I nuovi Diablo Superbike SC0 da 17 pollici potrebbero essere la soluzione di gara al posteriore in caso di temperature elevate, in alternativa i piloti potranno contare su diverse opzioni in mescola SC1 e SC2 e sulle gomme da intermedio e bagnato

Pirelli approda in terra inglese forte dei risultati e delle soddisfazioni ottenuti nei primi round del Campionato Mondiale eni FIM Superbike ma con la consapevolezza che il campionato è ancora lungo e ricco di sfide e insidie. A Donington Park, culla del Campionato Mondiale Superbike perchè proprio qui si corse il primo round in assoluto del Mondiale delle derivate di serie nel 1988, storicamente il meteo è sempre stata l’incognita più grande e, proprio per questo motivo, la casa di pneumatici milanese metterà a disposizione dei piloti un ampio ventaglio di soluzioni che, a livello di durezza delle mescole, copre l’intera gamma disponibile.

Grazie all’esperienza acquisita negli anni come fornitore unico del Campionato Mondiale Superbike ma anche del British Superbike Championship Pirelli oltre agli pneumatici di gamma ha sviluppato, sia per la classe Superbike che per quella Supersport, alcune soluzioni per il posteriore in mescola media che, soprattutto nel caso di temperature rigide, potrebbero rivelarsi preziose per team e piloti.

In caso di condizioni climatiche gradevoli invece quasi sicuramente la scelta dei piloti ricadrà sulla SC0 di gamma perchè è quella più prestazionale e in grado di offrire il maggior grip, per contro però è meno protetta dal freddo e quindi più esposta al cold tearing se utilizzata con temperature troppo basse.

In ottica Campionato Superbike, la cui classifica vede al comando il pilota Aprilia Sylvain Guintoli (137 punti) tallonato da vicino dal compagno di squadra Eugene Laverty (124), dall’inglese Tom Sykes (119) su Kawasaki e dall’italiano Marco Melandri (96) su BMW, il round potrebbe mischiare ulteriormente le carte in tavola soprattutto in caso di pioggia perchè i piloti britannici conosco molto bene questo tracciato e perchè sono specialisti del bagnato.

Il circuito di Donington Park è stato costruito nel 1931 proprio per ospitare gare motociclistiche. Durante la Seconda Guerra Mondiale le attività furono interrotte e il circuito chiuso fino al 1971, anno in cui venne riaperto da un imprenditore della zona particolarmente appassionato di sport motoristici.

Il tracciato è lungo 4.023 metri, con 7 curve a destra e 5 a sinistra, il senso di percorrenza è orario e il pilota in pole position parte sulla sinistra. La pendenza massima è dell’8% e il raggio delle curve va da un minimo di 24 metri ad un massimo di 333 metri.

Donington Park è situato nelle Midlands Orientali 180 km a nord di Londra, nei pressi della foresta di Sherwood, e il circuito è stato costruito all’interno di un anfiteatro naturale che favorisce la visione delle gare agli spettatori presenti. È un tracciato abbastanza veloce con molti saliscendi e alcune curve veloci che obbligano a frenate ed accelerazioni brusche e mettono a dura prova i piloti. Inoltre spesso le gare si corrono sotto la pioggia che rende l’asfalto scivolo e viscido e questo rende ancora più elevato lo sforzo dei piloti mettendo allo stesso tempo in risalto o meno le loro capacità di guida su bagnato.

Donington Park dal punto di vista degli pneumatici:

Il circuito britannico di Donington Park presenta un tracciato di tipo misto. È composto in parte da traiettorie veloci con diversi saliscendi (es. Holly Wood) ed in parte da curve lente intervallate da rettilinei che obbligano a frenate ed accellerazioni brusche come alla Melbourne Hairpin (curva 10). Inoltre sul rettilineo in uscita dalla Coppice ( curva 8 ) si raggiunge la più alta accellerazione in uscita di curva.

Ma gli elementi più interessanti del circuito sono le due curve medie che interrompono il rettilineo opposto all’arrivo (Old Hairpin e McLeans Corner). Le curve sono contemporaneamente secche come un tornante ma veloci come curvone, non si scende mai sotto i 100 Km/h. Il pilota può guadagnare tempo in modo significativo aumentando la velocità minima alla corda e percorrere in modo ottimale queste due curve può far guadagnare decimi preziosi.

Se paragonato ad altri circuiti Donington Park è un circuito dove non si raggiungono velocità elevatissime. La velocità massima è appena superiore ai 260 km/h, e la velocità media si assesta sui 160 Km/h. Un abisso rispetto ai 340 Km/h di Monza od ai 320 Km/h di Phillip Island, con velocità medie di 200 Km/h o di 180 Km/h. Unitamente alle tipiche condizioni termiche locali, questo comporta per gli pneumatici una condizione di lavoro estremamente fredda: la temperatura superficiale oscilla infatti da un massimo di 110° fino ad un minimo estremamente basso di 50°. Gli pneumatici Diablo Superbike devono manifestare la loro massima flessibilità, garantendo di raggiungere i soliti 55° di piega e le solite accelerazioni laterali e combinate di 1.4g nonostante la temperatura di lavoro sia quella di un normale impiego stradale.

Soprattutto nella prima parte del circuito è richiesta una grande stabilità sull’avantreno, di conseguenza lo pneumatico anteriore dovrà come primo obiettivo mantenere il più possibile la propria conformazione e garantire il supporto necessario per gestire le curve in discesa. In particolar modo a caldo, dove l’elasticità e la rigidezza dello pneumatico diminuiscono, potrebbe risultare necessario l’uso di un anteriore rigido come ad esempio le soluzioni SC1 S41 e SC2 R982.

Ciò che interessa maggiormente il posteriore sono invece le fasi di accellerazione brusche e violente che caratterizzano il circuito, specialmente quella in uscita dalla Coppice. In condizioni climatiche fredde la mescola battistrada, specialmente quelle più morbide, fatica a raggiungere le temperature di esercizio corrette e, per via delle rigidità elevate, rischia di subire in fase di apertura gas lacerazioni e strappi superficiali. In questi casi, è consigliato utilizzare soluzioni posteriori robuste meccanicamente come la la SC1 R831 o la SC2 R1300.

L’usura da lacerazione tende a diminuire molto con le temperature elevate. D’altro canto però, in queste condizioni, il tracciato generelmente offre un grip molto scarso. Per garantire quindi traiettorie più precise, si può ricorrere all’utilizzo di soluzioni più morbide come la SC0 R1261 o la SC1 R828, maggiormente capaci di penetrare il manto stradale e di garantire una corretta trazione.

Donington Park dal punto di vista tecnico:

“Su questo circuito nelle stagioni passate abbiamo corso in diversi periodi dell’anno come marzo, settembre e poi maggio” ricorda il Racing Director di Pirelli Moto Giorgio Barbier “Agli inizi degli anni ’80, esattamente nel 1989, siamo stati accolti anche da 4 gradi e da una bella nevicata! Da quel momento si è sempre cercato di spostare questo appuntamento verso la stagione più calda e anche per questo motivo quest’anno vi si correrà a fine maggio. Ciononostante Donington a livello metereologico e, più nello specifico, a livello di temperature è sempre un’incognita: si possono trovare condizioni primaverili con temperature gradevoli che quindi permettono di usare anche mescole morbide come la SC0 così come giornate particolarmente fredde ed anche piovose dove si è costretti ad utilizzare gomme intermedie o da bagnato piuttosto che gomme slick più protette per prevenire gli strappi e l’eccessiva usura causati dal freddo.  Ecco perchè storicamente per questo appuntamento cerchiamo di portare un ampio ventaglio di soluzioni e alternative: se dovesse far caldo o comunque le temperature fossero gradevoli allora la maggior parte dei piloti vorrà sicuramente utilizzare la soluzione posteriore SC0, la più morbida della gamma e anche quella in grado di garantire il grip migliore, diversamente in caso di freddo saremo pronti ad offrire loro degli pneumatici, come le SC1 e SC2, leggermente meno prestazionali in termini di grip ma che permetteranno comunque loro di fare delle ottime gare. Nella malaugurata ipotesi di rovesci avremo poi a disposizione lo pneumatico da pioggia e il nuovo intermedio che finora non ha avuto ancora modo di essere testato dai piloti”.

Le soluzioni Pirelli per le classi Superbike e Supersport:

Saranno 3768 gli pneumatici che Pirelli porterà a Donington per il quinto round del Campionato Mondiale eni FIM Superbike. Il quantitativo, inferiore a quello che di solito viene portato nelle altre gare europee, è motivato dal fatto che nel circuito inglese gareggeranno solo le classi Superbike e Supersport. Nello specifico rispetto al totale di pneumatici portati da Pirelli 1740 sono quelli riservati alla classe Superbike e 2028 quelli per la Supersport. Ogni pilota Superbike avrà a disposizione 36 pneumatici anteriori e 40 posteriori, per i piloti Supersport il quantitativo sarà di 25 anteriori e 27 posteriori.

Nel dettaglio, per la classe Superbike la casa della P lunga porta 3 diverse soluzioni slick per l’anteriore e 4 per il posteriore, oltre allo pneumatico posteriore da qualifica in quantitativo di 2 per pilota e alle soluzioni da intermedio, disponibile in quantità di 4 per l’anteriore e per il posteriore, e da pioggia, in numero di 8 sia per l’anteriore che per il posteriore.

La scelta delle slick per l’anteriore prevede due SC1 in mescola morbida e una SC2 in mescola media. Saranno presenti infatti sia la SC1 che la SC2 di gamma (rispettivamente le specifiche R426 e R982), che fino ad ora sono state portate ed utilizzate con ottimi risultati in tutti i round corsi dall’inizio dell’anno, e la SC1 di sviluppo S41 già vista ad Aragón e Assen come alternativa della SC1 di gamma e progettata con lo scopo di garantire maggiore stabilità meccanica. Quest’ultima soluzione si presenta come un buon compromesso tra la SC2 di cui offre la solidità e la SC1 per quanto riguarda il grip.

Al posteriore esordisce tra le soluzioni da asciutto la nuova gomma morbida SC0 di gamma (R1261) che in realtà, seppur con la specifica in mescola centrale rinforzata, ha già messo in mostra le sue doti a Monza dove è stata utilizzata da tutti i piloti in griglia permettendo a Melandri e Sykes di battere record storici. La SC0 è ideale per affrontare asfalti lisci e temperature elevate perchè offre massima improntabilità su asfalti lisci e massimo sviluppo di trazione alle alte temperature oltre alla più elevata stabilità al decadimento termico delle prestazioni. Se però le temperature non fossero sufficientemente alte i piloti potranno contare su altre tre alternative: la SC1 di gamma (R828), che è per sua natura la soluzione più versatile e che meglio si adatta a differenti tracciati e temperature, una nuova SC1 di sviluppo (R831) come alternativa della SC1 di gamma ed in grado di assicurare un grip maggiore rispetto alla SC2 e più robustezza rispetto alla SC1 e, a completamento delle possibilità di scelta a disposizione dei piloti, la SC2 di sviluppo R1300, una soluzione di sviluppo medio-dura a livello di mescola, portata da Pirelli solo a Phillip Island e che dovrebbe offire migliore resistenza all’usura rispetto alle SC1 di gamma perchè più protetta ma allo stesso tempo più grip rispetto alla SC2 di gamma. Per la Superpole del sabato sarà come sempre disponibile una gomma super morbida per permettere ai piloti di ottenere il miglior tempo per il piazzamento in griglia.

I piloti della Supersport avranno a disposizione per l’anteriore le due soluzioni di gamma, la SC1 in mescola morbida (P1177) e la SC2 in mescola media (R1031) già utilizzate e portate in tutte le gare corse finora nel 2013.

Per il posteriore anche nella classe Supersport ci sarà la nuova SC0 di gamma (R1557) e SC1 di gamma in mescola media, la R303, già portata nei primi quattro round del campionato. Nuova e al suo debutto la soluzione R1442, una soluzione di sviluppo che come durezza della mescola si posiziona a metà strada tra la SC0 e la SC1, offrendo un chilometraggio similare a quello della SC1 ma più grip, inoltre è più protetta dal freddo della SC0.

Le statistiche 2012 Pirelli per Donington Park:
• Numero totale di pneumatici portati da Pirelli: 3712
• Numero di soluzioni (asciutto, intermedia, bagnato e qualifica per solo posteriore) per la classe Superbike: 5 anteriori e 7 posteriori
• Numero di soluzioni per la classe Supersport (asciutto, intermedia e bagnato): 4 anteriori e 5 posteriori
• Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota Superbike: 35 anteriori e 40 posteriori
• Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota Supersport: 24 anteriori e 28 posteriori
• Best Lap Awards Superbike vinti entrambi da Max Biaggi (Aprilia Racing Team) in 1’28.992 (Gara 1, 6° giro) e in 1’28.995 (Gara 2, 4° giro)
• Best Lap Awards Supersport vinto da: Sam Lowes (Bogdanka PTR Honda) in 1’31.097 (21° giro)
• Temperatura in Gara 1: aria 17° C, asfalto 31° C
• Temperatura in Gara 2: aria 18° C, asfalto 31° C
• Velocità massima raggiunta dagli pneumatici Pirelli in gara: 274,4 km/h, Max Biaggi (Aprilia Racing Team) in Gara 1 al 19° giro