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2008/2018: 10 anni di Fondazione Pirelli

Perchè, come diceva Gustav Mahler, la «tradizione non è culto delle ceneri, ma custodia del fuoco»

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2008/2018: 10 anni di Fondazione Pirelli

E’ il 22 luglio del 2008: nasce la Fondazione Pirelli. Sono trascorsi quasi 10 anni ed è già tempo di raccontare la – breve ma intensa - storia di un’istituzione pensata per custodire, ma soprattutto per far conoscere e divulgare il lungo percorso dell’azienda.

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Perchè, come diceva Gustav Mahler, la «tradizione non è culto delle ceneri, ma custodia del fuoco». Aperta al pubblico nell’aprile 2010, in questi anni la Fondazione Pirelli ha avviato molteplici progetti, anche in collaborazione con altre fondazioni e istituzioni culturali, come il Piccolo Teatro di Milano e il Teatro Franco Parenti, il Festival MITO SettembreMusica, il MIC-Museo Interattivo del Cinema e la Fondazione Isec, per citarne alcune. Numerosi progetti e attività della Fondazione partono dalla lavorazione dell’Archivio Storico aziendale, sotto tutela della Sovrintendenza Archivistica per la Lombardia già dal 1972. Tra il 2009 e il 2010 l’Archivio è stato trasferito nella palazzina che ospita la Fondazione, lo storico “Fabbricato 134”, oggi building “Stella Bianca”, ristrutturato per la conservazione di questo immenso patrimonio. Oltre 3,5 km di documentazione e numerose opere d’arte: il cartone preparatorio del celebre pittore Renato Guttuso per il mosaico “La ricerca scientifica”, realizzato dall’Accademia delle Belle Arti di Ravenna; la straordinaria fotografia di Luca Comerio del 1905 e migliaia di bozzetti pubblicitari, disegni e fotografie, alcune provenienti dai vari uffici del nostro Headquarters e “cedute” proprio per l’apertura della Fondazione. Testimonianze del forte legame tra Pirelli, l’arte e il design, insieme ai preziosi oggetti custoditi in Fondazione, come il gatto Meo Romeo e la scimmietta Zizì (vincitrice del premio “Compasso d’oro” nel 1954), giocattoli in gommapiuma inventati dal designer Bruno Munari, oppure il “canestro” dell’architetto Roberto Menghi, innovativo contenitore esposto anche al MoMA di New York, dove è conservato anche una poster pubblicitario per pneumatici velo Pirelli dell’artista Massimo Vignelli. Per valorizzare questo grande patrimonio, già nel 2010 abbiamo avviato un’intensa campagna di restauro di oltre 2000 documenti e dell’intero archivio di pellicole cinematografiche, e un lavoro di catalogazione di più di 15.000 materiali e di 20.000 articoli degli house organ nazionali e internazionali, come la rivista “Pirelli”. Ma per divulgare la storia dello “stile” Pirelli, in questi anni abbiamo ideato e curato anche numerose mostre: la prima, Un viaggio, ma... (2008) allestita a La Triennale di Milano per raccontare la storia del famoso Cinturato Pirelli; nel 2010 About a tyre, un percorso fotografico nato dalla collaborazione con NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano per comunicare i valori della nostra azienda. Nel 2011 a La Triennale di Milano abbiamo presentato la mostra che forse ha più lasciato il segno vincendo anche il prestigioso Red Dot Gran Prix 2013: L’anima di gomma. Estetica e tecnica al passo con la moda, sull’innovazione di Pirelli nel campo della moda. Nello stesso anno anche il percorso allestitivo sulla storia del motorsport Pirelli  dal titolo Si va che è un incanto. E poi ancora le mostre L’umanesimo industriale di Pirelli (2012), Pirelli e l’Italia in movimento (2013), Pirelli: un racconto d’inverno (2014) e Pausa pranzo: tra casa e lavoro cento anni di Italia a tavola (2015), che hanno intrerpretato i diversi aspetti della nostra impresa. Fino alle più recenti: Le Architetture dell’industria (2015); Pirelli, la cultura sostenibile (2015), percorso tematico sull’evoluzione della gestione sostenibile di Pirelli dal 1872 a oggi e infine Pirelli in cento immagini. La bellezza, l’innovazione, la produzione, inaugurata nel gennaio 2017 a Settimo Torinese. Non solo mostre. Sono infatti molteplici i progetti editoriali curati dalla Fondazione Pirelli. Al centro il tema della fabbrica: Racconti di lavoro (2008, Mondadori) e le Voci del lavoro (2012, Editori Laterza), da cui è stata tratta la pièce teatrale La fabbrica e il lavoro, andata in scenda al Piccolo Teatro di Milano per la regia di Serena Sinigaglia. Sono invece del 2015 e del 2017 i due volumi, editi da Corraini, e dedicati alla storia della comunicazione del Gruppo nei suoi oltre 140 anni di vita: Una musa tra le ruote. Pirelli: un secolo di arte al servizio del prodotto e La Pubblicità con la P maiuscola. La comunicazione visiva Pirelli tra design d’autore e campagne globali. Di prossima pubblicazione è invece Il canto della fabbrica (Mondadori), una combinazione di volume + DVD sull’indimenticabile esperienza del concerto composto dal violista Francesco Fiore ed eseguito nel 2017 dall’Orchestra da Camera Italiana di Salvatore Accardo nel Reparto Confezione del nostro Polo Industriale di Settimo Torinese. Ma come far conoscere anche alle giovani generazioni i valori della nostra azienda? Così è nata l’idea del format “Fondazione Pirelli Educational”, il programma gratuito di percorsi didattici per le scuole avviato nel 2013 che ad oggi ha coinvolto circa 12.000 bambini e ragazzi con percorsi che spaziano dalla tecnologia del pneumatico alla grafica pubblicitaria, dalla sostenibilità alla robotica.

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