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Islanda invernale: la Ring Road tra lava e ghiaccio

Un viaggio circolare nel cuore dell’inverno islandese, dove la potenza della natura incontra la tecnologia che permette di attraversarla

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La Ring Road, d'inverno, è un'esperienza totale. L'asfalto che corre tra campi di lava, cascate ghiacciate e deserti di neve diventa il centro di un racconto che celebra la forza degli elementi e l'ingegneria che permette di attraversarli in sicurezza. Pneumatici chiodati, trazione intelligente, strade che si confrontano con tempeste improvvise: è un viaggio che alterna natura estrema e comfort tecnologico, dove l'inverno non è un ostacolo ma un amplificatore di emozioni.

Basta guardare una mappa dell'Islanda per capire perché la Hringvegur, o Route 1, è conosciuta con il nome di Ring Road. Questa strada racchiude l'isola in un anello della lunghezza di 1.335 chilometri, lungo i quali è possibile trovare alcuni dei punti più suggestivi e di maggiore interesse del Paese. Nata negli anni '70 per agevolare i collegamenti per i residenti, negli anni è diventata a pieno titolo una delle attrazioni preferite dai turisti che vogliono visitare il nord Europa, nonché l'obiettivo di tantissimi automobilisti che vogliono mettersi alla prova in un territorio ancora selvaggio e aspro.

Chi rifugge dagli imprevisti sceglie di percorrerla d'estate, ma chi invece vuole godersi la vera essenza dell'isola, ama partire d'inverno, preparandosi anche a condizioni meteorologiche che potrebbero essere un po' ostiche, come le abbondanti nevicate, raffiche di vento molto forti o le mareggiate. Gestire queste situazioni, però, significa capire davvero perché l'Islanda affascina, da secoli, generazioni di viaggiatori che decidono di rispettare le asperità della natura e di accoglierle come avvenimenti imprescindibili del proprio viaggio. E, rispettando alcune accortezze, può trasformarsi in un'esperienza unica: una volta raggiunta l'Islanda, noleggiate un'auto 4x4 equipaggiata con pneumatici invernali chiodati e sedili riscaldati che, quando si tratta di inverni rigidi e lunghe tratte da percorrere, non sono affatto un lusso, ma una caratteristica che può aiutarvi a guidare nel massimo del comfort. Mettetevi alla guida, dopo aver scoperto tutte le caratteristiche del vostro veicolo: sfruttate tutte le potenzialità della trazione intelligente, confrontandovi con manti stradali di diverse condizioni, affidatevi al vostro ESC, che vi tirerà fuori dalle situazioni meno sicure, e, se l'auto lo permette, scegliete modalità di guida differenti, a seconda delle occasioni, proprio come farebbe un vero pilota.

Blue Lagoon

E, una volta partiti, l'Islanda non vi deluderà. Lungo la Ring Road, fermatevi al Blue Lagoon, uno dei centri termali più famosi al mondo. Qui potrete fare un bagno nelle calde acque geotermali, dal tipico colore blu lattiginoso a causa dell'alta presenza di minerali, mentre l'ambiente circostante è freddo e nevoso. Oppure, concedetevi una sosta al Thingvellir National Park, un sito patrimonio UNESCO per la geologia e la storia. È forse uno dei luoghi che rende unica quest'isola perché, al suo interno, si trova la faglia di Silfra,

Geysir di Strokkur

creata dalla separazione delle placche tettoniche del Nord-America e dell'Eurasia. Una prova visibile di come i due continenti si siano staccati tra di loro, creando un ambiente naturale fatto di scoscese pareti rocciose che, d'inverno, vengono ricoperte da neve e ghiaccio. Ma l'Islanda è principalmente un'isola vulcanica e, tra le tappe immancabili della Ring Road, non può che esserci il geyser di Strokkur, il più attivo della zona. Questa sorgente calda erutta per tutto l'anno ogni 5-10 minuti in maniera impetuosa con un suono caratteristico. Non stupisce che sia uno dei luoghi più fotografati dell'Islanda e che, ogni anno, accolga più di un milione di visitatori. Lo stesso paesaggio suggestivo si può trovare anche a Reynisfjara Beach, la spiaggia di sabbia nera in cui si ergono dal mare delle colonne nere di basalto, a forma di pugnale, risultato del rapido raffreddamento della lava quando viene a contatto con l'acqua. Durante i mesi freddi, in cui le rocce e la sabbia sono ricoperte di neve, il paesaggio diventa quasi lunare.

Reynisfjara Beach

Visitare l'Islanda d'inverno significa anche essere pazienti e rispettare i tempi della natura. Prima di mettervi in viaggio sulla Ring Road, ricordate sempre di studiare il tragitto che avete in programma per la giornata (in lunghi tratti, potrebbero non esserci stazioni di rifornimento e, quindi, è bene organizzarsi per questa eventualità) e controllate spesso le app meteo perché le condizioni meteorologiche cambiano più volte durante la giornata e potrebbe essere utile prendere alcuni accorgimenti per evitare tratti di strada momentaneamente non percorribili. Ma non c'è modo più efficace per visitare l'isola perché, in questi oltre mille chilometri, c'è tutto quello che la caratterizza: i piccoli centri abitati, i paesaggi vulcanici, le lunghe distese di neve e ghiaccio, l'oceano che lambisce le coste e le ripide pareti rocciose delle montagne islandesi. Percorrerla, soprattutto d'inverno, vuol dire imparare a godere del silenzio, a non avere fretta e a lasciarsi affascinare, dall'abitacolo della propria auto, da un territorio che conserva ancora la propria autenticità.

Thingvellir national park

Per molti viaggiatori, la Ring Road è stato un modo per comprendere la complessità di quest'isola e apprezzarne la sua straordinarietà. Per altri, non è solo una strada, un modo per raggiungere una tappa, ma è il cuore del viaggio, la parte che racchiude il vero motivo che li ha spinti a partire. E, forse, non c'è niente che un viaggiatore desideri di più: custodire nella propria memoria non solo gli incontri e i paesaggi, ma anche i lunghi tratti di strada che vi separano da una destinazione.

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