Nel Gruppo Pirelli, con tale termine si intende la piena integrazione della sostenibilità nei vari aspetti e ambiti della gestione d’impresa. Ciò si traduce, fra l’altro, nella mappatura, nel controllo e nella gestione sostenibile di tutti i rischi connessi all’attività aziendale.
I principi ispiratori - Mission, Vision, Brand Promise
Nel corso di 135 anni di storia caratterizzati da cambiamenti di business, di mercati, di persone, di contesti politici, economici e sociali, in Pirelli l’identità d’impresa non ha subito alterazioni. È un’identità fatta di innovazione, di orientamento all’eccellenza, di internazionalizzazione, di responsabilità sociale ed ambientale, di crescita e creazione di valore sostenibili.
La Mission di Gruppo recita infatti: “...Sviluppare prodotti all’avanguardia per qualità, sicurezza e rispetto per la sostenibilità ambientale e sociale, in grado di soddisfare le esigenze dei nostri clienti e di tutti gli altri stakeholders attraverso la capacità di ricerca e innovazione del Gruppo e le competenze delle nostre risorse umane.”
La Vision di Gruppo, a sua volta, considera “la qualità e l’eccellenza come elementi distintivi capaci di rendere il prodotto Pirelli esclusivo e l’operato del Gruppo un punto di riferimento in un contesto globale in continua evoluzione.”
L’integrazione della sostenibilità nell’essenza stessa di Pirelli è quindi esplicitata attraverso la Brand Promise, che recita: “Il nostro claim “Power is nothing without control” è l’essenza dei prodotti e dell’azione di Pirelli: alte prestazioni, ricerca ed innovazione si coniugano con responsabilità, sicurezza, rispetto per l’ambiente e sostenibilità.”
Mission, Vision e Brand Promise del Gruppo sono pubblicate nella sezione Gruppo del sito internet Pirelli (www.pirelli.com), a disposizione della Comunità Esterna.
I principi ispiratori - Modello
www.pirelli.com > Sostenibilità > Pirelli e lo Sviluppo Sostenibile > Global Compact
Il Global Compact delle Nazioni Unite è un’iniziativa volontaria, proposta il 31 gennaio 1999 a Davos dall’allora Segretario Generale Kofi Annan in un appello al World Economic Forum.
In particolare il Global Compact chiede alle imprese di implementare e supportare, all’interno della propria sfera di influenza, dieci principi base attinenti ai diritti umani, agli standard lavorativi, all’ambiente e alla lotta alla corruzione.
Valori condivisi e derivati dalla Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo, dalla Dichiarazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel Lavoro, dalla Dichiarazione di Rio sull’ambiente e lo sviluppo, dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, cui Pirelli aderisce in modo fermo.
Nell’ottobre 2004, mediante una lettera indirizzata al Segretario Generale Kofi Annan, il Gruppo Pirelli ha formalizzato la propria adesione al Global Compact e l’impegno a rispettarne e supportarne i Dieci Principi.
Tale lettera, pubblicata nella sezione Sostenibilità del sito internet Pirelli (www.pirelli.com), è a disposizione della Comunità Esterna.
I documenti della sostenibilità
I Valori e il Codice Etico del Gruppo Pirelli
Il documento, approvato nel 2003 dal consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. S.p.A., fornisce a tutte le affiliate del Gruppo linee guida stringenti e uniformi sulle pratiche professionali che devono essere rispettate da quanti operano nell’ambito dell’Azienda.
Il documento illustra i principi generali di trasparenza, correttezza e lealtà cui si ispira la conduzione degli affari: elenca inoltre gli obiettivi e i valori che informano l’attività d’impresa facendo riferimento ai principali stakeholders con i quali Pirelli interagisce.
Ai fornitori del Gruppo è formalmente richiesto il rispetto del Codice Etico del Gruppo, mediante sottoscrizione delle “clausole di sostenibilità” incluse nei contratti di fornitura e di cui si tratta diffusamente più avanti, nel paragrafo loro dedicato.
Il contenuto del Codice Etico verrà rivisto nel corso del 2009, al fine di un aggiornamento alle nuove esigenze di mercato sia in termini di sostenibilità che di corporate governance. In coerenza con l’approccio sostenibile che caratterizza la gestione del Gruppo , la piena attuazione del Codice sarà garantita dal collegamento dello stesso alle procedure di whistleblowing.
Il documento è stato tradotto nelle differenti lingue parlate all’interno del Gruppo, quindi comunicato a tutti i lavoratori.
Pubblicato nella sezione Sostenibilità del sito internet Pirelli (www.pirelli.com), è a disposizione della Comunità Esterna.
La politica di Gruppo “Salute, Sicurezza sul Lavoro, Ambiente
e Responsabilità Sociale”
Attraverso la pubblicazione della propria “Politica per la salute, la sicurezza, l’ambiente e la responsabilità sociale (Politica HSE & CSR)”, firmata dal Presidente nel giugno 2004, Pirelli ha diffuso al proprio interno e al contempo rafforzato la garanzia di un corretto equilibrio tra sostenibilità e sviluppo industriale. Nell’ottica di una gestione sostenibile integrata, la Politica HSE & CSR riunisce in un unico documento e in modo integrato le precedenti politiche aziendali relative all’ambiente e alla sicurezza sul lavoro.
I contenuti della Politica nascono dalla volontà di tradurre in un testo breve ma sostanziale l’impegno del Gruppo al fermo rispetto dei princìpi espressi nella “Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo”, nella “Dichiarazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro”, così come nelle Convenzioni ILO su lavoro forzato e sul lavoro infantile, sulla libertà di associazione, sulle pari opportunità oltre che su salute e sicurezza dei lavoratori.
Ciò in coerenza, peraltro, con gli impegni assunti attraverso l’adesione ai principi del Global Compact delle Nazioni Unite, che a loro volta si riflettono sia ne “I Valori e Codice Etico del Gruppo Pirelli”, sia nella Dichiarazione di Gruppo sulle Pari Opportunità come nelle attività operative che ne discendono.
Il sostegno e il rispetto dei diritti umani aprono il testo della Politica, in quanto ispirazione imprescindibile dell’approccio sostenibile aziendale.
Il rispetto della Politica è formalmente rischiesto anche ai fornitori del Gruppo, mediante sottoscrizione delle “clausole di sostenibilità” incluse nei contratti di fornitura e di cui si tratta diffusamente più avanti nel paragrafo a loro dedicato.
Come il Codice Etico di Gruppo, anche la Politica HSE&CSR verrà aggiornata nel corso del 2009.
Il documento è stato tradotto nelle differenti lingue parlate all’interno del Gruppo, quindi comunicato a tutti i lavoratori.
Il testo della politica HSE & CSR, pubblicato nella sezione Sostenibilità del sito internet Pirelli, è a disposizione della Comunità Esterna.
La Dichiarazione di gruppo sulle Pari Opportunità
L’impegno che Pirelli riserva al rispetto delle stesse sul luogo di lavoro trova forte espressione nella Dichiarazione del Gruppo sulle Pari Opportunità, firmata dal Presidente.
Il documento illustra chiaramente l’approccio di “valorizzazione” riservato dal Gruppo alla gestione delle Diversità.
Il rispetto dei princìpi e degli impegni espressi nella Dichiarazione viene garantito da procedure locali di segnalazione e tutela delle pari opportunità sul luogo di lavoro.
La Dichiarazione, comunicata a tutti i lavoratori in lingua locale alla fine del 2006, è pubblicata nella sezione Sostenibilità del sito internet Pirelli (www.pirelli.com), a disposizione della Comunità Esterna.
Strumenti operativi della sostenibilità di Gruppo
Corporate Governance
Pirelli attribuisce piena centralità alla Corporate Governance, consapevole dell’importanza della stessa in termini di creazione di valore.
Il Gruppo dedica quindi costante impegno a mantenere il proprio sistema di corporate governance in linea con le best practices nazionali e internazionali, sempre attento a coglierne gli spunti innovativi in grado di apportare valore aggiunto al proprio assetto di governo societario.
Pirelli adotta il sistema di amministrazione e controllo tradizionale fondato sulla centralità del Consiglio di Amministrazione. Il modello di governance della Società è basato sulla presenza di una corretta prassi di disclosure delle scelte e dei processi di formazione delle decisioni aziendali; su un efficace sistema di controllo interno; su un’efficace disciplina dei potenziali conflitti di interesse nonché su rigorosi principi di comportamento per l’effettuazione di operazioni con parti correlate.
Altri elementi caratterizzanti il sistema di governance di Pirelli possono essere sintetizzati in:
- un elevato grado di trasparenza sul proprio sistema di governo societario, con ampia evidenza e descrizione della struttura di governance, con un'evidenza semestrale degli aggiornamenti e integrazioni apportate al sistema di governo societario rispetto a quanto contenuto nella Relazione annuale;
- la presenza in seno al Consiglio di un consistente numero di Amministratori Indipendenti, pari al 55% dell'intero Consiglio di Amministrazione e a oltre il 65% del totale degli amministratori non esecutivi;
- l'importante ruolo riconosciuto alle minoranze, che in caso di presentazione delle liste eleggono il 20% dei Consiglieri di Amministrazione (attualmente 4 su 20);
- l'istituzione di un comitato per il controllo interno e per la corporate governance e di un Comitato per la remunerazione composti unicamente da amministratori indipendenti;
- l’istituzione del Lead Independent Director, cui è attribuito un ruolo attivo ed efficace nel coordinamento sia delle istanze che dei contributi dei consiglieri indipendenti. Tale figura da sempre garantisce una presenza regolare a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione e all’Assemblea degli Azionisti nonché alle riunioni del Comitato per il controllo interno e per la corporate governance e dell’Organismo di vigilanza di cui è Presidente;
- il forte commitment dei Consiglieri alla propria mission, che si riflette anche nella regolare partecipazione ai Consigli di Amministrazione e ai Comitati da parte dei componenti;
- riunioni periodiche sia degli amministratori indipendenti che degli amministratori non esecutivi - nel secondo caso anche con il vertice dell’Azienda - volte ad accrescerne la conoscenza della realtà e delle dinamiche aziendali, per un più efficace loro ruolo;
- l’ormai consolidata prassi del Consiglio di Amministrazione di eseguire, con l’ausilio di una primaria società di consulenza esperta in materia, un processo di autovalutazione della propria performance.
Per maggiori dettagli ed approfondimenti sul sistema di Governo Societario di Pirelli si rinvia alla sezione dedicata all’interno del fascicolo di bilancio.
Dalla homepage del sito www.pirelli.com è inoltre possibile accedere alla sezione relativa alla corporate Governance della Società.
Sistemi di Controllo Interno e Risk Management
Il Sistema di controllo interno è l’insieme delle procedure e degli strumenti volti a fornire ragionevole garanzia circa il raggiungimento degli obiettivi di efficienza ed efficacia operativa, l’affidabilità delle informazioni finanziarie e gestionali, il rispetto delle leggi e dei regolamenti nonché la salvaguardia del patrimonio aziendale anche contro possibili frodi o tentativi di corruzione.
Il Sistema di controllo interno del Gruppo Pirelli è strutturato in modo da assicurare una corretta informativa e un’adeguata copertura di controllo su tutte le attività, in particolare nelle aree ritenute potenzialmente a rischio. È la traduzione in chiave operativa di quanto espresso nel Codice Etico di Gruppo, un processo condiviso volto a perseguire i valori fondanti dell’etica d’impresa: correttezza, trasparenza e lealtà.
I cardini su cui poggia questo sistema sono efficienza, conoscibilità e verificabilità della gestione societaria, affidabilità dei dati contabili e gestionali, rispetto non solo formale ma sostanziale di leggi e regolamenti, salvaguardia nel tempo dell’integrità del patrimonio aziendale.
La responsabilità del Sistema di controllo interno compete al Consiglio di Amministrazione, che ne fissa le linee di indirizzo e ne verifica periodicamente sia l’adeguatezza che l’effettivo funzionamento, avvalendosi del Comitato per il controllo interno e per la corporate governance, nonché della Direzione Internal Audit di Pirelli & C. S.p.A.
Con riferimento all’attività di Risk Management, Pirelli identifica i potenziali rischi attraverso il processo di Control Risk Self Assessment (CRSA). Si tratta di una metodologia di identificazione e valutazione da parte del management a capo delle singole affiliate nei differenti Paesi, attuata in sede di Piano di Gestione.
La metodologia del CRSA è stata inserita nella procedura di Pianificazione e Controllo, nell’ambito dei processi amministrativi di Gruppo, in quanto si è inteso sviluppare, all’interno della procedura stessa, l’aspetto relativo alla gestione dei rischi aziendali. L’obiettivo è stato di “automatizzarne” l’applicazione in modo che le diverse unità operative aziendali possano essere indipendenti nella valutazione dei rischi e nell’adozione delle relative contromisure in concomitanza all’elaborazione del Piano di Gestione annuale. Ciò in considerazione della sensibilità - evidentemente elevata - rispetto a incognite legate a specificità locali di tipo operativo e socio-economico.
Vengono monitorati e valutati tutti i rischi per la stabilità della società, ad esempio in tema di raggiungimento di obiettivi, di salvaguardia del patrimonio, di affidabilità e integrità delle informazioni, di corruzione, oltre ai rischi operativi della specifica società e/o collegati alla specifica area geografica di appartenenza.
Tale attività permette, attraverso un approccio sistematico, di analizzare i controlli in essere per identificare eventuali miglioramenti e di ridurre il profilo di rischio.
L’attività di CRSA viene, quindi, svolta al fine di:
- aumentare l’attenzione, la consapevolezza e la responsabilità sui rischi da parte del management;
- fornire un approccio sistematico all’identificazione e alla misurazione dei rischi che potrebbero avere un impatto negativo sugli obiettivi strategici;
- ottenere un profilo che indichi come i controlli esistenti abbiano ridotto l’attuale livello di rischio;
- stabilire come ulteriori riduzioni del rischio possano essere ottenute attraverso maggiori controlli;
- identificare realistici piani di azione al fine di mitigare i rischi significativi;
- ottenere un profilo di rischio che, strumento fondamentale del processo decisionale, venga utilizzato come tecnica di gestione del cambiamento;
- fornire un approccio strutturato e disciplinato di Risk Assessment come parte del processo di pianificazione e controllo.
Dal punto di vista operativo, per lo svolgimento del processo di autovalutazione dei rischi e per i controlli vengono contemporaneamente utilizzati più strumenti.
In una prima fase i responsabili delle business unit e i loro diretti collaboratori provvedono a evidenziare le minacce che possono pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi aziendali oltre che le risorse materiali e immateriali su cui i rischi possono avere un impatto e una probabilità.
Successivamente, in un’attività di consolidamento, vengono eliminate le ridondanze e inserite categorie di rischio reputate rilevanti che non erano state identificate in una prima fase.
Si definisce, quindi, un elenco unico di rischi che viene nuovamente inviato al management per una valutazione in termini di probabilità di accadimento dell’evento e impatto sulla gestione.
Il portafoglio dei rischi, che costituisce uno dei principali output del processo di autovalutazione, oltre a orientare la formulazione delle strategie riveste un’importanza notevole per l’attività di audit, sia in sede di definizione del piano annuale, sia nel corso di svolgimento delle verifiche.
L’individuazione dei potenziali rischi supporta il sistema di controllo interno nell’identificazione di realistici piani di azione in termini di risk prevention. Del pari, consente l’analisi di strategie operative di crisis management condivise, per le quali vengono periodicamente ed adeguatamente aggiornate le coperture assicurative, in base a politiche interne specifiche.
Tra i rischi connessi alla singola area geografica, merita particolare attenzione la valutazione fatta a livello di Corporate e Settore in merito ai diritti umani, con riferimento ai Paesi in cui la violazione degli stessi è più probabile e che coincidono con i cosiddetti “countries of concern” (in base alla classificazione EIRIS per gli
Indici FTSE) in cui l’Azienda è presente.
Ciò vale in particolar modo nell’ambito della gestione della catena di fornitura che richiede procedure prevenzione e gestione, per le quali si rinvia al paragrafo dedicato del presente rapporto.
Assessment ad hoc vengono inoltre condotti prima di penetrare uno specifico mercato, al fine di valutare eventuali rischi politici, finanziari e sociali, tra cui quelli legati appunto al rispetto dei diritti umani. Ciò consente, in caso di insediamento, di gestire al meglio il gap esistente tra la prassi locale e le politiche aziendali HR e di responsabilità sociale che verranno inderogabilmente applicate.
Per quanto concerne il monitoraggio del rispetto interno dei diritti umani e del lavoro, enunciati nello Standard SA8000 (strumento di riferimento adottato da Pirelli per la gestione della responsabilità sociale), accanto al costante monitoraggio di Corporate, il Gruppo commissiona Audit di terza parte al fine di controllare in modo completo e obiettivo qualsiasi difformità rispetto ai principi enunciati dallo stesso.
Nel 2008 sono stati effettuati audit di terza parte nei siti produttivi e commerciali Pirelli in Turchia, Brasile, Venezuela, Argentina, Egitto, Cina, Romania, Colombia, Messico e Cile (negli ultimi tre Paesi sono presenti solo uffici commerciali). Dall’esito dei controlli sono nati alcuni piani di rientro, implementati entro il 2008.
Struttura Organizzativa
La governance della Sostenibilità trova il proprio fondamento organizzativo nello Steering Committee Corporate Social Responsibility. Organismo di alto livello nominato dal Presidente all’inizio del 2004, ha responsabilità di indirizzo e presidio dell’evoluzione della sostenibilità nell’ambito di Pirelli S.p.A. La struttura organizzativa CSR si compone quindi di un Direttore HSE&CSR di Gruppo, di un CSR Manager di Gruppo, dei CSR Referents di Settore (uno per settore del Gruppo) e dei CSR Referents di Società (uno per affiliata del Gruppo).
Nel 2005 il Presidente ha inoltre nominato uno Steering Committee Equal Opportunities, organismo di alto livello avente responsabilità di indirizzo e presidio dei piani aziendali in tema di pari opportunità. Per guidare l’implementazione operativa del Progetto pari opportunità in ogni ambito dell’Azienda, per perseguire un maggiore equilibrio organizzativo e monitorarne l’evoluzione presso tutte le affiliate, è stato nominato un Equal Opportunities Manager di Gruppo. La struttura è completata dagli Equal Opportunities Managers di Paese, responsabili dell’indirizzo e del monitoraggio della relativa evoluzione a livello locale.
Norma Operativa di Gruppo
La Norma Operativa sulla Corporate Social Responsibility (emanata il 16 settembre 2006) descrive, ordina e disciplina le modalità di gestione interna delle attività connesse alla Corporate Social Responsibility, con particolare attenzione ai ruoli e alle responsabilità delle funzioni coinvolte, al processo operativo di pianificazione e controllo, al processo di generazione del Bilancio di Sostenibilità e alla gestione dell’informativa CSR verso l’esterno.
All’interno di tale norma, in particolare, è stata formalizzata la piena integrazione della CSR nella struttura del Bilancio di Gruppo: “...Il ciclo di pianificazione e controllo della CSR segue le logiche e il calendario di pianificazione e di consuntivazione del Reporting di Gruppo”.
Sistemi di gestione adottati
In applicazione del primo principio della politica Salute, Sicurezza sul Lavoro, Ambiente e Responsabilità Sociale, Pirelli svolge un’intensa attività nel campo dei sistemi di gestione. Il Gruppo si avvale di tali strumenti per migliorare la qualità, l’efficacia e l’efficienza dei processi, nell’ottica di una continua riduzione degli impatti sulla salute dei dipendenti, sulle condizioni di sicurezza del lavoro e sull’ambiente esterno.
I sistemi di gestione adottati in materia di salute e sicurezza dei lavoratori (OHSAS 18001), Ambiente (ISO 14001), qualità di prodotto (ISO 9001, ISO/TS 16949, ISO/IEC 17025) vengono ampiamente descritti negli appositi paragrafi all’interno dei successivi capitoli.
Per quanto concerne la Sostenibilità, nel 2004 lo standard internazionale SA 8000 è stato definito quale strumento di riferimento per valutare la coerenza dei comportamenti del Gruppo con i principi in essa definiti.
Nel 2008 Pirelli ha commissionato audit di terza parte nei propri siti produttivi e commerciali in Turchia, Brasile, Venezuela, Argentina, Egitto, Cina, Romania, Colombia, Messico e Cile (negli ultimi tre Paesi sono presenti solo uffici commerciali). Dall’esito degli audit sono nati alcuni piani di rientro, implementati entro l’anno.
Sistema informatico “CSR-DM”
Nel corso del 2008 Pirelli ha perfezionato il “CSR-DM” (CSR Data Management), sistema IT di gestione delle informazioni relative alla sostenibilità del Gruppo.
Creato nel 2007 al fine di rendere più efficiente il processo di contribuzione, validazione, consolidamento, analisi e gestione degli indicatori di sostenibilità, il sistema è stato utilizzato per la raccolta dei dati rendicontati nel presente rapporto.
Indici di borsa & finanza etica
L’impegno e i risultati raggiunti da Pirelli nel campo della Sostenibilità hanno ottenuto un importante riconoscimento: l’inclusione del Gruppo in alcuni tra i più prestigiosi indici borsistici di Sostenibilità a livello mondiale.
Gli Indici di Sostenibilità del DOW JONES
Lanciati nel 1999, gli Indici di sostenibilità del Dow Jones hanno tracciato per primi la performance finanziaria a livello globale delle aziende leader in termini di sostenibilità. Compilati grazie alla cooperazione tra Dow Jones, STOXXLimited e SAM Group, forniscono informazioni affidabili e oggettive in termini di benchmark a quanti gestiscono portfoli sostenibili. Pirelli, selezionata e introdotta nell’indice Dow Jones Sustainability STOXX (DJSI STOXX) per la prima volta nel 2002, è inclusa ormai da anni anche nell’indice mondiale Dow Jones Sustainability World.
A gennaio 2009 Pirelli è stata dichiarata, per il secondo anno consecutivo, leader di sostenibilità a livello mondiale del Settore “Autoparts and Tyres” e Gold Class Company da parte di Sustainability Asset Management Group (SAM): la pubblicazione è avvenuta nel prestigioso Sustainability Yearbook 2009, edito da SAM in collaborazione con PricewaterhouseCoopers.
Lo Yearbook rappresenta a livello mondiale lo strumento di riferimento più completo e autorevole per gli operatori della finanza sostenibile. Solo il 15% delle società quotate in 57 settori di attività vi sono inclusi, dopo una valutazione effettuata da SAM su più di mille multinazionali.
Gli Indici FTSE
Pirelli è inclusa negli indici FTSE Global e European STOXX sin dal 2002. FTSE è una società indipendente, detenuta da The Financial Times e dal London Stock Exchange.
Gli Indici FTSE4Good Series sono stati creati da FTSE al fine di misurare la performance delle aziende in termini di rispetto degli standard di responsabilità sociale globalmente riconosciuti, quindi per facilitare il flusso di investimenti verso queste stesse imprese.
L’Indice ASPI
Dall’inizio del 2005 Pirelli è inclusa nell’indice ASPI EUROZONE® (Advanced Sustainable Performance Indices), che comprende le prime 120 società in termini di sostenibilità sulla base dei rating emessi CSR da Vigeo, agenzia di rating sociale e ambientale.
L’universo di riferimento ASPI sono le imprese che fanno parte del DJ EURO STOXX SM.
In un importante valutazione Vigeo, i cui esiti sono stati pubblicati in Italia a settembre 2008, l’Azienda si distingue nel proprio settore di riferimento per politiche e pratiche, in particolare negli ambiti “Diritti umani”, “Ambiente”, “Clienti e fornitori” (considerati nel modello Vigeo fra le aree a maggior rischio/opportunità) in cui Pirelli ha ottenuto i punteggi più alti. Nel caso dei diritti umani il punteggio è risultato di gran lunga superiore alla media di settore. Anche per l’ambiente Vigeo premia Pirelli con una valutazione alta, in linea con i sistemi di gestione ambientale diffusi nel Gruppo. Apprezzamento inoltre per le politiche di pari opportunità, di sicurezza sui prodotti e per la trasparenza sulla retribuzione dei membri del CdA.
Gli Indici AXIA
Pirelli è inclusa in Axia Ethical Index dal 2004 (anno in cui l’indice è stato creato) e in Axia Csr Index dal 2005 (anno di creazione). Pirelli fa inoltre parte dell’universo investibile di Axia Euro Ethical Index e di Axia Euro Csr Index.
Gli indici Axia, che interagiscono con le principali piattaforme internazionali per gli operatori finanziari, comprendono le best practices in ambito di responsabilità sociale d’impresa, in un universo selezionato tra le aziende a maggior capitalizzazione dallo S&P Mib e dall’Eurostoxx60. Il rating di Pirelli è A+++, corrispondente al massimo ottenibile in termini di “classe etica”.
Gli Indici KEMPEN
Sin dal 2003 Pirelli detiene il “Pass Status” nell’intero universo investibile di Kempen Capital Management, il “SNS Socially Responsible Investing Universe”, con rating in continua crescita.
Dell’universo investibile fanno parte le aziende quotate in Europa che dimostrano di avere adottato gli standard più alti in tema di etica, ambiente e risorse umane.
Accountability Rating di Scs Consulting
Scs Consulting, società di consulenza di direzione, a dicembre 2008 ha presentato per la prima volta in Italia l’Accountability Rating, strumento ideato per misurare la capacità di risposta e trasparenza delle aziende verso i propri interlocutori su aspetti significativi della gestione, in particolare la strategia, la governance e i sistemi di gestione, la capacità di coinvolgere gli stakeholders e l’impatto del core business sul contesto competitivo.
Scs ha valutato le società quotate nell’indice S&P/Mib, il principale paniere di Piazza Affari, e la classifica che ne è scaturita ha visto Pirelli rientrare nella top ten della classifica.
Principali impegni istituzionali
Si è già detto dell’adesione di Pirelli al Global Compact delle Nazioni Unite.
L’adesione all’Alleanza Europea per la CSR
Formalizzata all’inizio del 2007, si basa sulla piena condivisione del ruolo della sostenibilità come modalità di gestione strategica e competitiva dell’impresa. Finora l’adesione di Pirelli all’iniziativa promossa dalla Commissione Europea per favorire la diffusione e lo scambio delle migliori pratiche di sostenibilità tra le aziende, si è espressa attraverso un’attiva partecipazione ai Laboratori europei per l’Alleanza, coordinati in Italia dalla Fondazione Sodalitas (nel cui Consiglio Direttivo siede Pirelli).
Il Laboratorio sulle Pari Opportunità, in particolare, ha prodotto il toolkit “Praticare la parità di genere nelle carriere”, redatto da Pirelli insieme a IBM Italia, L’Oreal, Telecom Italia, Poste Italiane, Roche Diagnostics, Indesit Company, in occasione del 2007, anno europeo delle Pari Opportunità. Lo strumento, presentato il 19 giugno 2008 a Bruxelles nell’ambito dell’Assemblea Generale di CSR Europe, ha comportato un anno di lavoro e racchiude le migliori pratiche di gestione della diversità di genere, descritte in chiave operativa e rese pubbliche a favore delle aziende che vogliano trarre spunti dalle best practices esistenti.
Dal 2008 inoltre Pirelli partecipa al Laboratorio italiano sulla “Gestione della multiculturalità” in azienda, da cui nel corso del 2009 scaturirà un “manuale” di gestione basato sulle best practices esistenti in materia di gestione multiculturale.
La Presidenza di ETRMA - European Tyre and Rubber Manufacturers Association
Secondo mandato triennale consecutivo per Francesco Gori, amministratore delegato e direttore generale di Pirelli Tyre, rieletto Presidente di ETRMA (European Tyre and Rubber Manifacturers’Association) nell’ottobre del 2008 nel segno della continuità dei temi prioritari da perseguire - tutela ambientale, sicurezza stradale e maggiore competitività.
Mentre si conferma l’impegno istituzionale del Gruppo nell’Associazione, che dal 2006 rappresenta l’industria continentale dei pneumatici e degli articoli in gomma presso le istituzioni dell’Unione Europea e altre organizzazioni internazionali, prosegue anche il programma delle attività di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale. A un anno dalla firma dell’European Road Safety Charter, quella Carta Europea per la Sicurezza Stradale che costituisce un impegno a dimezzare entro il 2010 il numero delle vittime degli incidenti, ETRMA ha lanciato nel 2008 una Campagna europea di guida sicura. Un “quiz educativo” per tutti, ma soprattutto un’occasione per i conducenti che vogliano misurare la propria conoscenza delle “Regole d’oro della sicurezza” che chiunque guidi dovrebbe conoscere e applicare.
WBCSD – World Business Council for Sustainable Development
Anche nel 2008 Pirelli ha partecipato attivamente al WBCSD – World Business Council for Sustainable Development, l’associazione con sede a Ginevra, che raggruppa circa 200 aziende internazionali distribuite in più di 30 Paesi che propongono un impegno volontario a unire crescita economica e sviluppo sostenibile.
In particolare, Pirelli Tyre fa parte del Tire Industry Project Group, il progetto lanciato nel 2006 per identificare il potenziale impatto su salute e ambiente dei materiali associati alla produzione e all’utilizzo di pneumatici. A sedici mesi dall’avvio dei lavori di ricerca, il 12 giugno si sono incontrati a Tokyo i responsabili delle aziende leader mondiali nella produzione di pneumatici, membri del gruppo. Un momento importante, che ha fatto il punto sull’avanzamento del programma e delineato nuovi importanti percorsi di indagine.
La partecipazione al Kyoto Club e il convegno sull’efficienza energetica
Pirelli è fra le cinque aziende italiane chiamate a intervenire alla tavola rotonda Efficienza energetica, la strada maestra, convegno organizzato l’11 settembre dal Kyoto Club e ospitato dal Comune di Milano che rientra nel programma di sensibilizzazione, informazione e formazione nei campi dell’efficienza energetica, dell’utilizzo delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile promossi dal Kyoto Club per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas-serra assunti con il Protocollo di Kyoto. Nato nel 1998, il Club è un’organizzazione no profit costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali impegnate anche nello stimolo di proposte e politiche di intervento nel settore energetico-ambientale.
Ne è socia Pirelli Ambiente Renewable Energy, la società di Pirelli Ambiente che opera nel settore delle fonti energetiche rinnovabili e in particolare nel recupero energetico dei rifiuti solidi urbani attraverso la produzione di combustibile di qualità, sviluppato e brevettato con il contributo dei Pirelli Labs, e Pirelli Real Estate.
Accordi di collaborazione con le università e le pubbliche amministrazioni per progetti di ricerca congiunta
Il Gruppo ha sottoscritto un accordo di collaborazione con la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Comune di Settimo Torinese e il Politecnico di Torino finalizzato allo sviluppo di programmi di ricerca e innovazione nell’ambito della realizzazione del nuovo polo industriale Pirelli nel territorio di Settimo. L’intesa, in particolare, prevede l’introduzione nel polo di Settimo Torinese di tecnologie all’avanguardia su cui Pirelli sta focalizzando l’attività di ricerca nel settore pneumatici. Una parte importante sarà realizzata in collaborazione con il Politecnico di Torino. Fra cui il MIRS di nuova generazione, ovvero l’evoluzione sostanziale del processo robotizzato di produzione di pneumatici che garantisce qualità e uniformità del prodotto, il TSM (Twin Screw Mixing), nuovo processo di mescola dei materiali con elevati livelli di qualità e affidabilità e il Cyber Tyre, il futuro “pneumatico intelligente” dotato di sensori in grado di trasmettere informazioni utili per la guida e il controllo del veicolo.
Il Gruppo Pirelli e il Politecnico di Milano hanno sottoscritto un accordo relativo all’istituzione di una cattedra, finanziata insieme all’attivazione di cinque borse di dottorato di ricerca nell’arco di dieci anni, su Fondamenti Chimici della Tecnologia della Gomma e dei Compositi. La nuova cattedra è finalizzata allo studio di materiali innovativi e all’applicazione di nanotecnologie per lo sviluppo dei pneumatici di nuova generazione.
La Fondazione Silvio Tronchetti Provera e l’Università dello Shandong di Jinan (Cina) hanno siglato un accordo di ricerca per lo studio di una nuova generazione di “pneumatici verdi”. I ricercatori dell’ateneo lavoreranno insieme al Dipartimento ricerca e sviluppo del Gruppo in Cina per realizzare pneumatici con una bassa resistenza al rotolamento, in grado di limitare i consumi di carburante. Questo progetto si inserisce nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo intraprese da tempo dal Gruppo per lo sviluppo di gomme sempre più eco-compatibili.
L’accordo con l’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano per
un progetto di cooperazione con l’Ospedale di Slatina
Finalizzato all’aggiornamento professionale del personale medico e infermieristico rumeno presso la struttura ospedaliera milanese, nel primo anno di attività il programma triennale di cooperazione sanitaria fra l’Ospedale Niguarda Ca’ Granda e l’Ospedale di Slatina, finanziato dal Gruppo Pirelli, ha coinvolto 25 medici e infermieri rumeni, per un totale di 300 ore di formazione nei reparti di Medicina d’urgenza, Chirurgia d’urgenza, Terapia intensiva, Rianimazione e Ginecologia d’urgenza di Niguarda.
Nell’arco dei tre anni, la collaborazione prevede il coinvolgimento di circa 70 persone tra medici e infermieri dell’ospedale di Slatina, con la partecipazione a corsi teorici e pratici sulle attività di Medicina d’urgenza, Chirurgia d’urgenza, Terapia intensiva, Rianimazione, Ginecologia d’urgenza ed Epidemiologia Nosocomiale.
L’accordo rientra nell’ambito delle iniziative sociali intraprese da Pirelli a sostegno della comunità di Slatina, dove il Gruppo ha realizzato un grande polo industriale dedicato alla produzione di pneumatici ad alte prestazioni per i mercati dell’Europa Centrale e Orientale.
La partecipazione alla 20° Campagna Nazionale della Qualità
Quest’anno Pirelli ha aderito alla 20° edizione della Campagna Nazionale della Qualità, iniziativa promossa in Italia dal Gruppo Galgano e diventata una ricorrenza annuale mirata a promuovere il ruolo strategico della qualità nel nostro sistema-paese.
Lanciata nel lontano 1989 dalle tre grandi associazioni della qualità Japanese Union of Scientists and Engineers (JUSE), American Society for Quality Control, oggi American Society for Quality (ASQ) e European Organization for Quality (EOQ), dal 1995 la Campagna Nazionale si inserisce all’interno della Settimana Europea della Qualità, che l’Unione ha lanciato invitando gli stati membri a tenere nel corso del mese di novembre una serie di iniziative promozionali per diffondere e sensibilizzare il tema: la qualità come attenzione al cliente, innovazione e competitività, valore aggiunto che permette l’eliminazione di sprechi e il miglioramento della produttività, fulcro strategico per la costruzione del successo.
Questi i temi del 2008. In occasione di questa campagna, patrocinata dalla Presidenza del Repubblica e dai principali ministeri, viene pubblicato un annuncio sui più importanti quotidiani italiani e organizzata una serie di convegni in diverse città italiane per ricordare l’importanza della qualità e dello sviluppo di una nuova cultura al riguardo.
Principali riconoscimenti ricevuti
Nel corso del 2008, il Gruppo Pirelli ha ricevuto numerosi premi e attestazioni di preferenza da parte dei consumatori di tutto il mondo, così affermandosi nei sondaggi e nelle ricerche comparative realizzate da autorevoli riviste di settore e prestigiose società specializzate nell’analisi dei brand. Denominatore comune l’affidabilità riconosciuta all’azienda Pirelli e ai suoi prodotti.
Né sono mancati riconoscimenti da parte di istituti di ricerca per l’innovazione tecnologica del Gruppo e i rating in decisa crescita stilati dagli analisti dei più prestigiosi indici di finanza sostenibile a livello mondiale, di cui si è parlato diffusamente nei paragrafi dedicati all’interno del presente capitolo. Da ricordare, in particolare, l’attribuzione della leadership di sostenibilità a livello mondiale nel Settore “Autoparts and Tyres” e di Gold Class Company da parte di Sustainability Asset Management Group (SAM), per il secondo anno consecutivo.
Seguono alcuni tra i principali riconoscimenti ricevuti nell’anno 2008. Si riportano inoltre notizie relative all’anno 2009 in quanto da considerarsi fatti di rilievo accaduti prima della pubblicazione del presente rapporto.
Pirelli tra le 100 aziende più rispettate e affidabili al mondo
Lo ha affermato l’edizione 2008 di The Global Pulse Project, a cura del Reputation Institute di New York. La speciale classifica pubblicata a luglio tiene conto di più di un migliaio di aziende di 27 Paesi in base a un indice che misura il grado di fiducia, di ammirazione, stima e rispetto da parte del pubblico. Il sondaggio annuale comporta l’intervista di più di 30,000 consumatori. I risultati dello studio sono pubblicati annualmente da Forbes.
Pirelli tra i 10 marchi italiani più noti nel mondo
È emerso a dicembre dalla classifica italiana stilata per la prima volta da Interbrand, la più grande società di brand consultancy che si occupa di discipline analitiche, strategiche e creative volte alla creazione, gestione e valutazione del brand con l’obiettivo di massimizzare il valore economico. In un momento negativo dei mercati, l’Azienda ottiene questo importante riconoscimento internazionale che scaturisce non solo dalla conferma degli investimenti nel brand, ma anche da importanti prospettive di crescita nel core business e nella moda.
La scheda di giudizio di Pirelli riporta: “Forte della focalizzazione del Gruppo sul core business dei pneumatici caratterizzato da un messagio coerente a livello globale (“la potenza è nulla senza controllo”), il brand sembra sostenere con successo la politica di crescita del price-mix. In un settore in cui la sostenibilità ambientale è ormai un requisito, più che una scelta, la sfida di Pirelli consisterà nel capitalizzare sul brand gli investimenti negli eco-tyre, senza diluire l’immagine di performance”.
Pirelli Tyre è il “Produttore di Pneumatici dell’anno”: vinto
il “Tire Technology International Award 2009” per la creazione
di materiali innovativi e vantaggi ecologici
Il 18 febbraio 2009 ad Amburgo si è tenuta “Tire Technology Expo”, la più importante esposizione-conferenza a livello mondiale dedicata all’industria del pneumatico, che ogni anno assegna il prestigioso premio “Tire Technology Awards for Innovation and Excellence”.
L’autorevole giuria composta da esponenti internazionali dell’industria e della ricerca del pneumatico ha assegnato a Pirelli Tyre il titolo di “Manufacturer of the Year”.
A motivazione di questa scelta, la ricerca come fattore-chiave nell’attività Pirelli 2008, caratterizzata dalla creazione di materiali innovativi, di vantaggi per l’ambiente, dalla costituzione di partnership con enti e istituti di ricerca come quella fra la Fondazione Silvio Tronchetti Provera e l’Università cinese dello Shandong.
Pirelli miglior produttore di pneumatici dell’anno in Cina
Pirelli si è aggiudicata a dicembre 2008 il premio “Miglior Produttore di Pneumatici dell’anno” nel Cina Auto Service Golden Finger Awards, mettendo d’accordo esperti, tecnici, giornalisti e utenti del web: un riconoscimento al lungo impegno dell’Azienda nei pneumatici di altissima qualità e performances elevate, divenuti il Primo Equipaggiamento delle migliori auto del mondo.
Presentato da Auto Driving & Service Magazine (una delle riviste più autorevoli dell’auto in Cina) e da Sohu Auto Channel, il Cina Auto Service Golden Finger Awards e il Golden Wrench Awards sono tra i più influenti e noti riconoscimenti dell’industria dell’auto.
Pirelli miglior investitore del Distretto di Gorj, Romania
A dicembre Pirelli & C. Eco Technology è stata eletta “Best Investor of the Year” (miglior investitore dell’anno) del Distretto di Gorj, Romania. Lo ha stabilito Antena 1, la prima emittente televisiva commerciale a copertura nazionale del Paese, che insieme ad altri enti nel 2008 ha istituito il premio.
Una chiusura d’anno importante per Pirelli Eco Technology, la società del Gruppo impegnata nella riduzione delle emissioni inquinanti, che il 5 dicembre ha festeggiato il primo filtro antiparticolato Feelpure prodotto nello stabilimento di Bumbesti-Jiu, nella regione storica dell’Oltenia.
The winner is Pirelli Labs!
Il 9 maggio 2008 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ha assegnato il Premio Oscar Masi per l’innovazione industriale ai Pirelli Labs: si sono aggiudicati l’edizione 2007, avente come tematica l’applicazione delle nanotecnologie, con il “tunable laser”, una delle soluzioni più innovative a livello mondiale per la realizzazione diuna sorgente universale nei sistemi di telecomunicazioni in fibra ottica a lunga distanza, protetta da ben 14 brevetti internazionali.
Gli svizzeri preferiscono i pneumatici Pirelli
Per il terzo anno consecutivo Pirelli vince nella categoria pneumatici di “Best Brand”, il concorso più amato dai lettori di Auto Illustrierte, prestigiosa rivista automobilistica indipendente della Svizzera.
La consegna dei premi “Best Tuning Cars & Best Brands 2008” conferiti dai lettori di AI ha avuto luogo il 13 novembre a Basilea, come di consuetudine, durante la fiera automobilistica più importante e più visitata della Svizzera tedesca, l’Auto Zürich Car Show.
Gli automobilisti americani raccomandano Pirelli
Sopra la media del settore di oltre 22 punti. Questo il risultato ottenuto da Pirelli nell’Original Equipment Tire Customer Satisfaction Study 2008, ricerca annuale dell’istituto californiano J.D. Power and Associates che misura la soddisfazione degli automobilisti sulle coperture di primo equipaggiamento durante il primo biennio. La soddisfazione nei confronti dell’OE viene misurata sulla base di cinque fattori fondamentali: durata, trazione, design, piacere di guida e handling. Lo studio ha visto coinvolti 14 produttori. La soddisfazione del cliente è l’elemento trainante l’intenzione di riacquistare lo stesso brand al momento della sostituzione dei pneumatici, cosí come di raccomandarlo ad amici e familiari. Anche in questo ambito, mentre la media del settore è del 32%, Pirelli si è attestata al 38%.
Il Cinturato P6 n. 1 in Francia per sicurezza
Nel test organizzato dalla testata francese L’Auto-Journal e pubblicato sul numero dell’11 settembre, a confronto quattro modelli di pneumatici ecologici leader di mercato giudicati sulla base dello spazio di frenata, a diverse velocità, entro i limiti massimi stabiliti dai codici stradali. Con 22 punti il Cinturato P6 di Pirelli ha battuto i concorrenti.
Pirelli marchio preferito dai lettori di SportAuto
Performance ed emozioni: per i lettori di SportAuto, rivista tedesca leader nel settore automobilistico-sportivo, è Pirelli il marchio leader per “sportività ed emozionalità. È quanto è emerso dal sondaggio che ogni anno la testata specialistica lancia presso il proprio pubblico per raccogliere le opinioni degli appassionati e premiare il marchio che più li ha soddisfatti.
Nel confronto con le più importanti case produttrici di pneumatici, Pirelli ha brillato in sicurezza e guida dinamica, distinguendosi per comportamento sicuro in curva, per stabilità alle alte velocità, sicurezza sul bagnato, eccellenti prestazioni in frenata.
Molti i campi in cui il marchio Pirelli ha ottenuto punteggi alti, fra cui il look sportivo e i risultati nei diversi test di valutazione.
“Il premio ‘Best Brand’ è per noi un importante incentivo per il futuro. Lavoreremo per difendere questo titolo”, ha dichiarato Michael Borchert, Marketing and Sales executives di Pirelli in Germania.
Altri riconoscimenti ricevuti da parte di terzi in virtù della performance sostenibile nell’anno 2008 sono citati nei capitoli seguenti, all’interno dei paragrafi di riferimento.












