Le Relazioni Industriali
Le Relazioni Industriali del Gruppo si svolgono nel rispetto del dialogo costruttivo e della correttezza e dei ruoli. Garantire e rispettare il libero svolgimento delle attività sindacali è sempre stato fra i principali obiettivi di Pirelli.
I rapporti e le negoziazioni con il Sindacato si tengono a livello di singola affiliata, sempre nel rispetto delle leggi, dei contratti collettivi nazionali e/o aziendali, degli usi e prassi vigenti in ciascun Paese. A tale livello si affianca il ruolo svolto dalle Funzioni Centrali, che intervengono a garantire sia il coordinamento delle attività che i principi sopra menzionati.
Nel corso del 2007 l’attività di Relazioni Industriali ha comportato il raggiungimento di notevoli risultati negoziali: il rinnovo dei contratti collettivi in diversi stabilimenti del gruppo come avvenuto in Spagna, Germania, Argentina e Romania.
Con specifico riferimento al contesto italiano, molto significativa è stata la sottoscrizione dell’accordo sindacale del 13 Novembre 2007 avente per oggetto la realizzazione del nuovo Polo tecnologico e produttivo di Settimo Torinese, che integrerà gli attuali siti di Settimo Vettura e Settimo Veicoli Industriali.
La sottoscrizione fa seguito alla firma da parte di Pirelli Tyre di un accordo quadro con Regione Piemonte, Provincia di Torino e Comune di Settimo Torinese, che ha rafforzato il dialogo con le amministrazioni locali.
Il Comitato Aziendale europeo (CAE)
Il Comitato Aziendale Europeo (CAE) Pirelli, costituito nel 1998, si riunisce in sede ordinaria una volta all’anno a seguito della presentazione del Bilancio di Gruppo, per essere informato tra l’altro, sull’andamento economico, sulle previsioni economico finanziarie, sugli investimenti realizzati e programmati, sui progressi della ricerca. L’accordo istitutivo del CAE prevede la possibilità di realizzare ulteriori incontri in sede straordinaria per adempiere agli obblighi di informazione e consultazione dei delegati alla luce di eventi di portata transnazionale che riguardino rilevanti cambiamenti degli assetti societari: apertura, ristrutturazione o chiusura di sedi, importanti e diffuse innovazioni nell’organizzazione del lavoro. I delegati CAE sono dotati degli strumenti informatici necessari allo svolgimento della propria funzione, nonché al collegamento alla Intranet aziendale utile ai fini della comunicazione in tempo reale dei comunicati stampa ufficiali dell’Azienda. Con l’ingresso della Romania nell’Unione Europea, il Comitato ora è composto da 12 membri.
Rispetto delle prescrizioni legislative e contrattuali in tema di lavoro straordinario e riposi
La politica del Gruppo Pirelli è da sempre caratterizzata dal rispetto delle prescrizioni legislative e/o contrattuali in materia di orario di lavoro, di ricorso al lavoro straordinario e di diritto alle giornate periodiche di riposo. Questi argomenti sono sovente materia di intese sia a livello sindacale che di singolo lavoratore, nel rispetto delle peculiarità normative di ciascun paese.
La fruizione della totalità dei giorni di ferie, quale diritto di ogni lavoratore, non subisce alcuna restrizione. Il periodo viene generalmente concordato fra dipendente e azienda.
Contenzioso del lavoro e previdenziale
Nel corso del 2007 prosegue il trend di bassa conflittualità a livello di gruppo, che ha generato un contenzioso lavoristico e previdenziale di misura contenuta.
In Brasile il contenzioso è invece tradizionalmente elevato e costituisce circa il 90 per cento delle cause a oggi in atto nell’intero Gruppo. Continua a trattarsi di un fenomeno molto diffuso e che interessa anche altre multinazionali operanti nel territorio. In genere, le cause lavoristiche si instaurano al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e vertono essenzialmente su aspetti di interpretazione normativa e contrattuale, controversi ormai da anni.
Gli indici di sindacalizzazione e le agitazioni sindacali
Non è possibile conoscere con precisione il tasso di sindacalizzazione del Gruppo, dato che non in tutti i paesi tale informazione è rilevabile. Si può comunque stimare che circa la metà dei dipendenti del Gruppo sia iscritta a un sindacato.
La percentuale di dipendenti coperti da contratto collettivo nel 2007 si attesta attorno al 90 per cento, rimanendo sostanzialmente invariata rispetto al 2006. Questo dato è riconducibile fondamentalmente alle differenze storiche e culturali dei diversi contesti nazionali.
La contrattazione individuale caratterizza infatti circa il 10 per cento della popolazione, composto dalle categorie degli Executives di tutto il mondo ad eccezione dell’Italia, i Managers in UK, i Non Tarif in Germania, gli Excluidos in Spagna, Senior ed Esecutivi in Brasile.
La agitazioni sindacali registrate nel 2007 sono state molto contenute ed hanno riguardato solo Italia e Spagna. Nel sito produttivo spagnolo di Manresa le agitazioni hanno avuto luogo in occasione del rinnovo del contratto collettivo aziendale; quelle che hanno coinvolto invece gli stabilimenti italiani hanno riguardato aspetti prettamente gestionali e rivendicazioni su politiche salariali.
In tutte le situazioni di cui sopra, le agitazioni si sono risolte con l’accordo tra le parti.
Piani pensione integrativi e piani sanitari integrativi
Al riguardo nel 2007 non vi sono state rilevanti modifiche e nella maggior parte delle affiliate sono attivi piani pensionistici integrativi per i dipendenti. Il Gruppo ha adottato la politica che prevede l’abbandono di fondi a beneficio definito in favore di fondi a contribuzione definita.
Fondi a beneficio definito si trovano in UK (riguardano i dipendenti assunti fino a una certa data, mentre quelli assunti in seguito a un fondo a contribuzione definita), in USA (fondo chiuso alcuni anni fa per i dipendenti attivi a favore dell’introduzione di uno schema a contribuzione definita che, da allora, copre solo i pensionati ma non è legato alla crescita salariale) e nel Settore Tyre in Germania (piano chiuso ai nuovi assunti a partire dal 1982). Altri fondi a beneficio definito esistono nell’ambito di Pirelli Real Estate in Germania e in Olanda per il Settore Tyre: si tratta di passività di ammontare non particolarmente significativo all’interno del Gruppo.
In genere i piani pensione e le pensioni di anzianità sono accompagnati da assicurazioni contro la morte e l’invalidità permanente. Si segnala che dal 1° gennaio 2007 in Italia è entrata in vigore la normativa di riforma della previdenza complementare a seguito della quale è stata riconosciuta ai dipendenti delle imprese private la facoltà di aderire ai fondi pensione complementari, aperti o chiusi, destinando ai medesimi il trattamento di fine rapporto a partire dal 1 gennaio 2007.
Permangono presso le affiliate del Gruppo i piani sanitari integrativi previsti dall’Azienda in relazione alle necessità locali. I piani si differenziano da paese a paese in termini di livelli di destinazione e forme di copertura offerte. La gestione di tali piani avviene attraverso assicurazioni o fondi appositamente creati, cui l’Azienda partecipa versando una quota fissa, come avviene in Italia, o un premio assicurativo come accade in Brasile e in USA.