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La calligrafia con un’attitudine metropolitana

Dall’antica arte dei calligrafi alla street art: il calligraffito unisce due estetiche apparentemente lontane 

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La calligrafia con un’attitudine metropolitana

Street art e calligrafia. È dall’unione di queste due forme d’arte che nasce il calligraffito. Una forma d’espressione contemporanea in grado di esaltare da un lato l’arte urbana, e in particolare il graffito, dall’altro l’antica arte della scrittura. Come il graffito vero e proprio, il calligraffito trova il suo habitat naturale sui muri, ma utilizza tecniche e strumenti diversi rispetto a quelli impiegati per la street art. Sono i pennini da calligrafia, anche se di dimensioni estremamente più grandi, a essere utilizzati per riprodurre le lettere. Proprio come se si disegnassero su un foglio di carta, si realizzano su un muro o su una superficie molto grande. La si potrebbe definire come una scrittura a mano tradizionale con un’attitudine metropolitana. 

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È dallo street artist olandese Niels “Shoe” Meulman che nel 2007 nasce questa forma d’arte che prende vita dalla strada ed è probabilmente la forma più espressiva della calligrafia, pensata per essere considerata propriamente un ibrido tra la calligrafia e il graffito. Due anni fa Shoe ha realizzato un contest attraverso il quale ha nominato 33 Calligraffiti Ambassador. Tra questi, spicca il nome dell’artista russo Pokras Lampas, scelto da Pirelli per illustrare l’Annual Report 2015. Pokras nasce come graphic designer e per questo riversa nell’esperienza di calligraffita tutta la conoscenza e la sua sensibilità estetica da graphic designer. 

La calligrafia, arte antichissima, ha vissuto la sua evoluzione con il movimento statunitense dei maker o “artigiani digitali” che assorbono forme artistiche del passato per renderle contemporanee. Il web è stato il volano di queste nuove correnti: i vari graphic designer di tutto il mondo hanno cominciato a interagire tra loro ed è esplosa la conoscenza della calligrafia. Strumenti moderni come alcuni tipi di penne hanno poi spinto i maker a sperimentare con la calligrafia a livelli più contemporanei. Così, in un paio d’anni la calligrafia si è spostata dalla carta ai muri. E dai muri alle gallerie d’arte. 

Ogni artista ha una tecnica e un approccio molto diverso, ognuno piega la propria arte, la propria esplorazione, a tecniche e ricerche personali. Il calligraffito, infine, ha in sé tutte le caratteristiche della street art poiché esprime l’estemporaneità tipica dell’arte urbana. Il gesto del calligrafo è un gesto unico, irripetibile. Non solo, a confezionare l’unicità dell’opera contribuisce anche l’utilizzo di strumenti altrettanto estemporanei: alcuni artisti, ad esempio, utilizzano le scope di saggina. 

È raro che un artista si metta davanti a una tela o a un muro sapendo esattamente come utilizzerà un determinato strumento perché le variabili sono infinite e non sono calcolabili, a partire dalla qualità e dal tipo di muro e di pennello con cui si lavora. Quando un calligraffita esprime la sua arte ha in mente solo l’idea e il progetto a cui vuole dare manifestazione, ma il suo gesto non si può duplicare. È perciò impossibile porre due calligrafi davanti a una tela per realizzare una stessa opera. I risultati saranno sicuramente diversi.

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