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PAC-MAN: aneddoti e curiosità
di un must dei videogiochi
anni '80

Le 20 cose che non sapevi e di cui forse...potevi fare anche a meno!

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PAC-MAN: aneddoti e curiosità
di un must dei videogiochi
anni '80

Il 22 maggio 2016 il più classico dei videogiochi, Pac-man, ha compiuto 36 anni. Potrebbe sembrare una notizia poco rilevante visto come l’industria dei videogames è cambiata rispetto a quando la mitica pallina gialla mangia fantasmi esordì sui cabinati delle sale giochi e sulle primordiali console di tutto il mondo, ma non è così. Pac-man rappresenta la storia dei videogiochi, non solo di quelli con grafica 8-bit ed è considerato da molti esperti il videogame per antonomasia, insieme a pochi altri, un vero e proprio simbolo degli anni 80 e tra i più divertenti mai creati.

Pac-Man: aneddoti e curiosità di un must dei videogiochi anni '80

Come spesso accade per tutte le cose, la semplicità è alla base del successo planetario di Pac-man, ormai presente su PC (giocabile anche su internet, via browser), console e piattaforme mobili di tutti i tipi, con app dedicate su Android, iOS o Windows Phone, fino anche alle tv. Un numero enorme di titoli e varianti, nonché cloni, sono stati diffusi nel corso di questi 36 anni, ma è solo il gioco originale a toccare il cuore dei giocatori, soprattutto di quelli quasi quarantenni o più, la cui gioventù e adolescenza è stata arricchita da partite infinite con amici davanti allo schermo di computer o televisioni. Ricordi di un passato che poco ha a che vedere con il periodo attuale, in cui tutto era sorprendentemente genuino e ogni nuova esperienza veniva vissuta dal vivo, realmente e non tramite un social network o un filmato su Youtube.

Pac-Man: la genesi
Tornando all’arcade fatto di pillole, fantasmini alieni, frutta e mappe-labirinti, vale la pena raccontare la sua storia sin dagli esordi. Il suo inventore, un designer giapponese di nome Tohru Iwatani, nel 1977 arriva alla Namco, importantissima compagnia produttrice di flipper e videogiochi. Il suo primo desiderio è quello di sfruttare al meglio la tecnologia esistente in questo settore con un’idea creativa e semplice allo stesso tempo, qualcosa che doveva essere utilizzato da tutti, senza istruzioni e in maniera naturale e intuitiva.

Dopo tanto pensare e sperimentare, Iwatani ricevette l’ispirazione geniale, nonché decisiva, mangiando una pizza. Si, avete capito bene, uno dei giochi di maggior successo a livello planetario nasce dalla visione di una pizza, più precisamente di una pizza da cui era stata tolta, per essere mangiata, una fetta. Avete capito ora? In effetti, guardando bene Pacman, rappresentato in 2D in una delle classiche immagini, non vi ricorda una pizza (gialla) privata di una fetta? Certamente. E l’intero gioco, visto che siamo nel campo del “mangiare”, venne immaginato come un continuo “mangia mangia” nella mente di Iwatani.

Ideato il protagonista principale, Iwatani si dà da fare per arricchire il suo gioco. Il suo Pacman doveva mangiare, ma cosa? Pallini colorati, perfetti per una forma tonda come quella di Pacman, e dislocati in livelli di volta in volta diversi ma tutti contraddistinti dalla presenza di un labirinto. Il giocatore era quindi costretto a interagire con la scena cercando di mangiare il più possibile. Tuttavia mangiare delle palline colorate in un labirinto sarebbe stato troppo banale, e senza alcuna difficoltà il pubblico avrebbe abbandonato molto presto il gioco.
Così, insieme al team di programmatori e ingegneri che si dedicarono a questo nuovo gioco, pensò bene di introdurre come “nemici” di Pac-man 4 fantasmini colorati: Inky, Pinky, Blinky e Cly rispettivamente caratterizzati da un preciso colore: rosso, blu, giallo e rosa. L’ultimo elemento aggiunto al gioco e che da sempre caratterizza Pac-man, sono gli energizzanti, pillole più grandi che permettono al protagonista tondo di poter mangiare i fantasmini relegandoli in un recinto apposito.
Durante il gioco, ogni cosa che Pac-man mangia permette di guadagnare punti. Raggiunta quota 10.000 (secondo la configurazione predefinita) si ottiene una vita extra, fondamentale per affrontare livelli ben più difficili di quelli iniziali. Le palline disseminate lungo il labirinto hanno un valore standard di 10 punti ognuna (in tutto il labirinto ce ne sono 240, quindi 2.400 punti) mentre le 4 pillole energetiche valgono ben 50 punti ognuna (per un totale di 200 punti).
Anche mangiando i fantasmi (una volta resi vulnerabili da una delle pillole energetiche) si ottengono punti extra: 200, 400, 800 e 1.600 punti (per un totale di 3.000 punti) fagocitando i fantasmi in sequenza, altrimenti 200 ognuno. Un’ultima possibilità per l'aumento dei propri punti è data dalla comparsa, durante l'esecuzione di ogni livello, di un'icona, nella maggior parte dei casi rappresentante un frutto. Se il giocatore è abbastanza abile da recuperarla prima che scompaia, riesce ad aumentare il punteggio. Si tratta di veri e propri oggetti speciali che compaiono per massimo due volte in ogni livello. Il loro punteggio varia in base al livello stesso: Ciliegia (100 punti), Fragola (300), Arancia (500), Mela (700), Uva (1.000), la Flagship di Galaxian (2.000), Campana (3000), Chiave (5000).

Fatto anche questo. Dopo un anno e mezzo di lavoro la Namco, grazie a Iwatani e al suo team, era pronta per lanciare un nuovo, indimenticabile videogame.

È il 1980 quando Pacman venne rilasciato in Giappone con il nome di Pakkuman (paku paku in giapponese identifica il gesto dell’apertura e chiusura della bocca quando si mangia). Tuttavia a quei tempi spadroneggiava un altro videogame, anch’esso entrato di diritto nella classifica dei giochi più belli di sempre, Space Invaders, con il risultato che il nostro Pakkuman venne snobbato. Iwatani non si diede per vinto e decise di esportare la propria creatura, ormai diventato parte della sua vita, negli Stati Uniti d’America (distribuito in licenza dalla Midway Games), e ribattezzarlo con il nome attuale: Pac-man. In occidente l’arcade con quei personaggi divertenti e colorati e con metodiche di gioco semplici ma divertentissime conquistò subito una larghissima fetta di pubblico, dando il via a un successo che non ha avuto praticamente mai fine, aggiudicandosi, tra le altre cose, il Guinness World Record nel 2005 come videogioco commerciale di maggior successo della storia e nel 2010 come gioco arcade più installato di sempre.

Top 20 curiosità su Pacman
Di Pacman si sa praticamente tutto, almeno a grandi linee, relativamente alla sua storia e a quanto avvenuto negli anni della sua ideazione e sviluppo. Tuttavia ci sono dei particolari curiosi relativi ai primi 36 anni di questo arcade che vale la pena condividere.

•    Chi non ricorda (dai 25-30 anni in su!) i cabinati nelle sale giochi che funzionavano a gettoni? Ebbene, Pac-man è il gioco a gettoni più venduto della storia. Space Invader, Tetris, Street Fighter, Double Dragon, tutti surclassati dal personaggio “pizza-shape” più famoso della storia.
•    Non a caso a un gioco viene assegnato l’ambìto premio Guinness World Record come il “più venduto arcade della storia”: Namco stima di aver ricavato da Pac-man almeno 100 milioni di dollari.
•    Pac-man non è solo un videogame. Nel 1982 debuttò in TV il cartone animato “The Pac-man Show”, in cui Pac-man cercava di salvare i suoi amici e la sua “terra”, Pacland, dal malvagio Mezmaron.
•    Paese che vai, titolo di Pac-man che trovi. In Brasile l’arcade nipponico divenne noto con il nome “Come-Come”, in Italia girava anche un insignificante “Gabo-Gabo”, mentre in Spagna ebbe la meglio “Comecocos” (mangiatore di cocco).
•    Pac-man è riuscito a influenzare anche il mondo della musica. Jerry Buckner e Gary Garcia, un duo statunitense, ottennero grande successo con l’album Pac-man Fever, contenente canzoni riferite a vari videogiochi del tempo. La canzone omonima contenuta nell'album, grazie alle campionature degli effetti audio del gioco inserite nella traccia, divenne un successo siderale, a testimonianza che Pac-man, nel 1982, anno di uscita del brano, aveva già fatto breccia nel cuore della massa.
•    Il mondo degli hacker e di chi si diverte a modificare i videogame lanciati sul mercato non va mai in vacanza e anche Pac-man ha avuto l’”onore” di esser stato protagonista di versioni hacked. Ad esempio, in alcune di queste è possibile ottenere bonus di vario tipo (velocità o potenza) semplicemente premendo un tasto, oppure era possibile con alcuni stratagemmi affrontare livelli più complessi fatti di strani ghirigori.
•    Oltre all'ideatore Iwatani, la prima versione di Pac-man nacque grazie a un team di sette persone, tre dei quali lavoravano sul software e quattro sull'hardware. Fu anche merito loro se Pac-man divenne così avvincente. Gli sviluppatori infatti, idearono un algoritmo che aumentava progressivamente l’aggressività dei fantasmini, rendendo le partite sempre più difficili con il passare dei livelli, in relazione alle abilità acquisite dai giocatori.
•    Pac-man (e i suoi familiari nelle versioni successive) corrono del 20% più veloce negli spazi senza palline rispetto a quelli dove queste ancora non sono state divorate. Ve ne eravate mai accorti?
•    Esistono gadget e più di 400 prodotti marchiati Pacman, come deodoranti, scatole di cereali, telefonini, costumi, libri dei record, e anche una macchina truccata. Namco ha infatti concesso, nel corso degli anni, licenze a più di 250 aziende, anche nel campo del cinema e della pubblicità.
•    Anche nel mondo delle imprese e dell’economia aziendale Pac-man ricopre un ruolo ben definito. Nel caso in cui un’azienda che si difende in un contenzioso riesce ad acquisire quella che la insidia, nel gergo di settore ha effettuato una “Difesa Pac-Man”.
•    Tra i milioni di giocatori che si sono divertiti con Pac-man nel corso degli anni, ce n’è uno cui va fatta una menzione particolare: Billy Mitchell, statunitense residente in Florida, che nel 1999, dopo aver giocato per sei ore di fila, ha praticamente concluso la partita perfetta. Ha battuto tutti i primi 255 schermi, ha mangiato ogni puntino, frutta e fantasma (ogni volta tutti e quattro i fantasmi sono stati mangiati con una sola pillola energetica) e lo ha fatto utilizzando una sola vita di Pac-man! Semplicemente straordinario.
•    Prima di prendere la decisione di piazzare delle pillole di energia nei quattro angoli dei livelli di Pac-man per permettere ai giocatori di allentare leggermente la morsa dei fantasmini, Iwatani aveva pensato a dei grossi biscotti.
•    I nomi dei fantasmini, come anticipato nella prima parte dell’articolo, sono Inky, Blinky, Pinky e Cly. Tuttavia nelle versioni lanciate in altri paesi o in quelle hacked, spesso i nomi dei fantasmini colorati risultavano diversi.
•    Pac-man è composto di 256 livelli. Tuttavia l’ultimo livello è praticamente ingiocabile poiché per un bug del software la mappa labirinto “impazzisce” e diventa per gran parte invisibile. Ovviamente c’è chi è riuscito ugualmente e ha finito anche quel livello.
•    I già tanto citati fantasmini, in origine, almeno nelle prime fasi di sviluppo, non dovevano essere come li vediamo oggi. Iwatani aveva pensato a dei mostri, per poi cambiare idea. Inoltre, anche quando si decise per degli spettri, il loro colore doveva essere unico, e più precisamente rosso. Anche il loro schema di comportamento all'interno dei vari livelli doveva inizialmente essere unico, ma dopo una riunione interna con i dirigenti della Namco si decise di sviluppare un algoritmo ad hoc per modificarne il comportamento man mano che si proseguiva nel gioco stesso.
•    Quanto è grande, a livello di spazio fisico nella memoria di un PC o di una console, l’originale Pac-man? Solo 24 Kbytes, praticamente nulla se pensiamo alla grandezza di una canzone .mp3 (4 Megabytes), un video classico di 1 minuto presente su Youtube (2 MB) o un gioco di una moderna Playstation 4 (solitamente più di 10 Gigabytes!).
•    Quando Pac-man viene toccato da un fantasmino muore, dissolvendosi. Cosa ha ispirato il team di sviluppo a rappresentare in questo modo la sua fine? Semplice, l’esplosione dei fuochi artificiali.
•    Nel 2010 Pac-man è stato nominato “il personaggio di un videogioco più facilmente riconosciuto dal 94% degli americani”. Non c’è mai limite al successo!
•    Per avere successo in una partita di Pac-man e superare quanti più livelli possibili, oltre all'abilità, alla scaltrezza e a una buona dose di fortuna forse sarebbe utile sapere anche come agiscono i nemici. Eccovi serviti: il fantasma rosso insegue usando sempre il percorso più breve, il fantasma rosa tende ad aggirare per prendere di sorpresa, il fantasma azzurro segue uno schema casuale e imprevedibile, mentre il fantasma arancione è l’unico ad avere uno schema fisso, e questo lo rende il meno pericoloso di tutti. Mentre vi dedicate al “paku-paku” di 240 palline e delle 4 pillole energetici, tenete queste informazioni bene in mente.
•    Tra le tante versioni di Pac-man gratis presenti online, ce n’è una in cui è possibile giocare in un labirinto noto per essere il più grande al mondo. Vi basta seguire questo link. Buon divertimento!

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