Regolamento UE

LABELLING: Regolamento UE 1222/2009 – INFORMAZIONI GENERALI

Le etichette, nate per far conoscere al consumatore finale l’efficienza energetica dei pneumatici ed altri importanti caratteristiche, saranno obbligatorie a partire da novembre 2012.

Queste informazioni, che saranno incluse anche i tutti materiali informativi, prevederanno, ad esempio per l’efficienza energetica, la suddivisione dei pneumatici in classi: dalla A (pneumatico con minor Rolling Resistance) alla G (pneumatico con maggior Rolling Resistance).


PER ULTERIORI INFORMAZIONI, VEDERE INOLTRE:

Commissione Europea per l'Energia >

WIKIPEDIA >

L'IMPEGNO DI PIRELLI

Pirelli, insieme all’intero settore degli pneumatici, accoglie con favore l’introduzione dell’etichetta del pneumatico come ottimo strumento per aiutare gli utenti finali a raccogliere alcune informazioni essenziali per la scelta di nuovi pneumatici. L’etichetta del pneumatico non può però sostituire l’ampia gamma di informazioni offerta dai test eseguiti da riviste specializzate: giudizi indipendenti sulle prestazioni dei pneumatici. Pirelli desidera ricordare a tutti gli utenti finali che il valore complessivo del pneumatico non può essere giudicato soltanto sulla base dei valori di resistenza al rotolamento, frenata sul bagnato e rumorosità esterna. È necessario tenere conto di numerosi elementi supplementari (tenuta sul bagnato e sull’asciutto, aquaplaning, comportamento ad alta velocità, frenata sull’asciutto, usura, prestazioni sulla neve per pneumatici invernali...) per scegliere il prodotto che meglio soddisfa le proprie necessità.

COME LEGGERE L'ETICHETTA

La normativa Europea 1222/2009 prevede che vengano fornite informazioni su tre indicatori di performance.

  • Consumo Carburante
  • Sicurezza
  • Sicurezza

Da novembre 2012, tutti i pneumatici prodotti a partire dal 1 Luglio 2012 dovranno essere venduti con un’etichetta che ne attesti le caratteristiche in termini di Consumo di Carburante, Sicurezza relativa all’aderenza sul bagnato del pneumatico e Rumorosità.

L’etichetta sarà obbligatoria per i pneumatici per autovettura (classe C1), veicoli commerciali leggeri (C2) e veicoli commerciali pesanti (C3).



La resistenza al rotolamento è una forza che agisce in direzione contraria al senso di marcia quando il pneumatico sta rotolando.

Considerando che i pneumatici rappresentano fino al 20% del consumo complessivo di carburante delle autovetture e fino al 35% dei veicoli commerciali pesanti, è importante ottenere valori bassi di resistenza al rotolamento.
Vediamo come funziona: a causa del carico del veicolo, il pneumatico si deforma nell’area di contatto con la superficie della strada e dissipa energia sotto forma di calore. Maggiori sono le deformazioni, più alta è la resistenza al rotolamento e, di conseguenza, maggiori sono il consumo di carburante e le emissioni di CO2.

Nell’etichetta del Regolamento UE sui pneumatici, la resistenza al rotolamento è suddivisa in classi, su una scala da A (bassa Rolling Resistance) a G (alta Rolling Resistance).
In generale, la differenza tra ciscuna classe comporta un aumento o una riduzione del consumo di carburante di circa il 4,5% per le autovetture e di circa l’8% per i truck.

L’aderenza sul bagnato è una delle più importanti caratteristiche di sicurezza di un pneumatico. Un’eccellente aderenza sul bagnato riduce lo spazio di frenata quando si guida con la pioggia.

Anche altri parametri importanti sono rilevanti per la sicurezza, ma l’aderenza sul bagnato è stata scelta come la situazione maggiormente rappresentativa per il confronto tra pneumatici differenti.
Nel caso di un autovettura, la differenza tra una classe e l’altra, su asfalto bagnato, comporta un aumento o una diminuzione dello spazio di arresto, da una velocità di 80km/h, di circa 3-6 metri (*).

(*) Le classi relative a questo parametro sono già state definite per i soli pneumatici di classe C1 (autovettura), mentre sono ancora in discussione per i pneumatici di classe C2 (veicoli commerciali leggeri) e C3 (veicoli commerciali pesanti).

Il rumore del traffico è un problema ambientale non irrilevante determinato da vari fattori, come ad esempio:

Intensità del traffico
Tipo di veicolo
Stile di guida
Interazione pneumatico-strada

Il valore indicato sull’etichetta non è la rumorosità interna che verrà percepita dal conducente durante la guida, ma è la rumorosità esterna del pneumatico che contribuisce all’inquinamento acustico.

Tale valore è espresso in decibel (dB) e suddiviso in 3 categorie:

1 onda sonora nera = 3 dB in meno rispetto al futuro limite europeo più rigoroso. 2 onde sonore nere = già conforme al futuro limite europeo. 3 onde sonore nere = già conforme all’attuale limite europeo.
Più numerose sono le barre nere sull’etichetta, più rumoroso è lo pneumatico.

DOMANDE E RISPOSTE

Tutti i pneumatici sono compresi nel raggio d’azione del Regolamento?

Le norme si applicano soltanto ai pneumatici per autovetture (C1), pneumatici per veicoli commerciali leggeri (C2) e pneumatici per veicoli commerciali pesanti (C3).

Le seguenti categorie sono escluse dal raggio d'azione:

•Pneumatici ricostruiti
•Pneumatici da fuori strada professionali
•Pneumatici da corsa
•Pneumatici chiodati (sono coperti i pneumatici che possono essere dotati di chiodi, se forniti non chiodati)
•Pneumatici di scorta a uso temporaneo
•Pneumatici progettati per essere montati su veicoli immatricolati per la prima volta anteriormente al 1° ottobre 1990
•Pneumatici di categorie di velocità inferiori a 80 km/h
•Pneumatici il cui diametro nominale non superi 254 mm oppure sia pari o superiore a 635 mm
 


Cos’è la resistenza al rotolamento (RR)?

La RR è una forza che agisce in direzione contraria al senso di marcia quando il pneumatico sta rotolando. A causa del carico del veicolo, il pneumatico si deforma nell’area di contatto con la superficie della strada. Tale deformazione provoca perdite interne, analogamente a quanto accade quando una palla di gomma in caduta non rimbalza alla stessa altezza dalla quale è stata lanciata.

La RR del pneumatico può essere espressa come Forza (Newton) o come Coefficiente (RRC). Il coefficiente di resistenza al rotolamento è definito come forza di RR (N) divisa per il carico del pneumatico. Il vantaggio del coefficiente è che facilita il confronto tra pneumatici progettati per essere montati su autovetture differenti.


Come contribuisce la RR al consumo di carburante del veicolo? Quali altri fattori contribuiscono al consumo di carburante?

Il motore del veicolo deve generare una forza per compensare la RR. Tale necessità richiede un consumo di carburante e contribuisce quindi al consumo di carburante del veicolo. Come regola empirica, una riduzione della RR pari al 6% diminuisce il consumo di carburante dell’1% per le autovetture. Molti altri fattori contribuiscono al consumo di carburante dei veicoli: aerodinamica, peso del veicolo, tipo di motore, sistemi ausiliari come l’aria condizionata, pendenza della strada, stile di guida personale, livello della pressione dei pneumatici, accelerazioni o condizioni generali del traffico.


Qual è il rapporto tra aderenza sul bagnato e RR?

Sono numerose le caratteristiche dei pneumatici che influiscono sulla RR. Si può migliorare la RR modificando alcuni di tali parametri, ma alcuni di essi possono inoltre ripercuotersi negativamente sull’aderenza sul bagnato. I tecnici specializzati nello sviluppo dei pneumatici devono utilizzare i giusti strumenti nelle quantità corrette per creare l’equilibrio ottimale tra RR e aderenza sul bagnato. Se i limiti della RR del pneumatico diventano troppo bassi, i compromessi richiesti potrebbero ripercuotersi negativamente sulle prestazioni di aderenza sul bagnato.


Come si collega l'aderenza sul bagnato misurata alla sicurezza stradale, nello specifico in rapporto a diverse condizioni della strada?

L’aderenza sul bagnato si riferisce alle prestazioni di sicurezza dei pneumatici: rispecchia la capacità di un pneumatico di frenare su una strada bagnata.
Anche altri parametri sono importanti per la sicurezza (ad es. la capacità di tenuta su strada, il controllo direzionale, la capacità di decelerazione su superfici bagnate e asciutte a una velocità superiore e il comportamento di aquaplaning), ma l'aderenza sul bagnato è stata scelta come la situazione maggiormente rappresentativa di una riduzione dell’aderenza tra veiclo e fondo stradale.


Qual è la differenza tra limite e classificazione?

Un limite è il livello di prestazioni accettabile minimo affinché un pneumatico venga autorizzato sul mercato europeo. Una classificazione indica il livello di prestazioni in condizioni di prova definite del pneumatico in merito a resistenza al rotolamento, frenata sul bagnato e rumore di rotolamento esterno.


Come si garantisce la conformità al regolamento sulle etichette dei pneumatici?

È responsabilità delle autorità di vigilanza dei mercati nazionali valutare la conformità dei valori di classificazione dichiarati. Le procedure di verifica sono descritte in dettaglio nell’Allegato IV del regolamento.


Perché i pneumatici “POR” (Professional Off Road) sono esclusi dall’etichettatura?

I pneumatici POR sono progettati appositamente per raggiungere eccezionali prestazioni di aderenza in condizioni avverse e su tutti i terreni, e per tale loro natura non possono soddisfare le soglie normative né i livelli di classificazione significativi.


È prevista l’inclusione dei pneumatici ricostruiti?

È prevista la futura introduzione di requisiti per l’etichettatura dei pneumatici ricostruiti. Tuttavia, tale decisione verrà presa dopo una valutazione dell’incidenza da parte della Commissione. Quest’ultima presenterà il risultato della valutazione entro marzo 2016.


È prevista la distribuzione di un calcolatore UE dei risparmi sul carburante che mostri l’impatto dei pneumatici con etichette differenti su consumo di carburante/spesa per il carburante?

La Commissione europea avvierà il lavoro per lo sviluppo di un calcolatore armonizzato dei risparmi di carburante che potrebbe eventualmente essere pubblicato sui siti Web dei singoli fabbricanti, per calcolare i risparmi di carburante e confrontare i prodotti.