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100 anni di adrenalina,
100 anni di FISI

La Federazione sport invernali ha celebrato in HangarBicocca il suo centenario e ha premiato Alberto Tomba come lo sportivo del secolo. Festeggiata anche la partnership con Pirelli

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Si sono svolte al Pirelli HangarBicocca le celebrazioni per il centenario della FISI- Federazione Italiana Sport Invernali, un'occasione per ricordare un secolo di successi e trionfi, con oltre cento medaglie olimpiche e oltre cinquecento mondiali, ma soprattutto per proiettarsi al futuro, alla prossima stagione, quella della ripartenza e dei Mondiali di Cortina.

Nata nel 1908 a Torino, ma rifondata a Milano nel 1920 (da qui il centenario) da Aldo Bonacossa con il nome di Federazione Italiana dello Sci, la FISI assume la sua denominazione tredici anni dopo, nel 1933, quando prende sotto la sua ala altri sport come il bob (e inizialmente anche l'hockey e il pattinaggio, poi passati alla FISG). 

Oggi FISI gestisce quattordici discipline e continua a primeggiare nel mondo grazie anche all'eccellenza delle strutture e delle montagne italiane, che nel giro dei prossimi sei anni ospiteranno il Mondiale di Cortina e le Olimpiadi di Milano-Cortina.

A celebrarla in HangarBicocca c'erano alcuni tra i migliori atleti e atlete delle discipline invernali: Dominik Paris, Federica Brignone e Sofia Goggia per lo sci, Michela Moioli per lo snowboard, Dorothea Wierer per il biathlon e Federico Pellegrino per il fondo. Durante l'evento sono stati presentati il Libro del Centenario e il francobollo celebrativo, in un'atmosfera di festa e di speranza, ma sempre con un occhio ai problemi del presente, con l'intervento del professor Massimo Galli, il responsabile del reparto di malattie infettive all'ospedale Sacco di Milano.

Flavio Roda, Presidente della Federazione, ha definito il binomio con Pirelli «una collaborazione ricercata e di gran successo, sia come sponsor che come fornitore (la FISI monta pneumatici Pirelli su tutti i suoi mezzi, ndr): abbiamo atleti e tecnici che viaggiano tutto l'inverno sulla neve, dobbiamo avere gomme performanti e soprattutto tutelare la sicurezza. Avere Pirelli come partner ci permette di essere al meglio non solo a livello di immagine, ma anche qualitativamente»

Un'unione suffragata dalle parole del Ceo e Vicepresidente esecutivo della P lunga Marco Tronchetti Provera, tra l'altro grande appassionato di sci, che ha ribadito come sia naturale per Pirelli «partecipare dove la sfida viene portata ai limiti, sempre nel rispetto delle regole. Lo sport per Pirelli vuol dire passione, competizione e valori che dovrebbero caratterizzare la nostra vita, come l'impegno che i nostri atleti e i loro tecnici hanno messo per continuare ad allenarsi durante il lockdown. Con la FISI abbiamo un rapporto speciale – ha aggiunto Tronchetti Provera – visto che i prodotti invernali sono per noi fondamentali. Non si tratta solo di marketing, ma di condivisione di valori e vicinanza tra il nostro brand e gli sport invernali».

La FISI sta lavorando per far ripartire le sue discipline a tutti i livelli, a cominciare dagli sci club, dove verranno distribuite delle mascherine in collaborazione con l'azienda farmaceutica Techdow. «Seguiremo l'evoluzione della situazione nei due mesi che ancora ci separano dall'inizio della stagione e cercheremo di elaborare un protocollo adeguato per tutte le strutture periferiche, che ci consenta di ricominciare in sicurezza», ha detto ancora -Roda.

Nel frattempo, come detto, per i campioni e le campionesse dello sci alpino sta per iniziare la Coppa del mondo, le prime gare di un'annata con tante incognite e con vista sul Mondiale casalingo. Nonostante la miglior condizione sia ancora da trovare, dopo un'estate di allenamenti sui ghiacciai italiani sono pronte per ricominciare Sofia Goggia, oro olimpico nel 2018 in discesa libera, e Federica Brignone, vincitrice la scorsa stagione della Coppa del mondo generale (prima italiana a riuscirci): «Voglio sciare forte, sempre, e tornare a esprimermi ad alti livelli - ha detto Goggia, non facendo distinzioni tra Coppa del mondo e Mondiale casalingo, dove purtroppo mancheranno i tifosi (per i Mondiali non è ancora stato definito...) -. Un gran peccato, ma faremo comunque del nostro meglio»; anche per la sua Bergamo, la cui silhouette si staglia sul nuovo casco di Sofia, arrivato ieri.

Brignone riparte da osservata speciale in quanto detentrice della Coppa del mondo, ma non sembra tanto preoccupata dalla pressione: «Spero di trasformarla in energia e adrenalina per tirare fuori il meglio da me; le avversarie sono sempre agguerrite, nello sci alpino si corre contro il tempo, e ognuna punta al massimo, indipendentemente da chi ha davanti». A impensierirla sono piuttosto gli interrogativi legati allo svolgimento della stagione: «Spero solo di gareggiare in maniera regolare, di godermi la stagione, che tutti gli atleti abbiano meno problemi possibile e riescano a partecipare a tutte le gare».

Si prepara alla ripartenza del Circo bianco anche Dominik Paris, italiano con il maggior numero di vittorie in Coppa del mondo dietro a Tomba e Thöni (i due finalisti del premio per il miglior atleta del secolo FISI, vinto dall'atleta bolognese con il 61% dei voti dei lettori della Gazzetta dello Sport). Dopo la rottura del legamento crociato del ginocchio di gennaio, l'azzurro ha sfruttato il lockdown per recuperare e i primi di settembre ha rimesso gli sci ai piedi, sullo Stelvio: «Sto bene, la preparazione procede, voglio essere pronto per la prima gara, e poi vedremo quanto sono indietro rispetto agli altri. Spero di arrivare in forma e con buone sensazioni a febbraio, per il Mondiale di Cortina». Dopo l'oro in Super G ad Åre, per Paris sarebbe uno straordinario bis iridato: un primo capitolo perfetto con cui inaugurare i prossimi cento anni della FISI.

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