Strumenti operativi della sostenibilità di Gruppo

Corporate Governance

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Il Gruppo Pirelli si è dotato in questi anni di una Corporate Governance in linea con le best practices nazionali e internazionali.

Di particolare rilevanza lo sforzo compiuto per consentire la nomina in Consiglio di rappresentanti indipendenti e delle minoranze. Al 26 marzo 2008 gli amministratori indipendenti rappresentano il 55 per cento del totale (11 su venti, di cui 4 nominati dalle c.d. minoranze). Dal novembre 2005, al fine di valorizzare ulteriormente il ruolo degli amministratori indipendenti, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di introdurre la figura del Lead Independent Director, che funge da punto di riferimento e coordinamento delle istanze degli stessi.

Per maggiori dettagli ed approfondimenti su Corporate Governace si rinvia ai paragrafi dedicati all’interno de “Relazione degli Amministratori”, prima dell’inizio del presente capitolo.

Inoltre dalla homepage del sito www.pirelli.com è possibile accedere alla sezione dedicata al sistema di Corporate Governance della Società.

Sistemi di controllo interno

Con riferimento ai sistemi adottati al fine di rafforzare ulteriormente il controllo interno all’azienda, nel corso del 2007 si è continuato a rivedere il Modello Organizzativo vigente, allo scopo di allinearlo alla evoluzione della normativa 231.

Con l’obiettivo di poter cogliere un’ulteriore opportunità di miglioramento del sistema di controllo interno, alcune attività di controllo previste nei Modelli Organizzativi delle Società italiane, idonee a prevenire ragionevolmente i correlativi rischi di reato, sono state adottate anche dalle altre Società del Gruppo, attraverso l’emissione di specifiche policies e norme operative.

Merita particolare attenzione il “Modelo de Governancia Corporativa” implementato in Brasile nel secondo semestre 2007.

Il Modelo consiste in una piattaforma normativa che ha lo scopo di formalizzare, standardizzare e divulgare ai dipendenti, con apposita comunicazione e formazione, quanto segue:

  • le linee di comportamento che devono essere seguite in azienda, contenute nel Codice Etico, Valori del Gruppo Pirelli e nelle Linee di Condotta di Gruppo;
  • i princípi del controllo interno, in termini di salvaguardia del patrimonio, efficienza ed efficacia operative, gestione delle informazioni e della comunicazione, piena conformità con leggi locali, contratti e regolamenti;
  • gli schemi del controllo interno (finanza dispositiva, selezione ed assunzione del personale, consulenze, omaggistica, spese di rappresentanza, acquisti di beni e servizi, sponsorizzazioni, gestione di agenti e mediatori, accordi transattivi e processi giudiziali, vendite di beni e servizi, autorizzazioni e concessioni, ambiente, gestione con authorities, aspetti previdenziali, incentivi finanziari), e le relative modalità attuative in termini di processi aziendali;
  • il vincolo a carico dei Fornitori alle politiche di responsabilità sociale ed ambientale di Pirelli;
  • il sistema disciplinare.

Il “Modelo” prevede un sistema di segnalazioni ad un “Comitato Interno”, responsabile altresì di monitorare il corretto funzionamento del Modello Organizzativo medesimo.

Nel corso del 2008 verrà organizzato il piano di implementazione del Modelo nei paesi del Sud America ove Pirelli è presente, in aggiunta al Brasile (Argentina, Venezuela, Messico, Colombia e Cile).

La Direzione Internal Audit di Corporate nel corso del 2007 ha svolto 66 interventi di audit nell’ambito del Gruppo, di cui 10 realizzati su mandato ricevuto dagli Organismi di Vigilanza delle Società italiane, volti a verificare il livello di compliance dei processi aziendali agli schemi di controllo interno previsti dallo specifico Modello Organizzativo adottato.

Per maggiori dettagli ed approfondimenti sui Sistemi di controllo interno si rinvia ai paragrafi dedicati all’interno de “Relazione degli Amministratori”, prima dell’inizio del presente capitolo.

Inoltre dalla homepage del sito www.pirelli.com è possibile accedere alla sezione dedicata al sistema di Corporate Governance della Società.

Struttura Organizzativa

La Governance della Corporate Social Responsibility trova il proprio fondamento organizzativo nello Steering Committee Corporate Social Responsibility. Organismo di alto livello nominato dal Presidente all’inizio del 2004, esso ha responsabilità di indirizzo e presidio dell’evoluzione della sostenibilità nell’ambito del Gruppo. La struttura organizzativa CSR si compone quindi di un Direttore HSE&CSR di Gruppo, di un CSR Manager di Gruppo, dei CSR Referents di Settore (uno per settore del Gruppo) e dei CSR Referents di Società (uno per affiliata del Gruppo).

Nel 2005 il Presidente ha inoltre nominato uno Steering Committee Equal Opportunities, organismo di alto livello avente responsabilità di indirizzo e presidio dei piani aziendali in tema di Pari Opportunità. Per guidare l’implementazione operativa del Progetto Pari Opportunità in ogni ambito dell’Azienda, per perseguire un maggiore equilibrio organizzativo e monitorare l’evoluzione delle Pari Opportunità presso tutte le affiliate, è stato nominato un Equal Opportunities Manager di Gruppo. La struttura è completata dagli Equal Opportunities Managers di Paese, responsabili dell’indirizzo e del monitoraggio dell’evoluzione delle Equal Opportunities a livello locale.

Il 17 luglio 2007 tutti i CSR Referents e gli Equal Opportunity Managers del Gruppo si sono incontrati a Milano per una giornata formativa in tema di gestione sostenibile e, in particolare, delle diversità. Ulteriore oggetto della sessione è stato l’aggiornamento su futuri progetti e obiettivi che Pirelli intende perseguire presso le proprie affiliate.

Norma Operativa di Gruppo “Corporate Social Responsibility”

La Norma Operativa sulla Corporate Social Responsibility (emanata il 16 settembre 2006) descrive, ordina e disciplina le modalità di gestione interna delle attività connesse alla Corporate Social Responsibility, con particolare attenzione ai ruoli e alle responsabilità delle funzioni coinvolte, al processo operativo di pianificazione e controllo, al processo di generazione del Bilancio di Sostenibilità e alla gestione dell’informativa CSR verso l’esterno.

All’interno di tale norma, in particolare, è stata formalizzata la piena integrazione della CSR nella struttura del Bilancio di Gruppo: ”...Il ciclo di pianificazione e controllo della CSR segue le logiche e il calendario di pianificazione e di consuntivazione del Reporting di Gruppo”.

Sistema “IT” di gestione

Come preannunciato nel Bilancio dello scorso anno, nel corso del 2007 Pirelli ha sviluppato “CSR-DM” (CSR Data Management). Si tratta di un nuovo sistema IT di gestione delle informazioni relative alla CSR che rende più efficiente il processo di contribuzione, validazione, consolidamento, analisi e gestione delle stesse. Il sistema, ancora in fase di start-up, è già stato utilizzato per la raccolta dei dati al 31/12/2007 e verrà perfezionato nel corso del 2008.

Sistemi di gestione adottati e Standard di riferimento

In applicazione del primo principio della politica Salute, Sicurezza sul Lavoro, Ambiente e Responsabilità Sociale, Pirelli svolge un’intensa attività nel campo dei sistemi di gestione. Il Gruppo si avvale di tali strumenti per migliorare la qualità, l’efficacia e l’efficienza dei processi con conseguente ulteriore riduzione degli impatti sulla salute dei dipendenti, sulle condizioni di sicurezza del lavoro e sull’ambiente esterno. I sistemi vengono ampiamente descritti negli appositi paragrafi all’interno dei successivi capitoli.

Per quanto concerne la Sostenibilità, nel 2004 lo standard internazionale SA 8000 è stato definito quale strumento di riferimento per valutare la coerenza dei comportamenti del Gruppo con i principi in essa definiti.