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Dieci titoli
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Da Capote a Wallace, da Sepulveda a Roth, dieci grandi libri di celebri autori per il nostro tempo libero

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Ecco una selezione di letture per trascorrere il proprio tempo a casa. Libri che hanno ricevuto un riconoscimento universale e che possono trovare posto nella nostra libreria. Ve li proponiamo in ordine alfabetico, in base al cognome dell’autore.

“L’arpa d’erba” di Truman Capote racconta l’infanzia del giovane Collin che, rimasto orfano, viene affidato a due sorelle, zitelle entrambe, ma con caratteri opposti, Verena e Dolly Talbo. L’arpa d’erba è il vento che soffia tra gli arbusti e come spiega Dolly soffiando racconta storie: “Conosce la storia di tutta la gente della collina, di tutta la gente che è vissuta, e quando saremo morti racconterà anche la nostra”. E’ un ritorno alla propria infanzia e al tempo stesso un racconto corale.

“Respiro” di Ted Chiang è la seconda raccolta dell’autore americano, ma di origini cinesi, pluripremiato in concorsi letterari e diventato famoso al grande pubblico quando nel 2016 una sua storia è finita sul grande schermo come ispirazione della pellicola di Denis Villeneuve Arrival, interpretata tra gli altri da Amy Adams. Si tratta di nove racconti fantascientifici, ambientati in dimensioni diverse da quella attuale, ma che inevitabilmente ci portano a ragionare sui nostri tempi.

“Il secondo sesso” è stato scritto nel 1949 da Simone De Beauvoir, la moglie di Jean Paul Sartre, che si affermerà al mondo non come la moglie del celebre filosofo parigino, ma per aver affrontato prima di tutti tutti i temi che i movimenti femministi tratteranno negli Anni Sessanta. “La storia delle donne è stata scritta dagli uomini”, ricorda nelle sue pagine, dove passa in rassegna le conoscenze biologiche, psicoanalitiche, storiche e antopologiche sulla donna di allora.

“Girl, Woman, Others” di Bernardine Evaristo è il libro con cui la scrittrice anglo-nigeriana ha vinto a pari merito con Margaret Atwood (The testaments) il Booker prize 2019. L’autrice, prima scrittrice nera a ottenere il prestigioso riconoscimento letterario, racconta dodici donne differenti, per lo più di colore, i cui destini si intrecciano, toccando i temi del femminismo e del razzismo.

“Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve” di Jonas Jonasson. Fu bestseller in Svezia nel 2009 e poi venne tradotto in tutto il mondo. Il libro racconta la storia di Allan Karlsson, un anziano ospite di una casa di riposo che anziché partecipare alla festa dei suoi 100 anni per lui organizzata scappa dalla finestra e inizia a viaggiare. Il rocambolesco racconto è un inno alla vita.

“Il teatro di Sabbath” è il libro in cui Philip Roth racconta la parabola decadente di Mickey Sabbath, un ex burattinaio che ripercorre la tappe della propria vita, costellata dall’abbandono da parte di tutte le donne per lui importanti: la madre, la moglie e la fidanzata. “Mi batto ancora contro Pastorale americana, ma quando finalmente riuscii a leggere Il teatro di Sabbath, l’intrepidezza e la ferocia di quel libro mi furono di ispirazione”, scrisse dell’opera Jonathan Franzen.

“Quichotte” di Salman Rushdie è la rivisitazione in chiave moderna del racconto di Miguel De Cervantes, dove il cavaliere senza macchia è un vecchio e fallito scrittore che, dopo aver perso il suo lavoro di venditore di prodotti farmaceutici, si mette a viaggiare con il figlio immaginario che rinomina Sancho. La sua ambizione è di conquistare l’amore di una giovane presentatrice televisiva, mai incontrata, a cui però spedisce lettere d’amore firmate Quichotte. Ne esce un viaggio picaresco nell’America di oggi e una critica alla cultura trash.

“Il vecchio che leggeva romanzi d’amore” di Luis Sepulveda è un libro che insegna ad amare la natura, attraverso lo sguardo del vecchio Antonio Josè Bolivar e il suo incontro con un animale misterioso. Finito a vivere ai margini della foresta amazzonica, Antonio Josè vive leggendo sempre gli stessi romanzi d’amore e ricordando la moglie, con un compito: grazie alla sua grande conoscenza della foresta, sarà lui che dovrà scovare e uccidere il tigrillo, un felino che vuole solo vendicarsi dell’uomo.

“La porta” di Magda Szabò narra il rapporto tra una scrittrice, omonima dell’autrice, e la sua domestica, Emerenc. Referenziata, già al servizio di poche e selezionate famiglie, la donna mostrerà devozione e capacità nell’impiego per cui viene assunta, ma impone a Magda e a suo marito un profondo rispetto e riserbo e per la sua vita intima, nascosta dietro a una porta chiusa.

“La scopa del sistema” di David Foster Wallace è un libro che si muove continuamente tra salti temporali da un capitolo all'altro, dove il discorso diretto si alterna a quello indiretto, cambiando continuamente il punto di vista e aggiungendo digressioni. Il tutto ruota intorno al mondo di Lenore, la giovane che si mette alla ricerca della nonna, allieva di Wittgenstein, fuggita da una casa di cura. Scritto nell’87, è l’opera che ha rivelato al mondo il talento dell’allora 24enne scrittore americano.

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