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La classifica delle bottiglie d’oro

Collezionare vini pregiati può essere un ottimo investimento. Si tratta di veri prodotti di lusso che non vanno stappati, ma che possono valere una vera fortuna (ed essere appartenuti al Presidente degli Stati Uniti)

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La classifica delle bottiglie d’oro

Può sembrare strano, ma lo scopo principale di comprare una buona bottiglia può non essere quello di berla a una cena tra amici. Una bottiglia di vino può essere anche un vero e proprio investimento, altrettanto profittevole e vantaggioso di un’opera d’arte o di un immobile in una zona di futura gentrificazione. E come con le opere d’arte, c’è chi di bottiglie di vino possiede una vera e propria collezione privata, che per essere sempre più completa necessita di viaggi, una lunga esperienza sul campo e un buon fiuto per gli affari, perché una bottiglia impolverata scovata in una cantina del Chianti o intercettata all’asta può essere un vero colpo di fortuna, ma può bastare invertire due annate per far volatilizzare quella che di primo acchito sembrava l’occasione di una vita. Perché questi vini vengano considerati pregiati, infatti, serve che provengano dalle migliori annate in cui vigne e cantine sono riuscite a creare quel mix irripetibile di qualità, quantità e gusto.

Tra i vini più costosi - e migliori, ovviamente - i francesi la fanno da padrone, ma non solo. La classifica dei vini più costosi del mondo, fatta di cifre e prezzi pazzi, non include gli champagne ma è davvero interessante e riserva delle vere e proprie curiosità. Eccola.

10 Cabernet Sauvignon di Inglenook, vendemmia 1941 - 18.125 euro
Si comincia già dal decimo posto, con quella che è considerata una delle bottiglie di vino statunitense più care della storia. Curiosità, la casa vinicola è stata acquistata nel 1975 da Francis Ford Coppola grazie ai soldi incassati con Il Padrino. 

9 Romanée-Conti, vendemmia 1990 - 20.650 euro
Il Pinot Nero prodotto dalla tenuta Domaine de la Romanée-Conti, in Borgogna, Francia è particolarmente costoso a causa del basso rendimento delle vigne. Nel 1996 la casa d'asta Sotheby's ne ha battuta una cassa da otto bottiglie per 200mila dollari. 

8 Grange Hermitage di Penfolds, vendemmia 1951 - 22.222 euro
Il Grange Hermitage di Penfolds è prodotto con uva di Syrah e Cabernet Sauvignon dalla casa vinicola Penfolds, una delle più antiche d'Australia (fondata nel 1844). L'annata del 1951 è particolarmente preziosa perché ne esistono solamente una ventina di bottiglie, tutte da collezione; ecco spiegati i 28.222 euro spesi da un collezionista australiano nel maggio 2004. 

7 Massandra Sherry, vendemmia 1775 - 31.953 euro
Settimo posto per un vino liquoroso: lo Sherry di Massandra. La data di vendemmia e il prezzo battuto all’asta lo rendono indiscutibilmente lo Sherry più antico e più costoso del mondo. 

6 Chateau d’Yquem, vendemmia 1787 - 73.456 euro
Il Sauternes di Château d'Yquem, vendemmia 1787, svetta tra i più cari vini bianchi e forse anche tra i più famosi, citato in molti film e romanzi (da Il cimitero di Praga di Umberto Eco a Ocean’s Thirteen di Steven Sodebergh). Un anonimo americano l’ha potuto inserire nella sua collezione di lusso per più di 73mila euro.

5 Bordeaux di Chateau Mouton Rothschild, vendemmia 1945 - 84.191 euro
Non poteva non comparire il più celebre rosso francese in questa classifica per esperti di vini pregiati. Si tratta di una bottiglia Jéroboam (capacità tre litri) ed è di sicuro uno dei vini più famosi (nominato anche da James Bond in Agente 007 - Una cascata di diamanti del 1971) dato che è una delle migliori annate del Novecento. 

4 Chateau Cheval Blanc, vendemmia 1947 - 99.275 euro
È un’altra Jéroboam, quella del Merlot del 1947 di Château Cheval Blanc, una delle case vinicole migliori del pianeta per una delle annate più pregiate.

Arrivati sul podio, ecco le tre bottiglie più costose della storia dell’enologia mondiale. Si tratta di tre vini rossi, che non si bevono, né al ristorante né in cucina, ma si collezionano soltanto. 

3 Château Lafite, vendemmia 1787 - 117.530 euro
I produttori sono celebri per il loro Bordeaux, ma questa bottiglia ha fatto addirittura parte della collezione privata del presidente Thomas Jefferson. Ora è nell’archivio enologico dell'editore Malcolm Forbes, dell’omonima rivista.

2 Château Margaux, vendemmia 1787 -  165.275 euro
Sempre proveniente dalla collezione di Jefferson, il modo in cui è stata valutata è davvero interessante. Il mercante di vini William Sokolin la portò a una cena a New York. Durante la serata, la bottiglia cadde a terra. Non fu mai chiaro se la colpa sia stata di un cameriere o se a farla cadere fosse stato lo stesso Sokolin, “per fortuna” la bottiglia era assicurata per 212mila dollari. Insomma, un vero e proprio mistero, con tanto di movente e macchie rossastre (il mercante portò a casa quello che rimase della bottiglia avvolgendola nella sua giacca).

1 Cabernet Screaming Eagle, vendemmia 1992 - 228.228 euro
Il primo posto, come il secondo, non ha molto a che fare con il puro collezionismo. Un’Imperial di sei litri del californiano, nel 2000 è stato infatti battuto più di duecentomila euro durante un’asta benefica. 

Il vino più costoso del mondo che però può anche essere stappato magari durante una cena di alta cucina è invece l’Henri Jayer Richebourg Grand cru, che è quotato più di 17mila euro a bottiglia. Non c’è l’Italia in questa classifica, ma è comunque il barolo il vino più pregiato tra gli italiani, con dei prezzi che però non superano quasi mai i mille euro (il più costoso è Bruno Giacosa Collina Rionda con i suoi 788 euro a bottiglia). Dopo questa classifica, stapparli sembra quasi una cosa da nulla.

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