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Pneumatici e tecnologia: dallo sport alla strada

Per Pirelli i campi di gara sono la migliore opportunità per ridurre i tempi di sviluppo, laboratori dove elaborare idee, concetti ed esperienze da trasferire direttamente alla produzione di serie

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Pneumatici e tecnologia: dallo sport alla strada

L’evoluzione industriale e tecnologica di Pirelli è strettamente legata alla storia dei suoi successi sportivi iniziati ufficialmente nel 1907. Da allora le competizioni sono il cuore della ricerca tecnologica della casa della Bicocca, focalizzata sul continuo sviluppo di soluzioni innovative.

Dalla metà del secolo scorso le competizioni motoristiche hanno assunto una rilevanza sempre maggiore a livello mondiale: negli anni cinquanta è nato il Campionato Mondiale di Formula 1®, negli anni Settanta il Mondiale Rally e via via altre specialità che hanno visto l’attiva partecipazione di Pirelli come fornitore di pneumatici per veicoli da competizione. 
L’impegno nelle competizioni ha sempre permesso a Pirelli di sperimentare materiali e innovazioni tecnologiche da poter rapidamente riversare nella produzione di serie.
L’avvento della tecnologia radiale del Cinturato, seguita da quella del “ribassato”, si deve proprio alla necessità di fornire alle vetture da rally, le auto da competizione più vicine alle vetture di tutti i giorni, prestazioni più elevate.
Le competizioni su strada stavano evolvendo come importanza e come visibilità e le case auto miravano alla positiva ricaduta sulle vendite che le vittorie nelle competizioni sportive erano in grado di favorire. Con la progettazione di nuove auto specifiche per le competizioni su strada i costruttori richiesero di migliorare la qualità delle prestazioni delle gomme, i tecnici Pirelli intuirono che questi obiettivi potevano essere raggiunti abbassando la spalla del pneumatico. Nacque così il ribassato, una copertura dal fianco molto più basso rispetto alle dimensioni di larghezza del battistrada, perfetto per aumentare notevolmente la tenuta di strada in curva. 


L'invenzione del ribassato mise in moto un notevole travaso di tecnologie dalle competizioni al prodotto di serie. Fu, infatti, nel 1972 che la Lancia decise di sbaragliare il mondo delle competizioni rallistiche con la nuova rivoluzionaria Stratos, berlinetta dotata di motore centrale, un sei cilindri a V “rubato” alla Ferrari Dino 246 capace di erogare 250 cavalli, prodotta in serie limitata da Bertone negli stabilimenti di Grugliasco: un modello nato esclusivamente per l’impegno nelle competizioni su strada. La vettura si dimostrò brillante, leggera e agilissima ma capace di prestazioni che nessun pneumatico dell'epoca sembrava essere in grado di valorizzare completamente. Fu la Pirelli a cogliere la sfida e a realizzare la copertura adatta per la nuova vettura da competizione italiana: nacque così il Pirelli P7, un "super-ribassato" che, con una spalla più rigida e una minore deriva, riusciva a superare tutti i limiti di cui soffrivano gli pneumatici di allora, permettendo alla Stratos di raggiungere quelle velocità in inserimento e in conduzione di curva che le gomme tradizionali non sarebbero state in grado di consentire.                                                                                 Il suo debutto agonistico avvenne al Rally delle Quattro Regioni del 1974, nel quale il Drago - al secolo Sandro Munari - condusse brillantemente alla vittoria l’esordiente Lancia Stratos. Non passò un anno che, nel 1975, un P7 stradale derivato dal P7 Montecarlo da competizione, venne adottato come primo equipaggiamento dalla nuova potentissima Porsche Carrera 911 Turbo di serie: la Pirelli aveva così creato la generazione dei super-ribassati ad alte prestazioni. Ancora un anno e l’estremo super-sportivo Pirelli P7 venne affiancato dal Pirelli P6, dedicato alle vetture sportive di uso stradale meno estreme: i super-ribassati diventarono una famiglia, destinata a crescere nel tempo con successive generazioni, P6 P600 e P6000. La famiglia dei ribassati nata allora vede oggi come erede naturale il Pirelli P Zero, pietra miliare nella gamma estiva scelto come primo equipaggiamento per i modelli più sportivi e potenti sul mercato. 

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L’esperienza in Formula 1® di Pirelli inizia nei pionieristici anni 50, si consolida nell’era moderna tra gli anni 80 e 90, per diventare la punta di diamante dell’impegno nelle competizioni a partire dal 2011, anno in cui Pirelli diventa fornitore unico del Circus.
La Formula 1® è la massima espressione del Motorsport e diventa anche la migliore opportunità per ridurre i tempi di sviluppo, perché perfetto laboratorio dove elaborare un disegno, idee, una nuova mescola, concetti ed esperienze da trasferire direttamente ai pneumatici di serie per ogni marca di auto.
Mescole ad alta aderenza sottoposte a stress termici da motori con oltre 750 cavalli e strutture portate al limite dai migliori piloti al mondo, sono gli elementi che caratterizzano le gomme da competizione. Un serbatoio di dati enorme, che viene travasato direttamente nei pneumatici estivi, invernali e adatti alle quattro stagioni, che verranno utilizzati quotidianamente sulle strade, da SUV, 4x4, berline e auto sportive.
Il risultato che Pirelli ottiene è un pneumatico con un altissimo livello di tecnologia, capace di migliorare prestazioni e guidabilità su strada ma prima ancora, in grado di garantire standard sempre più elevati di sicurezza.
L'esperienza della Formula 1® si integra con le metodologie di testing delle gomme creando una perfetta sinergia con la divisione ricerca e sviluppo della Bicocca. La pista, infatti, rappresenta solo il banco prova finale dell’attività di collaudo a cui è sottoposto lo pneumatico.
Una nuova gomma, infatti, viene prima provata al simulatore, che ne esaspera le condizioni d'uso con carichi superiori a quelli di un veicolo da corsa e con trazioni maggiori di quelle generate in curva e in accelerazione dalle monoposto. Questo percorso di simulazione è stato esteso anche alle coperture di serie: alta velocità, massimi carichi di lavoro e un’analisi, con precisione assoluta, del comportamento di carcasse e mescole portate a condizioni limite. Tutti test finalizzati non solo al raggiungimento della performance assoluta, ma con il costante fine di migliorare la sicurezza in ogni condizione.
L’efficacia di questo metodo è dimostrata dalla costante crescita delle omologazioni ottenute da Pirelli con le Case auto più prestigiose ed esigenti che richiedono pneumatici premium sviluppati ad hoc per esaltare caratteristiche e prestazioni delle proprie vetture, dal controllo alla risposta in frenata per ottenerei risultati migliori. Questi pneumatici sono progettati dagli ingegneri Pirelli, utilizzando materiali, metodologie di assemblaggio e di testing propri delle coperture di Formula 1®, in modo da garantire il massimo delle prestazioni e della sicurezza in qualsiasi stagione.

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