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Greyhound: i bus per scoprire l'America on the road

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Non conosciamo la data esatta in cui è stata inventata la ruota, ma secondo gli archeologi la sua prima rappresentazione risale a una tavoletta d’argilla di oltre cinquemila anni fa ritrovata in Mesopotamia. Il carro tirato da animali, ancora in uso oggi nelle nazioni più povere, ha sollevato l’umanità dal trasporto di merci pesanti, mentre l’arrivo della diligenza ha creato un modo nuovo di viaggiare. Ma le prime carrozze con motore a vapore sono state inventate soltanto nel Diciottesimo secolo, e c’è voluto fino al Diciannovesimo perché arrivasse il primo motore a scoppio e perché le ruote, un tempo interamente di legno, fossero rivestite di gomma.

Il trasporto come lo conosciamo oggi, dunque, ha una storia breve. Eppure ha cambiato profondamente il tessuto della società. Ne è un esempio la storia di Greyhound, la società di autobus simbolo dell’America on the road, che ha da poco celebrato il suo centenario. 

DAI MINATORI AI MILLENNIAL
I primi passeggeri a imbarcarsi sui "Greyhound Bus" sono stati i minatori del Minnesota: per loro, il viaggio costava sacrificio, speranza e quindici cent. Gli stessi fondatori dell’azienda, nel 1914, erano due minatori disoccupati immigrati dalla Svezia: Andrew Anderson e Carl Eric Wickman. Oggi, i loro autobus collegano quotidianamente 3.400 destinazioni negli Stati Uniti e il logo della compagnia è diventato il simbolo di una nazione che muoveva i suoi primi passi verso la modernità.
La Grande Depressione, la Beat Generation, la lotta per i diritti civili, le guerre e gli scioperi degli anni '90: nell’avventura di Greyhound c’è tutta la storia americana del Ventesimo secolo. Oggi i minatori hanno lasciato spazio alla generazione 2.0: infatti i Millennial continuano a usare gli autobus, ora muniti di wi-fi e schermi LCD. Solo le toilette sono rimaste le stesse: è l'America, bellezza! World si è avventurato a bordo di uno di questi titani della strada, come Sal Paradise, l’alter ego di Jack Kerouac nel romanzo Sulla strada. Il nostro viaggio inizia a Washington, destinazione: West Virginia.

A BORDO, VERSO IL CUORE PULSANTE DELL’AMERICA
Il simbolo è sempre lo stesso, la silhouette del cane più veloce del mondo. Pronte a salire a bordo, ci sono persone di tutte le razze, età e professioni: il professore universitario che per tutto il viaggio registra note vocali sul suo smartphone, quasi fosse un dittafono vecchio stile, la cameriera che viaggia un giorno intero pur di trascorrere qualche ora con la famiglia, uno studente armato di cuscino, una donna tele-dipendente che accende il computer ancora prima di partire e lo spegne soltanto a destinazione raggiunta. Poi ci sono i turisti, una ragazzina che aggiorna le amiche al telefono sulle sue pene d'amore, una coppia anziana, qualche viaggiatore solitario dall’aria irritata e un giovane aspirante rapper. Per ore sono costretti a condividere lo stesso spazio, in viaggio verso il cuore degli USA, separati dal resto del mondo dalle finestre fumé, le stesse che caratterizzano tutti e 1.200 gli autobus del parco macchine della società.

IL GUIDATORE E L’MC
“L’unico modo di conoscere davvero l’America è viaggiare con Greyhound,” dicono alcuni. Salire a bordo di uno di questi autobus non significa solo scoprire la vera America, ma anche i veri americani. In questa esperienza, il conducente funge da maestro di cerimonie: raduna le truppe e si assicura che ognuno sia al suo posto; grida il nome della destinazione, impila le valigie nel bagagliaio: “Niente alcol, niente cibi maleodoranti, vietate le droghe, le armi e il fumo,”  dice. “E per favore astenetevi dal parlare a voce alta al telefono. Rilassatevi e godetevi l’America.” Al decimo viaggio, non vi accorgete di cosa dice l'autista, un po’ come in aereo quando il personale fa la dimostrazione di sicurezza. Per un momento, però, tutti sembrano prestare attenzione. Poi il vostro sguardo si espande, oltre i finestrini fumé. La città si trasforma in periferia e poi in aperta campagna: fa tutto un altro effetto, rispetto a osservare gli stessi paesaggi da un'automobile o un treno. Anche gli svincoli sembrano grandi braccia di cemento pronte ad abbracciarvi, anziché labirinti claustrofobici, come quando siete voi alla guida dell’automobile. Da questi finestrini scorgete la dignità dei quartieri più scalcinati, la ricchezza delle fattorie cadenti, dove i silos sono l'unica cosa nuova e ben tenuta. Percepite nel profondo la dignità delle dozzine di lavoratori di ogni razza ed età che marciano in autostrada verso il posto di lavoro.

MUSICA E FILM: IL VIAGGIO A QUATTRO RUOTE
Anche se i costi dei voli si sono abbassati, il business di Greyhound è ancora in gran forma: ogni anno più di 20 milioni di Americani scelgono di viaggiare in autobus. “Dobbiamo ringraziare tutti i nostri dipendenti, attuali e passati, per il loro lavoro che ci ha permesso di andare avanti negli ultimi cento anni.” ha affermato il presidente e amministratore delegato Dave Leach. “Cerchiamo di rendere ogni viaggio sui nostri autobus un’esperienza unica. Siamo fieri di ciò che Greyhound rappresenta per gli americani.”
Questi autobus viaggiano ovunque e trasportano chiunque su una strada che sembra infinita. Una pausa di qualche minuto nel terminale di una stazione, poi si riparte. Come cantava Chuck Berry, come le country roads di Simon e Garfunkel, per non dimenticare Billy Joel e gli altri grandi della musica country. Greyhound è anche al centro di alcuni film indimenticabili, come il vincitore dell’Oscar nel 1934, Accadde una notte, con Clark Gable, Un uomo da marciapiede con Dustin Hoffmann e A letto con il nemico con Julia Roberts. Strade che si incontrano, destini solo in apparenza slegati l’uno dall’altro, passioni e amori che si spengono come un fuoco di paglia. Tutti a bordo, alla ricerca dell’America. Quella vera.



Cronologia

1914: Nel Minnesota, due immigrati svedesi, Andrew Anderson e Carl Eric Wickman, fondano una compagnia di trasporti al servizio dei minatori, che sarà poi rinominata “Greyhound”.

1929: Nonostante la crisi, la General Motors firma un contratto per la fornitura di nuovi automezzi.

1942: L’esercito degli Stati Uniti utilizza la compagnia di trasporti per spostare le truppe da una base all’altra, in collegamento con l’Europa. Adesso tra i guidatori ci sono anche le donne.

1954: Campagna pubblicitaria “Only by Highway”.

1961: Gli autobus Greyhound sono utilizzati dalle organizzazioni per i diritti civili nei loro tour degli Stati del Sud. In Alabama, il Ku Klux Klan dà alle fiamme uno dei veicoli. Fortunatamente non ci sono né morti né feriti.

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