PIRELLI, MESCOLE PIÙ MORBIDE E NUOVE COSTRUZIONI
PER LE GOMME FORMULA UNO 2013

PRESTAZIONI PIÙ ESTREME E ALMENO 2 PIT-STOP A GARA

ENTRATA IN TEMPERATURA PIÙ VELOCE, TEMPI SUL GIRO INFERIORI DI 0.5 SECONDI,
MAGGIORE DEGRADO TERMICO LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI
DELLA NUOVA GAMMA DI P ZERO E CINTURATO PER LA FORMULA UNO

INTERAMENTE RIPROGETTATA DAI RICERCATORI PIRELLI
DI OLTRE 5 DECIMI LE DIFFERENZE PRESTAZIONALI DELLE VARIE MESCOLE

L’OBIETTIVO È AVERE PIÙ SOSTE E MAGGIORI OPPORTUNITÀ DI SORPASSO
DURANTE LE GARE

LA NUOVA HARD AL DEBUTTO CON UN COLORE INEDITO, L’ARANCIONE

Milano, 23 gennaio 2013. Pirelli si presenta allo start della stagione 2013 di Formula Uno con la gamma dei P Zero da asciutto e dei Cinturato da bagnato completamente rivoluzionata, in accordo con i Team e in sintonia con le regole FIA. L’evoluzione delle gomme Pirelli da F1, progettate per la stagione che sta per aprirsi, riguarda tutti gli aspetti costruttivi: le mescole, che diventano più morbide, la corona, che è stata rinforzata e le strutture, che sono meno rigide.

Obiettivo di tali innovazioni, tra loro integrate, è un aumento delle prestazioni e un maggior degrado termico, al fine di avere almeno due soste per gara e accrescere le opportunità di sorpasso e le soluzioni strategiche a disposizione delle Squadre. Cambia anche l’aspetto dei fianchi, con colori più immediatamente riconoscibili e una novità assoluta: l’arancione, che sostituisce l’argento dello scorso anno per caratterizzare la mescola slick più dura (hard).

“La rivoluzione 2013 segue quella già effettuata da Pirelli lo scorso anno rispetto al range 2011. Obiettivo è quello di proporre sfide sempre nuove ai piloti e azzerare le conoscenze accumulate dai Team nel corso della stagione precedente. L’accumulo di informazioni ed esperienze Gp dopo Gp ha comportato, infatti, che dopo un avvio spettacolare con il record di sette vincitori diversi nelle prime sette gare, nella seconda metà della stagione la competizione fosse meno movimentata e i pit stop ridotti spesso ad uno. Un fenomeno che abbiamo osservato sia nel 2011 sia lo scorso anno, il che ha deluso molti fan e spinto alcune Squadre a chiederci di sviluppare nuove soluzioni in grado di animare ulteriormente le gare nella prossima stagione. Il range 2013 spariglia di nuovo le carte con l’obiettivo di assicurare maggiori possibilità di sorpasso e 2-3 soste a gara”, ha spiegato Paul Hembery, direttore Motorsport Pirelli.

SIMULAZIONI AL COMPUTER E 7 MILA CHILOMETRI DI TEST

Lo sviluppo dei P Zero e dei Cinturato 2013 ha impegnato i ricercatori Pirelli nella passata stagione con migliaia di simulazioni al computer, eseguite con sofisticati programmi di elaborazione predittiva sviluppati dai tecnici P lunga. Le simulazioni, precedute dai test di laboratorio sulle mescole, sono state integrate con i dati raccolti nei Gran premi della stagione e nei circa 7 mila chilometri percorsi nei cinque test privati condotti dai collaudatori Jaime Alguersuari e Lucas Di Grassi sulla R30 Renault, la test car che Pirelli ha adottato per le sue prove sui circuiti di Jerez, Spa, Barcellona (due sessioni) e sul tracciato del Paul Ricard (per le prove sul bagnato).

Il debutto della gamma 2013 di pneumatici Pirelli avverrà nei test invernali di Jerez a inizio febbraio.

MESCOLE CALDE, FIANCHI MORBIDI, PRESTAZIONI SPINTE

La caratteristica distintiva delle gomme F1 Pirelli 2013 è l’ammorbidimento complessivo delle mescole di tutte le soluzioni da asciutto e da bagnato, che comporterà un più rapido raggiungimento della temperatura ottimale e prestazioni più veloci di 0,5 secondi al giro per tutti gli pneumatici rispetto allo scorso anno.

La rapida evoluzione delle tecnologie Pirelli ha consentito di conferire alla nuova hard, la P Zero Orange, lo stesso grado di morbidezza della mescola usata lo scorso anno per la medium. L’effetto è quello di un degrado termico atteso più veloce; inoltre, aumenta la trazione, che si traduce in prestazioni più estreme in termini di velocità sul giro, soprattutto all’uscita dalle curve e nella transizione, frenata-accelerazione.

La forbice di prestazioni tra le varie mescole è di oltre 5 decimi, differenza che lo scorso anno è stata spesso inferiore, soprattutto nella seconda parte della stagione. Degrado termico spinto e differenze prestazionali tra le mescole hanno come fine il favorire i sorpassi in tutte le fasi di gara.

11 SET PER VETTURA ASSEGNATI CON IL BARCODE

Progettate nei laboratori Pirelli di Milano, le gomme F1 vengono prodotte nello stabilimento turco di Izmit da dove, passati i controlli di qualità e di uniformità, raggiungono il centro logistico P lunga di Ditcot (UK) per poi essere distribuite sui circuiti. Anche per il 2013 ciascuna vettura avrà a dispozione 11 set di pneumatici (tra prime ed option, ovvero la mescola più dura e più morbida) per l’intero week-end per un totale di 1800 gomme portate in circuito da Pirelli per ogni gara.

L’allocazione di ciascuna gomma a ogni vettura avviene, secondo i regolamenti FIA, con un meccanismo di assegnazione casuale, gestito dai funzionari della Federazione, nel quale Pirelli non ha nessun ruolo. Ogni gomma già prima della vulcanizzazione ha un codice a barre impresso nella carcassa, che ne costituisce la carta d’identità. Prima della gara ogni codice viene assegnato per sorteggio a ciascuna Scuderia, di modo che non solo l’allocazione della gomma, ma anche la composizione del set, sia del tutto casuale.

Il Team Pirelli in circuito anche quest’anno è composto da circa 55 persone, tra fitter, addetti alla logisitca e ai servizi, tecnici e ricercatori. In particolare, come negli anni scorsi, ogni Scuderia avrà un ingegnere Pirelli dedicato.