Lettera del Presidente

Marco Tronchetti Provera

Signori Azionisti,

il 2007 è stato un anno positivo per Pirelli. Dal punto di vista dei risultati economici, grazie alle performance dei business pneumatici e immobiliare, la società è tornata all’utile e al dividendo dopo la perdita del 2006 dovuta alla svalutazione di Olimpia. I ricavi consolidati, al netto delle vendite degli asset immobiliari di DGAG in Germania, hanno superato Euro 5 miliardi, mentre il risultato operativo comprensivo dei proventi da partecipazioni è risultato in leggera crescita rispetto al dato del 2006 al netto delle componenti straordinarie.

La cessione della partecipazione in Olimpia, perfezionata nel corso dell’esercizio con un incasso di circa Euro 3,3 miliardi, ha consentito al Gruppo di azzerare il proprio indebitamento netto e di attuare un piano di distribuzione di risorse di natura straordinaria agli azionisti e di ottimizzare la propria struttura patrimoniale.

Nel corso del 2007 Pirelli ha proseguito il percorso di crescita ed espansione internazionale delle proprie attività, in particolare nei due business principali. Pirelli Tyre ha avviato una nuova unità produttiva per pneumatici vettura in Cina e rafforzato e consolidato il nuovo polo industriale in Romania. In Italia, sono stati compiuti passi importanti per la realizzazione di un nuovo e competitivo polo industriale e tecnologico nell'area di Settimo Torinese, nell'ambito di un progetto che conferma la nostra propensione all'innovazione e alla collaborazione con le istituzioni locali e i luoghi di eccellenza nella ricerca. Ora, per l’ulteriore sviluppo del business, guardiamo con interesse a nuovi mercati, quali Russia e India.

Anche Pirelli Real Estate ha continuato a crescere nell’Europa Centro-Orientale, grazie all’acquisizione di BauBeCon in Germania, dopo quella di DGAG, e all’avvio dell’attività in Romania e Bulgaria. L’espansione all’estero e la ricerca di nuove opportunità saranno anche gli obiettivi per le attività legate alle reti di accesso in banda larga e alla fotonica di seconda generazione e per i business di Pirelli legati all'ambiente.

La focalizzazione sui core business del Gruppo, annunciata in parallelo all’uscita dall’investimento in Telecom Italia, sarà l’elemento cardine della strategia di sviluppo di Pirelli nel 2008 e negli anni a venire. In tale ottica, all’inizio dell’anno abbiamo compiuto un passo importante, riacquistando la quota di minoranza di Pirelli Tyre S.p.A.che era stata ceduta a un gruppo di banche nell’agosto del 2006. Con questa operazione, abbiamo deciso di investire su noi stessi, di scommettere ancora una volta sulle nostre capacità industriali e le nostre idee di sviluppo. Continueremo a impegnarci per ottenere risultati destinati a durare nel tempo, consapevoli che le nostre intuizioni e i nostri sforzi di oggi costruiranno la Pirelli di domani.

Il nostro Gruppo, dunque, si affaccia al suo 136º anno di età con attività in crescita e con una solida struttura patrimoniale e finanziaria. Siamo pronti ad affrontare nuove sfide seppur in un contesto macroeconomico e di mercato non certo facile.

L’orientamento alla creazione di valore, come sempre, sarà accompagnato da una costante attenzione alla sostenibilità e al rapporto con tutti gli stakeholder. Anche da questo punto di vista, come emerge dalla terza edizione del bilancio di sostenibilità di Pirelli & C. SpA, il 2007 è stato un anno importante. Voglio menzionare, a titolo di esempio, il consolidamento del progetto Equal Opportunities, nato nel 2005 con l’obiettivo di valorizzare le tante diversità che caratterizzano un gruppo multinazionale come Pirelli. I primi risultati ottenuti sono confortanti, a partire dall’incremento dell’8% della presenza di donne in posizione di staff rispetto al 2006. Il nostro impegno si rivolge anche alla comunità esterna, come nel caso dei progetti in corso nell’area di Slatina (Romania) in collaborazione con l’Inter e con l’Ospedale Niguarda o delle tante iniziative culturali sviluppate nell’area di Milano e non solo.

La presenza della nostra società in posizione di leadership nei principali indici mondiali di valutazione sulla responsabilità sociale di impresa è per noi motivo di orgoglio e al tempo stesso uno stimolo a fare sempre di più e meglio. Il connubio tra la profittabilità e la sostenibilità del business è ormai parte integrante della nostra cultura.

Marco Tronchetti Provera