Bilancio di sostenibilità

“Sostenibilità come scelta di fondo integrata in vision e strategie di crescita, come valore imprenditoriale e culturale, come leva responsabile di sviluppo di lungo periodo: è questo l’approccio al business che il Gruppo Pirelli ha ulteriormente affinato nel 2008. Si rafforza così la prevenzione del rischio economico, sociale e ambientale; la coesione interna cresce parallelamente alla visione d’insieme necessaria a bilanciare il più possibile l’azione imprenditoriale verso i differenti stakeholders, affinché gli impatti derivanti da un preciso momento storico possano avere effetto in modo equilibrato perseguendo quella stabilità di lungo periodo che un’azienda, per gli aspetti su cui ha il potere di agire, deve sapere raggiungere. La crisi economica in corso in tutto il mondo impone alle imprese modifiche, ristrutturazioni, sacrifici. Ma anche profondi cambiamenti industriali e sociali, cui Pirelli intende far fronte non solo con le opportune misure congiunturali, ma soprattutto continuando a usare la leva dell’innovazione, nel senso più ampio del termine: tecnologie le più avanzate ma anche ricerca, formazione, valorizzazione dei “talenti” soprattutto tra le giovani generazioni, qualità crescente della sicurezza sul lavoro, multiculturalità dell’esperienza, attenzione alle implicazioni sociali delle comunità con cui entra costantemente in contatto, in molte aree del mondo. Nel segno della crescita eco-sostenibile ambientale, Pirelli lancia dunque la strategia della “green performance”. Nuovi prodotti e nuovi sistemi di produzione con impatti ridotti sull’ambiente, bassi consumi di energia, qualità, sicurezza. Questa per noi è sostenibilità. Questo l’approccio e questa la performance che ancora una volta ci permettono di essere presenti nei più presigiosi indici di sostenibilità internazionale come leader mondiali del Settore Autoparts & Tyres di Dow Jones: un riconoscimento che ci onora per il secondo anno consecutivo e rispetto al quale continueremo a lavorare con impegno e coerenza.”

Marco Tronchetti Provera