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Restare a casa può essere un pò noioso quando si preferirebbe essere alla guida di una vettura. Per affrontare questa quarantena, ecco una selezione di grandi classici a tema, libri, film, canzoni e serie TV. Buon divertimento! 

Libri

Watching the wheels di Damon Hill. È forse la migliore autobiografia di un pilota? Potete scegliere tra diverse (‘To Hell and Back’ di Niki Lauda è senz'altro raccomandata) ma il libro di Damon è scritto con una dolorosa onestà talmente intensa che non dimenticherete facilmente. Una lettura brillante. 

My greatest defeat di Will Buxton. Mentre la maggior parte dei libri si concentra sul successo, quello di Buxton affronta il tema della gestione della sconfitta da parte dei piloti da corsa e da rally. Buxton cita alcuni dei nomi più famosi dell'automobilismo e scopre cosa essi hanno imparato dai momenti più bui. Di grande ispirazione. 

Senna: il destino di un campione di Richard Williams. Un libro sul pilota più iconico dell'epoca moderna, scritto dal più grande scrittore sportivo di sempre. Questa è un'affermazione molto importante, ma leggetelo per capire se siete d'accordo.

Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta di Robert M Persig. Uno dei romanzi di culto che è effettivamente all'altezza della sua fama. Dove la filosofia incontra la strada, in un libro realmente in grado di trasformare la vita.

Piloti, che gente di Enzo Ferrari. La sfida di questi giorni è quella di riuscire a procurarsi il libro in inglese, anche se vale la pena averlo per le meravigliose fotografie. Un libro finemente evocativo e con eleganti illustrazioni, scritto all'inizio degli anni '80 dal grandissimo Enzo Ferrari, che analizza con grande meticolosità le personalità di tutti i piloti che ha conosciuto. Un capolavoro.

Staying on Track di Nigel Mansell. La storia di quando le ‘Red 5’ governavano il mondo, raccontata con le parole di Nigel Mansell. È un tuffo negli anni '80, quando la ‘Mansellmania’ era al top.

Film

Le Mans (1971). Probabilmente il massimo film sulle gare automobilistiche, con Steve McQueen, ovviamente. È un film con poco dialogo ma di grande autenticità e la vera star è la strabiliante Porsche 917 (insieme al famoso orologio con quadrante quadrato TAG Monaco indossato da McQueen).

Grand Prix (1966). Con la partecipazione di famosi piloti dell’epoca del calibro di Juan Manuel Fangio e Graham Hill, Grand Prix è un film che testimonia il trionfo e la tragedia vissuti dalla Formula 1 negli anni '60. Il film è stato girato nel 1966, ma ancora oggi è molto emozionante.

Senna (2010). Si tratta di un documentario long-format piuttosto che un lungometraggio, e possiede un'affascinante intensità dall'inizio fino alla fine, accentuata dal fatto che lo spettatore è ben consapevole di come andrà a finire. Questo film è un esempio della migliore cinematografia, e piacerà molto anche a chi non è appassionato di sport automobilistici.

Weekend of a champion (1972). Il miglior film sull'automobilismo, che molti di voi non conosceranno, racconta le giornate del pilota Jackie Stewart durante il weekend del Gran Premio di Monaco del 1971. Diretto da Roman Polanski e presentato al Festival di Berlino del 1972, “Weekend of a champion” è rimasto inedito per i successivi 40 anni. E questo è probabilmente il motivo per cui non ne avrete mai sentito parlare.

C’était un rendezvous (1976). Il fatto che il film sull'automobilismo più accattivante in assoluto duri solamente otto minuti fa un po' sorridere. Non vi anticipiamo troppo sul capolavoro di Claude Lelouch per non rovinarvi la sorpresa, ma sappiate che non lo dimenticherete facilmente. Il protagonista potrebbe essere un pilota di Formula 1, ma non sapremo mai chi.

Canzoni 

The Chain dei Fleetwood Mac. Un elenco di canzoni in ambito automobilistico non sarebbe mai completo senza questa. “The Chain” rimane l'intramontabile colonna sonora della Formula 1, anche se in origine è stata scritta per una relazione amorosa in crisi, nonostante il forte legame che riesce a tenere unita la coppia.

Pipe di Christina Aguilera. Vi chiederete che cosa questa canzone abbia a che fare con le automobili. Fidatevi di noi: a quanto pare un misterioso artista di nome XNDA avrebbe scritto la canzone e la canterebbe insieme all'Aguilera. Si ritiene che XNDA sia Lewis Hamilton, e il pluripremiato campione di Formula 1, un caro amico dell'Aguilera, non ha mai negato né confermato queste voci.

Turbo Lover dei Judas Priest. Il titolo anticipa chiaramente l'argomento della canzone e lo stile dei Judas Priest è il metal più puro e potente degli anni '80. E proprio come negli anni '80, il turbo è oggi tornato di moda.

Architecture, Morality, Ted and Alice degli Half Man Half Biscuit. Il contenuto è piuttosto oscuro, ma per quanto ne sappiamo questa è l'unica canzone che rende omaggio ad un campione mondiale di rally. Le prime righe del testo sono: “The wonderful dexterity of Hannu Mikkola/makes me want to shake hands with the whole of Finland,” ossia, la fantastica destrezza di Hannu Mikkola mi fa venire voglia di stringere la mano all'intera Finlandia. 

Speedway at Nazareth di Mark Knopfler. Un meraviglioso omaggio al panorama delle gare americane da parte di un chitarrista leggendario. Knopfler è un amico dell'ex pilota Ferrari Stefan Johansson, che ha gareggiato anche in America e che gli ha ispirato la canzone, dove la gara è una metafora e rappresenta la perseveranza.

Faster di George Harrison. L'ex-Beatle ha scritto questa canzone in omaggio a Sir Jackie Stewart durante un anno, il 1977, che ha trascorso viaggiando insieme al Circo della Formula 1. Il singolo ha inoltre raccolto fondi per un'associazione di beneficenza per la lotta al cancro fondata in onore dell'ex pilota svedese Gunnar Nilsson.

Serie TV

Drive to Survive (Netflix). Un nuovo approccio alla Formula 1 che si caratterizza per l'elevata drammaticità e il linguaggio crudo (soprattutto del responsabile del team Haas, Guenther Steiner, che lo ha reso famoso). Si tratta di una serie fantastica che riesce a portare lo show della F1 a casa di un pubblico completamente nuovo.

World Rally Championship (Red Bull TV). Ecco una cosa che di sicuro non sapete: potete seguire il Campionato Mondiale di Rally (tutte le 3 gare) gratuitamente su Red Bull TV. È disponibile su Internet e nell'app Red Bull TV ed offre le più spettacolari azioni a bordo dell'auto che avrete mai visto ovunque e fino ad ora.

The Grand Tour (Amazon). C'è qualcosa nella dinamica tra Clarkson, May e Hammond che funziona senza dubbio. Stanno girando l'ultima serie, nonostante lavorino da casa, che Hammond definisce complessa: “Se il tuo lavoro consiste nel girovagare per il mondo alla guida di supercar su circuiti da gara in luoghi esotici e in compagnia di due idioti.”

Affari a quattro ruote (Discovery). L'equivalente automobilistico degli show televisivi in cui si sistemano e restaurano le case. È strano come l'idea diventi tanto più interessante quando si tratta di automobili.

Top Gear (BBC). Una serie molto conosciuta che è giunta alla 28a edizione (!) con 214 episodi, resa ancora più famosa dalla presenza dell'ex giornalista di Autocar Chris Harris. “Top Gear” rimane lo show automobilistico a cui i programmi concorrenti continuano ad aspirare.

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