Sustainability Channel

Sustainability Channel è il canale di comunicazione verso i nostri stakeholder interessati ad uno Sviluppo Sostenibile del business.


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IL CDA DI PIRELLI & C. S.P.A. APPROVA I RISULTATI AL 31 MARZO 2018

-       Ricavi in crescita organica del 5,7% a 1.310,3 milioni di euro (1.339,3 milioni nel primo trimestre 2017), -2,2% la variazione complessiva dopo impatto cambi pari a -7,3%

-       Decisa crescita sul segmento High Value: +13,4% la crescita organica dei ricavi, con un’incidenza sul fatturato pari al 63,6% (57,9% nel primo trimestre 2017). Volumi High Value in crescita del 12,8%

-       Price/mix in forte miglioramento: +7,2% nel primo trimestre 2018 (+5,5% nel primo trimestre 2017)

-       Ebit Adjusted ante costi di start-up: +4,5% a 229,4 milioni (219,5 milioni nel primo trimestre 2017), con un margine sui ricavi in aumento al 17,5% (16,4% nel primo trimestre 2017)

-       Utile netto attività in funzionamento: +86,7% a 92,4 milioni di euro (49,5 milioni nel primo trimestre 2017)

-       Posizione finanziaria netta pari a 3.938,9 milioni di euro (5.525,2 milioni di euro nel primo trimestre 2017)

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DATI PREVISIONALI 2018

-       Confermati i target di profittabilità (Ebit Adjusted ante costi di Start up >1 miliardo di euro ed Ebit adjusted  a ~1  miliardo di euro)  e Posizione Finanziaria Netta (~2.3x il rapporto PFN/Ebitda Adjusted ante costi di start up)

-       Confermato il rafforzamento sull’High Value (≥60% il peso sui ricavi, ≥83% il peso sull’Ebit Adjusted ante costi di start up)

-       Crescita organica dei ricavi attesa uguale o maggiore di +9% (circa +4% includendo l’effetto dei cambi e l’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 15)

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Per effetto dell’assegnazione nel mese di marzo 2017 da parte di Pirelli & C. S.p.A. alla controllante Marco Polo International Holding Italy S.p.A. delle azioni di TP Industrial Holding S.p.A., società nella quale era confluita la quasi totalità degli asset Industrial di Pirelli, in continuità con l’esercizio 2017 alcune attività residuali in Cina e Argentina relative al business Industrial si qualificano come “discontinued operation”.  Il processo di separazione è previsto si completi nel corso dell’esercizio.

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Milano, 14 maggio 2018 - Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. S.p.A. ha esaminato e approvato i risultati al 31 marzo 2018 che sono in linea con il percorso di focalizzazione sull’High Value ed evidenziano una crescita dei principali indicatori economici. In particolare:

  •  la crescita organica dei ricavi grazie al rafforzamento di Pirelli sull’High Value in tutte le Region con la progressiva riduzione dell’esposizione sul segmento standard;
  •  il miglioramento del price/mix;
  •  il miglioramento della redditività di 1,1 punti percentuali al 17,5%;
  •  l’ulteriore rafforzamento delle partnership con le case auto Prestige e Premium;
  •  l’ampliamento della capacità produttiva High Value principalmente in Europa e Nafta;
  •  l’aumento della copertura distributiva in Europa, Nafta, Apac e LatAm;
  •  il continuo sviluppo dei programmi di business che intercettano i nuovi bisogni del cliente finale (quali Cyber e Velo). A ciò si affiancano i progetti di trasformazione digitale della società e di riconversione delle produzioni da marca Aeolus a marca Pirelli nella fabbrica Jiaozou Aeolus Car.

Pubblicato il: 14 maggio 2018, 17:43 CET

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IL CDA DI PIRELLI & C. S.P.A. APPROVA I RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. S.p.A. ha esaminato e approvato i risultati al 31 dicembre 2017.

Nel 2017 Pirelli ha conseguito risultati significativi in ambito ambientale, sociale ed economico.

Rispetto al 2016, Pirelli ha registrato una riduzione del consumo specifico di energia del 4%, una diminuzione del prelievo idrico del 14%, una riduzione delle emissioni specifiche di CO2 superiore al 4% e un aumento del 5% di utilizzo di energia elettrica rinnovabile sul totale utilizzato, portando così il peso delle rinnovabili al 43% rispetto al 38% del 2016. Il 93% di rifiuti è stato avviato a recupero, perseguendo in modo efficace l’obiettivo di “zero waste to landfill”, cioè totalità dei rifiuti avviato a recupero.

Primario è stato inoltre l’investimento in “cultura della salute e sicurezza sul lavoro” e in formazione, con un indice di frequenza degli infortuni che nel 2017 è sceso del 18% rispetto al 2016 e un investimento in formazione che ha raggiunto 8 giornate medie per dipendente, superando così per il quinto anno consecutivo il target di 7 giornate medie pro-capite previste da anni nei Piani della società.

Nel 2017, inoltre, il peso delle vendite di pneumatici Green Performance è stato del 42% (dal 40% del 2016) sul totale delle vendite di pneumatici.

Nel corso del 2017 particolare rilevanza ha avuto la consultazione multi-stakeholder attivata per la stesura della Politica Pirelli sulla gestione sostenibile della gomma naturale: sono stati consultati i principali fornitori di gomma naturale di Pirelli, ONG internazionali, commercianti e produttori di gomma, clienti automotive, organizzazioni multilaterali internazionali.

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IL CDA DI PIRELLI & C. S.P.A. APPROVA I RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2016

-       In crescita nell’esercizio 2016 tutti i principali indicatori economici

-       Ulteriore rafforzamento sul Premium: volumi in crescita del 14,2% e ricavi pari al 64,0% del business Consumer (61,5% nel 2015)

-       Miglioramento del price/mix: +5,0% grazie soprattutto al mix di vendita

-       Progressivo miglioramento dei volumi, in crescita del 2,1% (+5,1% nel quarto trimestre)

-       Efficienze per 90,5 milioni di euro: raggiunto il 79% del target quadriennale 2014-2017 di 350 milioni di euro

-       Crescita  della redditività, con un margine Ebit Adjusted complessivo pari al 14,8% (14,4% nel corrispondente periodo 2015 a parità di perimetro). Redditività record per il business Consumer con un Ebit margin adjusted del 16,8% sull’anno (16,2% nel corrispondente periodo 2015 a parità di perimetro)

-       Significativo miglioramento della posizione finanziaria netta

-       Aumento della redditività in Europa. Apac e Nafta le aree a maggiore profittabilità

-       Investimenti in Ricerca e Sviluppo per 228,1 milioni di euro, pari a circa il 4% dei ricavi totali (6% di quelli del segmento Premium)

-       Prosegue il processo di trasformazione di Pirelli

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Per effetto dell’acquisizione da parte di Marco Polo Industrial Holding S.p.a. di Pirelli e della successiva fusione per incorporazione di Marco Polo Industrial Holding S.p.A. in Pirelli, a seguito della Purchase Price Allocation (PPA) condotta sulla base di quanto stabilito dai principi contabili di riferimento, sono stati iscritti a conto economico maggiori ammortamenti riferibili principalmente a immobilizzazioni immateriali identificate nell’ambito di tale operazione. La voce a conto economico “EBIT adjusted” esclude – oltre agli oneri non ricorrenti e di ristrutturazione -  anche gli ammortamenti riferibili ad asset intangibili identificati in sede di PPA.

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Milano, 31 marzo 2017 – Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. S.p.A., ha esaminato e approvato i risultati del gruppo al 31 dicembre 2016. I risultati dell’esercizio 2016 evidenziano una crescita dei principali indicatori economici.

I ricavi sono stati pari a 6.058,4 milioni di euro, con una crescita organica del 7% a livello annuo (a parità di perimetro e al netto dell’effetto cambi, negativi per il 5,4%) e dell’8,7% nel corso del quarto trimestre. Il trend dei ricavi ha beneficiato della forte crescita – sia nel business Consumer sia Industrial - della componente price/mix (+5,0%) in particolare grazie al miglioramento del mix di vendita nonché per   gli aumenti di prezzo nei mercati emergenti.

Positivo l’andamento dei volumi (+2,1% nel 2016, +5,1% nel quarto trimestre) grazie al business Consumer (+3,5% nel corso dell’anno, +4,8% nel quarto trimestre). L’andamento dei volumi Industrial, negativo a livello annuo (-3,8%) a causa della debolezza del mercato in Sud America, ha registrato nel quarto trimestre  un  progresso del 6,5% grazie alla ripresa del business  nella region soprattutto nel canale Ricambi.

In miglioramento il Premium con una crescita dei volumi pari al 14,2%, superiore al trend del mercato Premium globale (+9,4%). La crescita organica dei ricavi del segmento è stata del 12,3% a 3.244,6 milioni di euro, con un’incidenza complessiva sui ricavi Consumer pari al 64% dal 61,5% del corrispondente periodo 2015 a pari perimetro.

L’Ebit Adjusted (risultato operativo ante oneri non ricorrenti, di ristrutturazione e ammortamenti di asset intangibili identificati in sede di PPA) è pari a 896,6 milioni di euro (860,5 milioni nel 2015 a parità di perimetro), con un margine Ebit Adjusted in crescita al 14,8% rispetto al 14,4% del 2015 a pari perimetro.

Il miglioramento della redditività è riconducibile alle leve interne quali la crescita dei volumi, il price/mix e alle efficienze realizzate per contrastare la volatilità dei cambi, l’aumento del costo delle materie prime e l’inflazione nei mercati emergenti. Le efficienze sono state pari a 90,5 milioni di euro, portando a 277,3 milioni di euro le efficienze conseguite dal 2014, pari al 79% del target quadriennale 2014-2017 di 350 milioni.

Il risultato operativo (Ebit)  è stato pari a 724,2 milioni di euro (rispetto ai 786,1 milioni del corrispondente periodo 2015 a parità di perimetro) e riflette principalmente 66,6 milioni di oneri non ricorrenti e di ristrutturazione dovuti ai processi di razionalizzazione e ai costi relativi alle attività di riorganizzazione del segmento Industrial e 105,8 milioni di euro relativi agli ammortamenti di asset intangibili derivanti dall’acquisto degli asset Pirelli da parte di Marco Polo.

Il risultato netto totale è stato pari a 147,6 milioni di euro rispetto ai -383,5 milioni del 2015. Tale dato  includeva una perdita di 559,5 milioni per il deconsolidamento del Venezuela e un impatto negativo di 14,6 milioni di euro derivante dalle attività operative cessate. Il risultato da partecipazioni è negativo per 20 milioni di euro (-41,4 milioni di euro nel corrispondente periodo 2015).

Il flusso netto della gestione operativa è risultato in netto miglioramento, passando dai 701,4 milioni del 2015 a 882,7 milioni di euro nell’esercizio 2016, grazie alla gestione del capitale circolante, e dopo aver sostenuto investimenti per 372,2 milioni di euro (391,4 milioni nel 2015), destinati principalmente all’incremento della capacità Premium in Europa, Nafta e Cina, oltre che al miglioramento del mix.

Il flusso netto di cassa totale – prima dei dividendi e degli effetti derivanti dalla fusione con Marco Polo Industrial Holding e dalla riorganizzazione delle attività industrial – è stato positivo per 383,1 milioni di euro (192,1 milioni di euro del 2015) e include circa 200 milioni di euro di incasso derivante dalla vendita di alcune partecipazioni (principalmente la cessione dell’investimento detenuto da Eurostazioni S.p.A. in Grandi Stazioni Retail) e asset immobiliari.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 è risultata negativa per 4.912,8 milioni di euro, in miglioramento di 418,2 milioni rispetto ai 5.331,0 milioni di euro a fine 2015. Il positivo andamento è riconducibile principalmente all’elevata generazione di cassa, oltre che all’incasso di 266 milioni di euro derivante dall’ingresso, con una quota del 38%, del fondo cinese Cinda nel capitale di Pirelli Industrial nell’ambito del progetto di riorganizzazione del business industrial.

Gli investimenti in Ricerca e Sviluppo sono stati pari a 228,1 milioni di euro, pari a circa il 4% delle vendite complessive, di cui 191,0 milioni di euro per attività legata ai prodotti Premium (circa il 6% delle vendite del segmento).

A livello geografico, l’Apac ha registrato, insieme al Nafta, la redditività più elevata fra tutte le macroaree, mantenendosi a livelli twenties. In miglioramento l’andamento dei ricavi (+12,1% la crescita organica nel 2016 e +25,4% nel quarto trimestre) che includono le vendite di Jiaozou Aeolus Tyre dal 1° ottobre 2016. A parità di perimetro la crescita è stata pari al 9% a livello annuo e al 17,9% nel quarto trimestre, grazie al positivo andamento del business Consumer e al rafforzamento del canale Primo Equipaggiamento grazie a nuove omologazioni con brand europei e locali.

Il Nafta ha registrato un margine Ebit a livelli twenties, stabile rispetto al 2015, con una crescita organica dei ricavi del 12,0% nel 2016 (+18,6% nel quarto trimestre) grazie al buon andamento del Premium e del SuperPremium.

In miglioramento la redditività in Europa, a livelli mid-teens, grazie alla crescita del 10,0% dei ricavi Premium, sostenuta dal buon andamento delle vendite sia nel Primo Equipaggiamento sia sul canale Ricambi. I ricavi organici sono cresciuti del 5,1%.

Il Meai ha registrato una redditività stabile a livelli high-teens, con ricavi in crescita organica del 7,2%.

In riduzione la redditività in Sud America (mid single-digit) per effetto principalmente dell’andamento del business Industrial che sconta la debolezza del mercato, mentre la redditività nel segmento Consumer si conferma a livelli high single-digit. Nel corso dell’anno i ricavi a livello organico hanno registrato un progresso del 6,0% (-6,6% includendo l’effetto cambi pari a -12,6%). In deciso miglioramento la performance nel quarto trimestre con una crescita dei ricavi del 12%, in particolar modo sul business industrial, con un incremento dei volumi superiore a quello di mercato.

La volatilità dei cambi e la debolezza del mercato hanno avuto un impatto negativo sui risultati in Russia (ricavi in flessione dell’1,0% al netto dei cambi) con una profittabilità a livelli break-even, in miglioramento rispetto ai primi nove mesi 2016 grazie al deciso recupero nel quarto trimestre (crescita organica dei ricavi del 9,6%, sostenuta soprattutto dal buon andamento del price/mix e da un effetto cambi pari a +6,5%).

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