ANCHE AD ABU DHABI SCENDONO IN PISTA I P ZERO MEDIUM E SOFT

Milano, 28 Ottobre 2013 – La Formula Uno si sposta ad Abu Dhabi, l’unica gara che inizia nel tardo pomeriggio e termina al tramonto.

Gli pneumatici scelti per il circuito di Yas Marina sono i P Zero White medium e i P Zero Yellow soft: le stesse mescole scelte per il Gran Premio indiano dello scorso weekend. Il range di temperature che le gomme sperimenteranno qui è tuttavia differente rispetto alle altre gare: invece che aumentare, come succede di solito, ad Abu Dhabi la temperatura dell’asfalto tende a diminuire nel corso del Gran Premio.

Paul Hembery: “L’andamento delle temperature ad Abu Dhabi ha un effetto sia sull’usura sia sul degrado delle gomme, il che significa che i piloti potranno fare più run anche con la mescola soft.
Questo ha delle implicazioni sulla strategia: è possibile provare combinazioni diverse che potrebbero dare ottimi risultati alla fine della gara.
Abu Dhabi è un circuito che conosciamo bene in quanto vi abbiamo svolto alcuni test prima di entrare in Formula Uno. Questa è anche la pista dove i team hanno provato per la prima volta le nostre gomme alla fine del 2010.
Yas Marina è uno dei circuiti più moderni e spettacolari dell’anno, che mette a dura prova le performance degli pneumatici.
L’usura e il degrado non sono particolarmente alti: lo scorso anno, dove avevamo scelto le medie e le morbide, molti piloti optarono per una strategia a una sola sosta. Quest’anno, visto che le mescole sono più morbide, ci aspettiamo due soste, anche se è possibile che alcuni piloti tentino un solo pit stop. Dovremo attendere le prove libere di venerdì per avere un quadro più chiaro della differenza di tempo tra le due mescole, anche se posso anticipare che l’andatura tra i piloti di testa sarà abbastanza bilanciata, ed è in queste circostanze che avere la giusta strategia può davvero fare la differenza. Anche se c’è un alto grado di evoluzione del circuito, e le condizioni delle prove libere non sono sempre rappresentative della gara, il lavoro fatto durante le sessioni di venerdì e sabato sarà uno strumento fondamentale per i team al fine di delineare le migliori strategie possibili per domenica.”

Jean Alesi: “Non ho mai corso ad Abu Dhabi ma è sicuramente una gara spettacolare. Inizialmente credevo fosse troppo difficile sorpassare, ma penso che questo problema sia stato risolto e sarà interessante vedere quale strategia adotteranno i team per guadagnare posizioni. Sono sicuro che i pit stop avranno un ruolo importante anche questo weekend.
Questa gara non sembra particolarmente impegnativa per le gomme, ma le condizioni sono differenti dal solito, visto che la gara si corre nel tardo pomeriggio ed è difficile prevedere cosa accadrà. Ho avuto un’esperienza simile a Le Mans, dove la gara iniziava al tramonto, ma correre con le monoposto è sicuramente differente rispetto al correre con vetture endurance visto che le prime non hanno fari. Questi, infatti, rendono più difficile calcolare le distanze, soprattutto se ti stanno superando.”

Il circuito dal punto di vista degli pneumatici:

Nel corso del Gran Premio di Abu Dhabi le temperature dell’asfalto diminuiscono anche di 15 gradi, passando dai  45 gradi della partenza ai 30 dell’arrivo.
Nelle gare che iniziano nel primo pomeriggio, invece, le temperature dell’asfalto tendono ad essere più alte di quelle ambientali.

Come a Suzuka, la parte iniziale del circuito prevede una serie di curve che sottopongono la vettura ad un’ accelerazione laterale di 4g. Gli pneumatici devono poi garantire la performance ottimale sul lungo rettilineo, dove le vetture sono a pieno gas per circa 15 secondi.

Ulteriori informazioni sul circuito di Abu Dhabi e sull’impegno che richiede agli pneumatici sono disponibli in un video in animazione 3D libero da copyright scaricabile al seguente link: www.pirelli.com/f1pressarea

Note tecniche sugli pneumatici:

Il circuito di Yas Marina è situato a livello del mare: l’alta pressione ha un effetto sulle performance del motore. Questa forza incide anche sull’usura degli pneumatici, con un maggiore impegno per quelli posteriori. In genere le vetture hanno un set up con un carico aerodinamico medio.

I piloti che lo scorso anno salirono sui primi due gradini del podio (Kimi Raikkonen e Fernando Alonso) usarono una strategia a una sola sosta, iniziando con le soft e terminando con le medium. Sebastian Vettel, che aveva iniziato la gara dalla pit lane, riuscì ad arrivare terzo con una strategia a due soste, iniziando con le medie e finendo gli ultimi due stint con le morbide.

La scelta degli pneumatici finora:

  PZero Red PZero Yellow PZero White PZero Orange
Australia Supersoft   Medium  
Malesia     Medium Hard
Cina   Soft Medium  
Bahrain     Medium Hard
Spagna     Medium Hard
Monaco Supersoft Soft    
Canada Supersoft   Medium  
Gran Bretagna
    Medium Hard
Germania   Soft Medium  
Ungheria   Soft Medium  
Belgio     Medium Hard
Italia     Medium Hard
Singapore Supersoft   Medium  
Corea Supersoft   Medium  
Giappone     Medium Hard
India   Soft Medium  
Abu Dhabi   Soft Medium  

Il Team Pirelli F1: Federica Marini, catering manager

La scorsa settimana abbiamo incontrato lo chef Fabrizio Tanfani, questa settimana incontriamo la catering manager Federica. Cresciuta a Pescara fino a 18 anni, Federica si è poi trasferita a Rimini per studiare. Ha ottenuto la laurea in Economia e Business, specializzazione in turismo, “come puoi vedere i miei studi non hanno molto a che fare con quello che faccio oggi! – scherza. Infatti, il suo piano era quello di diventare contabile e invece è approdata, per caso, nel motorsport dopo aver sostituito una persona durante una gara di GP2. Il suo lavoro consiste nel sistemare le attrezzature per il Motorhome, fare la spesa, servire il pranzo e la cena per il personale Pirelli e per gli ospiti. Si sveglia presto ogni mattina per essere al circuito alle 8 al massimo ed è l’ultima ad andare via quando si sistema tutto dopo cena. “C’è sempre qualche avventura in questo lavoro: alcune volte divertenti e altre no!” aggiunge. Probabilmete è per questo che le piace staccare completamente quando non ci sono gare: “Mi piace godermi il tempo libero in silenzio con un libro e come ogni donna con un po’ di shopping!” ma in questo caso si parla di abiti non cibo.

Altre novità da Pirelli:

Il pilota Kawasaki Tom Sykes ha vinto il suo primo campionato FIM di Superbike a Jerez de la Frontera, dove Aprilia ha conquistato il titolo costruttori. Il campionato Superbike ha visto Pirelli come fornitore unico per il decimo anno consecutivo.

L’irlandese Daniel McKenna ha vinto il Pirelli UK Star Driver Award per il 2014. Questo premio gli consentirà di disputare una gara completamente finanziata al British Rally Championship del prossimo anno al volante di una Citroen DS3 R3T.