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	<title>Tyre News Italia ..</title>
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	<description>Tyre News Italia</description>
	<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:31:45 +0000</pubDate>
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		<title>WILLIAMS CONQUISTA CON PIRELLI LA PRIMA VITTORIA DOPO OTTO ANNI</title>
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        <pubDate>Sun, 13 May 2012 18:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>by Pirelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Motorsport]]></category>

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<description><![CDATA[<p>La strategia gomme ha giocato un ruolo chiave nel Gran Premio di Spagna, vinto da Pastor Maldonado della Williams: la prima dal Gran Premio del Brasile del 2004 per il team inglese, nonché la prima della carriera per il pilota venezuelano. Maldonado e la Williams diventano così rispettivamente il quinto pilota e la quita monoposto a conquistare il podio nelle cinque gare del Campionato 2012 finora disputate.</p>
<p>Maldonado, che si era aggiudicato la pole position, è stato sorpassato dal pilota Ferrari Fernando Alonso durante il suo primo pit stop, all’undicesimo giro. Tuttavia, la performance più rimarchevole del primo stint è stata la rimonta di Lewis Hamilton della McLaren, risalito dall’ultima posizione in griglia di partenza fino alla quarta, poco prima di passare al cambio gomme al quattrodicesimo giro.</p>
<p>Le temperature ambientali e dell&#8217;asfalto registrate oggi, rispettivamente di 23 e 32 gradi centigradi, hanno garantito appieno la finestra prestazionale degli pneumatici P Zero Silver hard, rendendoli la scelta d’elezione per la maggior parte della gara. L’altra specifica portata a Barcellona da Pirelli inoltre, i P Zero Yellow soft, ha assicurato alle Scuderie un notevole vantaggio competitivo soprattutto durante le qualifiche e a inizio gara; tutti i piloti li hanno infatti scelti per la partenza sul Circuito di Montmelò.</p>
<p>La chiave di volta per la vittoria di Maldonado si è concretizzata durante il secondo pit stop, quando il pilota della Williams è passato alle mescole hard due giri prima del rivale ferrarista, che si è invece fermato ai box solo al ventiseiesimo giro. Tale scelta si è rivelata vincente in quanto ha consentito a Maldonado di rientrare in pista davanti ad Alonso con un passo più veloce, garantendogli un vantaggio che ha saputo poi ben gestire durante il resto della gara, caratterizzata per entrambi da una strategia a tre soste. Maldonado ha corso i 25 giri dell’ultimo stint ancora con P Zero Silver hard fino alla vittoria conquistata con uno stacco di 3,1 secondi su Alonso. Entrambi i piloti hanano utilizzato un set di slick soft per la partenza e, successivamente, tre set di hard.</p>
<p>Anche il pilota della Lotus Kimi Raikkonen, terzo sul podio, ha adottato una strategia a tre soste sfruttando al massimo le mescole hard montate per i 18 giri dell’ultimo stint, durante il quale è riuscito a portarsi fino a meno di un secondo di distacco dalla testa della corsa. Tuttavia, scegliendo di montare le mescole soft per i primi due stint di gara per poi passare definitivamente alle hard, la strategia di Raikkonen si è decisamente differenziata rispetto a quella di Maldonado e Alonso.</p>
<p>Hamilton è stato l’unico pilota ad adottare una strategia a sole due soste, che gli ha valso l’ottavo posto conquistato risalendo dalla ventiquattresima posizione in griglia, proprio nell’ultimo giro. Il pilota della McLaren, infatti, ha visto cancellarsi ieri sera la pole conquistata in qualifica a causa di un’infrazione al regolamento tecnico.</p>
<p>Il pilota Red Bull Sebastan Vettel ha chiuso la gara sesto con una strategia a quattro soste e dopo aver scontato un drive through, confermandosi alla testa della classifica piloti a pari merito con Alonso.</p>
<p>Con cinque piloti di cinque Team differenti a vincere le prime cinque gare di campionato, questo è l’inizio di stagione più combattuto dal 1983, che fu anche l’ultima occasione in cui un pilota venezuelano, Johnny Cecotto, andò a punti. Grazie al podio di oggi, quindi, Maldonado diventa il primo pilota venezuelano a vincere di un gran premio.</p>
<p>Paul Hembery, direttore Pirelli Motorsport, ha commentato: “Le posizioni di partenza di Pastor Maldonado dalla pole e di Lewis Hamilton dal fondo griglia hanno sicuramente assicurato una gara di grande fascino sin dall’inizio. E anche la strategia gomme ha giocato un ruolo importante. Maldonado e la Williams sono stati molto veloci già dalle prove libere di venerdì e sono stati capaci di tirare fuori il meglio dalle performance degli penumatici durante tutto il week-end. Gli ultimi dieci giri sono stati un duello fantastico tra Maldonado e Alonso, separati da meno di un secondo pur avendo adottato strategie simili. Entrambi hanno dimostrato di saper gestire le gomme in maniera impeccabile, riuscendo a raggiungere sempre il limite senza mai oltrepassarlo. Gli pneumatici hanno contribuito molto a rendere la gara spettacolare e ricca di suspence, ma è chiaro che in quanto fornitori unici del campionato seguiremo sempre le indicazioni delle squadre e del promotore e che ogni sviluppo futuro sarà in direzione di quanto ci verrà indicato. Dal punto di vista sportivo crediamo che il fatto di avere cinque vincitori su cinque monoposto in cinque gare sia molto stimolante, specialmente quando si tratta di vittorie meritate come quella di Pastor Maldonado e della Williams di oggi.”</p>
<p><strong>PIT STOP SUMMARY – GRAN PREMIO DI SPAGNA 2012</strong></p>
<table style="width: 90%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="101" valign="top">Maldonado:</td>
<td width="67" valign="top">SU</td>
<td width="85" valign="top">HN (11)</td>
<td width="85" valign="top">HN (24)</td>
<td width="85" valign="top">HN (41)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">3</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Alonso:</td>
<td width="67" valign="top">SU</td>
<td width="85" valign="top">HU (10)</td>
<td width="85" valign="top">HU (26)</td>
<td width="85" valign="top">HU (44)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">3</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Räikkönen:</td>
<td width="67" valign="top">SU</td>
<td width="85" valign="top">SU (11)</td>
<td width="85" valign="top">HN (27)</td>
<td width="85" valign="top">HN (48)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">3</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Grosjean:</td>
<td width="67" valign="top">SU</td>
<td width="85" valign="top">SU (10)</td>
<td width="85" valign="top">HN (26)</td>
<td width="85" valign="top">HN (51)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">3</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Kobayashi:</td>
<td width="67" valign="top">SN</td>
<td width="85" valign="top">HN (8)</td>
<td width="85" valign="top">HN (26)</td>
<td width="85" valign="top">HU (41)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">3</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Vettel:</td>
<td width="67" valign="top">SU</td>
<td width="85" valign="top">HN (7)</td>
<td width="85" valign="top">HN (27)</td>
<td width="85" valign="top">DT (30)</td>
<td width="85" valign="top">HN (42)</td>
<td width="57" valign="top">4</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Rosberg:</td>
<td width="67" valign="top">SU</td>
<td width="85" valign="top">SU (9)</td>
<td width="85" valign="top">HN (22)</td>
<td width="85" valign="top">HN (40)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">3</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Hamilton:</td>
<td width="67" valign="top">SU</td>
<td width="85" valign="top">HN (14)</td>
<td width="85" valign="top">HN (35)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">2</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Button:</td>
<td width="67" valign="top">SU</td>
<td width="85" valign="top">HN (9)</td>
<td width="85" valign="top">SU (25)</td>
<td width="85" valign="top">HN (38)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">3</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Hülkenberg:</td>
<td width="67" valign="top">SU</td>
<td width="85" valign="top">SN (10)</td>
<td width="85" valign="top">HN (19)</td>
<td width="85" valign="top">HN (39)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">3</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Webber:</td>
<td width="67" valign="top">SN</td>
<td width="85" valign="top">HN (6)</td>
<td width="85" valign="top">HN (17)</td>
<td width="85" valign="top">HN (40)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">3</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Vergne:</td>
<td width="67" valign="top">SU</td>
<td width="85" valign="top">HN (10)</td>
<td width="85" valign="top">SN (23)</td>
<td width="85" valign="top">HN (40)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">3</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Ricciardo:</td>
<td width="67" valign="top">SU</td>
<td width="85" valign="top">HN (11)</td>
<td width="85" valign="top">SN (25)</td>
<td width="85" valign="top">HN (39)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">3</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Di Resta:</td>
<td width="67" valign="top">SU</td>
<td width="85" valign="top">SN (9)</td>
<td width="85" valign="top">HN (23)</td>
<td width="85" valign="top">HN (42)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">3</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Massa:</td>
<td width="67" valign="top">SN</td>
<td width="85" valign="top">HN (10)</td>
<td width="85" valign="top">DT (28)</td>
<td width="85" valign="top">HN (29)</td>
<td width="85" valign="top">HU (45)</td>
<td width="57" valign="top">4</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Kovalainen:</td>
<td width="67" valign="top">SN</td>
<td width="85" valign="top">SN (13)</td>
<td width="85" valign="top">SU (27)</td>
<td width="85" valign="top">HN (43)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">3</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Petrov:</td>
<td width="67" valign="top">SN</td>
<td width="85" valign="top">HN (10)</td>
<td width="85" valign="top">SN (28)</td>
<td width="85" valign="top">HN (44)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">3</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Glock:</td>
<td width="67" valign="top">SN</td>
<td width="85" valign="top">SU (14)</td>
<td width="85" valign="top">HN (26)</td>
<td width="85" valign="top">HN (47)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">3</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">De La Rosa:</td>
<td width="67" valign="top">SN</td>
<td width="85" valign="top">SU (10)</td>
<td width="85" valign="top">HN (19)</td>
<td width="85" valign="top">HN (35)</td>
<td width="85" valign="top">SU (54)</td>
<td width="57" valign="top">4</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top"></td>
<td width="67" valign="top"></td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top"></td>
<td width="67" valign="top"></td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Perez:</td>
<td width="67" valign="top">SU</td>
<td width="85" valign="top">HN (1)</td>
<td width="85" valign="top">HN (17)</td>
<td width="85" valign="top">HU (37)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">3 NC</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Pic:</td>
<td width="67" valign="top">SN</td>
<td width="85" valign="top">SU (15)</td>
<td width="85" valign="top">HN (27)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">2 NC</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Kartikeyan:</td>
<td width="67" valign="top">SN</td>
<td width="85" valign="top">SN (11)</td>
<td width="85" valign="top">HN (22)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">2 NC</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Senna:</td>
<td width="67" valign="top">SN</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">0 NC</td>
</tr>
<tr>
<td width="101" valign="top">Schumacher:</td>
<td width="67" valign="top">SU</td>
<td width="85" valign="top">SU (10)</td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="85" valign="top"></td>
<td width="57" valign="top">1 NC</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La prima colonna indica gli pneumatici con cui il pilota ha iniziato la gara.</p>
<p>L’ultima colonna indica il numero complessivo di  pitstop.</p>
<p>S = mescola Soft<br />
H = mescola Hard<br />
N = mescola  Nuova<br />
U = mescola Usata<br />
NC = Non classificato<br />
DT = Drive Through</p>
<p>Materiale video copyright-free con interviste a Paul Hembery, oltre a materiale fotografico e comunicati stampa, sono disponibili su <a href="http://www.pirelli.com/f1">www.pirelli.com/f1</a> pressarea.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dominio assoluto degli  Scorpion MX Nel Gran Premio del Messico</title>
		<link>http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/2012/05/13/dominio-assoluto-degli-scorpion-mx-nel-gran-premio-del-messico/</link>
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        <pubDate>Sun, 13 May 2012 10:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>by Pirelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Competizioni moto]]></category>
		<category><![CDATA[Moto]]></category>

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<description><![CDATA[<p>Le gomme Pirelli monopolizzano le prime cinque posizioni della MX1 e quelle della MX2.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7474" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/CairoliMex.jpg" alt="" width="266" height="199" /><img class="alignnone size-full wp-image-7475" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/CairoliPodiumMex.jpg" alt="" width="266" height="199" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7476" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/HerlingsMex.jpg" alt="" width="266" height="199" /><img class="alignnone size-full wp-image-7477" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/KTMtires.jpg" alt="" width="266" height="199" /></p>
<p>Guadalajara (Messico), 13 maggio 2012 – La quarta tappa iridata ha nuovamente confermato la superiorità tecnica delle Pirelli Scorpion MX che nei modelli Mud e MidSoft 32 hanno equipaggiato le moto dei primi cinque classificati di ogni classe. Non è stato un gran premio facile quello disputato per la prima volta in territorio messicano, che ha messo a prova la tecnica dei piloti per il fondo duro e polveroso poi abbondantemente annaffiato alternando anche zone scivolose. La MX1 ha registrato la seconda vittoria stagionale di Antonio Cairoli, che sulla sua KTM ufficiale ha scelto MidSoft 32 anteriore e Mud posteriore come gli altri piloti Pirelli della classe regina, il quale ha prevalso su Clement Desalle, David Philippaerts, Ken De Dycker e Tanel Leok grazie alla vittoria della prima manche e al terzo posto ottenuto in quella successiva. “Il fondo era decisamente poco affidabile – ha spiegato il leader del campionato – perché in alcuni punti si scivolava mentre in altri la trazione era buona, ma le mie Scorpion MX hanno fatto un lavoro perfetto dandomi il grip ottimale alla partenza e lungo il percorso”. Nella MX2 ennesima conferma del capoclassifica Jeffrey Herlings, anche lui al via con MidSoft 32 anteriore e Mud posteriore, che in piena sicurezza si è aggiudicato la terza doppietta stagionale. Il secondo gradino del podio è andato a Tommy Searle, che sulla sua Kawasaki ha optato per MidSoft 32 anteriore e posteriore, quest’ultima nella misura 120/80-19 adatta ai fondi viscidi, il quale è terminato secondo in entrambe le manche. Alle sue spalle gli altri piloti Pirelli Jeremy Van Horebeek, Joel Roelants e Christophe Charlier. Prossimo GP il 20 maggio sul tracciato brasiliano di Beto Carrero situato ad un centinaio di chilometri da Florianópolis, che chiude la trasferta sudamericana del Mondiale motocross.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7479" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/PhilippaertsMex.jpg" alt="" width="266" height="199" /><img class="alignnone size-full wp-image-7480" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/ScorpionMX.jpg" alt="" width="266" height="199" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7481" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/SearleMex1.jpg" alt="" width="266" height="199" /><img class="alignnone size-full wp-image-7482" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/TeamPirelliMex.jpg" alt="" width="266" height="199" /></p>
<p>MX1</p>
<p>Classifica di giornata:</p>
<p>1.   Antonio Cairoli          KTM   Team Red Bull Factory</p>
<p>2.   Clement Desalle        Suzuki   Team Rockstar</p>
<p>3.   David Philippaerts    Yamaha   Team Monster Energy</p>
<p>4.   Ken De Dycker          KTM   Team Red Bull Factory</p>
<p>5.   Tanel Leok                Suzuki   Team Rockstar</p>
<p>Campionato:</p>
<p>1.   Antonio Cairoli          KTM   p. 172</p>
<p>2.   Clement Desalle        Suzuki   p. 149</p>
<p>3.   Gautier Paulin              Kawasaki   p. 134</p>
<p>4.   Ken De Dycker          KTM   p. 131</p>
<p>5.   Christophe Pourcel   Kawasaki   p. 129</p>
<p>MX2</p>
<p>Classifica di giornata:</p>
<p>1.   Jeffrey Herlings          KTM   Team Red Bull Factory</p>
<p>2.   Tommy Searle            Kawasaki   Team Floride</p>
<p>3.   Jeremy V. Horebeek   KTM   Team Red Bull Factory</p>
<p>4.   Joel Roelants              Kawasaki   Team Floride</p>
<p>5.   Christophe Charlier    Yamaha   Team Monster Energy</p>
<p>Campionato:</p>
<p>1.   Jeffrey Herlings          KTM   p. 194</p>
<p>2.   Jeremy V. Horebeek   KTM   p. 154</p>
<p>3.   Tommy Searle            Kawasaki   p. 153</p>
<p>4.   Joel Roelants              Kawasaki   p. 118</p>
<p>5.   Jordi Tixier                 KTM   p. 107</p>
]]></description>
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		</item>
		<item>
		<title>Storica vittoria per la BMW con Melandri</title>
		<link>http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/2012/05/13/storica-vittoria-per-la-bmw-con-melandri/</link>
		<comments>/tyre/it/it/news/2012/05/13/storica-vittoria-per-la-bmw-con-melandri/#comments</comments>
        <pubDate>Sun, 13 May 2012 08:59:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>by Pirelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Competizioni moto]]></category>
		<category><![CDATA[Moto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">/tyre/it/it/news/?p=6547</guid>
<description><![CDATA[<p>I 48.500 spettatori giunti allo storico tracciato dell’East Midlands hanno potuto assistere a due gare straordinarie, vinte rispettivamente da Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport) e Jonathan Rea (Honda World Superbike Team).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6549" src="http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/files/2012/05/122_R05_Wss_podium.jpg" alt="" width="266" height="199" /><img class="alignnone size-full wp-image-6550" src="http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/files/2012/05/464_R05_Race1_podium.jpg" alt="" width="266" height="199" /></p>
<p>Pirelli BEST LAP Awards:</p>
<p>SBK Race 1 – Max Biaggi (Aprilia Racing Team), 1&#8217;28.992 (Lap 6 )</p>
<p>SBK Race 2 – Max Biaggi (Aprilia Racing Team), 1&#8217;28. 995 (Lap 4)</p>
<p>Total BEST LAP (SBK): Biaggi M. (Aprilia Racing Team): 3; Checa C. (Althea Racing): 3; Sykes T. (Kawasaki Racing Team): 2; Sylvain Guintoli (Team Effenbert Liberty Racing): 1</p>
<p>WSS – Sam Lowes (Bogdanka PTR Honda), 1&#8217;31.097 (Lap 21)</p>
<p>Total BEST LAP (WSS): Lowes S. (Bogdanka PTR Honda): 2; Foret F. (Kawasaki Intermoto Step): 1; Parkes B. (Ten Kate Racing Products): 1; Lanzi L. (Prorace): 1.</p>
<p>Melandri si è aggiudicato la prima gara del quinto round della stagione, regalando uno storico successo alla BMW che conquista la prima affermazione nel Campionato delle derivate dalla serie, in cui ha esordito nel 2009.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6551" src="http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/files/2012/05/489_R05_Checa_Pirelli_grid.jpg" alt="" width="266" height="199" /><img class="alignnone size-full wp-image-6552" src="http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/files/2012/05/524_R05_Sykes_action.jpg" alt="" width="266" height="199" /></p>
<p>Marco Melandri: “Significa molto per me portare la prima vittoria ad un Marchio importante come BMW, questa entra nella storia ed è qualcosa che non avrei mai sognato da bambino. Vorrei ringraziare BMW, in Germania, il Team qui in circuito e chiunque sia coinvolto in questo progetto. Abbiamo lavorato duramente e non ci siamo mai arresi, nemmeno quando abbiamo incontrato alcune difficoltà. Ora stiamo ancora lavorando per stare in vetta. Avevo un buon passo gara ieri e oggi le gomme si sono comportate bene fino alla fine. Abbiamo gestito correttamente la situazione, anche se all&#8217;inizio non ero così veloce, ma fortunatamente Tom e Leon in bagarre hanno perso un po’ di tempo, consentendoci di riacchiapparli. Siamo davvero contenti per questa vittoria.&#8221;</p>
<p>Per Melandri è la quinta vittoria della carriera in Superbike sullo stesso tracciato che aveva battezzato la prima volta un anno fa. La corsa ha offerto uno spettacolo eccezionale con le due BMW Motorrad di Leon Haslam e Marco Melandri a contendersi il primato con la Kawasaki Racing di Tom Sykes e l&#8217;Aprilia Racing di Max Biaggi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6553" src="http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/files/2012/05/525_R05_Sykes_action.jpg" alt="" width="266" height="199" /><img class="alignnone size-full wp-image-6554" src="http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/files/2012/05/541_R05_Biaggi_Pirelli_award.jpg" alt="" width="266" height="199" /></p>
<p>Melandri ha rotto gli indugi al diciannovesimo dei ventitre giri superando di slancio il compagno di squadra. Dietro le due BMW si è fatto largo Sykes, riuscito a tenere testa a Biaggi, beffato all&#8217;ultimo giro dal nordirlandese Rea che era risalito nelle battute finali.</p>
<p>Sesto posto per Carlos Checa sulla Ducati del Team Althea Racing.</p>
<p>Risultati gara 1: 1. Melandri M. (ITA) BMW S1000 RR 34&#8217;26.736; 2. Haslam L. (GBR) BMW S1000 RR 0.728; 3. Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX-10R 1.609; 4. Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1.819; 5. Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 2.102; 6. Checa C. (ESP) Ducati 1098R 4.820; 7. Giugliano D. (ITA) Ducati 1098R 7.520; 8. Guintoli S. (FRA) Ducati 1098R 7.927; 9. Camier L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 15.144; 10. Fabrizio M. (ITA) BMW S1000 RR 16.065; 11. Badovini A. (ITA) BMW S1000 RR 19.805; 12. Davies C. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 20.170; 13. Berger M. (FRA) Ducati 1098R 21.274; 14. Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 21.517; 15. Laverty E. (IRL) Aprilia RSV4 Factory 26.920; 16. Baz L. (FRA) Kawasaki ZX-10R 35.025; etc.</p>
<p>Gara 2</p>
<p>Anche gara 2, vinta da Jonathan Rea, ha offerto uno spettacolo straordinario con cinque piloti di quattro Case diverse in lotta fra loro. Il verdetto è arrivato all&#8217;ultima curva dell&#8217;ultimo giro: Melandri ha tentato l’attacco al compagno di squadra, ma è arrivato largo, creando scompiglio nel gruppo. Ne ha approfittato Jonathan Rea che, da quarto, ha prima infilato Biaggi e poi ha toccato Haslam, facendogli perdere l&#8217;equilibrio. Haslam è a sua volta finito addosso a Melandri, provocando la contemporanea uscita di scena delle due BMW che in gara 1 erano andate a podio entrambe.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6555" src="http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/files/2012/05/542_R05_Biaggi_Pirelli_award.jpg" alt="" width="266" height="199" /><img class="alignnone size-full wp-image-6556" src="http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/files/2012/05/622_R05_Race1_start.jpg" alt="" width="266" height="199" /></p>
<p>Jonathan Rea: “All’ultima curva c’erano cinque piloti in lotta per il primo posto, su tutti, Melandri che arrivava da dietro su Leon, aprendo un varco del quale ho approfittato. Leon ed io ci siamo toccati e sono molto dispiaciuto che sia caduto. Dispiace vincere così, ma è importante che abbiamo portato a casa questi 25 punti e ho potuto dare la giusta soddisfazione al mio Team che ha fatto il massimo per darmi una moto fantastica per questo weekend.”</p>
<p>Per Rea è la seconda vittoria in stagione dopo Assen, la decima in carriera. Tom Sykes, a lungo in testa con la sua ZX-10R, è finito terzo. Caduto alla prima curva (senza danni fisici) il Campione in carica Carlos Checa (Althea Racing Ducati), insieme alle Ducati del suo stesso compagno di squadra Davide Giugliano e di Jakub Smrz (Liberty Racing Team Effenbert).</p>
<p>Max Biaggi, pur non vincendo, mantiene la vetta del Mondiale eni Superbike con cinque punti di vantaggio su Tom Sykes. La gara si è conclusa portando ai primi sei posti in classifica tutti e sei i costruttori che partecipano al Mondiale.</p>
<p>Risultati gara 2: 1. Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 34&#8217;31.847; 2. Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 0.508; 3. Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX-10R 2.029; 4. Camier L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 4.245; 5. Guintoli S. (FRA) Ducati 1098R 6.595; 6. Badovini A. (ITA) BMW S1000 RR 17.469; 7. Davies C. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 17.788; 8. Baz L. (FRA) Kawasaki ZX-10R 21.093; 9. Hickman P. (GBR) Suzuki GSX-R1000 21.866; 10. Aoyama H. (JPN) Honda CBR1000RR 22.620; 11. Canepa N. (ITA) Ducati 1098R 26.764; 12. Zanetti L. (ITA) Ducati 1098R 27.043; 13. Fabrizio M. (ITA) BMW S1000 RR 28.390; 14. Aitchison M. (AUS) BMW S1000 RR 56.618; 15. Haslam L. (GBR) BMW S1000 RR 1&#8217;20.196; RET. Melandri M. (ITA) BMW S1000 RR; RET. Mercado L. (ARG) Kawasaki ZX-10R; RET. Mason G. (GBR) Kawasaki ZX-10R; RET. Berger M. (FRA) Ducati 1098R; RET. Giugliano D. (ITA) Ducati 1098R; RET. Laverty E. (IRL) Aprilia RSV4 Factory; RET. Checa C. (ESP) Ducati 1098R; RET. Smrz J. (CZE) Ducati 1098R.</p>
<p>Classifica (dopo 5 di 14 round): 1. Biaggi 128,5; 2. Sykes 123,5; 3. Rea 108; 4. Checa 105,5; 5. Melandri 97,5; 6. Haslam 89; 7. Guintoli 85; 8. Laverty 65; 9. Giugliano 50; 10. Smrz 44,5; etc. Costruttori: 1. Ducati 161,5; 2. Aprilia 139; 3. BMW 131; 4. Kawasaki 129,5; 5. Honda 112; 6. Suzuki 40,5.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7466" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/721_R05_Biaggi_Pirelli_award.jpg" alt="" width="266" height="199" /><img class="alignnone size-full wp-image-7467" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/759_R05_Race2_podium.jpg" alt="" width="266" height="199" /></p>
<p>Mondiale Supersport</p>
<p>Sam Lowes (Bogdanka PTR Honda) è il vincitore del quinto round del Mondiale Supersport. Sul tracciato di casa il 21enne britannico ha colto la prima affermazione iridata, la numero 85 per la Honda in 160 round della serie delle medie cilindrate.</p>
<p>Nella prima parte della corsa il protagonista è stato Jules Cluzel (PTR Honda) reduce dal successo nel round precedente a Monza. Con il passare dei giri però Cluzel ha ridotto l&#8217;andatura ed è stato infilato prima da Lowes e successivamente dal turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki DeltaFin Lorenzini), salvando comunque la terza posizione del podio.</p>
<p>Broc Parkes (Ten Kate Racing Products Honda) è arrivato quarto precedendo la wildcard Glen Richards (Smiths Gloucester Triumph) e il sudafricano Sheridan Morais (Kawasaki DeltaFin Lorenzini). Primo italiano al traguardo Roberto Tamburini (Team Lorini Honda), undicesimo.</p>
<p>Il Mondiale Supersport non correrà negli Stati Uniti, per cui il prossimo appuntamento è il round di San Marino del 10 giugno.</p>
<p>Risultati: 1. Lowes S. (GBR) Honda CBR600RR 33&#8217;43.603; 2. Sofuoglu K. (TUR) Kawasaki ZX-6R 0.678; 3. Cluzel J. (FRA) Honda CBR600RR 3.987; 4. Parkes B. (AUS) Honda CBR600RR 8.088; 5. Richards G. (AUS) Triumph Daytona 675 11.786; 6. Morais S. (RSA) Kawasaki ZX-6R 20.849; 7. Quarmby R. (RSA) Honda CBR600RR 23.795; 8. Debise V. (FRA) Honda CBR600RR 24.094; etc.</p>
<p>Classifica (dopo 5 di 13 round): 1. Sofuoglu 81; 2. Lowes 76; 3. Cluzel 64; 4. Foret 55; 5. Parkes 42; 6. Baldolini 38; 7. Quarmby 34; 8. Morais 27; etc. Costruttori: 1. Honda 111; 2. Kawasaki 106; 3. Triumph 51; 4. Yamaha 43; 5. Suzuki 6.</p>
<p>Official Tyre Supplier</p>
<p>“Questo weekend  in terra inglese ci ha regalato davvero delle gare bellissime ed avvincenti sia per quanto riguarda la Superbike che per quanto riguarda la Supersport. Il lavoro fatto durante i test di Imola si è rivelato molto importante: in Superbike la soluzione posteriore R302, sviluppo della SC1 di riferimento di quest&#8217;anno progettata per lavorare a temperature più basse e per prevenire il cold tearing, è stata molto apprezzata praticamente da tutti i piloti. Allo stesso modo in Supersport la R303, anch&#8217;essa sviluppo della SC1, è stata scelta da diversi piloti. Per questo motivo, visto l&#8217;ottimo feedback ricevuto, rivedremo sicuramente queste due soluzioni anche in alcune delle prossime gare del campionato. Come ogni anno, anche quest&#8217;anno il Campionato Superbike è molto equilibrato: in gara2 nelle prime 6 posizioni si sono piazzati piloti di sei differenti case, questo a dimostrazione di quanto il lavoro svolto da Pirelli contribuisca a mettere tutti nelle condizioni di poter aspirare potenzialmente al titolo iridato. Oltre che con Marco Melandri e Jonathan Rea, vincitori rispettivamente di gara1 e gara2, ci tengo anche a complimentarmi con Max Biaggi che ha realizzato in entrambe le gare il best lap e con Sam Lowes, attuale leader di classifica del best lap awards Supersport di Pirelli” &#8211; Giorgio Barbier, Racing Director, Pirelli Moto</p>
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		<item>
		<title>HAMILTON CONQUISTA LA TERZA POLE DELLA STAGIONE CON PIRELLI P ZERO YELLOW SOFT</title>
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        <pubDate>Sat, 12 May 2012 17:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>by Pirelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Motorsport]]></category>

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<description><![CDATA[<p>Il pilota della McLaren Lewis Hamilton ha conquistato oggi la terza pole position della stagione 2012 con gli pneumatici P Zero Yellow soft, portati in Spagna da Pirelli in abbinamento ai P Zero Silver hard. Si tratta della prima pole in terra iberica per il pilota inglese e la 150° per il Team McLaren, siglata grazie al tempo di 1m21.707s stabilito durante una sessione ricca di strategie diversificate.</p>
<p>Pastor Maldonado della Williams si è posizionado secondo sempre con le mescole soft , conquistando così il miglior piazzamento della sua carriera nonché del Team Williams dal Gran Premio del Brasile del 2010.</p>
<p>Le qualifiche odierne sono iniziate con una temperatura dell’asfalto di 40 gradi centigradi, superando quindi di qualche grado quelle registrate due settimane fa in Bahrain. Ciò ha aumentato lo stress sopportato dagli pneumatici nelle curve, in particolare la terza, la più lunga e veloce di tutto il Circuito di Catalogna.</p>
<p>Con tre pit stop previsti dalla maggior parte dei Team in gara e tre set di penumatici per ciascuna delle mescole soft e hard a disposizione per qualifiche e gara, la gestione delle gomme si è confermata essere di cruciale importanza sin dall’inizio del Q1.</p>
<p>Maldonado è passato per primo ai P Zero Yellow soft a metà della prima sessione di qualifica, superando i tempi registrati fino a quel momento e sottolineando il passo in pista stabilito sin dall’inizio del week-end. Anche i due piloti Red Bull hanno completato un run con le specifiche soft verso la fine del Q1.</p>
<p>Durante la seconda sessione tutti i piloti sono passati alle mescole soft. La maggior parte ha optato per pneumatici usati, al fine di preservare un set nuovo per il rush finale alla conquista delle prime dieci posizioni. Il pilota della Sauber Kamui Kobayashi, tuttavia, pur classificatosi per la Q3, non è riuscito a prenderne parte a causa di un problema meccanico, il che ha ridotto la sfida a nove posizioni.</p>
<p>Il pilota della Red Bull Sebastan Vettel è sceso in pista per primo durante l’ultima sessione di qualifica, competando un giro con P Zero Yellow soft senza tuttavia stabilire alcun tempo. Stesso risultato anche per Michael Schumacher della Mercedes, che ha optato invece per pneumatici P Zero Silver hard. I giri mancati di entrambi consentiranno loro, al pari di Kobayashi, di partire domani dalla griglia di partenza con qualsiasi tipo di specifica.</p>
<p>Durante le prove libere della mattinata, Vettel era stato il pilota più veloce con un tempo di 1m23.168s stabilito con pneumatici P Zero Yellow soft , accompagnato da entrambi i piloti Sauber, che hanno registrato prestazioni veloci durante quasi tutta la sessione.</p>
<p>Paul Hembery, direttore Pirelli Motorsport, ha commentato: “La strategia è stata protagonista assoluta durante le qualifiche di oggi, evidenziando un distacco di circa 0,8 secondi tra le mescole hard e soft, a seconda delle Scuiderie. Storicamente, Barcellona è una gara che è quasi sempre stata vinta dalla prima fila della griglia, tuttavia  i piloti che si sono qualificati nelle ultime posizioni domani avranno ancora la possibilità di lottare per la vittoria. Ci sono state alcune eliminazioni sorprendenti in Q2, ma proprio questi piloti avranno il vantaggio di avere gomme fresche, quindi sarà interessante vedere come sapranno utilizzarle. Poiché il Circuito di Montmelò è molto impegnativo per ogni aspetto della vettura, compresa la gestione dei pneumatici, la gara di domani sarà un ottimo indicatore delle performance di cui godranno le monoposto durante il resto dell&#8217;anno. Tenuto conto che le squadre sono così vicine in termini di prestazioni quest’anno, e che gli aggiornamenti introdotti al Mugello stanno cominciando ora a produrre i loro effetti, è davvero difficile fare delle previsioni per domani. Un complimento speciale va, comunque, a Pastor Maldonado e al Team Williams, che hanno saputo tirar fuori il massimo delle gomme durante tutto il weekend finora.”</p>
<p><strong>Pneumatici utilizzati dai primi dieci classificati:</strong></p>
<p>Hamilton:      P Zero Yellow soft<br />
Maldonado:  P Zero Yellow soft<br />
Alonso:          P Zero Yellow soft<br />
Grosjean:      P Zero Yellow soft<br />
Raikkonen:   P Zero Yellow soft<br />
Perez:             P Zero Yellow soft<br />
Rosberg:       P Zero Yellow soft<br />
Vettel:            nessun tempo stabilito<br />
Schumacher: nessun tempo stabilito<br />
Kobayashi:   nessun tempo stabilito</p>
<ul>
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</ul>
<p><span><!-- --></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>I PIRELLI P ZERO YELLOW SOFT SEGNANO IL MIGLIOR TEMPO  NELLE PROVE LIBERE</title>
		<link>http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/2012/05/11/i-pirelli-p-zero-yellow-soft-segnano-il-miglior-tempo-nelle-prove-libere/</link>
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        <pubDate>Fri, 11 May 2012 18:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>by Pirelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Motorsport]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>

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<description><![CDATA[<p>Di ritorno in Europa, lo pneumatico P Zero Yellow soft &#8211; selezionato per la prima volta in questa stagione in abbinamento con il P Zero Silver hard &#8211; ha fatto registrare oggi il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere a Barcellona, valide per il Gran Premio di Spagna.</p>
<p>Jenson Button è stato il pilota più veloce nella seconda sessione del pomeriggio, con un tempo di 1m23.399s fissato sulle gomme morbide.</p>
<p>Alte temperature e scarsa umidità hanno caratterizzato entrambe le sessioni, durate complessivamente un’ora e mezzo, consentendo ai piloti di provare le mescole slick proprio nelle condizioni che verosimilmente si registreranno domani durante le qualifiche, mentre per la gara domenicale è prevista, al momento, pioggia.</p>
<p>Tutti i Team hanno sfruttato le prove odierne sul circuito di Montmelò, uno dei più esigenti del campionato in fatto di gomme, sia per testare i livelli di usura e degrado con diversi carichi di carburante, sia per individuare il miglior set-up per la strategia di gara. Inoltre, tenuto conto delle recenti modifiche sulle monoposto introdotte ai test del Mugello della scorsa settimana, le prove libere di oggi hanno offerto ai Team un’ulteriore opportunità per provare come queste evoluzioni interagiscono con le specifiche Pirelli 2012.</p>
<p>Per la prima volta quest’anno, le due soluzioni P Zero portate da Pirelli ad un gran premio non sono immediatamente contigue nella gamma slick. Con una differenza di tempo sul giro di poco meno di un secondo tra le due mescole soft e hard, le strategie adottate dai Team saranno ancora più importanti ai fini della gara. Di qui la grande attenzione ai dati raccolti dalle squadre durante le prove libere di oggi.</p>
<p>Durante la sessione mattutina i Team si sono concentrati esclusivamente sul P Zero Silver hard, prima di spostare la propria attenzione verso i P Zero Yellow soft, protagonisti del pomeriggio. Il miglior tempo assoluto delle due sessioni di prove è stato di 1m24.754s. stabilito da Fernando Alonso al volante della sua Ferrari.</p>
<p>Il Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery, ha commentato: “La sessione di prove odierna è stata molto utile per i Team, tutti impegnati a raccogliere quante più informazioni possibile al fine di definire le proprie strategie, che avranno una grande influenza sull’esito finale della gara. Il circuito di Barcellona è famoso per l’elevato degrado degli pneumatici, dovuto soprattutto alle molte curve lunghe e veloci come la curva tre e, sebbene abbiamo ancora molti dati da analizzare, sembra che gli apripista adotteranno una strategia a tre soste. Tuttavia, con un divario maggiore del solito tra i due pneumatici nominati, sia in termini di mescola sia in termini di prestazioni, sarà possibile assistere a strategie molto diversificate che riserveranno grandi sorprese. E, ovviamente, se dovesse materializzarsi la pioggia che alcuni prevedono per domenica, l’esito della gara sarà del tutto aperto. Con molte squadre che hanno apportato cambiamenti alle proprie vetture, è come se qui in Spagna avessimo appena iniziato la stagione”.</p>
<p>Domani (sabato) Paul Hembery parteciperà a una chat online dal Gran Premio di Spagna alle ore 18.00 locali visibile all’indirizzo: <span style="text-decoration: underline"><a href="https://www.facebook.com/Pirelli/app_234658916574732">https://www.facebook.com/Pirelli/app_234658916574732</a></span></p>
<p>Ad affiancarlo, il nuovo test driver Pirelli, Jaime Alguersuari, che ha appena concluso i primi test privati della casa italiana a Jerez.</p>
<p>La chat può essere ritrasmessa in diretta sul proprio sito cliccando sul seguente link: <a href="http://streamingf1.pirelli.com/share/">http://streamingf1.pirelli.com/share/</a></p>
<p><strong>Numeri Pirelli del giorno</strong></p>
<p>Set complessivi utilizzati</p>
<p>Hard                53<br />
Soft                 25<br />
Intermediate   0<br />
Wet                 0</p>
<p>Maggior numero di giri per mescola</p>
<p>Hard                17<br />
Soft                 18<br />
Intermediate   0<br />
Wet                 0</p>
<p><strong>Fatto Pirelli del giorno</strong></p>
<p>Lo scorso anno a Barcellona si rivelò vincente per il pilota della Red Bull Sebastian Vettel una strategia di quattro pit-stop: quella fu l&#8217;unica gara, oltre alla Turchia (anch’essa caratterizzata da curve lunghe e veloci), dove si ebbe una strategia di quattro soste.</p>
<p>Su questo circuito, anche lo scorso anno Pirelli portò gomme dure e morbide, anche se le soluzioni di questa stagione sono generalmente più morbide: la mescola dura del 2012 è, infatti, simile alla media del 2011. Tuttavia, le squadre hanno accumulato molta esperienza nella gestione degli pneumatici 2012 sul circuito di Barcellona, grazie ai test pre-stagione svoltisi qui. L’ultima sessione dello scorso marzo fu dominata dalla Lotus, più veloce nei 3 dei quattro giorni di prove, utilizzando lo pneumatico P Zero Yellow soft.</p>
<p>***</p>
<p>Materiale video copyright-free con interviste a Paul Hembery, oltre a materiale fotografico e comunicati stampa, sono disponibili su: <a title="http://track.crash.net/y.z?l=http%3a%2f%2fwww.pirelli.com%2ff1&amp;r=803138914&amp;d=423291&amp;p=1&amp;t=h" href="http://track.crash.net/y.z?l=http%3a%2f%2fwww.pirelli.com%2ff1&amp;r=803138914&amp;d=423291&amp;p=1&amp;t=h">www.pirelli.com/f1</a></p>
]]></description>
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		</item>
		<item>
		<title>Pirelli Scorpion Rally places third at 2011 Dakar: first privateer finish and rider’s personal best</title>
		<link>http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/2012/05/09/pirelli-scorpion-rally-places-third-at-2011-dakar-first-privateer-finish-and-rider%e2%80%99s-personal-best/</link>
		<comments>/tyre/it/it/news/2012/05/09/pirelli-scorpion-rally-places-third-at-2011-dakar-first-privateer-finish-and-rider%e2%80%99s-personal-best/#comments</comments>
        <pubDate>Wed, 09 May 2012 14:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>by Pirelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Competizioni moto]]></category>
		<category><![CDATA[Moto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">/tyre/it/it/news/?p=3859</guid>
<description><![CDATA[<p>Pirelli, Yamaha and Portuguese rider <strong>Hélder Rodrigues</strong> placed in podium position at the Dakar 2011 in a great stroke of theater during Saturday’s thirteenth and last stage of this year’s race. Pirelli continued its support of the Dakar race with this promising rider, offering even an updated <strong>Scorpion Rally</strong> rear tyre with dedicated tread and structure designed for the high-speed racing and extreme off-road terrain. Whilst in front Marc Coma won quietly on his Factory KTM machine, the final podium spot was decided in the last few kilometers. <strong>Hélder Rodrigues</strong> completed the 2011 Dakar Rally, held in Argentina and Chile in<strong> third position overall</strong>, a result he obtained from an impressive push over the last half of the race. Despite a 40 minutes difference from Francisco “Chaleco” Lopez Contardo (Aprilia) on the penultimate stage, the Yamaha WR450F rider was confident in the possibility of a podium. The <strong>Pirelli rider</strong> was the race’s fastest privateer, having been supported primarily by his local country, and also records the best ever result ever for a Portuguese rider in the Dakar.</p>
<p>After finishing in third place in penultimate stage ahead of his great adversary in the fight for the remaining podium position, <strong>Hélder Rodrigues</strong> proved to be especially motivated for the final race to the finish, noting that “anything is possible.” It was. What seemed improbable happened, and Francisco “Chaleco” Lopez lost his third to the Portuguese rider after experiencing mechanical problems on his Aprilia just 22 km shy of the finish line. On the finish line,<strong> Hélder Rodrigues</strong>, who had just made the second fastest time of the special stage, was just 5” behind Verhoeven and began counting the minutes until “Chaleco” crossed the finish line at 13:23, much too late – 29 minutes too late to be exact – to save his third place now occupied by Hélder. After Aprilia’s podium finish in 2010, the consistency of <strong>Hélder</strong> and his <strong>Pirelli Scorpion Rally</strong> tyres allowed Yamaha to take the spot right behind the two lead KTM bikes. For <strong>Rodrigues</strong>, who finished 4th last year, it is a dream come true.</p>
<p>The best-finishing Yamaha rider put a “knife between his teeth” in the race completed the 181 kilometers of the special, a total of 826 between Cordoba and Buenos Aires in 01h25m12s of the last stage second place, and just five seconds behind the winner for the day, the Belgian Frans Verhoeven BMW. This impressive close to the 2011 edition of the Dakar is added to <strong>Hélder’s</strong> successes during the grueling two week race: a second in Stage 6 and third in Stage 12.</p>
<p>Marc Coma (KTM) was the big winner of this year&#8217;s rally, with 51h25m0s, thereby stealing the title to Cyril Despres (KTM) who finished second, just 15 minutes behind the Spanish rider and former Dakar winner for Pirelli from 2009.</p>
<p>Big congratulations to <strong>Hélder Rodrigues</strong> and Yamaha Portugal for their performance in this year’s Dakar. This shall remain a great result for Portuguese motorcycling, and even a more special one considering its great international importance!</p>
<p>Keep track of Pirelli’s off-road and rally racing success via its new and updated website<a href="http://www.pirelli.com."> www.pirelli.com.<br />
</a></p>
<div><strong>Stage 13 Results</strong></div>
<div>1. Frans Verhoeven, Belgium, BMW</div>
<div>2. <strong>Hélder Rodrigues, Portugal, Yamaha at 00:05</strong></div>
<div>3. Jean De Azevedo, Brazil, KTM, 26:04 at 00:05</div>
<div>4. Cyril Despres, France, KTM, at 00:44</div>
<div>5. Marc Coma, Spain, KTM at 2:16</div>
<div>6. Henk Knuiman, Netherlands, KTM, 2:47</div>
<div>7. Juan Pedrero, Spain, KTM at 3:05</div>
<div>8. Pal Anders Ullevalseter, Norway, KTM 3:51</div>
<div>9. Jacek Czachor, Poland, KTM, 4:38</div>
<div>10. Miran Stanovnik, Slovenia, KTM, 5:16</div>
<div>11. Teus Visser, Netherland, KTM 5:48</div>
<div>15. Ruben Faria, Portugal, KTM, at 8:34</div>
<div><strong>Final Overall Results</strong></div>
<div>1. Marc Coma, Spain, KTM</div>
<div>2. Cyril Despres, France, KTM, at 15:04</div>
<div><strong>3. Hélder Rodrigues, Portugal, Yamaha, 1:40:20</strong></div>
<div>4. Chaleco Lopez, Chile, Aprilia,</div>
<div>5. Juan Pedrero, Spain, KTM at 3:07:03</div>
<div>6. Pal Anders Ullevalseter, Norway, KTM at 3:32:56</div>
<div>7. Jean De Azevedo, Brazil, KTM, 3:59:38</div>
<div>8. Ruben Faria, Portugal, KTM, at 4:13:01</div>
<div>9. Jacek Czachor, Poland, KTM at 9:38:41</div>
<div>10. Henk Knuiman, Netherlands, KTM 6:14:46</div>
<div>11. Miran Stanovnik, Slovenia, KTM 6:13:49</div>
]]></description>
		<wfw:commentRss>/tyre/it/it/news/2012/05/09/pirelli-scorpion-rally-places-third-at-2011-dakar-first-privateer-finish-and-rider%e2%80%99s-personal-best/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Tom Sykes domina gara 2</title>
		<link>http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/2012/05/06/tom-sykes-domina-gara-2/</link>
		<comments>/tyre/it/it/news/2012/05/06/tom-sykes-domina-gara-2/#comments</comments>
        <pubDate>Sun, 06 May 2012 08:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>by Pirelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Competizioni moto]]></category>
		<category><![CDATA[Moto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">/tyre/it/it/news/?p=6483</guid>
<description><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-7392" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/Badovini_action.jpg" alt="" width="266" height="199" /></p>
<p>Con una pioggia che ha reso difficile l&#8217;intera giornata e davanti a 85.000 spettatori nell’Autodromo Nazionale di Monza Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) ha vinto gara 2 del quarto round del Campionato Mondiale eni Superbike, dopo la cancellazione di gara 1 per pioggia. Il 26enne britannico ha dominato dall&#8217;inizio la corsa, partita con le coperture da asciutto, ma con pista umida in alcuni tratti e interrotta all&#8217;ottavo dei sedici giri per il ritorno della pioggia. Non essendo stati coperti i due terzi di gara, è stato assegnato metà punteggio.</p>
<p>Pirelli BEST LAP Awards:</p>
<p>SBK Race 2 –  Tom Sykes ( Kawasaki Racing Team), 1&#8217;44.707 (Lap 7)</p>
<p>Total BEST LAP (SBK): Checa C. (Althea Racing): 3, Sykes T. (Kawasaki Racing Team): 3; Biaggi M. (Aprilia Racing Team): 1</p>
<p>WSS – Sam Lowes (Bogdanka PTR Honda),  2&#8217;00.653 (Lap 16)</p>
<p>Total BEST LAP (WSS): Foret F. (Kawasaki Intermoto Step): 1; Parkes B. (Ten Kate Racing Products): 1; Lanzi L. (Prorace): 1; Lowes S. (Bogdanka PTR Honda): 1</p>
<p>STK1000 – Fabio Massei (EAB Ten Kate Junior Team), 1’52.272 (Lap 10)</p>
<p>STK600 – Riccardo Russo (Team Italia FMI), 2&#8217;08.231 (Lap 6)</p>
<p>Tom Sykes ha festeggiato il secondo successo iridato in carriera, portandosi ad appena sei punti dal capoclassifica. La Kawasaki non aveva mai vinto a Monza e l&#8217;ultimo piazzamento sul podio risaliva al 2001 con Akira Yanagawa, due volte terzo.</p>
<p>Il Team BMW Motorrad Motorsport ha centrato il terzo podio consecutivo su questo tracciato con il secondo posto di Leon Haslam. Il podio è stato completato dall’irlandese Eugene Laverty (Aprilia Racing Team), che continua la sua serie positiva a Monza dopo la doppietta dello scorso anno. Sull’altra BMW, Marco Melandri, migliore dei piloti italiani, è giunto quarto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7393" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/Checa_action.jpg" alt="" width="266" height="199" /><img class="alignnone size-full wp-image-7394" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/Checa_Barbier_grid.jpg" alt="" width="266" height="199" /></p>
<p>Max Biaggi (Aprilia Racing Team) è arrivato quinto, conservando così il primato in classifica generale con due punti di margine su Carlos Checa (Althea Racing Team), oggi finito settimo.</p>
<p><strong>Risultati gara 2:</strong> 1. Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX-10R 14&#8217;08.800; 2. Haslam L. (GBR) BMW S1000 RR 9.709; 3. Laverty E. (IRL) Aprilia RSV4 Factory 10.119; 4. Melandri M. (ITA) BMW S1000 RR 10.294; 5. Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 10.527; 6. Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 10.638; 7. Checa C. (ESP) Ducati 1098R 10.899; 8. Giugliano D. (ITA) Ducati 1098R 12.195; 9. Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 13.199; 10. Badovini A. (ITA) BMW S1000 RR 19.372; 11. Aoyama H. (JPN) Honda CBR1000RR 24.551; 12. Davies C. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 24.655; 13. Berger M. (FRA) Ducati 1098R 24.662; 14. Zanetti L. (ITA) Ducati 1098R 24.668; 15. Camier L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 24.810; 16. Mercado L. (ARG) Kawasaki ZX-10R 24.935; 17. Canepa N. (ITA) Ducati 1098R 25.278; NP. Fabrizio M. (ITA) BMW S1000 RR; NP. Guintoli S. (FRA) Ducati 1098R; NP. Gadea S. (ESP) Kawasaki ZX-10R; NP. Aitchison M. (AUS) BMW S1000 RR.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7395" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/Checa_Melandri.jpg" alt="" width="266" height="199" /><img class="alignnone size-full wp-image-7396" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/Laverty_action.jpg" alt="" width="266" height="199" /></p>
<p><strong>Classifica (dopo 4 di 14 round):</strong> 1. Biaggi 97,5; 2. Checa 95,5; 3. Sykes 91,5; 4. Melandri 72,5; 5. Rea 70; 6. Haslam 68; 7. Guintoli 66; 8. Laverty 64; etc. Costruttori: 1. Ducati 140,5; 2. Aprilia 108; 3. Kawasaki 97,5; 4. BMW 96; 5. Honda 74; 6. Suzuki 20,5.</p>
<p><strong>Mondiale Supersport</strong></p>
<p>Il 23enne francese Jules Cluzel (PTR Honda) ha vinto la quarta prova Supersport, affermandosi per la prima volta nel Mondiale delle medie cilindrate, su pista bagnata. Cluzel ha vinto la tenace resistenza del 21enne britannico Sam Lowes (Bogdanka PTR Honda), che, scattato dalla pole, ha condotto la prima parte di gara. Un dritto alla variante Ascari ha però spianato la strada all&#8217;inseguitore che ha poi amministrato il primato lottando fino all&#8217;ultima curva.</p>
<p>Il podio è stato completato dal turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki DeltaFin Lorenzini), nuovo leader solitario del Mondiale. L&#8217;ex iridato ha superato nel finale l&#8217;ungherese Imre Toth (Racing Team Toth Honda) che in prova, sull&#8217;asciutto, aveva stabilito il nuovo primato di velocità Supersport a 295,1 km/h</p>
<p>Primo degli italiani al traguardo la wild card Stefano Cruciani (Puccetti Racing Kawasaki Italia) ottimo quinto davanti ad Alex Baldolini (Power Team by Suriano), Massimo Roccoli (Bike Service WTR Ten 10), Andrea Antonelli (Honda Lorini), Vittorio Iannuzzo (Power Team by Suriano) e Raffaele De Rosa (Team Lorini Honda).</p>
<p><strong>Risultati: 1.</strong> Cluzel J. (FRA) Honda CBR600RR 33&#8217;08.897; 2. Lowes S. (GBR) Honda CBR600RR 0.312; 3. Sofuoglu K. (TUR) Kawasaki ZX-6R 17.369; 4. Toth I. (HUN) Honda CBR600RR 21.528; 5. Cruciani S. (ITA) Kawasaki ZX-6R 29.469; 6. Baldolini A. (ITA) Triumph Daytona 675 32.214; 7. Roccoli M. (ITA) Yamaha YZF R6 43.577; 8. Antonelli A. (ITA) Honda CBR600RR 43.949; etc.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7397" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/R2_Pirelli_Sykes_Best_Lap_Award.jpg" alt="" width="266" height="199" /><img class="alignnone size-full wp-image-7398" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/Race1_start.jpg" alt="" width="266" height="199" /></p>
<p><strong>Classifica (dopo 4 di 13 round):</strong> 1. Sofuoglu 61; 2. Lowes 51; 3. Foret 49; 4. Cluzel 48; 5. Baldolini 34; 6. Parkes 29; 7. Leonov 26; 8. Lanzi 25; etc. Costruttori: 1. Honda 86; 2. Kawasaki 86; 3. Yamaha 40; 4. Triumph 40; 5. Suzuki 6.</p>
<p><strong>Superstock 1000</strong></p>
<p>Lorenzo Savadori (Barni Racing Team Italia) ha dominato la terza prova della Coppa FIM Superstock 1000 battezzando la prima vittoria della nuova Ducati 1199 Panigale. Il 19enne di Cesena, alla prima affermazione nella serie riservata ai piloti under 26, balza al comando del Campionato al posto del francese Sylvain Barrier (BMW Motorrad Italia GoldBet), partito con la spalla sinistra lussata e poi scivolato di nuovo alla variante Ascari a due terzi della distanza. Caduta senza problemi anche per Loris Baz (MRS Kawasaki) che era in gioco nel gruppetto degli inseguitori.</p>
<p>Il podio è stato completato dall&#8217;emergente svedese Christopher Bergman (BWG Racing Kawasaki) e da Eddi La Marra, compagno di squadra del vincitore.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7399" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/Race2_podium.jpg" alt="" width="266" height="199" /><img class="alignnone size-full wp-image-7400" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/Sykes_action.jpg" alt="" width="266" height="199" /></p>
<p>La corsa è partita con asfalto quasi asciutto, ma è stata dichiarata “wet” dalla Race Direction. Le Ducati Panigale di Savadori e La Marra hanno fatto il ritmo nei primi giri, finché il vincitore non è riuscito a prendere un piccolo ma determinante vantaggio. Ottimo quarto posto per Fabio Massei che con la Honda dell&#8217;EAB Ten Kate Junior Team ha preceduto Marco Bussolotti in sella alla Ducati 1098R del SK Energy Racing Team.</p>
<p><strong>Risultati:</strong> 1. Savadori L. (ITA) Ducati 1199 Panigale 21&#8217;21.255; 2. Bergman C. (SWE) Kawasaki ZX-10R 1.651; 3. La Marra E. (ITA) Ducati 1199 Panigale 1.884; 4. Massei F. (ITA) Honda CBR1000RR 3.071; 5. Bussolotti M. (ITA) Ducati 1098R 11.194; 6. Gyorfi A. (HUN) Honda CBR1000RR 21.378; 7. Reiterberger M. (GER) BMW S1000 RR 26.047; 8. Baroni L. (ITA) BMW S1000 RR 30.259; etc.</p>
<p><strong>Classifica (dopo 3 di 10 round):</strong> 1. Savadori 53; 2. Barrier 50; 3. La Marra 48; 4. Reiterberger 35; 5. Baz 30; 6. Bergman 28; 7. Massei 23; 8. Baroni 20; etc. Costruttori: 1. Ducati 61; 2. BMW 59; 3. Kawasaki 50; 4. Honda 23; 5 Aprilia 11.</p>
<p><strong>Superstock 600</strong></p>
<p>Pista bagnatissima anche per il terzo round dell&#8217;Europeo Superstock 600 riservato alle promesse under 22. Grande spettacolo con sette piloti in gioco per le posizioni di vertice, regolati dal 19enne campano Riccardo Russo (Team Italia FMI Yamaha) al secondo successo in stagione e di nuovo leader del campionato.</p>
<p>Seconda posizione per il belga Gauthier Duwelz (MTM Racing) davanti allo svizzero Bastien Chesaux (AEB Ten Kate Junior Team).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7401" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/Fogarty_Flammini_Barbier.jpg" alt="" width="266" height="199" /><img class="alignnone size-full wp-image-7402" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/Ambience.jpg" alt="" width="266" height="199" /></p>
<p>Grande rimonta per l&#8217;olandese Michael van der Mark (EAB Ten Kate Junior Team) risalito al quarto posto non sufficiente però per salvare la vetta del campionato guadagnata nel precedente round di Assen.</p>
<p><strong>Risultati:</strong> 1. Russo R. (ITA) Yamaha YZF R6 13&#8217;18.546; 2. Duwelz G. (BEL) Yamaha YZF R6 1.694; 3. Chesaux B. (SUI) Honda CBR600RR 2.307; 4. Vd Mark M. (NED) Honda CBR600RR 3.509; 5. Vitali L. (ITA) Yamaha YZF R6 6.211; 6. Calero Perez N. (ESP) Yamaha YZF R6 6.254; 7. Coveña T. (NED) Kawasaki ZX-6R 10.982; 8. Schacht A. (DEN) Honda CBR600RR 16.186; etc.</p>
<p><strong>Classifica (dopo 3 di 10 round):</strong> 1. Russo 61; 2. Vd Mark 54; 3. Calero Perez 50; 4. Duwelz 42; 5. Chesaux 26; 6. Egea 24; 7. Vitali 20; 8. Schacht 18; etc.</p>
<p><strong>KTM European Junior Cup</strong></p>
<p>Il maltempo che ha imperversato sull&#8217;autodromo di Monza ha costretto alla cancellazione del secondo round della European Junior Cup, il Campionato monomarca riservato ai piloti under 19 in sella alla KTM Duke 690 e organizzato dalla Racedays in collaborazione con Infront Motor Sports e la stessa Casa austriaca.</p>
<p>I piloti hanno preso regolarmente il via, ma al secondo dei sei giri pioveva così forte che per motivi di sicurezza è stato necessario fermare la gara.</p>
<p><strong>Classifica (dopo 2 di 8 round)</strong>: 1. Pasek 25; 2. Hartog 20; 3. Wielebski 16; 4. Demoulin 13; 5. Patterson 11; 6. Lewis 10; etc.</p>
<p><strong>Official Tyre Supplier</strong></p>
<p>“Il weekend di Monza è stato sicuramente condizionato fin dal sabato dalle condizioni metereologiche che sono state sempre molto variabili con sprazzi di tempo sereno che repentinamente si alternavano a pioggia e, in alcuni minuti, addirittura grandine. Per quanto riguarda la Superbike, ci tengo innanzitutto a fare una precisazione importante sulla Superpole di sabato: Pirelli ha costantemente consigliato a team e piloti di utilizzare gli pneumatici intermedi che avevano a disposizione, consiglio questo che però è stato quasi totalmente ignorato dal momento che quasi la totalità dei piloti ha utilizzato gomme da pioggia, chiaramente questo può essere motivato dal fatto che il tracciato in alcuni punti era totalmente asciutto, in altri era bagnato per via degli alberi che a bordo pista non permettono una rapida asciugatura dell’asfalto. Gli pneumatici da pioggia vanno bene quando lavorano a 50°-60° ma sui due rettilinei consecutivi, che erano completamente asciutti, hanno ovviamente raggiunto temperature ben oltre i 200°, cosa che ha provocato la fusione della mescola centrale. Anche su questo aspetto ci tengo a rassicurare tutti, gli pneumatici Pirelli hanno una particolare struttura con cintura di acciaio e quindi non possono assolutamente esplodere. Ciò detto, nella giornata di domenica i piloti delle classi Superstock hanno regolarmente corso, in condizioni addirittura peggiori di quelle che si sono presentate durante le gare di Superbike, utilizzando all’anteriore gli pneumatici da pioggia e al posteriore le intermedie o gli pneumatici da gara. In Supersport, a riprova ulteriore che gli pneumatici da pioggia Pirelli posso sostenere assolutamente senza problemi una gara intera, i piloti hanno regolarmente svolto e terminato la gara per l’appunto utilizzando pneumatici da pioggia. E’ stato un peccato quindi che, pur avendo i piloti Superbike a disposizione due soluzioni intermedie al posteriore, abbiano aspettato soltanto di utilizzare pneumatici slick. Partita la gara si è comunque visto che si poteva fare una bella gara anche in quelle condizioni” &#8211; Giorgio Barbier, Racing Director, Pirelli Moto</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pirelli completa i test al Mugello</title>
		<link>http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/2012/05/04/pirelli-completa-i-test-al-mugello/</link>
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        <pubDate>Fri, 04 May 2012 18:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>by Pirelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Motorsport]]></category>
		<category><![CDATA[F1]]></category>
		<category><![CDATA[Formula Uno]]></category>

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<description><![CDATA[<p>Si è conclusa ieri sera la tre giorni di test ufficiali di Formula Uno &#8211; i primi in stagione dal campionato 2008 &#8211; al circuito del Mugello, lo stesso dove nell’agosto 2010 Pirelli provò per la prima volta i prototipi degli pneumatici progettati per la massima serie automobilistica mondiale.</p>
<p>I Team hanno avuto la possibilità di testare tutte le soluzioni messe a disposizione da Pirelli per i test 2012, un’allocazione di cento set a vettura che verranno parzialmente utilizzati anche durante il Young Driver Test a fine Campionato.</p>
<p>Le forti piogge del primo giorno hanno consentito ai piloti di testare da subito i Cinturato Green Intermediate e Blue Wet, sebbene il maltempo abbia limitato le opportunità di girare in pista.  Il miglioramento delle condizioni metereologiche, già nella giornata di mercoledì, ha poi aperto la strada a tutte le soluzioni P Zero slick, compresa la mescola supersoft provata ieri, consentendo ai Team di completare il loro programma di test, finalizzato, in particolare, all’analisi e alla valutazione delle modifiche aerodinamiche apportate, e non solo, così come al miglioramento della loro comprensione delle gomme Pirelli.</p>
<p>Al Mugello, anche molti dei terzi piloti hanno avuto modo di provare per la prima volta le nuove gomme: su un circuito che mette alla prova tutti i parametri delle prestazioni di uno pneumatico, grazie alla grande varietà di velocità e di curve che lo caratterizzano. Il Mugello ha una superficie piuttosto abrasiva, con curve ad alta velocità, un tornante stretto e rapidi cambi di direzione.</p>
<p>Il giro più veloce è stato fatto registrare giovedì dal pilota della Lotus, Romain Grosjean, che sui P Zero Silver hard ha segnato un tempo di 1m21.035s. A titolo di paragone, al Mugello il record sul giro è di 1m18.704s, fissato nel 2004, con normative e pneumatici diversi.</p>
<p>Il Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery, ha detto: &#8220;Considerate le ridotte opportunità che i Team hanno di provare nuove soluzioni nel corso dell&#8217;anno, questa del Mugello ha rappresentato per loro una preziosa occasione per poter ampliare la loro conoscenza delle caratteristiche della nostra gamma di pneumatici, e per  poter provare le evoluzioni apportate sulle monoposto prima dell’inizio della stagione europea, il prossimo fine settimana. Tradizionalmente, infatti, è a questo punto della stagione che le squadre introducono novità sulle macchine, e visto che era da tempo che non si assisteva ad una competizione tanto serrata, capire come le gomme interagiscono con questi nuovi sviluppi sarà determinante per acquisire un vantaggio realmente competitivo.<br />
Sebbene la giornata di apertura dei test del Mugello, a causa della pioggia, non ha consentito ai Team di acquisire molti dati, nelle due giornate successive i piloti hanno potuto effettuare molti long-run, utilizzando in particolare le nostre gomme medie e dure, e hanno potuto così colmare il gap del primo giorno, acquisendo notevoli informazioni. E questo sarà estremamente utile per pianificare le strategie di gara in futuro&#8221;.</p>
<p><strong>Notizie dai test:</strong><br />
I Team hanno completato 405 giri nella prima giornata, 1005 nella seconda e 1134 nella terza. Questo equivale, approssimativamente, a 43 gran premi.</p>
<p>Le temperature ambientali sono variate, nel corso del tre giorni, dai 13 ai 24 gradi centigradi, mentre le temperature dell’asfalto hanno oscillato tra i 15 ed i 37 gradi centigradi.</p>
<p><strong>I numeri dai test:</strong><br />
Numero complessivo di set portati al Mugello: 366<br />
Di cui:<br />
Gomme Supersoft: 25 set;<br />
Gomme Soft: 50 set;<br />
Gomme Medium: 107 set;<br />
Gomme Hard: 118 set;<br />
Gomme Intermediate: 35 set;<br />
Gomme Wet: 31 set</p>
<p>Numero complessivo di set usati: 207<br />
Di cui:<br />
Gomme Supersoft: 3 set;<br />
Gomme Soft: 20 set;<br />
Gomme Medium: 69 set;<br />
Gomme Hard: 92 set;<br />
Gomme Intermediate: 15 set;<br />
Gomme Wet: 8 set</p>
<p>Run più lungo: 16 giri su gomme dure<br />
14 giri su gomme medie<br />
13 giri su gomme soft<br />
6 giri su gomme supersoft</p>
<p><strong>Tyre summary:</strong><br />
Giorno 1<br />
1. Alonso: 1’22’’444 su Hard nuova<br />
2. Webber: 1’23’’648 su Media usata<br />
3. Vergne: 1’23’’891 su Media nuova</p>
<p>Giorno 2<br />
1. Grosjean:1’21’’603 su Hard nuova<br />
2. Kobayashi:1’21’’603 su Soft nuova<br />
3. Vettel:1’21’’825 su Hard nuova</p>
<p>Giorno 3<br />
1. Grosjean: 1’21’’035 su Hard nuova<br />
2. Vettel: 1’21’’267 su Media nuova<br />
3. Alonso: 1’21’’363 su Hard usata</p>
<p><span><!-- --></span><br />
<span><!-- --></span></p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni, contattare:</strong><br />
Alexandra Schieren +33 607 03 69 03 <a href="mailto:alexandra.schieren@pirelli.com">alexandra.schieren@pirelli.com</a><br />
Anthony Peacock +44 7765 896 930 <a href="mailto:anthony@mediatica.co.uk">anthony@mediatica.co.uk</a></p>
<p>***</p>
<p>Francescopaolo Tarallo +39 334 684 4307 <a href="francescopaolo.tarallo@pirelli.com">francescopaolo.tarallo@pirelli.com</a><br />
(Capo dell&#8217;ufficio stampa Prodotto e Motorsport)</p>
<p><a href="http://www.pirelli.com/mediaObject/pirellityre/ww/en/extra-catalogue/f1/press-area/2012/tests/12-05-03-PressReleaseIta/original.pdf" target="_blank"><img style="padding-bottom: 0px" src="http://www.pirelli.com/press/files/2010/02/ico_pdf.gif" alt="" width="16" height="16" /> Versione PDF (40 KB)</a></p>
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		<title>Il round WSBK di Monza dal punto di vista di Pirelli</title>
		<link>http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/2012/05/04/il-round-wsbk-di-monza-dal-punto-di-vista-di-pirelli/</link>
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        <pubDate>Fri, 04 May 2012 12:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>by Pirelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Moto]]></category>

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<description><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-6471" src="http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/files/2012/05/wsbk.jpg" alt="" width="266" height="199" />Giorgio Barbier, Direttore Racing Pirelli, ha dichiarato:</p>
<p>“Per Pirelli questa è la gara di casa essendo il nostro headquarter a pochi chilometri dall’Autodromo Nazionale di Monza. Questo tracciato è storicamente molto provante per gli pneumatici: l’estrema lunghezza dei rettilinei, la permanenza alle alta velocità e la violenza delle staccate stressano la parte centrale della sezione dello pneumatico con sollecitazioni uniche tra tutti i circuiti del Campionato Mondiale Superbike. In pratica l’energia termica sviluppata ad angolo di inclinazione nullo sia in accelerazione che in frenata è superiore di circa 5 volte quella sviluppata ad Assen. Inoltre c’è l’impegno termico della spalla destra dove, in particolare alla curva Biassono, lo pneumatico resta a lungo piegato ad alta velocità in accelerazione, raggiungendo valori di energia termica sulla spalla che si avvicinano a quelli record di Phillip Island. Per questo motivo abbiamo deciso di portare per il posteriore 4 soluzioni per i piloti: una SC0 e SC1 con profilo maggiorato da 200, una terza soluzione sempre in SC1 e infine la quarta soluzione in SC2, queste ultime due nella misura standard. La SC0 e le due SC1 presentano una sezione centrale dello pneumatico rinforzata che utilizza mescola SC2 proprio per i motivi sopra descritti”.</p>
<p><a href="http://youtu.be/tzqLXNanN8s" target="_self">Clicca qui per vedere il video</a></p>
<p><a href="http://www.dynastudio.it/pirelli_monza_italiano.zip" target="_self">Scarica il video</a></p>
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		<title>Pirelli Celebra a Monza i 25 Anni del Campionato Mondiale Superbike con pneumatici da Superpole in Versione &#8220;Silver Stripes&#8221;</title>
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        <pubDate>Thu, 03 May 2012 10:26:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>by Pirelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Competizioni moto]]></category>
		<category><![CDATA[Moto]]></category>

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<description><![CDATA[<div><img class="alignright size-full wp-image-6465" src="http://www.pirelli.com/tyre/it/it/news/files/2012/05/Diablo_Superbike_Superpole_25_Years_Art.jpg" alt="" width="266" height="199" />In occasione di questo importante anniversario l’azienda italiana con sede a Milano ha ideato una versione esclusiva degli pneumatici che i piloti utilizzeranno per la superpole del sabato che presenta sei strisce di colore argento sul battistrada e una targhetta celebrativa apposta sul fianco con bandiera italiana contenente il logo dei 25 anni</p>
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<div>Nel 2012 il Campionato Mondiale Superbike, disputatosi per la prima volta nel 1988, festeggia il suo 25° anniversario e Pirelli, presente in questa prestigiosa competizione fin dalla sua nascita e fornitore unico della stessa a partire dal 2004, ha deciso di omaggiare questa importante ricorrenza creando una versione esclusiva dello pneumatico da superpole che i piloti utilizzeranno a Monza nella giornata di sabato 5 maggio per decidere l’ordine di partenza delle gare che verranno effettuate domenica 6 maggio. Lo pneumatico Diablo Superbike con mescola supersoft da superpole, in questa veste esclusiva “Silver Stripes”, presenta sul battistrada sei strisce di colorazione argento, colore legato per tradizione agli anniversari dei 25 anni,  e sul fianco una etichetta che riproduce la bandiera italiana e il logo commemorativo ideato da Infront per festeggiare il traguardo del quarto di secolo del Campionato Mondiale Superbike.</p>
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<div>“Ogni nostra conoscenza inizia con l&#8217;esperienza proprio come conoscere significa ricordare, così ricordo quando in Pirelli ricominciammo a dedicarci alle competizioni mondiali motociclistiche: lo si fece dopo lustri di attività minori e si era persa la memoria degli storici gran premi con Gilera, Guzzi&#8230;” ha dichiarato Giorgio Barbier, Racing Director di Pirelli Moto e parte del progetto Superbike fin dalla sua nascita alla fine degli anni ’80, “&#8230;dopo i primi slick evoluti nei primi anni ottanta a livello nazionale ed europeo, tuffarsi nell&#8217;avventura del neonato Campionato Mondiale Superbike nel 1988 fu una scelta di passione e coraggio. Prendemmo il team Rumi, campione del Mondo uscente ed il suo astro nascente, il pilota americano Fred Merkel. Un anno duro, pieno di emozioni, delusioni e successi: un campionato vinto all&#8217;ultima manche in Nuova Zelanda contro un Mertens che poi, a sua volta, sarebbe diventato pilota Pirelli. Da allora, l&#8217;identità sportiva di Pirelli nel moto è ritornata ad essere cultura d&#8217;impresa ed impegno costante.”</p>
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<div>La lunga partnership con il Mondiale Superbike ha permesso a Pirelli di sviluppare una serie di prodotti che si esplicitano da 10 anni nella gamma Diablo e che vengono continuamente aggiornati grazie alla piattaforma delle derivate di serie. L&#8217;esperienza acquisita guida molte scelte attuali: Motocross, Enduro, così come Rally e perfino il rientro in F1 danno un chiaro segnale di quale sia l&#8217;impegno di Pirelli nel Motorsport.</p>
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<div>“Questo” aggiunge Barbier, “è sicuramente un traguardo molto importante non solo per Infront Motor Sports e per il Campionato Mondiale Superbike ma per tutto il mondo delle competizioni sportive su due ruote. Nonostante le crisi economiche degli anni ’90 e quelle degli ultimi anni, il Mondiale ha continuato a crescere costantemente sia in termini di visibilità che di prestigio ritagliandosi a tutti gli effetti un ruolo di primaria importanza nel motociclismo internazionale. Il progetto dei fratelli Flammini si è rivelato fin da subito vincente attirando a sè nomi di importanti piloti che poi sono diventati leggenda. Pirelli ha creduto fin da subito in questo progetto e a partire dal 2004 è stato scelto come fornitore unico ufficiale per tutte le quattro classi del Mondiale Superbike contribuendo ad accrescere le emozioni che ogni weekend queste gare sanno regalarci. Siamo quindi felici di poter festeggiare insieme ad Infront e a tutti gli altri soggetti coinvolti questa ricorrenza e siamo sicuri che il Campionato Mondiale Superbike continuerà a crescere anche negli anni a venire”.</div>
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<div><img class="aligncenter size-full wp-image-7366" src="http://www.pirelli.com/tyre/ww/en/news/files/2012/05/Diablo_Superbike_Superpole_25_Years_Art2.jpg" alt="" width="513" height="210" /></div>
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<p>A riprova dell’importante ruolo di Pirelli nell’accrescere la qualità e lo spettacolo offerto al pubblico dal Campionato Mondiale Superbike basti pensare che, dall’inizio della collaborazione di Pirelli come fornitore unico di pneumatici, la classifica di campionato si è definita per ben tre volte nel corso dell’ultimo round (nel 2004, nel 2007 e nel 2009) e cinque volte nel corso della penultima gara. Mentre nel campionato aperto (pre-2004) tre soli produttori sono riusciti a guadagnare il titolo in più di 16 anni, negli 8 anni di monogomma 5 tra le 8 case motociclistiche partecipanti (tra cui Petronas) hanno ottenuto almeno un titolo: Ducati, Suzuki, Honda, Yamaha e Aprilia. Grazie ai continui miglioramenti delle prestazioni degli pneumatici, dalla prima stagione i tempi medi di gara sono diminuiti anno dopo anno determinando una riduzione media del tempo di gara di -0,3 secondi all’anno. Circa 30 brevetti Pirelli derivano dall&#8217;esperienza delle competizioni nel WSBK, brevetti che riguardano vari aspetti della tecnologia del pneumatico e impattano sull’aumento dell’area di contatto (EPT), sui disegni battistrada, sulle mescole e sui processi. Molti degli ultimi prodotti introdotti sul mercato, quali il Diablo Supercorsa SP, Diablo Rosso Corsa e il Diablo Rosso II, hanno elementi ricavati da queste tecnologie per offrire prodotti più avanzati ai consumatori per il loro utilizzo nella guida di tutti i giorni, sia su pista sia su strada.</p></div>
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