoli presenti sulla nostra strada.

Sistemi di sensori e telecamere poste attorno alla vettura permettono di avere sul parabrezza indicazioni sulle strutture presenti nelle immediate vicinanze, indicare limiti di velocità o di rilevare pericoli lungo i bordi della strada, come ad esempio animali e bambini che potrebbero attraversare improvvisamente la strada. Alcuni software sono stati studiati per rilevare particolari circostanze atmosferiche e di proiettare sul parabrezza la segnaletica orizzontale che potrebbe non essere ben visibile ai nostri occhi per problemi di nebbia, forte pioggia o neve.

Interessanti sono le notizie provenienti dal Giappone. Si stanno muovendo progetti che permettono di zoomare gli oggetti presenti sulla strada, consentendo ai passeggeri di ottenere informazioni su qualsiasi cosa. Oggetti, animali, piante, luoghi o edifici non avranno più segreti. L'immagine di questi verrà ingrandita e potremmo beneficiare in tempo reale di interessanti informazioni su di essi. Questi sistemi saranno particolarmente apprezzati dai bambini che solitamente nei lunghi viaggi tendono ad annoiarsi. In questo modo potranno giocare e interagire con l'ambiente circostante.

Altri studi stanno mettendo a punto la funzione definita X-Ray View: un sistema video e di giochi di luce che permettono di rendere tutti i componenti dell'automobile trasparenti. Le immagini proiettate su un gioco di specchi danno a guidatore e passeggeri la sensazione di fluttuare nell'aria perché dall'interno del veicolo sembrerà di guardare l'ambiente circostante attraverso la vettura come se la scocca o i sedili del veicolo non esistessero.

Grazie a questo arricchimento dell'integrazione tra uomo e macchina, il mondo delle automobili potrebbe compiere passi da gigante e fondere uomo, macchina, ambiente e tecnologia per esperienze di guida decisamente più confortevoli. Le automobili arricchite con strumentazione di realtà aumentata permetteranno una vera e propria rivoluzione del settore.

Oggi viviamo una realtà già arricchita di comfort: il navigatore, il computer di bordo, componenti audio e video, ma un domani potremo usufruire di automobili intelligenti, con le quali comunicare e interagire. Non sarà difficile vivere una situazione in cui comunicheremo alla nostra autovettura la destinazione per goderci il viaggio comodamente seduti. Durante il viaggio arricchiremo la nostra cultura e conoscenza dell'ambiente circostante, sfruttando la possibilità di acquisire informazioni su qualsiasi edificio, luogo o cosa, navigando in rete. La fruizione di tutti i contenuti multimediali immediatamente disponibili permetterà di passare il tempo del viaggio in totale relax senza aver bisogno di pensare alla guida.

Sarà la nostra auto a pensare alla strada, a valutare i pericoli e a pensare alla nostra sicurezza. Fantascienza? Molto meno di quanto si possa pensare.

L'AR ha un potenziale davvero notevole e la sua applicazione consente di spaziare in diversi campi; numerosi sviluppatori stanno mettendo in atto l'evoluzione di tutte queste tipologie per spaziare in nuovi ambiti. Tutto ormai viene messo in discussione e gli studi effettuati stanno ricevendo un feedback molto positivo.

La realtà aumentata permetterà anche di ampliare gli orizzonti con nuovi sistemi di marketing. Proprio per quanto riguarda il mondo delle automobili, la realtà aumentata ha permesso la progettazione e messa a punto di un'applicazione speciale per rivoluzionare il sistema di acquisto. Con un dispositivo mobile è possibile riprodurre un veicolo virtuale in 3D visualizzandolo sullo schermo. Questo veicolo virtuale è a grandezza naturale e muovendo il nostro dispositivo è possibile esplorarlo nei minimi particolari: si possono aprire le portiere, accendere l'impianto audio, visionare i cerchi delle ruote o vedere come calzano i vari modelli di gomma e camminare attorno alla vettura. L'automobile potrà essere personalizzata e visualizzata in un momento. Un passo in avanti davvero notevole.

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