La Società
Pirelli Tyre è per fatturato il quinto operatore mondiale del settore pneumatici, da oltre un secolo core business del Gruppo, con una posizione di leadership nei segmenti a elevate prestazioni.
L’attività di Pirelli Tyre è rappresentata da due segmenti principali: Consumer, ovvero pneumatici destinati ad auto, Sport utility vehicles (SUV), veicoli commerciali leggeri e moto; e Industrial, cioè modelli per autobus, autocarri, macchine agricole e cordicella metallica (steelcord), fondamentale elemento di rinforzo dei radiali. Tali business sono a loro volta focalizzati su due diversi canali di vendita: quello del primo equipaggiamento, direttamente rivolto alle case produttrici, e quello dei ricambi, relativo alla sostituzione degli pneumatici di veicoli già in circolazione.
La Società rappresenta il principale ramo industriale del Gruppo: conta 24 Unità Produttive, di cui 19 destinate alla realizzazione di pneumatici, mentre nelle restanti 5 viene prodotta la cordicella metallica, utilizzata soprattutto nella fabbricazione di pneumatici.
La struttura produttiva della società si articola in 24 stabilimenti in 12 nazioni (Argentina, Brasile, Cina, Egitto, Germania, Inghilterra, Italia, Romania Turchia, Spagna, Stati Uniti e Venezuela) e una rete commerciale in grado di raggiungere oltre 160 Paesi.
Principali Impegni Istituzionali nel 2008
Tra gli impegni istituzionali di Pirelli Tyre per la sostenibilità ambientale, i più rilevanti sono:
La Presidenza di ETRMA (European Tyre and Rubber Manufacturers Association) - nell’ottobre 2008 Francesco Gori, amministratore delegato e direttore generale di Pirelli Tyre, è stato rieletto Presidente di ETRMA per il secondo mandato triennale consecutivo (European Tyre and Rubber Manifacturers’Association), un segno di continuità dei temi prioritari da perseguire, cioè tutela ambientale, sicurezza stradale e maggiore competitività.
WBCSD (World Business Council for Sustainable Development) - Anche nel 2008 Pirelli ha partecipato attivamente al WBCSD. L’associazione con sede a Ginevra raggruppa circa 200 aziende internazionali distribuite in più di 30 Paesi, che propongono un impegno volontario a unire crescita economica e sviluppo sostenibile. In particolare Pirelli Tyre fa parte del Tire Industry Project Group, il progetto lanciato nel 2006 per identificare il potenziale impatto per la salute e l’ambiente dei materiali associati a produzione e utilizzo di pneumatici. Il 12 giugno, a 16 mesi dall’avvio dei lavori di ricerca, si sono incontrati a Tokyo i responsabili delle aziende produttrici di pneumatici leader mondiali membri del gruppo. Un momento importante, che ha fatto il punto sull’avanzamento del programma e delineato nuovi percorsi di indagine.
Il Gruppo Pirelli e il Politecnico di Milano hanno sottoscritto un accordo relativo all’istituzione di una cattedra, finanziata insieme all’attivazione di 5 borse di dottorato di ricerca nell’arco di 10 anni, dedicata a “Fondamenti chimici della Tecnologia della gomma e dei compositi”. Ad essa fanno capo lo studio di materiali innovativi e l’applicazione di nanotecnologie per lo sviluppo dei pneumatici a ridotto impatto ambientale di nuova generazione.
La Fondazione Silvio Tronchetti Provera e l’Università dello Shandong di Jinan (Cina) hanno siglato un accordo di ricerca per lo studio di una nuova generazione di pneumatici “verdi”. I ricercatori dell’ateneo lavoreranno insieme al dipartimento di ricerca e sviluppo del Gruppo Pirelli in Cina per realizzare pneumatici con bassa resistenza al rotolamento, in grado di limitare i consumi di carburante da parte dei veicoli.
La diffusione e il rafforzamento di una cultura della sicurezza e dell’efficienza energetica costituiscono un traguardo che la Società persegue da sempre, consapevole del ruolo dell’industria del pneumatico nel quotidiano. Nel 2008 ha stimolato importanti azioni di sensibilizzazione in sinergia con istituzioni, associazioni di categoria e altri gruppi industriali a livello italiano e internazionale.
In particolare si segnala l’iniziativa “Viaggia in Sicurezza” con cui Pirelli Tyre ha aderito alla campagna dell’Eni “30PERCENTO-consumare meglio, guadagnarci tutti”. Lo scopo consiste nello spiegare l’importanza del risparmio energetico per la salvaguardia ambientale, oltre che per il bilancio familiare, coinvolgendo in prima persona gli utenti.
Con “Viaggia in Sicurezza”, che ha consentito il controllo gratuito della pressione degli pneumatici presso 400 punti vendita della rete Driver, Pirelli Tyre ha contribuito a educare gli automobilisti al corretto mantenimento degli pneumatici, primo passo per risparmiare energia, contenere le emissioni nocive e guidare con maggior prudenza.
L’impegno per la diffusione della cultura sulla mobilità sostenibile: il Progetto 10x10 di Quattroruote® nasce alla fine del 2007, per iniziativa della rivista mensile leader di automobilismo e impegna dieci grandi società a ridurre del 10% le emissioni di anidride carbonica delle rispettive flotte aziendali. La scelta di Quattroruote, da tempo impegnata in favore di un uso responsabile e sostenibile dei mezzi di trasporto privati, cade sulla CO2 per diversi motivi:
- si tratta di un gas serra considerato responsabile di eventi quali il riscaldamento globale della Terra e i cambiamenti climatici;
- è un dato facilmente misurabile, perché accertato in sede di omologazione delle auto e riportato sulla carta di circolazione;
- costituisce uno dei principali obiettivi in termini ambientali dell’Unione Europea;
- inoltre, una riduzione del 10% del valore complessivo delle emissioni di anidride carbonica rappresenta un traguardo realistico e perseguibile subito, nell’attesa che l’industria sviluppi nuove tecnologie per produrre auto più ecocompatibili.
Pirelli Tyre ha aderito fin dalle prime battute al progetto 10x10, fe ha accettato l’obiettivo di riduzione del 10% delle emissioni di anidride carbonica della propria flotta aziendale italiana. La maggior parte dei mezzi che la compongono è equipaggiata con pneumatici Cinturato che, come già anticipato, sono in grado di ridurre fino al 4% i consumi e le emissioni nocive garantendo al contempo un’elevata resa chilometrica (+30%).
L’azienda, oltre a intraprendere azioni di sensibilizzazione dei dipendenti sul tema della riduzione delle emissioni inquinanti e a incentivare corsi di guida ecocompatibile, ha introdotto servizi di car pooling aziendale e di navette interaziendali. Coerente con questa strategia è la scelta di privilegiare le videoconferenze al posto delle tradizionali trasferte, e l’uso dei mezzi pubblici. Inoltre vengono suggeriti alla forza commerciale sistemi di ottimizzazione degli spostamenti nell’organizzazione delle visite ai clienti. A latere rispetto al progetto 10x10, per coinvolgere un pubblico quanto più vasto possibile, l’Azienda ha infine promosso un’iniziativa di sensibilizzazione sul tema dell’impatto ambientale, coinvolgendo gli acquirenti di pneumatici Pirelli nella contribuzione per la riforestazione e nella tutela di un’area del Parco del Ticino in grado di assorbire almeno 50.000 kg di CO2 in pochi anni.
Il Sistema di Gestione Ambientale e la certificazione ISO 14001
Lo standard di riferimento per la certificazione dei sistemi di gestione in campo ambientale è stato identificato nella norma ISO 14001. Il progetto di Settore finalizzato all’implementazione di un Sistema di gestione ambientale nelle Unità Produttive, basato su procedure comuni e linee guida di Gruppo, ha portato all’ottenimento delle prime certificazioni ISO 14001 sin dal 1998.
Il processo è da anni consolidato: al 31/12/2008, 23 Unità Produttive su 24 risultano dotate di Sistema certificato ISO 14001. Entro fine 2009 anche quello del sito Tyre a Slatina, in Romania, verrà certificato ISO 14001.
La Società dispone anche di centri di valutazione scientifica delle prestazioni pneumatico-veicolo finalizzati alla sperimentazione in differenti condizioni di utilizzo, attraverso tecniche soggettive e strumentate. Particolare menzione merita il campo prove situato nel Comune di Vizzola Ticino (Varese), progettato e costruito alla fine degli Anni Sessanta nelle vicinanze del fiume Ticino. L’ottenimento della certificazione ambientale ISO 14001 del Centro, ottenuta nel 2005, assume valenza particolare in quanto i 26 ettari su cui si estende sono all’interno del Parco Lombardo della Valle del Ticino, che fa parte delle cosiddette aree MAB (“Man and Biosphere”, un insieme di 425 riserve della biosfera in 95 Paesi del mondo) dell’UNESCO.
Il sito di Vizzola oltre a essere utilizzato da diverse società del Gruppo per sperimentazioni e test, è sede di attività sportive, scuole di pilotaggio, club automobilistici e viene scelto da numerose case automobilistiche e testate giornalistiche per joint test o manifestazioni.
L’implementazione del Sistema di gestione ambientale ha permesso di definire e raggiungere obiettivi di ottimizzazione della gestione dei rifiuti. Sono stati altresì definiti programmi pluriennali, in corso di attuazione, riguardanti la riqualificazione interna delle aree verdi con piantumazione di specie autoctone, eliminazione di sostanze lesive dell’ozono, sostegno a programmi universitari di sviluppo di veicoli a basso impatto ambientale.
Vista la particolare localizzazione in un’area protetta, il Campo è in costante collegamento con i preposti uffici del Comune di Vizzola e del Parco della Valle del Ticino. Grazie a un accordo operativo con l’Amministrazione del Parco, Pirelli sostiene dal punto di vista economico interventi di miglioramento dell’area esterna.
Nel corso del 2008 non si sono verificati sversamenti o altri incidenti ambientali significativi. Pertanto non si sono nemmeno registrate multe di entità significativa. Si sono verificati alcuni eventi di modesta entità, che sono stati prontamente affrontati e risolti secondo le procedure previste dai sistemi di gestione ambientale implementati, senza arrecare danno alcuno alle persone e all’ambiente.
Eco-innovazione a 360°: dai processi ai prodotti
La piena integrazione della sostenibilità ambientale nelle strategie di sviluppo competitivo è il principale propulsore della profonda “rivoluzione verde” che sta permeando l’intero Gruppo, in particolare il settore pneumatici. Tale consapevolezza si traduce nella concreta pianificazione di attività di green improvement lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, sia per quanto attiene ai processi di realizzazione attuati che per quanto riguarda i prodotti stessi.
L’impegno in eco-innovazione di processo trova importanti conferme:
- nella progettazione di nuovi poli produttivi a ridotto impatto ambientale e nell’adeguamento di quelli esistenti agli standard interni di “green factory”;
- nella realizzazione di nuove tecnologie produttive, come il Next MIRS™;
- nell’ottimizzazione dell’efficienza produttiva, con l’obiettivo di ridurre il consumo di risorse naturali, di energia e materie prime, come si riscontra in processi avanzati quali il CCM e il TSM.
L’impegno in eco-innovazione di prodotto è a sua volta testimoniato:
- dal nuovo Cinturato, lanciato nel 2008, in grado di ridurre del 20% la resistenza al rotolamento, del 4% i consumi di carburante e le emissioni di gas a effetto serra, e al contempo di allungare il chilometraggio complessivo del 30%;
- dalla ricerca condotta dai Pirelli Labs per il recupero di materia ed energia dai pneumatici fuori uso.
Di seguito, gli approfondimenti su quanto sopra accennato.
Eco-sostenibilità di Processo
Green factory
Nell’ambito di un processo che garantisce i maggiori standard di efficienza e produttività, nel contesto di un accordo quadro tra Pirelli Tyre con Regione Piemonte, Provincia di Torino e Comune di Settimo Torinese, anche nel 2008 sono proseguite le attività per la realizzazione del Polo tecnologico e produttivo di Settimo Torinese, per la produzione di pneumatici verdi.
Si tratterà di un sito industriale di assoluta avanguardia mondiale, il più avanzato del Gruppo sia a livello tecnologico che di efficienza. Verranno impiegate le più avanzate tecnologie produttive frutto della ricerca Pirelli e, in assoluta coerenza con la strategia di sviluppo sostenibile, saranno adottate misure idonee a limitare al massimo gli impatti ambientali e i consumi. Il tutto accompagnato in un ambito di eco-compatibilità architettonica e progettuale.
In questo contesto, Pirelli Tyre e il Politecnico di Torino hanno sottoscritto un’intesa per attivare progetti comuni di ricerca e innovazione tecnologica dedicati non solo alla minimizzazione dell’impatto del nuovo sito industriale ma soprattutto all’ulteriore innovazione dei processi e dei prodotti più avanzati della ricerca Pirelli Tyre (quali il Next Mirs™, il CCM e il pneumatico“intelligente” Cyber Tyre).

Breuberg, Germania. Processo MIRS™.
Next MIRS™
MIRS™ è un sistema robotizzato integrato modulare per la produzione di pneumatici, caratterizzato da un alto grado di flessibilità e realizzato mediante un’ottimizzazione della modularità e della logistica.
Nel processo MIRS™, i pneumatici sono costruiti intorno a un tamburo riscaldato, specifico per ogni particolare modello, che viene fatto ruotare con continuità da robot sotto un dispositivo di estrusione che distribuisce la gomma sulla superficie. I movimenti di rotazione del tamburo e di alimentazione sono coordinati in modo da fornire una distribuzione di materiale idonea a creare lo specifico modello.
Rispetto agli impianti tradizionali di grandi dimensioni, caratterizzati da altissimi ritmi produttivi e pensati per clienti dislocati in differenti posizioni geografiche, queste isole di dimensioni ridotte, flessibili e facilmente adattabili alla produzione di nuovi modelli con tempi di approntamento minimi, costituiscono un miglioramento al tempo stesso tecnologico e di altissima efficienza logistica, in quanto facilmente collocabili in prossimità del processo manifatturiero da servire.
La robotizzazione del ciclo consente un altissima qualità di prodotto, in virtù della distribuzione geometrica delle fibre di gomma che risulta costante per ciascun modello.
Il processo CCM
Il processo di produzione di mescole denominato CCM consiste in un sistema di distribuzione pneumatico, interamente governato via computer, che permette di trasportare gli ingredienti dai sili di stoccaggio agli estrusori bivite che lavorano in continuo.
Questo tipo di tecnologia produttiva è stata studiata per gestire la complessità derivante dalle decine di ingredienti necessari alla produzione della mescola, e permette di migliorare la qualità della stessa oltre che, quindi, del prodotto finito.
Attraverso uno specifico sistema di captazione e riciclo del materiale solido, l’utilizzo di questa tecnologia ha permesso di ridurre i livelli di polverosità dei reparti produttivi a valori estremamente bassi. Inoltre, in termini energetici, il processo CCM consente di ottenere una riduzione di circa il 20% del consumo per unità di prodotto.
Il processo TSM
Il TSM (Twin Screw Mixing) è il nuovo processo di preparazione delle mescole caratterizzato da elevati livelli di qualità, affidabilità ed efficienza, sviluppato in modo specifico per la produzione delle mescole dei nuovi pneumatici verdi di Pirelli.
La tecnologia permette di ottenere significativi vantaggi nell’uniformità dei composti, nella riduzione della dispersione di ingredienti e nella riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto alle tecniche tradizionali.
Efficienza energetica
In materia di efficienza energetica, Pirelli sta compiendo uno sforzo di grande impegno da cui è possibile trarre un bilancio sostanzialmente positivo. Va ricordato che i progressi mirati a ridurre i consumi energetici non procedono in modo lineare e dipendono dalla disponibilità di tecnologie adeguate alla produzione industriale in uno specifico contesto, anche congiunturale. Con specifico riferimento al periodo intercorrente tra il 2007 e il 2008, infatti, nonostante il continuo processo di miglioramento, i consumi energetici specifici sono rimasti pressochè invariati. Ciò va attribuito alla concomitanza di molteplici fattori legati alla congiuntura economica in corso. La generale riduzione dei volumi di produzione ha appunto determinato una maggiore incidenza dei consumi fissi, indipendenti dai volumi di produzione medesimi in quanto determinati tipi di impianto devono rimanere attivi a prescindere dai volumi. A ciò si aggiungano gli impatti derivanti da dismissione e variazione di alcune linee produttive.
Le azioni di efficienza energetica in atto consistono nell’incrementare l’efficienza energetica dei processi produttivi in termini tecnici, economici e ambientali. Particolare attenzione è dedicata allo studio delle fonti alternative, con l’obiettivo di rafforzare la diversificazione energetica in ottica eco-sostenibile.
I livelli di efficienza energetica sono costantemente monitorati attraverso indicatori specifici applicati a tutte le unità produttive, presso ognuna delle quali sono attivi programmi di ottimizzazione e razionalizzazione dei consumi. Una struttura centrale, alla quale sono delegati compiti di supervisione e monitoraggio, promuove azioni di risparmio energetico, la cui diffusione è legata sia ad aspetti informativi e culturali, sia alla riqualificazione e all’ottimizzazione energetica del patrimonio esistente.
Ciò ha consentito di raggiungere livelli elevati di efficienza: in particolare, il processo di produzione dei pneumatici ha visto negli ultimi 5 anni una riduzione del consumo specifico di energia pari al 9,2% e di acqua pari al 12,7%, come si evidenzia nella tabella delle performance ambientali specifiche rendicontate più avanti nel presente capitolo.
È interessante osservare, nei seguenti grafici, il differente peso dimensionale dei consumi di energia e acqua a carico del business pneumatici rispetto al business di produzione della cordicella.

Di seguito un grafico esplicativo del mix di fonti energetiche approvigionate dalle fabbriche Pneumatici e cordicella:

Per quanto concerne l’approvigionamento idrico da parte delle fabbriche di Pneumatici e Steel Cord, di seguito un grafico che mostra una netta prevalenza delle acque prelevate da pozzi di proprietà rispetto a quelle prelevate da acquedotto:

La società è costantemente attiva nel perseguire l’ottimizzazione dei consumi di risorse naturali. In particolare è previsto un focus sempre maggiore sulle tecnologie eco-compatibili in termini di integrazione con fonti rinnovabili, riduzione delle emissioni climalteranti e del consumo di acqua.

Yanzhou, Cina. Stabilimnto pneumatici vettura.
Investimenti per il miglioramento delle prestazioni ambientali
Gli investimenti 2008 per il miglioramento delle prestazioni ambientali delle fabbriche di Pirelli Tyre S.p.A. hanno raggiunto i 3,5 milioni di Euro.
Prestazioni ambientali dei siti produttivi
Come già specificato in precedenza, le prestazioni ambientali specifiche relative alle attività di produzione di pneumatici e cordicella metallica sono di seguito rendicontate in modo separato, in quanto caratterizzate da prodotti e soprattutto processi di fabbricazione differenti.
Pneumatici
I dati di seguito rendicontati consolidano le prestazioni ambientali specifiche delle Unità Produttive di Pirelli Tyre S.p.A. adibite alla produzione di pneumatici. In linea con i precedenti rapporti ambientali degli ultimi 5 anni, sono state considerate e prese in esame le seguenti prestazioni insieme ai relativi indicatori ambientali:
- consumi specifici di acqua (espressi in m³/tonnprodotto finito)
- consumi specifici di energia (espressi in GJ/tonnprodotto finito)
- consumi specifici di solventi (espressi in kg/tonnprodotto finito)
- produzione specifica di rifiuti (espressa in kg/tonnprodotto finito) e percentuale di rifiuti differenziati
- emissioni equivalenti di CO2 e di NOX (espressi rispettivamente in tonn/tonnprodotto finito e kg/tonnprodotto finito)
Come è possibile notare, grazie alla strategia e all’impegno eco-sostenibili dell’azienda, negli ultimi 5 anni la maggior parte degli indicatori riportati ha registrato un sostanziale miglioramento delle prestazioni.
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SINTESI TYRE |
|||
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2004 |
2008 |
% Diff. 2008/2004 |
|
|
Consumo acqua specifico [m³/tonnPF] |
18,56 |
16,21 |
-12,7% |
|
Consumo energia specifico [GJ/tonnPF] |
12,34 |
11,21 |
-9,2% |
|
Consumo solventi specifico [kg/tonnPF] |
3,40 |
3,49 |
2,6% |
|
Rifiuti specifici [kg/tonnPF] |
102,28 |
102,00 |
-0,3% |
|
Rifiuti riciclati sul totale dei rifiuti [%] |
72,20 |
72,41 |
0,3% |
|
Emissioni specifiche di CO2 [tonn/tonnPF] |
1,01 |
0,92 |
-8,9% |
|
Emissioni specifiche di NOX [kg/tonnPF] |
1,88 |
1,60 |
-14,9% |
Da notare in particolare quanto segue:
- a seguito della revisione della metodologia di contabilizzazione dei consumi energetici, sono stati ricalcolati i consumi specifici di energia e le emissioni di anidride carbonica e ossidi di azoto dal 2004 al 2007;
- le prestazioni del 2008 hanno risentito della congiuntura economica attualmente in corso e si discostano in modo significativo dal trend degli ultimi 4 anni. Il settore energetico, incluse le emissioni in atmosfera, è stato il più soggetto alle azioni esterne in quanto non linearmente dipendente dalla produzione che, in totale, si è attestata intorno alle 910.000 tonnellate;
- nel 2008 il 76% dell’anidride carbonica (CO2) deriva da emissioni indirette (energia elettrica e vapore acquistato);
- il volume degli scarichi idrici è pari al 73% del prelievo totale di acqua;
- i combustibili fossili solidi e liquidi, caratterizzati da un maggior impatto ambientale rispetto al gas naturale, rappresentano il 3% circa del totale delle fonti energetiche impiegate;
- nel 2008 il quantitativo di rifiuti non pericolosi è pari al 93% del totale dei rifiuti prodotti.
Cordicella metallica
I dati sotto riportati si riferiscono alle 5 Unità Produttive di Pirelli Tyre S.p.A. adibite alla produzione di cordicella metallica. In linea con precedenti rapporti ambientali di Gruppo, anche per questa Business Unit sono state considerate e prese in esame le seguenti prestazioni e i relativi indicatori ambientali riferiti all’ultimo quinquennio:
- consumi specifici di acqua (espressi in m³/tonnprodotto finito);
- consumi specifici di energia (espressi in GJ/tonnprodotto finito);
- produzione specifica di rifiuti (espressa in kg/tonnprodotto finito) e percentuale di rifiuti differenziati;
- emissioni equivalenti di CO2 e di NOX (espressi rispettivamente in tonn/tonnprodotto finito e kg/tonnprodotto finito).
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SINTESI STEEL CORD |
|||
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2004 |
2008 |
% Diff. 2008/2004 |
|
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Consumo acqua specifico [m³/tonnPF] |
11,12 |
9,40 |
-15,5% |
|
Consumo energia specifico [GJ/tonnPF] |
11,28 |
11,76 |
4,3% |
|
Rifiuti specifici [kg/tonnPF] |
165,24 |
183,37 |
11,0% |
|
Rifiuti riciclati sul totale dei rifiuti [%] |
52,51 |
51,37 |
-2,2% |
|
Emissioni specifiche di CO2 [tonn/tonnPF] |
1,14 |
1,19 |
4,4% |
|
Emissioni specifiche di NOX [kg/tonnPF] |
2,41 |
2,37 |
-1,7% |
Con riferimento alle performance sopra riportate, si evidenzia quanto segue:
- A seguito della variazione della metodologia di contabilizzazione dei consumi energetici, sono stati ricalcolati i consumi specifici di energia e le emissioni di anidride carbonica e ossidi di azoto dal 2004 al 2007.
- Le prestazioni del 2008 hanno risentito della congiuntura economica attualmente in corso, discostandosi in modo significativo dal trend degli ultimi 4 anni. Il settore energetico, incluse le emissioni in atmosfera, è stato il più soggetto alle azioni esterne in quanto non linearmente dipendente dalla produzione. La produzione totale è stata di poco inferiore alle 195.000 tonnellate.
- Nel 2008 l’85% dell’anidride carbonica (CO2) deriva da emissioni indirette (energia elettrica e vapore acquistato).
- I combustibili fossili solidi e liquidi, caratterizzati da un maggior impatto ambientale rispetto al gas naturale, rappresentano lo 0,3% circa del totale delle fonti energetiche impiegate.
- Il volume degli scarichi idrici è pari al 76% del prelievo totale di acqua.
- Nel 2008 il quantitativo di rifiuti non pericolosi è pari al 64% del totale dei rifiuti prodotti.
Da ultimo, con riferimento agli oli dielettrici contenenti PCB e PCT in concentrazione superiore al 50ppm, a livello settore pneumatici risultano presenti circa 8 tonnellate, con un riduzione del 48,8% rispetto al 2004. Con riferimento ai di gas lesivi per l’ozono, impiegati in impianti di refrigerazione sempre a livello di settore, sono presenti circa 8,4 tonnellate di tali gas, con una riduzione del 14,7% rispetto al 2004.
Eco-sostenibilità di Prodotto
Già nel 2001 lo studio Life Cycle Assessment of an average European car tyre (Prè Consultants B.V. on behalf of BLIC, 2001) sottolineava il sostanziale impatto ambientale di un comune pneumatico durante la fase di utilizzo, di gran lunga maggiore a quelli prodotti dallo stesso nelle altre due fasi, la produzione e il fine vita. Secondo la prestigiosa pubblicazione, il 90% circa del fenomeno è da imputarsi al consumo di carburante a seguito dei fenomeni di attrito fra pneumatico e manto stradale, mentre la restante parte è relativa agli impatti del risultato di tale attrito (cioè il cosiddetto tyre debris). È stato stimato che durante il proprio ciclo di vita un pneumatico produca una quantità di tyre debris compresa tra il 10 e il 14% del peso del pneumatico stesso.
A livello internazionale, l’impatto di queste particelle sull’ambiente è tuttora in fase di studio.
Il Gruppo Pirelli presidia questa tematica attraverso un continuo scambio di informazioni ed esperienze con altri produttori di pneumatici, partecipando allo specifico gruppo di lavoro costituito sotto l’egida del World Business Council for Sustainable Development, già menzionato in precedenza.
Per minimizzare l’impatto ambientale associato all’utilizzo del pneumatico, Pirelli è costantemente impegnata nella progettazione e nello sviluppo di mescole e di linee di prodotto che, in virtù di nuovi materiali, innovative strutture interne e diversi disegni del battistrada, siano in grado di ridurre la resistenza al rotolamento, pur assicurando la medesima durata del pneumatico.
Con specifico riferimento alle mescole, Pirelli è impegnata nello sviluppo e nell’impiego di una serie di nuovi materiali sempre più ecologici. Nel corso del 2009 tra i componenti per la produzione degli pneumatici sarà introdotta la pula di riso, derivante dagli scarti della lavorazione del riso grezzo, L’uso di questo prodotto naturale consentirà di limitare ulteriormente l’utilizzo di sostanze sintetiche contribuendo quindi alla riduzione dell’impatto ambientale degli pneumatici.
Green Product: il Cinturato Pirelli
Rispetto dell’ambiente, sicurezza e prestazioni sono le caratteristiche fondamentali del nuovo Cinturato che grazie a mescole, struttura e disegni battistrada innovativi, assicura minori consumi ed emissioni di anidride carbonica, maggiore durata chilometrica e accresciute caratteristiche di sicurezza sia su asciutto che su bagnato.
In particolare il nuovo Cinturato, proposto nei battistrada di tipo P4, P6 e P7 (dedicato al settore premium car) e contraddistinto dalla marcatura ECOIMPACT sul fianco, consente di ridurre del 20% la resistenza al rotolamento, del 4% il consumo di energia e di allungare il chilometraggio complessivo del 30%. Il battistrada è privo di olii altamente aromatici, elemento critico per l’ambiente a causa dei fenomeni di abrasione cui è soggetto durante il rotolamento.

L’eliminazione di tali olii dalle mescole battistrada anticipa la normativa europea in materia, che entrerà in vigore a partire da gennaio 2010. Importante anche il contributo per il comfort acustico, grazie a disegni battistrada che consentono un abbassamento della rumorosità sia internamente che esternamente al veicolo.
Più in dettaglio, per quanto riguarda le performance del Nuovo Cinturato Pirelli, si segnalano:
Meno consumi ed emissioni di CO2

Le icone “Ecoimpact” sul fianco del Cinturato Pirelli.
Il nuovo Cinturato abbassa la resistenza al rotolamento del 20%, che si traduce in termini di consumi ed emissioni nocive in un risparmio fino al 4%. La resistenza al rotolamento è la forza che il pneumatico oppone al movimento del veicolo, ovvero l’energia da esso dissipata durante la marcia.
Insieme con la resistenza meccanica e la resistenza dell’aria, ha un impatto sul consumo di carburante e sulle emissioni di anidride carbonica. La resistenza al rotolamento dipende da fattori sia esterni alla gomma (velocità e peso del veicolo, caratteristiche dell’asfalto, temperatura atmosferica e pressione del pneumatico) che interni quali la struttura, le mescole e il disegno del battistrada. Nella progettazione del nuovo Cinturato, Pirelli è intervenuta su questi ultimi fattori introducendo soluzioni innovative coperte da brevetto.
Maggiore chilometraggio: migliaia di chilometri in più
La mescola battistrada è stata rinforzata con specifici ingredienti che hanno consentito di aumentare la resa chilometrica del pneumatico senza sacrificare le caratteristiche di tenuta. Inoltre è stata riprogettata l’intera geometria del pneumatico, dai fianchi al battistrada, in modo da bilanciare la resistenza al rotolamento, la resa chilometrica e la sicurezza. La percorrenza media è aumentata così del 30%, pari mediamente a un cambio di gomme ogni 4 anni anziché ogni 3 per l’automobilista medio.
Abbattimento delle sostanze nocive
Pirelli ha eliminato gli olii altamente aromatici dalle mescole battistrada, anticipando la specifica normativa europea in materia. Le impurità presenti in questi tipi di olii sono costituite dai cosiddetti idrocarburi policiclici aromatici, potenzialmente pericolosi per la salute umana.
Maggiore sicurezza e performance
Grazie ad una migliore frenata su asciutto e bagnato. La sicurezza, che insieme alle alte prestazioni è da sempre il punto di riferimento della ricerca Pirelli e che già venne esaltata dal Cinturato degli Anni Cinquanta, è l’altro cardine intorno a cui il nuovo modello è stato progettato. Il P4 e il P6 Pirelli garantiscono maggiore sicurezza in ogni condizione atmosferica. In particolare, crescono la tenuta in curva sul bagnato e soprattutto si accorcia lo spazio di frenata. Sul bagnato, lo spazio di arresto dell’auto si riduce dell’11% e anche sull’asciutto diminuisce significativamente rispetto ai pneumatici di riferimento.
Il nuovo Cinturato, che sarà prodotto negli stabilimenti di Bollate (Italia), Izmit (Turchia), Manresa (Spagna), Carlisle (Gran Bretagna), è stato già scelto come primo equipaggiamento per i modelli a maggior diffusione da alcune delle principali case automobilistiche.
Ad esso e alle relative prestazioni in termini di sicurezza ed eco-sostenibilità è dedicato il sito web: www.pirelli.it/cinturato, cui si rinvia per maggiori informazioni.
Green product: K-PRESSURE™ Optic
Il normale utilizzo di una vettura con pneumatici la cui pressione sia il 20% inferiore rispetto alla pressione nominale, può portare a un aumento del consumo di carburante sino al 3% (con conseguente aumento dell’inquinamento ambientale). Studi effettuati dall’Ente Nazionale Americano per la sicurezza e il Traffico autostradale hanno mostrato come per ogni 0,2 bar di sottogonfiaggio si abbia un aumento medio del consumo di carburante pari all’1%.
Inoltre la minore pressione del 20% produce un consumo irregolare del battistrada e di conseguenza un aumento dell’usura del 25%, che si traduce in una riduzione della vita del pneumatico del 30.
Proprio da qui nasce l’esigenza di installare sulla vettura un sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici.
Pirelli ha recentemente presentato il nuovo K-Pressure™Optic, un sistema di controllo del gonfiaggio dei pneumatici dedicato al mercato ricambi. Costituito da un sensore montato al posto del normale cappuccio copri valvola, è in grado di rilevare situazioni di sottogonfiaggio offrendo garanzia e sicurezza agli automobilisti.
Il modo più semplice, sicuro ed economico per aumentare la “durata” dei propri pneumatici, ridurre i consumi di benzina, gasolio o gas favorendo la riduzione dell’inquinamento derivante dalle polveri sottili immesse nell’ambiente, è il gonfiaggio dei pneumatici della propria vettura alla pressione corretta (quella cioè stabilita dal costruttore del veicolo, normalmente riportata nell’apposita sezione del libretto di uso e manutenzione del veicolo stesso) e un costante controllo periodico.
Green product: innovazione Truck
L’infografica che segue mostra le innovative prestazioni ambientali del Truck Serie 01.

Green tyres: obiettivo 2009-2011
Il traguardo che si intende raggiungere è che, entro il 2011, i pneumatici “verdi” arrivino a costituire il 40% delle vendite totali di pneumatici.

Eco-Innovazione Pirelli per la gestione dei pneumatici a fine vita (PFU)
Come già specificato, lo scenario di “fine vita” contribuisce in modo modesto all’impatto complessivo dell’intero ciclo di vita del pneumatico e pesa decisamente meno, nell’ordine, di quelli derivanti dalle fasi di utilizzo e di produzione. In termini di smaltimento finale va in ogni caso sottolineato che la discarica risulta essere la modalità meno compatibile dal punto di vista ambientale. Dal punto di vista normativo, la Direttiva 1999/31/CE sin dal 2003 proibisce lo smaltimento in discarica dei pneumatici a fine vita (PFU) interi e dal luglio 2006 anche di quelli frantumati.
Il Gruppo Pirelli è impegnato da anni in attività di ricerca finalizzate alla gestione dei pneumatici a fine vita, e ciò in quanto notevoli sono i benefici ambientali derivanti dal recupero e riciclo degli stessi.
Grazie alla collaborazione con i Pirelli Labs sono state individuate diverse opportunità di riciclo del pneumatico a fine vita, sia in termini di recupero delle materie prime che lo compongono (“recupero di materia”), sia in termini di recupero dello stesso sotto forma di combustibile a elevato potere calorico* (“recupero di energia”), come valida alternativa all’utilizzo dei combustibili fossili.
In particolare si segnalano:
- l’impiego del granulato dei PFU nella produzione di prodotti per l’isolamento acustico (descritto nel paragrafo dedicato ai Pirelli Labs);
- la produzione di polverino da utlizzare nel ciclo produttivo degli pneumatici (descritto nel paragrafo dedicato ai Pirelli Labs);
- l’utilizzo dei PFU per la produzione del CDR-Q, combustibile derivato da rifiuti ad alta qualità (descritto nel paragrafo dedicato a Pirelli & C. Ambiente S.p.A.).

