La politica di Relazioni Industriali adottata dal Gruppo Pirelli si fonda sul rispetto del dialogo costruttivo, della correttezza e dei ruoli. Garantire e rispettare il libero svolgimento delle attività sindacali è sempre stato fra i principali obiettivi dell’Azienda.
I rapporti e le negoziazioni con il sindacato sono gestiti localmente da ogni singola affiliata, sempre nel rispetto delle leggi, dei contratti collettivi nazionali e/o aziendali, degli usi e prassi vigenti in ciascun Paese. A tale livello si affianca il ruolo svolto dalle Funzioni Centrali, le quali coordinano le attività e garantiscono che i principi sopra menzionati siano osservati in tutto il Gruppo.
Nel corso del 2008 l’attività di Relazioni Industriali ha raggiunto importanti risultati negoziali tra cui il rinnovo dei contratti collettivi in diversi stabilimenti: come in Turchia, Germania e in tutti i siti produttivi brasiliani (Santo André, Campinas, Sumaré, Feira de Santana e Gravataí) dove la trattativa avviene a livello di fabbrica. A ciò si aggiunga il ruolo svolto nel rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale Gomma Plastica in Italia.
Nel 2008 l’Azienda ha attuato una serie di adeguamenti strutturali che hanno portato a una riduzione dell’organico complessivo del Gruppo in Europa Occidentale. Tali cambiamenti derivano da attività di razionalizzazione organizzativa e produttiva centrata sul contenimento dei costi ed attuata a partire dal secondo semestre del 2008.
In tale ambito rientra in primo luogo il progetto di riconversione della fabbrica di Manresa, Spagna.
Pirelli Tyre S.p.A. il 25 febbraio 2009, attraverso lettera dell’Amministratore Delegato, ha annunciato la decisione di cessare con la fine del 2009 la produzione di pneumatici nello stabilimento e la sua contemporanea conversione verso nuove attività di business nel 2010.
Da tale comunicazione si evince l’interesse dell’Azienda a rimanere in Catalogna. Pirelli intende infatti avviare nella regione nuove attività nel campo dei servizi, dei filtri antiparticolato e del fotovoltaico. I suddetti progetti assorbiranno circa 100 dipendenti dell’attuale fabbrica, oltre ai 250 che continueranno a seguire le attività di logistica e commerciale del Gruppo; agli esuberi saranno applicati gli ammortizzatori sociali pattuiti con i sindacati e le autorità locali, in modo da limitare gli effetti negativi sulla comunità.
In Italia, Gran Bretagna e in Germania sono state avviate e sono attualmente in fase di realizzazione misure di contrazione dei costi e della produzione.
Per quanto riguarda il contesto internazionale, molto significativo è stato l’accordo siglato da Pirelli e Russian Technologies il 6 novembre 2008 circa la realizzazione di un nuovo impianto produttivo nella regione russa di Samara. L’iniziativa rientra nella politica di investimenti attuata dal Gruppo nell’anno passato, che nonostante le avversità del mercato economico globale prosegue nel 2009 come fra l’altro dimostra la prosecuzione del progetto del nuovo Polo Industriale di Settimo Torinese.
Con specifico riferimento al contesto italiano il Gruppo, vista la necessità di ridurre i costi e fronteggiare la crisi economica e finanziaria globale, ha avviato nel mese di ottobre 2008 tre distinte procedure di riduzione del personale rispettivamente per le sedi di Milano Bicocca e Cinisello Balsamo per Pirelli Tyre S.p.A. e Milano Bicocca per Pirelli & C. S.p.A. e Pirelli Sistemi Informativi S.r.l.. Nell’ambito del confronto avviato con le organizzazioni sindacali, le predette società hanno convenuto, tramite specifici accordi, le modalità per gestire nel modo meno traumatico possibile gli esuberi che a seguito dei suddetti accordi sindacali sono stati ridotti, rispetto a quelli inizialmente dichiarati, da 130 a 114 lavoratori di cui 96 per Pirelli Tyre S.p.A., 8 per Pirelli & C S.p.A. e 10 per Pirelli Sistemi Informativi S.r.l..
In Pirelli Real Estate per combattere gli effetti della crisi che ha colpito in particolar modo il settore immobiliare, oltre alla procedura di razionalizzazione organizzativa del personale le attività di Relazioni Industriali hanno interessato anche misure di carattere strutturale legate ad acquisizioni e cessioni di ramo d’azienda; entrambe le vicende hanno generato un’importante attività di informazione e consultazione dei lavoratori e delle relative rappresentanze sindacali.
In particolare Pirelli RE e Intesa Sanpaolo, il 23 dicembre 2008, hanno ceduto a Manutencoop FM le rispettive partecipazioni in Pirelli RE Integrated Facility Management BV (“P.RE.I.F.M. BV”), joint venture paritetica nel facility e project management. Il processo, in corso da tempo, è finalizzato a maggiori crescita e internazionalizzazione delle attività di facility management, anche mediante la cessione di quote di partecipazione dalla medesima e l’integrazione con altri player del settore; successivamente è stata valutata positivamente la cessione dell’intera partecipazione nelle attività di facility management, alla luce del processo di rifocalizzazione dell’operato a livello internazionale di Pirelli RE, delle tendenze evolutive del settore immobiliare e dell’attuale difficoltà dei mercati finanziari. La società al momento della cessione comprendeva circa 1.200 dipendenti.
In linea con l’approccio sostenibile dell’Azienda, a fronte di processi di ristrutturazione che hanno interessato la popolazione di dirigenti e staff sono state adottate politiche di ricollocazione professionale, mediante accordi quadro con società internazionali di primaria importanza ed aventi ad oggetto piani di outplacement.
Il Comitato Aziendale europeo (CAE)
Il Comitato Aziendale Europeo (CAE) Pirelli, costituito nel 1998, si riunisce in sede ordinaria una volta all’anno a seguito della presentazione del Bilancio di Gruppo per essere informato sull’andamento economico, sulle previsioni economico finanziarie, sugli investimenti realizzati e programmati, sui progressi della ricerca, ecc. L’accordo istitutivo del CAE prevede la possibilità di realizzare ulteriori incontri in sede straordinaria per adempiere agli obblighi di informazione dei delegati alla luce di eventi di portata transnazionale che riguardino rilevanti cambiamenti degli assetti societari: apertura, ristrutturazione o chiusura di sedi, importanti e diffuse innovazioni nell’organizzazione del lavoro. I delegati CAE, inoltre, sono dotati degli strumenti informatici necessari allo svolgimento della propria funzione nonché al collegamento alla Intranet aziendale (utile per ricevere in tempo reale i comunicati stampa ufficiali dell’Azienda).
Alla luce di quanto previsto dall’accordo istitutivo, il Comitato Aziendale Europeo è stato tempestivamente informato circa le attività/progetti di contenimento dei costi pianificati e concordati con i sindacati locali. Durante l’incontro annuale, inoltre, i membri del comitato insieme alla Direzione Relazioni Industriali hanno affrontato il tema della crisi economica mondiale e il suo impatto in Europa.
Attualmente il Comitato è costituito da 14 membri; i Paesi aventi diritto di rappresentanza in tale sede sono Italia, Germania, Spagna, Francia, Romania, Polonia e Gran Bretagna.
Rispetto delle prescrizioni legislative e contrattuali in tema
di lavoro straordinario e riposi
La politica del Gruppo Pirelli è da sempre caratterizzata dal rispetto delle prescrizioni legislative e/o contrattuali in materia di orario di lavoro, di ricorso al lavoro straordinario e di diritto alle giornate periodiche di riposo. Questi argomenti sono sovente materia di intese sia a livello sindacale che di singolo lavoratore, nel rispetto delle peculiarità normative di ciascun Paese.
La fruizione della totalità dei giorni di ferie, quale diritto di ogni lavoratore, non subisce alcuna restrizione. Il periodo viene generalmente concordato fra dipendente e azienda.
Contenzioso del lavoro e previdenziale
Nel corso del 2008, come negli anni precedenti, il contenzioso lavoristico e previdenziale è stato contenuto, mantenendo il trend di bassa conflittualità.
In Brasile il contenzioso continua ad essere tradizionalmente elevato e costituisce circa il 90 per cento delle cause a oggi in atto nell’intero Gruppo. Si tratta di un fenomeno molto diffuso che interessa non solo Pirelli; lo stesso problema viene affrontato da altre multinazionali operanti nel territorio, a causa della cultura giuridica locale. In genere le cause lavoristiche si instaurano al momento della risoluzione del rapporto e vertono essenzialmente su aspetti di interpretazione normativa e contrattuale, controversi ormai da anni.
Riguardo al contenzioso del lavoro in Brasile, si segnala ancora una volta l’impegno dell’Azienda a risolvere tali conflitti attraverso procedure di conciliazione.
Gli indici di sindacalizzazione e le agitazioni sindacali
È impossibile conoscere con precisione il tasso di sindacalizzazione del Gruppo, visto che non in tutti i Paesi tale informazione è rilevabile. In ogni caso, si stima che circa la metà dei dipendenti sia iscritta a un sindacato. La percentuale di lavoratori coperti da contratto collettivo nel 2008 non subisce variazioni significative rispetto agli anni precedenti. Tale informazione è riconducibile fondamentalmente alle differenze storiche e culturali dei diversi contesti nazionali.
La contrattazione individuale continua a caratterizzare circa il 10 per cento della popolazione, come le categorie degli Executives di tutto il mondo ad eccezione dell’Italia, i Managers in UK, i Non Tarif in Germania, gli Excluidos in Spagna, Senior ed Esecutivi in Brasile.
La conflittualità complessiva registrata nel 2008 è stata lievemente superiore a quella degli anni precedenti. Tale innalzamento è collegato agli effetti dalla grave crisi economica globale e rimane comunque limitato alle zone in cui il mercato ha subito i maggiori deficit. Le agitazioni verificatesi nel corso dell’anno hanno riguardato sostanzialmente Italia, Spagna e Argentina.
In Italia si sono verificate in occasione del rinnovo del contratto collettivo nazionale e a causa dell’attività di contenimento dei costi fissi e di riorganizzazione, avviata nell’ultimo quarter del 2008 e tuttora in fase di svolgimento; quelle che hanno coinvolto invece il sito produttivo spagnolo di Manresa hanno riguardato rivendicazioni politiche ed economiche attinenti al progetto di ristrutturazione della fabbrica mentre in Argentina le agitazioni si sono verificate in occasione del rinnovo del contratto collettivo. Tutte le manifestazioni sindacali si sono risolte con il raggiungimento dell’accordo tra le parti.
Piani pensione integrativi e piani sanitari integrativi
Nel 2008 non vi sono state rilevanti modifiche e nella maggior parte delle affiliate sono attivi piani pensionistici integrativi per i dipendenti. Il Gruppo mantiene la politica adottata negli anni precedenti che prevede l’abbandono di fondi a beneficio definito in favore di fondi a contribuzione definita.
Fondi a beneficio definito si trovano in UK (riguardano i dipendenti assunti fino a una certa data, mentre quelli assunti in seguito partecipano a un fondo a contribuzione definita), in USA (fondo chiuso alcuni anni fa per i dipendenti attivi a favore dell’introduzione di uno schema a contribuzione definita che, da allora, copre solo i pensionati ma non è legato alla crescita salariale) e nel Settore Tyre in Germania (piano chiuso ai nuovi assunti a partire dal 1982). Altri fondi a beneficio definito, le cui passività non sono di ammontare particolarmente significativo, esistono nell’ambito di Pirelli Real Estate in Germania e in Olanda per il Settore Tyre.”
Il Gruppo, inoltre, mantiene presso le sue affiliate i diversi piani sanitari integrativi previsti dall’Azienda in relazione alle necessità locali. Questi si differenziano da Paese a Paese per livelli di destinazione e forme di copertura offerte. I piani sono gestiti da assicurazioni o fondi appositamente creati, cui l’Azienda partecipa versando una quota fissa, come avviene in Italia, o un premio assicurativo come invece accade in Brasile e in USA.