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Sulla Via del Brennero: tra storia, e paesaggi d'inverno

Alla scoperta dela via del Brennero tra vigneti, fortezze e paesini innevati

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Fin dall'antichità la Via del Brennero ha rappresentato uno dei più importanti collegamenti naturali tra il mondo mediterraneo e l'Europa centro-settentrionale, e con l'età moderna (soprattutto tra XIX e XX secolo) la Via del Brennero si affermò definitivamente come infrastruttura di primaria importanza. Prima con la realizzazione della strada statale del Brennero (oggi SS12), poi con la costruzione dell'Autostrada del Brennero A22, inaugurata progressivamente a partire dagli anni Sessanta, il collegamento tra Verona, Bolzano, Innsbruck e Monaco di Baviera divenne uno dei principali corridoi di traffico europeo. Ancora oggi la A22 costituisce un'arteria fondamentale per il trasporto di persone e merci tra Italia, Austria e Germania, attraversando territori di grande valore paesaggistico e culturale e svolgendo un ruolo chiave nel sistema logistico del continente. Da qui prende forma il viaggio lungo la Via del Brennero, una strada che non è soltanto un collegamento moderno, ma il risultato di oltre duemila anni di storia, trasformazioni e continuo dialogo tra le popolazioni alpine.

Verona

Partendo da Verona e risalendo verso nord, si passa per Rovereto, città d'arte di notevole interesse grazie alle numerose iniziative promosse dal Mart-Museo di arte moderna e contemporanea, per poi imbattersi a Trento, celebre per il suo Castello del Buonconsiglio, dove si possono ammirare cicli di affreschi tardo medievali di straordinaria fattura. Qui il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di tre colli, Doss Trento, Dosso di San Rocco e Dosso di Sant'Agata, che circondano la città. Poco oltre la visuale cambia con le poetiche colline terrazzate della Val di Cembra, patrimonio Unesco, famose per la produzione di vini di alta qualità, come Chardonnay e Trentodoc.

Bolzano

Il percorso procede verso nord, in direzione di Bolzano, una tappa che si raggiunge lasciandosi a ovest il Parco Naturale Provinciale dell'Adamello Brenta e a est il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Qui i paesi montani sono tutti deliziosi: il più a sud dell'Alto Adige è Salorno, confine emblematico tra il sudtirolo tedesco e il trentino italiano. Risalendo c'è Egna, località principale della Bassa Atesina, situata sul versante occidentale della Val d'Adige, il cui nome deriva dalla antica mansio Endidae, una stazione di posta romana sulla via Claudio–Augusta, di cui resta traccia in un sito archeologico tuttora visitabile. Il suo centro storico, con gli eleganti portici del XVI secolo e le case nobiliari, testimonia la sua antica ricchezza. Poco distante, circondata da vigneti, campi coltivati e belle passeggiate, si trova Ora. A sud si erge il colle di Castelfeder, biotopo protetto collegato al Parco Naturale Monte Corno e caratterizzato per essere, dopo la Val Venosta, il luogo in cui si trovano i prati aridi più estesi della provincia.

Con una piccola deviazione a ovest si raggiunge la località di Termeno, una delle zone vinicole più rinomate dell'Alto Adige nonché patria del famoso vino bianco Gewürztraminer. Qui fin dal 1591 ha luogo ogni due anni, il giorno di martedì grasso, il caratteristico corteo d'Egetmann, la manifestazione carnevalesca più antica del Tirolo, realizzata per scacciare gli spiriti maligni dell'inverno e invocare la fertilità della terra. Prima di arrivare a Bolzano ci si imbatte nella vicina Laives, anche nota come “città delle mele” per la sua produzione frutticola. Da lì, si può visitare il famoso santuario della Madonna di Pietralba, il più importante dell'Alto Adige e il più alto d'Europa con la sua chiesa barocca del XVII secolo e l'ampia visuale sulle Dolomiti.

Valle Isarco

Proseguendo verso nord si passa per Chiusa, il cui antico borgo si raggruppa ai piedi della “sacra montagna del Tirolo”, la rupe del convento di Sabiona, tuttora luogo di devozione. A soli 15 minuti di auto, in un'ampia e soleggiata conca al centro della Valle Isarco, si trova Bressanone, la più antica città del Tirolo con i suoi pittoreschi portici, la Chiesa Parrocchiale di San Michele, con il suo caratteristico campanile detto torre bianca per la chiara cuspide in muratura, e il magnifico Duomo, Poco distante sorge il Castello Vescovile, il più imponente edificio residenziale storico altoatesino. A soli 10 km di distanza si trova Vipiteno, la città più a nord d'Italia tra lussureggianti pendii boschivi e pascoli a pochi chilometri di distanza dal Passo del Brennero e dal confine austriaco. Qui il paesaggio, sempre molto ben innevato, offre agli amanti degli sport invernali un piacevole soggiorno presso il comprensorio sciistico di Montecavallo.

Superato il comune di Brennero, si passa il confine con l'Austria e in circa mezz'ora si raggiunge Innsbruck, una località ricca di storia e bellezze naturalistiche. Simbolo della città è il celebre Tettuccio d'oro, un bovindo composto da 2.657 tegole di rame dorato, fatto costruire dall'imperatore Massimiliano I nel 1500. A meno di due ore di distanza si trova la destinazione ultima del percorso, Monaco di Baviera. Con le sue chiese barocche e rococò, le sue residenze reali, i suoi immensi parchi e il folklore bavarese ancora molto sentito, si chiude nella Germania meridionale questo passaggio immersivo tra vallate, fortezze e paesini innevati, metafora di un'Europa che si muove e che si connette anche nei mesi più freddi dell'anno.

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