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L'inverno lungo la Route des Grandes Alpes

Dall’Alta Savoia alla Costa Azzurra, alla scoperta di un itinerario di 700 km tra villaggi addormentati sotto la neve, castelli medievali e laghi ghiacciati

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La maestosità delle montagne, la bellezza delle foreste di conifere che ad ogni curva si estendono a perdita d'occhio, i villaggi montani arroccati e le cascate ghiacciate. Attraversare in auto la Route des Grandes Alpes in inverno significa concedersi un viaggio immersi nel silenzio, tra superfici innevate e luce radente, che conferisce fascino e mistero a questo percorso di circa 700 km, che da nord a sud attraversa la Francia collegando l'Alta Savoia alla Costa Azzurra.

Alta Savoia

Frutto dello sforzo di inizio Novecento di incrementare la presenza turistica nella zona, la Route des Grandes Alpes, anche nota come D902, tocca sedici valichi alpini, i cui 6 sopra i 2.000 metri di altitudine, che separano la Francia dal Piemonte, componendo quello che è uno dei tratti più famosi del Tour de France nonché uno degli itinerari più amati per chi desidera coniugare il piacere della guida a quattro o a due ruote con l'amore per i paesaggi alpini.

Il percorso inizia idealmente a Thonon-les-Bains, sulla sponda meridionale del Lago di Ginevra. Capoluogo della regione naturale e storica dello Chablais francese, è una piacevole località termale di origini medievali, di cui restano tracce nella chiesa di Saint-Hippolyte e nella basilica di Saint-François-de-Sales. Imperdibile una visita all'antico castello di Ripaglia, edificato in quella che un tempo era la riserva di caccia dei duchi di Savoia.

Avoriaz-Morzine

Proseguendo lungo la strada D902 ci si imbatte nelle prime caratteristiche cittadine punteggiate da case dai tetti spioventi come St.Jean D'Aulps e Morzine. Qui siamo in prossimità di Avoriaz-Morzine, una famosa località sciistica, nel cuore del comprensorio Les Portes du Soleil, tra i più grandi d'Europa, dove le architetture degli chalet, rigorosamente in legno, seguono l'andamento dei versanti delle montagne, fondendosi con il paesaggio circostante.

Col des Aravis

Nel cuore della natura selvaggia e incontaminata del massiccio degli Aravis, ci si imbatte in La Clusaz, località chic nonché una delle più importanti destinazioni per lo sci di fondo, che ha saputo conservare la sua autenticità e le sue tradizioni. Situato ad un'altitudine di 1486 m, si trova invece Col des Aravis, tappa irrinunciabile del viaggio da cui si può godere di un'imprendibile vista sul Monte Bianco. Per chi desidera fermarsi, ci sono due comprensori sciistici: “Les Portes du Mont-Blanc”, che collega Combloux al massiccio del Jaillet (Megève) e alla stazione di Giettaz, nel dipartimento della Savoia, con 100 km di sentieri di varia difficoltà, ed “Evasion Mont-Blanc”, che comprende, oltre alle Portes du Mont-Blanc, le località di Megève, Saint-Gervais-les-Bains e Les Contamines-Montjoie, per un totale di 445 km di piste.

Dopo una sosta nel delizioso villaggio di Beaufort, che conserva numerose vestigia dei suoi numerosi castelli, si imbocca una strada panoramica che consente di raggiungere Col de Maillet a 1968 metri e poi Comet de Roselend, da cui è possibile ammirare l'affascinante lago omonimo.

Col de l'Iseran

Nel cuore di una vallata aperta, nei pressi della cosiddetta valle dei Ghiacciai, si trova il borgo di Bourg-Saint-Maurice, superato il quale si scende lungo un tratto di strada che scorre tra rocce e boschi di abeti. Tra curve e tornanti che sembrano non finire mai si giunge fino alla Val-d'Isère, un'oasi di pace e bellezza, che insieme al comune di Tignes rappresenta un'area montana a vocazione turistica e sportiva denominata Espace Killy, famosa perché ospita regolarmente competizioni sciistiche. Lasciandosi alla propria destra il fiume Isère si va alla scoperta di Col de l'Iseran, il valico automobilistico che con i suoi 2770 metri è non solo il più alto della Francia, ma di tutta Europa, oltre che uno dei più appassionanti di tutto il percorso.

Guidando verso la Savoia, costeggiando rocce e costoni, quasi sospese nel vuoto, si attraversa il piccolo villaggio di Bessans, una rinomata località turistica della zona, e poi ancora Lanslevillard, ai piedi del Moncenisio. Qui è d'obbligo una piccola deviazione verso la strada D1006 che conduce all'omonimo lago artificiale, che segna il confine tra la Val di Susa in Italia e la valle della Maurienne in Francia. Pare che Annibale nella discesa verso Roma coi suoi elefanti sia passato proprio di qui. Alcuni cartelli lungo la strada ricordano quell'affascinante pagina di storia. Sempre percorrendo la D1006 si rimane senza parole alla visione dei maestosi forti dell'Esseillon fatti erigere nel XIX secolo dai piemontesi per scongiurare un'invasione da parte dei francesi, prima che la Savoia venisse ceduta insieme a Nizza nel 1860.

A Saint Michelle de Maurienne si imbocca nuovamente la D902 verso il Col du Telegraphe che sale sino a 1566 m e conduce a Col du Galibier, celebre per l'impresa di Marco Pantani, che nel 1998 conquistò la tappa Grenoble-Les Deux Alpes, come ricordato da un monumento fatto erigere nel 2011 nei pressi di Les Granges du Galibier a 2301 metri di altitudine. Superati questi passi si arriva a Col de l'izzard, situato tra la cittadina di Briancon e quella di Chateau Ville. Qui rimarrete incantati dal paesaggio lunare della Casse déserte, una zona rocciosa di rara bellezza. Dopo diverse curve a serpentina, ecco approdare a Guillestre.

Superato il confine che dalle Grandi Alpi conduce in Provenza, verso valle si tornano a vedere centri abitati dalle caratteristiche guglie come quelle di Saint Paul sur Ubaye. La strada prosegue verso Col de la Cayolle e poi verso Colle della Bonette, altra tappa epica del Tour de France.

Mercantour

Abeti, larici e pascoli verdi ricoprono la superficie del Parco Nazionale del Mercantour, in precedenza riserva reale di caccia di re Vittorio Emanuele II e poi parco dal 1979. Dopo Guillaumes si scende verso Roubion e, seguendo una serie incredibile di tornanti terrazzati e gallerie che si gettano verso la Val di Blora con i suoi canyon, si arriva fino alla Costa Azzurra dove potrete scegliere se recarvi a Mentone o a Nizza. Ed è proprio uno sbocco sul mare a chiudere quest'entusiasmante percorso nel cuore delle Alpi francesi.

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