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L’arte di lasciare il segno

Il giovane artista russo Pokras Lampas illustra nell’Annual Report 2015 di Pirelli il tema “every mark is unique”

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L’arte di lasciare il segno

“Every mark is unique”, l’unicità di ogni impronta, di ogni segno lasciato, è stato il tema dell’Annual Report 2015 di Pirelli. Per illustrarlo, è stato chiamato Pokras Lampas, il giovane artista russo noto per i suoi lavori di modern calligraphy che rappresentano un punto d’incontro tra l’antica arte della calligrafia e la street art. Nella calligrafia moderna così come in quella classica, ogni lettera e ogni parola è realizzata con un gesto unico e irripetibile. A sottolineare ulteriormente il significato di unicità, Lampas ha scritto su enormi impronte digitali, una diversa dall’altra – riprodotte su dodici tele, citazioni di personalità celebri vicine al mondo di Pirelli, accanto all’impronta Pirelli che riassume il segno, il contributo dei suoi 37.000 dipendenti.  

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Tra le citazioni riprese da Lampas ci sono quelle di Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter: “Mi piacerebbe lasciare un segno come esempio di correttezza e lealtà nel calcio e nella famiglia. Nello sport ho scoperto molti valori che vorrei trasmettere ai giovani: il sacrificio, la forza di andare avanti e non mollare mai. Huevos Siempre!”. Il compositore, Giovanni Allevi: “Dopo anni di concerti, di musica scritta, penso che ciò che conta davvero è essere amato. L’amore è l’unica misteriosa forza capace di lasciare un’indelebile e irraggiungibile traccia nella nostra vita”. 

E ancora, il fotografo  Steve McCurry: “La gente spesso mi chiede come descriverei un bravo fotografo. Il solo lato estetico non porta molto lontano. Un fotografo di successo deve sapere raccontare una storia sulla condizione umana e sui legami tra le persone che vanno a toccare il più profondo livello emozionale dell’uomo. Se ho successo, le mie fotografie devono essere comprese da tutti, indipendentemente dalle singole situazioni”.

La scelta di Lampas per l’illustrazione si inserisce in una lunga tradizione di collaborazione con fotografi, disegnatori, vignettisti, scrittori e, come in questo caso, street artist, per la comunicazione del bilancio Pirelli.  Dal 2010 infatti la società ha deciso di arricchire il proprio Annual Report con il contributo di personalità del mondo dell’arte e della cultura, trasformando un semplice bilancio in un oggetto da collezione: un progetto che si caratterizza per la sua vena artistica che di anno in anno cambia forma e attività. 

Per il bilancio del 2010 sono state scelte immagini degli studenti di fotografia dell’accademia Naba di Milano. Quello successivo è stato illustrato dal disegnatore Stefan Glerum,  mentre il filosofo Hans Magnus Enzensberger e gli scrittori Guillermo Martinez, William Least Heat-Moon e Javier Cercas hanno contribuito con dei testi.

A dare prestigio all’Annual Report del 2012, in un’edizione premiata con il “Certificate of Typographic Excellence” assegnato a New York dal Type Directors Club, sono state le vignette di Liza Donnelly, la cartoonist del New Yorker. Nell’edizione dell’anno successivo, poi, dieci giovani talenti internazionali appartenenti a campi diversi quali la fisica, il canto, l’architettura, la cucina, hanno personalizzato il concetto di ruota, ”reinventandola” ciascuno attraverso la propria disciplina, coordinati dallo scrittore e sceneggiatore Hanif Kureishi.

Infine tre street artist – la brasiliana Marina Zumi, il tedesco Dome e il russo Alexey Luka – hanno collaborato alla realizzazione del Bilancio 2014, raccontando i pneumatici attraverso tre opere assemblate in un’unica installazione: un tronco di piramide, alto circa cinque metri, con tre facce di oltre 20 metri quadrati ciascuna, esposta al Pirelli HangarBicocca. 

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